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Papetti del Brescia tra i convocati per lo stage della Nazionale

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Papetti del Brescia tra i convocati per lo stage della Nazionale

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Papetti

Nel pomeriggio odierno, la FIGC ha diramato l’elenco ufficiale dei calciatori convocati per lo stage della Nazionale italiana. Tra il 20 e il 22 dicembre, il ct degli Azzurri Roberto Mancini avrà la possibilità di visionare in maniera più diretta e ravvicinata quei soggetti attualmente fuori dai suoi fedelissimi, ma che sono stati in grado di attirare le attenzioni degli addetti ai lavori. Nella lista spicca la presenza di un’ingente quantità di calciatori della Serie B. Il campionato cadetto è sempre stato una fucina di papabili campioni del futuro e il tecnico di Jesolo intende proseguire su questa strada, nella speranza di trovare elementi validi per l’Italia attuale e per quella che verrà.

Tra i calciatori convocati da mister Mancini trova posto anche un calciatore del Brescia. La Leonessa è sempre stata tra i club in “osservazione speciale”, visto il blasone della piazza e i numerosi talenti che, emersi in biancazzurro, si sono definitivamente affermati anche in Nazionale. Ultimo in ordine temporale è stato Sandro Tonali, chiamato in azzurro proprio mentre era tra e file del Brescia e addirittura prima ancora di esordire in Serie A.

IL CT MANCINI CONVOCA PAPETTI PER LO STAGE A COVERCIANO

Il nome in questione è quello di Andrea Papetti. Il difensore classe 2002, arrivato nella prima squadra del Brescia dopo la scalata delle selezioni giovanili, è riuscito ad affermarsi all’interno delle gerarchie di Pep Clotet. Nel corso di questa Serie BPapetti ha indossato la maglia delle Rondinelle in 11 occasioni, divenendo una delle due colonne al centro del quartetto difensivo.

Il calciatore, che aveva esordito in Under 20 poco più di un anno fa, è stato inserito nel primo gruppo di lavoro, convocato per martedì e mercoledì mattina. Il ct ha infatti deciso di dividere i partecipanti allo stage in due raggruppamenti: il primo costituito dai calciatori militanti in Serie B e il secondo da quelli che giocano in Serie A o all’estero.

La scelta di Mancini deriva dal fatto che il campionato cadetto tornerà nuovamente in campo il giorno di Santo Stefano, in un Boxing Day all’inglese che ci accompagnerà durante le festività natalizie. E, alla luce della chiamata in azzurro, il Natale di Andrea Papetti sarà ancora più felice.

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Orsolini fiducioso sul rinnovo: “Troveremo la soluzione migliore”

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Bologna-Spezia

Al termine di Fiorentina-Bologna, Riccardo Orsolini ha analizzato il match ai microfoni di DAZN.

RINNOVO – In questo momento è una cosa di cui si parla e non si parla ma stiamo pensando soprattutto al campo. Di queste cose se ne parlerà quotidianamente, ho un grande rapporto col direttore sportivo, se ne parlerà col mio procuratore e troveremo la soluzione migliore”.

MOMENTO “Siamo in un bel momento di forma. Nonostante ci siano stati momenti in cui abbiamo sofferto, abbiamo dimostrato che nelle difficoltà sappiamo soffrire. Portiamo a casa questa vittoria e sotto con la prossima”.

FASCIA“È un orgoglio per me. Mi responsabilizza ancora di più. Lo faccio volentieri. So che ci sono delle gerarchie, Soriano è il capitano e non si discute. Ma se manca lui mi responsabilizza farlo”.

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Lautaro: “Abbiamo dimostrato che Milano è nerazzurra”

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Inter

L’Inter vince il derby contro il Milan, concedendo il bis dopo vittoria in Supercoppa. Al termine della partita il match winner Lautaro Martinez ha parlato ai microfoni di DAZN.

DERBY –Abbiamo dimostrato ancora una volta che Milano è nerazzurra. Incredibile, queste partite si vivono come in Argentina. Dopo il Mondiale c’è una carica: vincere la Coppa del Mondo è il regalo più grande che ho avuto nella mia carriera”.

FASCIA –Portarla è un orgoglio, da quando sono qui cerco di dare il massimo e vincere queste partite è importante”.

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Calcio Internazionale

Barcellona-Siviglia 3-0, le pagelle: Raphinha MVP, male l’ex Rakitic

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Raphinha

Allo Spotify Camp Nou, il Barcellona vince per 3-0 contro il Siviglia. Una vittoria sofferta per i blaugrana: gli uomini di Sampaoli si sono organizzati alla grande difensivamente. Muro andaluso che è caduto al 58′, quando Kessiè ha servito un gran pallone per Jordi Alba, che ha sbloccato la partita. Da lì è stato tutto in discesa per i catalani, che hanno segnato anche il 2-0, al 70′ con Gavi su assist di Raphinha. Il brasiliano poi si è regalato anche la gioia del gol al 79′, servito da Jordi Alba, diventando il man of the match della sfida. Questa è una vittoria importante per gli uomini di Xavi, perché gli permette di blindare ancor di più la testa della classifica, volando a +8 sul Real Madrid secondo: i Blancos hanno perso contro il Maiorca.

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: assiste da spettatore non pagante alla partita: gli avversari non hanno creato occasioni pericolose.

Koundé 7: uno degli ex della partita. Fa una super-partita difensivamente, ma non disdegna spunti offensivi: spinge dall’inizio alla fine.

