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Basket

Boogie è tornato

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Ok, 6 falli in 15 minuti non è record (Bubba Wells più di 20 anni fa ci riuscì in 3 minuti) ma è comunque un biglietto da visita piuttosto chiaro. Boogie è veramente tornato. Ma non è sui falli che vogliamo porre l’attenzione, quanto quel quarto d’ora di campo che è trascorso dalla palla a due al sesto fischio. Aspettavamo di vedere da molto tempo il risultato di una mossa estiva piuttosto scioccante ed anche questo scampolo di partita può cominciare a dare delle idee. Prima di tutto, come è messo fisicamente DMC? A vedere il primo canestro piuttosto bene:  pick ‘n’ roll con Durant in punta che va verso destra, Harris è costretto a cambiare marcatura con Gortat. I nuovi accoppiamenti (Cousins – Harris / Durant – Gortat) portano ad un taglio verso il canestro dal lato destro dell’arco, Durant lo serve e gli spalanca la strada per una schiacciata ad una mano + classico sguardo tra lo schifato e l’aggressivo.

“It felt good. I never in a million years thought that would be my first basket playing ball again”. (“È stato bello. Mai avrei pensato che questo sarebbe stato il mio primo canestro”).

Dovrà riprendere i ritmi giusti, anche perchè non c’è da scherzare con un tendine di Achille, soprattutto per un fisico imponente come il suo. Però i blocchi sono i “suoi”, corre il campo senza problemi (anche se non è mai stato un centrometrista), a rimbalzo è molto attivo anche con due mastini come Gortat e Harrell in giro. Manca ancora un po’ di agilità laterale, i Clippers (a partire da Beverley) lo hanno attaccato spesso ai fianchi caricandolo di falli. Il vero impatto di Boogie è sulla metà campo offensiva. Abbiamo visto sprazzi di quello che saranno gli Warriors con lui in campo. Il pick’n’roll con KD sarà un leitmotiv offensivo con i due in campo, con Curry e Thompson “splittati” sui due angoli a dare spacing all’azione. Potremmo però vederlo spesso anche in post basso da dove può servire tutti i backdoor che vuole (Curry già ne sta approfittando) oppure mettersi in proprio. Ci mancava proprio vedere Cousins dare spacing in prima persona però.

“Yeah, man, I wonder what the scouting report is on me right now. I mean, I can shoot”. (“Sì, mi chiedo come sarà lo scouting report su di me adesso. Voglio dire, so tirare”).

 

Al di là del 75% dal campo, che vuol dire poco o niente, Cousins si è preso volentieri 4 triple frontali wide open. Possiamo dividerle in due “blocchi”: le prime due nelle quali un gioco a tre tra Thompson / Green in post, Iguodala / Livingston a bloccare e Cousins fuori dall’arco, le altre due dove Green in punta lo serve dopo che Thompson e Curry hanno fatto esplodere la difesa dei Clippers. Nel primo caso (siamo ad inizio secondo quarto), Cousins porta un blocco lontano dalla palla a Thompson con Tyrone Wallace preso in mezzo. Thompson taglia a canestro pronto per un assist di Green. Marjanovic, Harrell e Wallace si chiudono a riccio su di lui lasciando però un chilometro di spazio a Boogie. Prende la mira e +3. Poco dopo la situazione si ripete, anche se Thompson si libera di Wallace senza blocco. Altra situazione interessante: Green in punta e Cousins con Klay alla sua destra, Iggy e Livingston ad aprire il campo sul lato sinistro. Un blocco di DMC stacca Thompson dal suo marcatore e lo aggrega appunto a DMC. Questo mismatch creato, unito ad una pessima comunicazione difensiva dei Clippers, mette Iguodala tranquillo di ricevere una saetta in mano ed abbastanza tempo per tirare con calma.

Sprazzi, appunto, di quello che potremmo vedere ma l’all-arounding di Boogie unito a questi talenti fa estremamente paura. Gli Warriors possono permettersi di giocare 5 playmaker in campo nello stesso momento, tatticamente è un abuso di potere sulle altre difese. Non dover essere più “costretti” a giocare small-ball pur mantenendo gli stessi vantaggi sarà sicuramente il prossimo progetto che Kerr vorrà portare a compimento prima dei Playoffs e DMC è semplicemente il miglior fit che potessero trovare. Che GSW abbia trovato il nuovo step decisivo per continuare la dinastia? Difficile dirlo adesso anche per i fattori extracampo che andranno a mescolarsi, ma potrebbero spingere ancora più su l’asticella del basket καλός καὶ ἀγαθός (kalos kai agathos, bello e buono) di questi anni.

 

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Basket

Palacio dal calcio al basket, la nuova vita del ‘Trenza’

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Cambia lo sport ma non l’entusiasmo per Rodrigo Palacio, l’argentino comincia la sua nuova avventura nel mondo del basket. Ritiratosi dal calcio giocato dopo la parentesi al Brescia nello scorso anno in Serie B, il Trenza si è subito cimentato in una nuova avventura all’età di 40 anni.

Palacio è sceso in campo nella partita di basket del Garegnano Milano, in occasione di un torneo amichevole. La società cestistica milanese milita attualmente nel campionato di Serie D. L’argentino ex Inter e Genoa ha giocato contro il Basket Trezzano, mettendo a referto 4 punti.

Dopo aver segnato 101 gol in Serie A in carriera e aver fatto cantare i tifosi con la palla tra i piedi, per Palacio adesso è giunto il momento di rimettersi in gioco con la palla tra le mani.

