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Scivolone

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Scivola Mbaye ma al contempo scivola anche l’Inter che viene fermato al Dall’Ara da un Bologna piuttosto coriaceo. I felsinei sono arrivati ad un passo dall’impresa ma lo scivolone di Mbaye non ha consentito la rottura di un digiuno che dura da 15 anni. Il Bologna non vince in casa contro l’Inter tra le mura amiche dal 2002 e questa volta c’era veramente andato vicino.

L’Inter è stato colpito dall’aggressività di un Bologna mai domo. I ragazzi di Spalletti non sono mai riusciti fa fare la partita per colpa del pressing dei felsinei e dell’imprecisione degli stessi undici nerazzurri. Di contro il Bologna è andato vicino alla partita perfetta riuscendo a concedere poco all’offensiva nerazzurra e giocando in maniera sublime anche quando uno come Destro non è in campo.

SORPRESA CROATA

Bisogna partire proprio da lui, il sostituto di Destro. Bruno Petkovic infatti non ha fatto rimpiangere il numero diez bolognese, né l’ex del match Rodrigo Palacio. Il croato ha giocato una prestazione priva di sbavature facendo da vera boa per i suggerimenti degli esterni d’attacco. Le sue sponde sono state linfa vitale per l’offensiva felsinea, come quel tocco che manda Verdi a tu per tu con Handanovic, poi l’italiano sbaglia, ma la verticalizzazione è stata notevole.

DONO DI DIO

Chi invece non è una sorpresa bensì una costante di rendimento è l’MVP Simone Verdi. La difesa interista avrà chiesto qualche Moment per alleviare il mal di testa causato dalla prestazione sublime del nove felsineo. Oggi Simone era in stato di grazia, a tratti incontenibile per la difesa disattenta dell’Inter. Verdi è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Milan, ed ovviamente segnare ai cugini interisti è una soddisfazione in più da aggiungere. La sua non curanza del piede con cui sta calciando è piuttosto affascinante, soprattutto per chi come me che con il piede debole al massimo ci sale le scale. Nel postpartita ha dichiarato che questa qualità è un dono di Dio, e mai spiegazione fu così azzeccata.

FATTORE CAMPO

In casa il Bologna mette in campo il miglior repertorio possibile, lo si è potuto vedere contro il Napoli e ieri sera contro l’Inter. Donadoni trasforma i suoi in un osso duro da battere soprattutto per le grandi squadre che poche volte hanno vita facile. Il Dall’Ara dovrà diventare il fortino invalicabile rossoblu per provare a centrare una salvezza estremamente tranquilla. Mission possible.

DELUSIONE CENTROCAMPO

I palleggiatori nerazzurri hanno disputato una partita pessima. Oltre ai meriti del Bologna, la prestazione grigia dell’Inter è stata causata dall’assenza di gioco dei centrocampisti. Sul banco degli imputati ci finiscono Joao Mario, Borja Valero e Vecino. L’uruguagio ha sprecato così l’opportunità di mettersi in mostra per un posto da titolare, sarà così rimandato ad una futura ricandidatura. Al fianco di Vecino c’era un Borja Valero in versione moviola, proprio lui che dovrebbe essere l’acceleratore della manovra nerazzurra. Lo spagnolo è anche poco solido nella fase difensiva come nel duello con Petkovic che ha portato alla super-occasione di Verdi. Si vociferava di un Brozovic al posto di Joao Mario, così non è stato e Spalletti potrebbe mangiarsi le mani. Il portoghese non perfeziona un passaggio, sbaglia tutto ciò che si potrebbe sbagliare ed oltre, l’allenatore ci mette una pezza nella ripresa inserendo da subito Eder.

BERSAGLIARE L’AVVERSARIO

È ciò che ha fatto tristemente Candreva. L’ex Lazio ha avuto una quantità innumerevole di possibilità di cross, tutti si sono spenti sull’avversario. L’Inter ha avuto per le mani ben 11 calci d’angolo, nessuno di questi ha generato un brivido per i tifosi del Bologna. Candreva non è riuscito ad alzare un pallone riuscendo a colpire sempre l’avversario che lo marcava o il successivo sul primo palo. Icardi dal canto suo implorava per un pallone che non è mai arrivato dai compagni, c’ha pensato l’ex Mbaye, se non ci fosse stato lui.

https://www.youtube.com/watch?v=5r2b1aCORGc&t=109s

RED CARPET

È quello disteso dalla retroguardia nerazzurra in occasione della rete di Verdi. Chi ha iniziato a srotolarlo è stato l’infelice Vecino, lento nel contrastare Verdi che nel frattempo gli scippa il pallone. Mentre l’uruguagio mangia la polvere la ditta D’Ambrosio-Skriniar completa l’opera lasciando uno spazio incommensurabile al bolognese che deve solo avanzare e far partire il sinistro. La colpa è soprattutto l’altezza della difesa, in questo caso troppo indietro così da lasciar il tempo e il modo per far calciare Verdi che nel frattempo ringrazia e mette in ginocchio tutti.

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Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

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Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

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Turris-Avellino 1-3, le pagelle del match: Fabio Tito devastante!

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Modena

L’Avellino passa 1-3 contro la Turris e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. I lupi, cinici e compatti, giocano una buona gara, trascinati da un devastante Fabio Tito, autore di una doppietta. Nel primo tempo meglio la Turris, che però all’intervallo si trova sotto 1-2. Tito apre le danze al ventottesimo, con un sinistro chirurgico da fuori area. Pochi minuti dopo, Gambale raddoppia di testa. I padroni di casa non mollano e al 37esimo Maniero accorcia le distanze con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Pane. Nella ripresa l’Avellino addormenta la partita e colpisce al momento giusto; al 64′ Tito realizza un gol fotocopia del primo. I lupi sorpassano i corallini in classifica e si avvicinano alla zona playoff.

