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Sconfitta, doppia

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Quella di Naithan Nandez, a terra, in lacrime, è una delle immagini più eloquenti della finalissima di Copa Libertadores. È passato qualche giorno dal Superclasico più importante della storia e per molti sarà il semplice ricordo di una finale che si perde in mezzo ad altre cento. Di certo non è così per i tifosi del River Plate che si staranno godendo – e lo faranno in parte per sempre – la vittoria sugli eterni rivali. Ancor più certo è che proprio i rivali, tutti coloro che gravitano attorno al Boca Juniors, faranno ancora più fatica a cancellare la notte di Madrid. Forse sembra paradossale ma dal giorno in cui le due squadre sono approdate in finale si è tanto parlato di questo fatto apparentemente assurdo. Più voglia di vincere o più paura di perdere? Più gloria per i campioni o più vergogna per gli sconfitti? A giudicare da come viene vissuto il calcio in Argentina probabilmente verrebbe da rispondere con la seconda opzione in entrambi i casi. Ed ecco allora come le immagini di questa partita siano più indelebili nelle menti degli Xeinezes e ancora una volta di più in quella di alcuni di loro. Alcuni giocatori del Boca questa partita è come se l’avessero persa due volte. Oltre al risultato del campo, oltre all’eterna delusione che rimarrà per sempre legata a questa partita. Il fato aveva piani persino peggiori per questi tre calciatori che alla sconfitta sportiva devono aggiungere un ulteriore schiaffo morale. Ecco spiegato il perché.

A VOLTE LA GARRA NON BASTA

Eh già, a volte non basta metterci corsa, anima e cuore. Cosa sia la garra ormai lo sanno più o meno tutti, così come sanno che è una qualità tipica dei giocatori uruguaiani. Dall’Uruguay per il Boca arriva proprio l’uomo copertina, Nandez, e nessuno meglio di lui può impersonare questo spirito di sacrificio e questa grinta. Il centrocampista tuttofare di Schelotto è stato senza ombra di dubbio uno dei migliori in campo e ha dimostrato ancora una volta il suo enorme potenziale. Serve  il passaggio in profondità per il goal del momentaneo vantaggio di Benedetto e il palo di Jara allo scadere è ancora merito di un suo lancio. Non a caso le squadre di mezza Europa sono sulle sue tracce già dal mondiale di Russia dove ha impressionato con la maglia della Celeste. Tra i tanti club che lo inseguivano c’era anche la Fiorentina di Pantaleo Corvino, ma il giocatore ha rifiutato tutte le destinazioni per rimanere al Boca (almeno per ora). La sua sconfitta è perfettamente immortalata dal pianto finale sul verde del Bernabeu. Un duro per tutta la partita, un giocatore che non molla un centimetro e che ringhia sulle caviglie degli avversari per 120 minuti. Non cede nemmeno a qualche acciacco e ai crampi Naithan, ma non può che arrendersi alle lacrime quando il Pity Martinez infila la porta sguarnita di Andrada e sancisce la sconfitta. Senza ombra di dubbio è il giocatore che ha dimostrato di aver più voglia di vincere quella coppa piuttosto che paura di perderla.

PIOVE SUL BAGNATO

L’altra storia di questa partita è quella di Fernando Gago. Facile capire che si parla del brutto infortunio subito dal centrocampista argentino poco dopo il suo ingresso in campo. A chi ha visto la partita, la scena della caduta di Gago ha fatto capire subito molte cose. Specialmente per quelli che conoscono la carriera del giocatore e il suo pessimo rapporto con gli infortuni. Il minuto è il 118′ e l’ex Blanco si lascia cadere al suolo senza nessun contatto per poi abbandonare il campo. In quel momento Gago è il capitano (avendo sostituito Pablo Perez) e qualcuno lo insulta per aver lasciato la sua squadra in 9 a causa anche dell’espulsione di Barrios. Il Boca è sotto di una rete e quella è la partita della vita, non si può mollare in quel modo. Solo il giorno dopo si scopre che il tendine d’Achille ha fatto crak. Effettivamente vedere un giocatore come lui uscire dal campo in quel modo è stato alquanto insolito. Basti pensare che qualche mese fa, nei preliminari del mondiale con l’Argentina, Gago aveva giocato qualche minuto con il crociato rotto per non lasciare i suoi in inferiorità.

