Connect with us

Calcio Internazionale

Chi è Yassine Bono, il portiere goleador del Siviglia

Pubblicato

:

In questo ultimo di weekend di calcio giocato prima della sosta nazionali, ha fatto il giro delle tv e dei social, non solo in Spagna ma in Europa e in tutto il mondo, il gol del portiere del Siviglia Yassine Bounou, conosciuto da tutti come Bono. Prima di analizzare al meglio questo incredibile evento, è meglio ripercorrere la difficile ascesa del portiere marocchino di origini canadesi che si è guadagnato a suon di buone prestazioni la maglia da titolare nella socetà andalusiana.

LA CARRIERA

Il portiere classe ’91 Bono, così chiamato dal suo arrivo in Spagna da giovanissimo nelle giovanili dell’Atletico di Madrid. Yassine infatti nasce in Canada e si trasferisce con la sua famiglia in Marocco. Cresce nella squadra del Casablanca ( Wydad Athletic Club ) sino alla chimata dalla Spagna. Ed è qui che nasce la curiosa particolarità riguardante il nome che porta dietro la maglia, perchè il giovane Yassine, abituato ad essere chiamato Bonou con l’accento francese diventerà Bono nella penisola iberica.

( Fonte immagine: Instagram @bounouyassine_bono ) | Il giovane Yassine nel Wydad Athletic Club

L’estremo difensore non troverà mai veramente spazio nell’Atletico se non nella seconda squadra, così inizia a cercare spazio in altre squadre dove mettersi in mostra. Prima al Real Saragozza, poi nel Girona che lo acquista dall’Atleti a titolo definitivo dove esordisce anche in Liga per poi retrocedere. Ed è qua che la sua carriera prenderà una svolta: una big spagnola, il Siviglia, lo preleva in prestito. Ma il ruolo non è quello che ogni aspirante grande portiere si aspetta, perchè inzialmente è designato come riserva.

“Vorrei ringraziare la società e Monchi per avermi voluto. Sono qui per dare il mio contributo ed il meglio di me. E’ un passo molto importante della mia carriera e per la mia crescita, sono in club di grande prestigio.”

Bono, conferenza stampa di presentazione al Siviglia

IL POSTO DA TITOLARE

Una stagione che doveva essere l’ennesima delusione o comunque, non passare come protagonista, si rivela come detto anche in precedenza la vera svolta del portiere marocchino. Julen Lopetegui schiera Bono solo durante il turno di Europa League, poi tutto cambia. La pandemia, la ripresa e una cavalcata straordinaria che porterà poi la squadra andalusa a vincere la quarta Europa League in 10 anni ( sesta della sua storia ). Bono si rivela decisivo nella competizione giocando titolare in tutte le partite: para un rigore nei quarti contro il Wolverampthon su Raul Jimenez ed autore di buone prestazioni contro lo United e l’Inter in finale.

( Fonte immagine: Instagram @cronache_di_spogliatoio )

Questo permetterà a Bono la riconferma nel club per la stagione 2020/2021 e il posto da titolare in tutte le competizioni. Prima di arrivare al gol che ha fatto il giro del mondo, sempre il portiere marocchino, ultimamente, si è reso protagonista in Champions League contro il fenomeno norvegese Erling Haaland del Borussia Dortmund in un simpatico siparietto. Nel calcio di rigore a favore dei tedeschi, Bono prima para all’attaccante esclamando “Kiricocho” ( in Spagna si usa per portare sfortuna ed ha origini dal calcio argentino)  ma in maniera irregolare superando la linea. Haaland ripete il calcio di rigore ed esclama la stessa espressione del portiere del Siviglia.

Ma ritornando all’evento che ha sorpreso il mondo del calcio nell’ultimo weekend… Siamo agli ultimi minuti di Real Valladolid-Siviglia e gli andalusi cercano in ogni maniera di pareggiare la partita. Al 94′ Bono sale in attacco per l’ultimo calcio d’angolo, la palla rimane clamorosamente in campo dopo aver preso il palo. La sfera torna al centro dell’area dove il marocchino è solo: conclusione e rete! Esplode la gioia dell’estremo difensore quasi incredulo di aver realizzato la rete del pareggio. Una rete che qua in Italia ha portato subito alla memoria del gol di Brignoli nel primo storico punto del Benevento in Serie A contro il Milan.

