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Salt(in)o

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Tra nubifragi che rinviano o posticipano partite in Serie A, c’è stato un fulmine che dal canto suo ha sbloccato una partita piuttosto intricata. Quel fulmine ha un nome e un cognome: Jose Maria Callejon. Lo spagnolo è apparso dal nulla per salvare il Napoli dal coriaceo Bologna. I ragazzi di Donadoni hanno venduto cara la pelle contro gli azzurri in debito d’ossigeno dopo l’impegno delle nazionali. Ed è forse da quì che si vede la crescita del Napoli che è ora capace di vincere anche giocando male.

IL JOLLY DEL 66′

Il primo tempo del Dall’Ara ha dimostrato che, a discapito del mercato deludente, il Bologna può comunque dire la sua in campionato. Il pressing felsineo ha creato molti grattacapi ai palleggiatori napoletani che non poche volte erano stranamente privi di soluzioni. Mertens era chiuso nella gabbia rossoblù al punto da sembrare che c’avesse la scorta al seguito che non gli consentiva di ottenere il pallone. Infatti la prima ripresa del belga è sembrata più una triste passeggiata sul lungomare che una partita di Serie A. Il Bologna annusa più volte il vantaggio soprattutto con Verdi. Il 9 bolognese è il più vivace e pericoloso: ci prova prima con un diagonale che va vicino al palo e poi con una punizione meravigliosa che non vede la realizzazione solo per colpa del volo di Reina. Il guardalinee poi annulla un gol viziato da fuorigioco di Masina. C’è da aggiungere che fortunatamente non c’è stata la richiesta della VAR con la relativa perdita di tempo ma si è data fiducia al guardalinee.

Nel secondo tempo, è ancora Reina a salvare la barcaccia azzurra nel duello singolo con Destro. Come contro l’Atalanta però una giocata improvvisa salva il Napoli. Infatti al 66′ ci pensa la ditta Insigne-Callejon con il solito schema: il napoletano lancia dalle retrovie Callejon che taglia e fredda Mirante di testa. Il Bologna però non molla, almeno non tutti, perché è poi Pulgar a regalare il raddoppio al Napoli regalando palla sulla trequarti a Mertens. Il folletto belga da vero opportunista non fallisce l’unica occasione ottenuta spedendo il pallone tra le gambe di Mirante. Il Bologna ritira i remi in barca mentre il Napoli prende il sopravvento conquistando il terzo gol con Zielinski su assist di Callejon.

SORPRESE

I migliori sono quelli che non ti aspetti, nonostante la sblocchi Callejon, l’MVP non è stato lo spagnolo. Anzi lo è uno spagnolo ma in questo caso è Reina il quale risponde alle critiche con una prestazione autorevole. Il madrileno evita il vantaggio con due parate fondamentali e nonostante la certezza dell’addio per l’anno prossimo, il 25 napoletano è sempre l’uomo spogliatoio. Reina si fa sentire durante la partita e trascina tutti sotto la curva dopo il fischio finale. Allan è invece una garanzia a centrocampo con il suo mix di qualità e quantità grazie probabilmente ad un misterioso terzo polmone. Con Hamsik e Jorginho in netto affanno, il brasiliano riesce a tenere in piedi da solo il centrocampo facendo da fluidificante per il tridente. La nota positiva del Bologna è invece Verdi, una vera costante offensiva di grande pericolosità. Per come si stavano mettendo le cose, il suo gol avrebbe consentito il racconto di una partita diversa.

MALE MALE

Le noti dolenti per il Bologna sono soprattutto Pulgar e Masina. Il difensore gioca un ottimo primo tempo ma cala vistosamente per la ripresa, inoltre si perde il taglio di Callejon, che seppur sia stato perfetto certamente non era imprevedibile. Pulgar invece decide la partita in 2 minuti perché prima getta alle ortiche un’ottima punizione che poteva portare al pareggio felsineo, poi serve l’assist a Mertens per il gol del raddoppio partenopeo. Chi è purtroppo in difficoltà nel Napoli è il capitano Marek Hamsik. Lo slovacco non è ancora in condizione: sempre impacciato e lento, doveva essere risparmiato per Donetsk, ma così non è stato. Il risultato è stato chiaramente una prestazione debole per chi dovrebbe essere il perno del gioco, necessita di ossigeno.

 

MIGLIORAMENTO (?)

Nel titolo si gioca tra salto e saltino, perché bisogna andarci con i piedi di piombo. Siamo ancora alla terza giornata di campionato perciò esporsi troppo per fallire sarebbe una caduta di stile da giornalai. Ma nel frattempo, ciò che si vede è un Napoli decisamente più maturo, calmo anche nel gestire le situazioni difficili quando gli sbocchi sono pochi. Gli avversari tentano di contrastare il Napoli chiudendosi a riccio, e se i partenopei riescono a trovare l’antidoto soprattutto grazie alle giocate dei singoli, allora il gap con la Juventus si può assottigliare realmente. Per il momento la corsa alla vetta è una faccenda per tre. Nell’altalena che è la Serie A però le cose possono cambiare spesso, sta al Napoli restare costante e tenere il passo della Juventus. Tra due giorni ci sarà la prima eurosfida con lo Shakhtar che può essere il primo vero banco di prova per capire se realmente quel punto interrogativo può sparire.

https://www.youtube.com/watch?v=p6Vw39rzG6M

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Calciomercato

La Roma blinda Pisilli: rinnovo fino al 2026

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Dybala

Arriva un rinnovo importante in ottica futuro per la Roma. Secondo il noto giornalista Nicolò Schira, il giovane talento Niccolò Pisilli, classe 2004, ha prolungato il suo contratto fino al 2026.

Per il  giovane centrocampista italiano, che al momento milita ancora in primavera, si prospetta un futuro tutto giallorosso. 

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Flash News

Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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