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Basket

DAZN si allarga: arrivano la Serie C e la Serie A di Basket

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Peluso

Come riportato sui propri canali social, Dazn allarga i propri orizzonti inglobando ElevenSports. Arriveranno la Serie C e la Serie A di Basket.

NOVITÀ SU DAZN

Dazn assorbe e ingloba ElevenSports all’interno della propria piattaforma. Pare che fosse tutto confermato dallo scorso 25 agosto.

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Eurobasket 2022, cosa è mancato all’Italia?

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Eurobasket 2022

Mercoledì si è interrotto il sogno azzurro. Per l’Italia l’Eurobasket 2022 è terminato contro la Francia ai quarti di finale, in una maniera a dir poco rocambolesca. A poco più di 2 minuti dalla fine della partita, Fontecchio aveva regalato il +7 azzurro con una tripla impossibile. Da lì in poi l’Italia non si è più mossa. A 14 secondi dalla fine e + 2 Italia, sempre Fontecchio è protagonista, stavolta in negativo, sbagliando entrambi i tiri liberi a disposizione. Heurtel realizza un veloce canestro da 2 punti e pareggia i conti, quindi overtime. Una volta ai supplementari però, l’inerzia era tutta dai francesi, che infatti hanno portato a casa la vittoria. Senz’altro ci sono state cose positive dell’Italia in questo Eurobasket, ma cosa è mancato alla nazionale di Pozzecco in questa folle partita contro la Francia?

I PUNTI DI FORZA DELL’ITALIA

Come ogni cosa, bisogna analizzare i pro e i contro. Si parte quindi prima dalle cose positive, perché comunque ce ne sono state parecchie nel corso dell’Eurobasket 2022. La cosa migliore è stata la forza e l’unione di questo gruppo, memore della bella esperienza affrontata l’anno scorso alle Olimpiadi, conquistate contro la difficile Serbia. La vittoria contro gli stessi serbi si è ripetuta anche nel corso degli europei, nonostante stavolta ci fosse anche il due volte MVP NBA Nikola Jokic.

Chi ha funzionato alla grande è stato Fontecchio, leader indiscusso di questa nazionale. L’infortunio di Gallinari lo ha spinto ancora di più a caricarsi l’Italia sulle spalle. Ha avuto però ottimi guerrieri al suo fianco, soprattutto Nik Melli e Marco Spissu. Il playmaker sardo si è conquistato in questo Eurobasket 2022 il posto da titolare un po’ a sorpresa, ma contro la Serbia è stato fenomenale con la serie di triple realizzate. Ottimo anche Melli, che pur non essendo un centro puro, è riuscito a tenere a bada gente come Jokic, ma ha anche fatto sudare qualche camicia pure a Rudy Gobert.

I PUNTI DI DEBOLEZZA DELL’ITALIA

La cosa particolare di questa nazionale, è che alcuni punti di forza sono allo stesso tempo punti di debolezza. Per esempio Pozzecco ha sicuramente unito ancora di più un gruppo già affiatato, grazie al suo atteggiamento esuberante. A volte però un allenatore deve avere anche del self-control, ma il Poz è davvero troppo emotivo.

C’è poi lo stesso Melli. Per carità, per come ha giocato in l’ Eurobasket 2022, non gli si può dir nulla contro. Sorge però sempre il solito problema della mancanza di un vero centro per gli azzurri. Purtroppo è una mancanza che ci si porta dietro da anni. Tessitori e Biligha non sono all’altezza di certi palcoscenici, e non possono reggere più di qualche minuto in campo contro squadre come la Francia.

Un punto di debolezza purtroppo è stato Fontecchio nell’ultima partita. L’eroe della nazionale è stato lui, ma chissà dove sarebbe ora l’Italia in questo Eurobasket 2022 se avesse realizzato anche solo uno dei due tiri liberi. Probabilmente in finale, dopo aver visto come la Polonia in semifinale è stata spazzata via malamente dai Blues. Nessuno potrà mai dirlo. Questa situazione ricorda per certi versi Baggio al mondiale di USA 1994. Il divin codino fu il migliore dell’Italia, e grazie a lui gli azzurri arrivarono in finale. Quel rigore sbagliato però fu decisivo, proprio come lo sono stati i liberi sbagliati da Fontecchio.

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Altri Sport

Italbasket, che impresa! Battuta la Serbia di Jokic

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L’Italbasket vola ai quarti di finale degli europei di pallacanestro. Gli azzurri, dopo aver vinto contro la Serbia di Jokic, se la dovranno vedere con la Francia di Gobert e compagni. La squadra allenata da Gianmarco Pozzecco si è resa protagonista di una vera e propria impresa. Di fatti, prima del match, nessuno avrebbe mai lontanamente pensato che il quintetto italiano avrebbe potuto battere una delle favorite alla vittoria finale.

Gli azzurri hanno chiuso i primi due quarti in svantaggio di soli sei punti: 51-45. Ma dal terzo quarto in poi, la storia è cambiata. I ragazzi di Pozzecco; espulso per proteste, sono riusciti grazie alle straordinarie prestazioni di Spissu (mvp del match), Melli, Fontecchio e Polonara a guadagnarsi uno storico quarto di finale. Ai serbi non basta l’immensa prestazione di Luka Jovic, autore di una doppia doppia. Adesso, agli azzurri, non rimane che continuare a sognare.

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