( Fonte immagine: Instagram @sevillafc )

“È il primo della mia carriera. Lopetegui mi ha detto di salire e mi sono ricordato di una partita qui a Valladolid con il Girona, in cui ho quasi segnato. È difficile descrivere un gol, non sapevo nemmeno come festeggiarlo. È molto strano, sei lì in porta e all’improvviso… I compagni sono felicissimi perché meritavano più della sconfitta”.

Bono

(Fonte immagine in evidenza: Instagram @bounouyassine_bono)

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Cristiano Ronaldo via dal Mondiale? La nota del Portogallo

Pubblicato

:

Portogallo

Nella mattinata di oggi è circolata la voce che Cristiano Ronaldo potesse lasciare in anticipo la spedizione portoghese in Qatar in anticipo. Questa ipotesi sarebbe circolata in seguito ad un ipotetico screzio da CR7 e il CT del Portogallo Fernando Santos, dopo l’esclusione del fuoriclasse negli ottavi contro la Svizzera, che hanno visto Gonçalo Ramos sostituire più che degnamente Ronaldo con una tripletta.

In men che non si dica è arrivata la nota ufficiale della Federazione lusitana, che ci tiene a scacciare qualsiasi sibilo negativo che possa distrarre la squadra che si sta giocando la Coppa del Mondo. Ecco il comunicato:

“Una notizia rilasciata questo giovedì ha rivelato come Cristiano Ronaldo abbia minacciato di lasciare la nazionale durante una conversazione con Fernando Santos, il Commissario Tecnico della nazionale. La FPF chiarisce che in nessun momento il capitano della nazionale Cristiano Ronaldo ha minacciato di lasciare la squadra nazionale durante la sua campagna in Qatar.

Cristiano Ronaldo costruisce ogni giorno una storia unica al servizio della Nazionale e del Paese che va rispettata e che attesta l’indiscutibile grado di impegno verso la Seleção.Infatti, il livello di impegno del giocatore più titolato del Portogallo è stato ancora una volta dimostrato – se ce ne fosse bisogno – nella vittoria contro la Svizzera negli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2022.

La Nazionale – giocatori, allenatori e staff della FPF – è, come dal primo giorno, pienamente impegnata ed entusiasta nel costruire quella che il Paese vuole sia la migliore partecipazione di sempre del Portogallo a una Coppa del Mondo”.

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Sterling rientra in Qatar, l’Inghilterra si prepara per la Francia

Pubblicato

:

Sterling

Raheem Sterling tornerà domani in Qatar per aggregarsi nuovamente alla nazionale inglese. L’attaccante del Chelsea era dovuto tornare a casa propria in seguito al tentativo di furto con scasso nell’abitazione della sua famiglia.

Il CT Southgate aveva detto all’ex Liverpool di prendersi tutto il tempo necessario per stare vicino alla propria famiglia, ma ora che l’emergenza è rientrata, Sterling potrà riunirsi ai propri compagni che stanno preparando i quarti di finale contro la Francia.

Molto probabilmente l’attaccante non figurerà tra i titolari, avendo saltato un’intera settiana di allenamenti e gli ottavi contro il Senegal, ma riaverlo a disposizione è sicuramente un’arma in più per i tre leoni contro i Campioni del Mondo in carica.

Di seguito l’annuncio ufficiale della Nazionale sulla situazione di Sterling:

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Ancelotti sicuro: “Ronaldo si sente ancora vent’anni. Favorita? Brasile più completo”

Pubblicato

:

Ancelotti

Approfittando della pausa Mondiale, Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, analizzando l’attuale situazione dei suoi giocatori al Real Madrid, ma ponendo anche l’occhio alla situazione Ronaldo e al possibile vincitore di Qatar 2022.

GIOCATORI IMPEGNATI – “Ne sono rimasti sei: tre brasiliani, Vini, Militao e Rodrygo; tre francesi, Tchouameni, Camavinga e Karim, che si è fatto subito male; due belgi, Courtois e Hazard, e poi Valverde, Asensio, Carvajal, Modric e Rudiger. Sono ancora in corsa i brasiliani, i francesi e Modric“.

SPAGNA OUT – “Qui a Madrid c’è grande delusione, le aspettative erano altre, anche se la squadra è giovane. Luis Enrique non se la passa bene: riceveva attacchi durissimi prima della partita, figurati ora”.

