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Benjamin Bourigeaud, l’immaginazione al potere

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Correva l’anno 1968 e davanti alle proteste e manifestazioni in piazza di studenti e lavoratori per ottenere maggiori diritti e cambiare radicalmente alcuni aspetti dello società in cui si viveva, sulle mura della Sorbona, storica università parigina, apparivano diverse scritte contenenti la stessa frase: “l’immaginazione al potere“. Quest’espressione attraversò tutto il globo, divenendo famosa in ogni luogo e connotata ed utilizzata anche in diversi ambiti. Anche nel mondo del sport, e soprattutto in quello del calcio, non ha tardato ad arrivare e viene riferita anche ad oggi a tutti quei giocatori che vanno oltre ogni loro limite tecnico e tattico, che mettono sempre il massimo per ottenere una vittoria contro avversari più forti, per regalare gioie ed emozioni infinite ai loro tifosi. Sono quei calciatori che gettano il cuore oltre l’ostacolo, che non si fermano mai davanti a nulla ma cercano costantemente di ribaltare partite e risultati che sembrano già scritti. Quelli che Flavio Tranquillo descriverebbe con un’espressione tanto semplice quanto iconica come ” La classe operaia va in paradiso“.

Tra questi sicuramente un esempio calzante non può che essere Benjamin Bourigeaud, centrocampista del Rennes. Il classe 94′ in questa stagione sta stupendo tutti con la maglia dello Stade Rennais, dimostrando come il club francese non stia raggiungendo i suoi ottimi traguardi non solo tramite la stellina Sarr, ma grazie ad un progetto solido che ha le sue radici in un’idea di gioco spumeggiante e dei giovani promettenti, lanciati senza paura in prima squadra come di consueto avviene in Francia. Bourigeaud fa parte di questo club ristretto, e la sua crescita ha toccato l’apice nella sfida di Europa League contro l’Arsenal con cui si è fatto conoscere da tutti.

IL GIOCATORE

Benjamin Bourigeaud cresce calcisticamente nelle file del Lens che dopo averlo formato nelle sue giovanili, decide di fargli compiere il grande salto alla tenera età di 19 anni, mettendolo fisso in prima squadra. La stagione della svolta però per Bourigeaud sarà quella successiva in Ligue 1 in cui disputerà ben 20 partite. All’inizio di quell’esperienza gli venivano affidati soprattutto compiti in fase difensiva, così come nelle annate seguenti, a cui però il nativo di Calais aggiunse un’ottima capacità d’impostazione, condita da dei perfetti d’inserimento che lo portarono ad essere una continua spina nel fianco per le difese avversarie e a sviluppare un giusto per il gol non indifferente, mettendo a referto 10 gol e 6 assist.

Arrivati a questo punto era impossibile non sfruttare il talento del campioncino francese. Lo Stade Rennais infatti nel 2017 decise di acquistarlo sotto forma di prestito con l’opzione di riscatto fissata a tre milioni e mezzo. L’impatto nella sua nuova squadra fu incredibile, tanto da diventare in breve tempo un beniamino dei tifosi e un titolarissimo per il suo allenatore Julien Stephan, che dopo pochi mesi era già intenzionato a pagare il riscatto per la sua stellina. Nato come centrocampista centrale, Bourigeaud è in grado di svolgere anche il ruolo di interno o mezzala e all’occorenza anche quello di esterno a destra come vertice basso di un classico 4-4-2. Quello che ha più impressionato tutti però rimane, oltre che la sua grande forza d’animo e lo spirito combattivo, la grande stabilità che ha saputo dare in mediana, creando il giusto raccordo tra i reparti, con i passaggi giusti per innescare le ripartenze e le chiusure ottime con cui ha trasformato la sua zona di campo in una e vera e propria diga davanti alla difesa. Le sue prestazioni, insieme a tutte quelle della squadra, hanno permesso al Rennais e ai suoi tifosi di regalarsi un sogno così grande come l’Europa League, di cui Bourigeaud ne è uno dei principali artefici.

LA VOLONTÀ PRIMA DI TUTTO

I tifosi hanno sempre apprezzato di Bourigeaud la voglia messa in ogni partita, che lo ha portato a non darsi mai per vinto riuscendo a raggiungere anche livelli inaspettati. Ad oggi infatti oltre che un eccellente corridore e giocatore d’interdizione, Buorigeaud può contare su dei piedi molto raffinati che lo rendono vitale nel gioco di Stephan. Difatti nella fase offensiva riesce a coordinare sempre un’ottima spinta sulla corsia di destra abbinata a una tecnica che gli permette spesso di trovare l’imbucata giusta per mandare in porta i suoi compagni. Allo stesso modo il francese è diventato molto utile e versatile anche in mediana, sapendo sia spezzettare il gioco avversario grazie ad un forte pressing e un grande dinamismo, sia impostando e facendo ripartire i suoi nella maniera giusta dopo aver recuperato il pallone.

Nella partita con l’Arsenal il tutto è venuto fuori in maniera impressionante, con Bourigeaud che ha regalato una prestazione straordinaria, svolgendo al meglio sia il ruolo di incursore che quello di regista, siglando alla fine un gol e un assist.

Bourigeaud è risultato il migliore in campo, oltre che un trascinatore per i suoi compagni.

Questa la grande partita di Bourigeaud contro l’Arsenal

Adesso bisognerà valutare attentamente le sue prestazioni da qui fino a giugno, con la consapevolezza che ora sia per lui che per la squadra sta arrivando il bello.

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

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Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

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Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

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Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

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Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

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Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

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