TURRIS

Perina 6: Incolpevole sui gol subiti. Compie delle parate importanti che evitano un passivo più pesante.

Manzi 5: I due gol di Tito arrivano sulla sua fascia. Non riesce a contenere Russo e sul terzo gol dei lupi è a dir poco disastroso.

Boccia 4,5: Il peggiore dei suoi. Mai in partita, si addormenta sul gol di Gambale e, insieme al sopraccitato Manzi, combina un pasticcio in occasione della terza rete dell’Avellino.

Frascatore 5: Nella giornata disastrosa della difesa corallina, non si salva neanche lui.

Contessa 5: Beccato dai suoi stessi tifosi, gioca male, tanto da apparire svogliato. Lo si nota dalle innumerevoli palle perse e dai primi controlli quasi sempre sbagliati.

Vitiello 5,5: Poco attento e quasi mai coinvolto nella costruzione del gioco. Nel primo tempo svirgola all’interno dell’area di rigore sprecando una buona occasione da rete. (Dal 57′ Haoudi 6: entra bene in partita e si mette in mostra con qualche dribbling e giocate interessanti).

Acquadro 6,5: Centrocampista totale. Corre, imposta, recupera palloni ed è sempre in partita. Realizza l’assist per la rete di Maniero. (Dal 82′ Ardizzone s.v.)

Gallo 6: A centrocampo fa quel che può. Nulla di più, nulla di meno. Sufficiente. (Dal 75′ Longo 6: prova a dare vitalità al reparto offensivo, ma il tempo a disposizione è davvero poco).

Ercolano 6: Disputa una gara discreta. Corre tanto ed effettua qualche percussione interessante. (Dal 57′

Giannone 6: Entra e prova a dar manforte a Maniero. Si fa vedere al limite dell’area con un paio di conclusioni dal limite).

Maniero 7,5: In questa categoria conta l’esperienza. E lui ne ha da vendere. Da ex di turno gioca una gara perfetta; difende e spazia su tutto il fronte offensivo creando non pochi pericoli alla retroguardia avellinese. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Leonetti 5: Sbaglia un gol clamoroso che, a 5 minuti dall’inizio del match, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Anche a fine partita spreca la palla del 2-3 calciando addosso a Pane.

AVELLINO

Pane 6,5: Sempre attento nelle uscite, incolpevole sul gol subito. Compie un grande intervento su Leonetti a tempo quasi scaduto.

Rizzo 6: Attento in fase difensiva, non si sbilancia più di tanto perché alla fase offenisiva ci pensa Fabio Tito.

Moretti 6,5: Compie un miracoloso salvataggio sulla linea a inizio partita, per il resto normale amministrazione.

Auriletto 5,5: Il peggiore dell’Avellino. Nel complesso non gioca male ma si fa sovrastare da Maniero in occasione del gol.

Tito 8: Attento in difesa, letale nella trequarti avversaria. Due conclusioni a incrociare sulle quali Perina non può nulla. Devastante. (Dal 73′ Zanandrea 6: Normale amministrazione, come è normale che sia al rientro dall’infortunio).

Maisto 6: Il classe 2003 gioca una buona gara. Sempre attento in fase di copertura, ogni tanto rischia anche giocate dal più elevato coefficiente di difficoltà. (Dal 77′ Illanes s.v.)

Matera 6,5: Anche lui interpreta benissimo le due fasi. Ottimi i tempi di inserimento e soprattutto le cavalcate palla al piede. (Dal 83′ Franco s.v.)

Casarini 6,5: Ottimo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso. Si conferma ancora una volta il faro del centrocampo dei lupi. (Dal 73′ Garetto 6: normale amministrazione).

Russo 7: Ancora una volta, dimostra di essere, qualitativamente parlando, il migliore dell’Avellino. Gli stop a seguire, così come i passaggi per i compagni, sono giocate sopraffine. Spazia su tutto il fronte d’attacco e serve a Gambale l’assist per lo 0-2.

Trotta 6: Non segna ma si sacrifica per la squadra. Sempre il primo a difendere, ottimo nel pressing.

Gambale 6,5: Ciò che tocca, diventa oro. Alla prima occasione è cinico e con un colpo di testa manda il pallone alle spalle di Perina. Re Mida.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Bayern Monaco, De Ligt chiarisce: “Mai vicino al Chelsea”

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de Ligt

Mattijs De Ligt, ex della Juventus, ora in forza al Bayern Monaco, ha parlato dai Mondiali in Qatar delle voci circolate circa un possibile interessamento in estate da parte del Chelsea:

LE DICHIARAZIONI DEL DIFENSORE

Il difensore olandese conferma di essere concentrato sul Bayern Monaco e respinge altre voci:

“Sapevo che il Chelsea era interessato ma con me non hanno mai parlato. Io stavo pensando al Bayern. Non sono mai stati vicini, forse si sono parlati con la Juventus. Onestamente non ho mai avuto contatti con loro in via personale”.

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Inghilterra – Senegal: Sterling fuori a sorpresa

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Pronostico Inghilterra-Senegal

Il Mondiale entra nel vivo e dopo la vittoria contro la Polonia per 3-1, stasera la Francia conoscerà chi tra Inghilterra e Senegal sarà la propria avversaria ai quarti. A sorpresa sarà assente Raheem Sterling che, come spiegato dalla FA, non sarà a disposizione per motivi familiari.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Inghilterra: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw; Bellingham, Rice, Henderson; Saka, Kane, Foden.

Senegal: Edouard Mendy, Sabaly, Koulibaly, Diallo, Jakobs, Ciss, Nampalys Mendy, Ndiaye, Diatta, Ismaila Sarr, Dia.

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