Poteva essere una serata da sogno, romantica. Il talento sbocciato nelle giovanili parte per l’Europa, al Real Madrid salvo poi tornare per concludere la carriera dove tutto è cominciato. Proprio nello stadio della capitale spagnola l’occasione di vincere la coppa più importante della storia, contro i nemici storici. Sarebbe stato troppo bello ma gli dei del calcio avevano altri piani. E come se non bastasse, il destino si accanisce sul povero Fernando. Oltre al danno, la beffa.

UN ESITO DIVERSO

Sarebbe più che banale dire che tutto il mondo boquense si aspettava un finale diverso rispetto a quello poi si è verificato. Tra quelli con i rimpianti maggiori ci sarà sicuramente il Pipa Benedetto per non essere riuscito a superare lo straordinario Armani all’ultimo minuto della finale di andata. Oppure Izquierdoz avrà ancora incubi sull’autogoal realizzato in quel primo scontro. Ma ad aver i rimpianti più grandi è con tutta probabilità Carlitos Tevez sebbene di fatto non abbia colpe. La storia dell’Apache può essere associata a quella del compagno Gago. Un altro giocatore innamorato del suo Boca Juniors e che ha fatto il suo ritorno alla casa madre per ben due volte. Anche Carlitos sognava il finale romantico descritto prima. Anche Carlitos ha visto il suo sogno infrangersi. Quello che però Tevez rimpiangerà per sempre è l’aver giocato solo 9 minuti nella partita della sua vita. Lui che aveva addirittura dichiarato che avrebbe pensato al ritiro in caso di vittoria perché non avrebbe avuto altro per cui lottare. Uno dei giocatori si era esposto di più dopo i fatti avvenuti a Buenos Aires che hanno portato al rinvio della partita. “Alla CONMEBOL sono dei pazzi” e “Tanto vale dare la coppa al River”.

Mentre il tempo scorreva al Bernabeu tutti si aspettavano l’ingresso di Tevez ma il suo momento è arrivato decisamente tardi. Di certo non si può incolpare Tevez per il suo ingresso tardivo, ma come riuscirà digerire una sconfitta in cui non ha potuto dare tutto sé stesso? Uno come Carlitos non ci riuscirà mai, specialmente se quella sconfitta è arrivata per mano dei Millionarios.

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Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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Gabbiadini verso il ritorno in campo: le ultime

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Gabbiadini

Manolo Gabbiadini, attaccante della Sampdoria, è uno dei grandi attesi ritorni dalla tifoseria blucerchiata. Con una sola rete all’attivo, il 31enne non sembra aver mai recuperato al 100% dopo il grave infortunio al crociato.

Nonostante le assenze rimediate prima della sosta di Qatar 2022, l’attaccante originario di Calcinate in questa prima parte di campionato si è rivelato fondamentale in occasioni importanti. Ricorderete sicuramente il gol che ha siglato contro la Lazio per acciuffare il pareggio importante. In quindici giornate però è un po’ poco ed i dubbi legati al numero 23 si sono fatti sempre più insistenti, intrinsechi all’altalenante condizione fisica.

Il ritiro di questi giorni della compagine blucerchiata sarà fondamentale per capire se l’attaccante potrà essere impiegato con costanza per tutti i novanta minuti. Tra una seduta d’allenamento e l’altra, Gabbiadini punterebbe ad una maglia da titolare in occasione di  Sassuolo-Sampdoria.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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