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Bologna Hellas Verona 1-0 | Decide Svamberg!

Bologna Hellas Verona 1-0 | Decide Svamberg!

Bologna ed Hellas Verona chiudono, nel Monday Night Match, la terza giornata del campionato di serie A 2021/2022. Decide un gol di Svamberg al 78esimo. Sette punti in classifica per i rossoblu, ancora a quota zero, invece, gli scaligeri.

(QUASI) MINIMO SFORZO, MASSIMO RIULTATO

All’ Dall’Ara di Bologna la partita, e lo diciamo in modo che il titolo del paragrafo possa non essere frainteso, l’hanno fatta i padroni di casa. Ad eccezione dei primi minuti, infatti, i ragazzi di Mihajilovic hanno stabilmente tenuto il possesso della sfera meritando la vittoria finale. Gli emiliani, inoltre, la partita l’hanno preparata molto bene, isolando il cholito Simeone contro il duo difensivo Medel-Bonifazi e raddoppiando tassativamente sugli esterni. In questo modo i rossoblu hanno arginato i punti di forza degli scaligeri, innoqui per 90 minuti. Partita perfetta allora, no? Vi starete chiedendo; ebbene, la risposta è negativa. Perchè probabilmente Miha ha incontrato sulla sua strada uno che la partita, dal punto di vista difensivo, l’ha preparata anche meglio. Sì, perchè mister Di Francesco ha messo fissi in marcatura a uomo Barak Ilic su Dominguez Soriano, registi difensivo e offensivo del Bologna, segregando le fonti di gioco rossoblu. In questi casi allora, in una partita così tirata e costruita sui duelli uno contro uno, sarebbe servito quell’estro che ai rossoblu di sicuro non manca. Il Bologna, però, ha rischiato raramente la giocata, preferendo molto spesso la cosa più semplice rispetto a quella più funzionale. Gli emiliani hanno vissuto, soprattutto nel primo tempo, delle sole sponde di Arnautovic, autore di un duello d’altri tempi con Gunter. Da un triangolo proprio tra l’austriaco e Soriano è nata la prima occasione degna di nota della gara, con il sinistro dal limite dell’italo-tedesco che ha sverniciato il palo. Sempre una sponda di Arnautovic ha poi liberato alla mezzora il destro da fuori di Barrow, disinnescato in corner da Montipò. 

DECIDE SVAMBERG

Nella seconda metà di gara il Verona sparisce definitivamente in avanti, ma resta comunque ben organizzato in difesa. Non è un caso infatti, che le occasioni migliori del Bologna arrivino da calcio piazzato. Sugli sviluppi di due corner, prima al 61′ Barrow spedisce fuori dallo stadio da posizione favorevole, poi 26 minuti più tardi Arnautovic prova ad imitarlo con successo. Per fortuna però, per il Bologna, tra queste due mete rugbistiche c’è di mezzo il gol della vittoria. Tutto parte da una brutta palla persa a 40 metri dalla porta di Hongla,  l’onnipresente Arnautovic è l’attore co-protagonista che riceve, sembra perdere l’attimo decisivo per ben due volte, poi appoggia per Svamberg – l’attore protagonista – che spara con il destro e mette il pallone a due dita dal palo. 1-0 e, come nella maggior parte di questi casi accade, il primo che segna vince.

Dal punto di vista individuale, benissimo i già citati Arnautovic e il match winner Svamberg. Molto bene Dominguez, che le cose migliori le ha fatte vedere in fase di copertura, e la coppia difensiva Medel-Bonifazi. Note negative, invece, i due esterni Barrow e Orsolini. Il discorso iniziale sull’estro e la fantasia voleva riferirsi soprattutto a loro, troppe volte si sono trovati in una potenziale situazione di uno contro uno, troppe poche volte hanno affrontato il diretto avversario non creando la superiorità numerica che sarebbe servita in attacco.

VERONA ANCORA A ZERO PUNTI

Come abbiamo già detto, la partita era stata preparata bene dai gialloblu. Di Francesco aveva impostato la gara esattamente come lo aveva fatto contro l’Inter due settimane fa. In quel caso arginò le fonti di gioco nerazzurre, nell’occasione Brozovic, mettendo in marcatura a uomo su di lui Ilic. All’ex Manchester City questa sera è spettato lo stesso compito ed ha preso in consegna Soriano, stesso discorso vale per Barak, in marcatura su Dominguez. Il pressing scaligero, come al solito ordinato e costante, ha impedito agli avversari di partire dal basso, costringendoli, anzi, al lancio lungo. I problemi sono sorti però in avanti. Simeone ha fatto a malapena il solletico a Medel, il neo acquisto Caprari non è mai stato nel vivo del gioco e Barak ha toccato pochi palloni oltre la sua metacampo. Tutto questo, sommato alla poca propulsione offensiva degli esterni Faraoni e Lazovic, si è tradotto con la quasi totale incapacità da parte del Verona di produrre occasioni da gol.

Rimangono a 0 punti in classifica gli scaligeri, tignosi ma mai pericolosi, alla terza sconfitta in tre partite. Emerge, in tutto questo, un altro dato piuttosto preoccupante: Eusebio Di Francesco, tra Cagliari e Verona, non vince in serie A da 19 partite consecutive. La prima vittoria, ne siamo sicuri, arriverà comunque presto. I veneti affondano le loro radici su un solido spirito di squadra impresso negli anni da Ivan Juric e tatticamente non disdegnano. L’Hellas però deve essere più deciso negli ultimi 30 metri di campo, lì si vincono le partite. Nel frattempo il Bologna si gode i sette punti in classifica e, con umiltà, punta al lato sinistro del tabellone.

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