RICHARLISON – “È un attaccante moderno, completo, non fino con i piedi, ma ha un tempo fantastico in area ed è molto coordinato. Non è un gigante, ma di testa è forte. Non è il tipico attaccante brasiliano, ma lo metto tra i migliori in circolazione. Siamo in una fase di transizione, in particolare per gli attaccanti. Stanno finendo Ibra e Ronaldo, Suarez, Cavani, Messi e Benzema hanno 35 anni, Lewandowski li farà l’anno prossimo. Il nuovo è rappresentato da Mbappé, Richarlison, Haaland, Julian Alvarez e Darwin Nuñez. Gonçalo Ramos non lo conoscevo“.

RONALDO -“Lui probabilmente si sente ancora vent’anni perché sta bene, dal corpo ha le risposte che cerca. Ha sempre curato il fisico in modo quasi parossistico. La concorrenza però si è fatta dura, nel Portogallo uno come Leao parte dalla panchina. L’ho avuto due anni, problemi zero. Anzi, me li ha risolti lui. Uno che segna almeno un gol a partita può essere considerato un problema? Cristiano si allena benissimo, è attento ai particolari, per me è stato fin troppo facile gestirlo. È un giocatore eccezionale. Con me avrà giocato cento partite e segnato più di cento gol, uno che ne butta dentro 50 ogni anno fa il bene della squadra“.

BENZEMA – “Rientra sabato. Lo mettiamo a posto“.

FAVORITA PER LA VITTORIA – “Il Brasile è la squadra più completa, ha qualità, freschezza, esperienza e l’esperienza in situazioni come questa conta tantissimo. Ma sono curioso di vedere l’Inghilterra con la Francia. Il limite degli inglesi resta la mentalità. In questo Mondiale non ci sono state novità, poche anche le sorprese“.

DIFESA – “Io non mi vergogno di abbassarmi e ripartire, pur disponendo di giocatori di notevole qualità. […] Difesa e contropiede sono attualissimi. Contano le interpretazioni, gli adattamenti, i tempi di esecuzione. Come ha detto il più grande di tutti noi, Mourinho: ho vinto tante partite in questo modo“.

MESSI O MARADONA – “Contro Diego ho giocato, e anche per affetto dico Maradona“.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Diario Mondiale, giorno 19: Danilo Pereira KO, parlano Ramos e Vlasic

Pubblicato

:

Mondiale

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

TEGOLA PORTOGALLO: DANILO PEREIRA SALUTA

Dopo Nuno Mendes, anche Danilo Pereira è costretto a salutare il Qatar.

Il giocatore del PSG, infatti, lo scorso 27 novembre si è rotto ben tre costole in allenamento, e ieri la federazione portoghese ha comunicato il suo rientro in Francia per poter recuperare al meglio in vista del ritorno in campo di gennaio.

RAMOS ANCORA FIDUCIOSO NELLA SPAGNA

Uno degli esclusi più illustri di questo Mondiale. Ieri, dopo l’eliminazione con il Marocco di martedì, Sergio Ramos ha deciso di intervenire e dire la sua, esprimendo la sua vicinanza e la sua fede nei confronti delle Furie Rosse.

Oggi più che mai, orgoglioso della nostra bandiera, orgoglioso del nostro Paese e orgoglioso dei nostri giocatori. La Spagna non perde, la Spagna impara. La Spagna cade, inciampa, ma si rialza e continua al fronte. Torneremo più forti. Forza Spagna“.

Nonostante l’esclusione, il difensore del PSG non smette di supportare la sua Nazionale.

VLASIC CARICA LA CROAZIA

Tra i tanti, ieri ha parlato anche Nikola Vlasic, centrocampista del Torino e della Nazionale croata, che ha commentato l’avversario della sua squadra per i quarti di finale di Qatar 2022. Domani, infatti, alle ore 16, Croazia e Brasile apriranno proprio il turno, con il match in programma per le ore 16.

“Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Il Brasile è una formazione fantastica, molto complicata da affrontare. Hanno due squadre. […] Tra titolari e chi sta in panchina non saprei davvero dire chi è più forte con esattezza. Ma di una cosa sono certo: siamo in grado di giocarcela con chiunque, anche con il Brasile“.

KONATÉ ELOGIA RABIOT: “È UN GIOCATORE CHIAVE”

Prima nella Juve, poi anche con la Francia. In questa stagione, Adrien Rabiot si sta davvero dimostrando un giocatore decisivo, capace di decidere moltissime partite grazie al suo contributo a centrocampo.

Lo ha riconosciuto anche un suo compagno di squadra, Ibrahima Konaté, che ieri ha parlato così del suo compagno juventino:

“Non lo conoscevo prima di questo Mondiale, non avevo mai vissuto con lui nel gruppo. Parla con tutti ed è un giocatore chiave in questa competizione”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969