Araujo 7: determinante. Il difensore uruguaiano è il comandante della difesa, e si è reso pericoloso anche in fase offensiva con un colpo di testa a lato (80′ Marcos Alonso s.V.).

Christensen 6: partita solida del difensore del Barcellona, ordinato e pulito negli interventi.

Jordi Alba 6.5: entra tardi in partita. Forse commette qualche errore non da lui, ma rimedia con il gol del vantaggio blaugrana e con l’assist per il gol del 3-0 di Raphinha (83′ Alex Balde s.V.).

Pedri 6: partita di alti e bassi. Più bassi che alti nel primo tempo. Nel secondo tempo cresce.

Busquets s.V. (8′ Kessie 7: entra bene in partita, dando il suo apporto alla causa con il pallone servito a Jordi Alba al 58′).

De Jong 6.5: una partita senza errori si, ma si vede notevolmente la differenza tra lui e Busquets in cabina di regia. Nel primo tempo, non riesce a creare situazioni in grado di far male alla difesa del Siviglia. Nel secondo è un metronomo, ed il Barcellona inizia ad attaccare seriamente.

Raphinha 7.5: attivo nella manovra offensiva, ma molto impreciso nei passaggi nel primo tempo. Nel secondo tempo è tornato l’assistman di sempre, servendo Kessiè nell’occasione del gol di Jordi Alba e Gavi in occasione del 2-0 dei blaugrana. (83′ Ferran Torres s.V.). 

Lewandowski 7: da solo ha creato pericoli per Bounou e tutta la sua difesa nel primo tempo. Nel secondo tempo, invece, ha lasciato da parte il suo istinto da killer d’area, lavorando per costruire azioni da gol per la sua squadra.

Gavi 6.5: un primo tempo sottotono per lui. Nel secondo si riprende, fino alle rete segnata al 70′, la prima da maggiorenne. Un grande modo per festeggiare il rinnovo firmato pochi giorni fa. (80′ Ansu Fati s.V.). 

All. Xavi 7: il suo Barcellona cerca di creare occasioni, facendo un grande possesso palla e tenendo di conseguenza un grande ritmo, ma non riesce a finalizzare o a fare il passaggio decisivo per il finalizzatore per buona parte di gara (si è sentita la mancanza di Busquets infatti). Ha subito tantissimo il gioco difensivo di Jorge Sampaoli, fino al gol dei suoi, che ha mandato in bambola il Siviglia.

LE PAGELLE DEL SIVIGLIA

Bounou 6.5: con le sue parate, ha salvato finchè ha potuto, il Siviglia.

Montiel 6: partita tutto sommato sufficiente, ma avrebbe potutuo osare di più.

Badé 5.5: non male la prima con la nuova maglia, fino al 58′: il difensore si perde Jordi Alba, che conclude liberamente a rete.

Gudelj 6: da segnalare quanto sia stato fondamentale al 16′ per salvare il Siviglia dal gol di Robert Lewandowski. Devia il pallone sui piedi di Bounou che fa una parata strepitosa.

Rekik 6: anche per il difensore olandese è stata una partita solida, ma in crescendo: ha molte difficoltà ad inizio partita.

Acuna 6: usa molto il fisico per difendere il pallone, commettendo qualche fallo. Cala con il passare dei minuti (65′ Ocampos s.V.). 

Oliver Torres 5.5: non riesce a entrare in partita, visto anche l’approccio difensivo dei suoi compagni. Bravo però a fare il lavoro sporco in fase di recupero palla, anche se non riesce mai a completare queste azioni perchè fermato (45′ Bryan Gil 5.5: a parte un’azione da solista dopo il gol subito dalla sua squadra, fa poco).

Jordan 5: sottotono insieme ai compagni di reparto. Dopo il gol del Barcellona non riesce, come tutta la squadra, a dare una reazione.

Rakitic 5: partita incolore, il grande ex di giornata non colpisce al Camp Nou.

Gueye 5.5: si spende molto in fase difensiva, in avanti crea pochi pericoli (83′ Fernando s.V.).

En-Nesyri 5: spento. L’attaccante soffre la morsa della retroguardia blaugrana, da cui non riesce a uscire (45′ Lamela 5: non riceve palloni giocabili, anche da lui ci si aspetta di più).

All. Sampaoli 5: imposta la sfida sulla difensiva: riesce ad organizzare la sua difesa in modo tale che il Barcellona a gestire il possesso, cercando di fare male in ripartenza. Dal 58′ i suoi piani crollano: il Barcellona segna il gol del vantaggio. La sua squadra non riesce a rialzarsi, anzi: i blaugrana segnano altri due gol e l’esito finale è un pesante 3-0.

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Pioli: “Leao? Mantenute le scelte della settimana”

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Pioli

Stefano Pioli ha analizzato ai microfoni di DAZN la quarta sconfitta consecutiva del suo Milan, questa sera nel derby contro l’Inter.

PRESTAZIONE DELLA SQUADRA“Volevamo avere un atteggiamento difensivo più compatto, abbiamo concesso qualcosa ma senza difendere male. Eravamo spesso in superiorità numerica, ma abbiamo calciato poco in porta. Ci siamo fatti trovare impreparati sulla palla inattiva di nuovo, avevamo preparato qualcosa di un po’ più offensivo”.

NUOVO MODULO“I ragazzi hanno lavorato bene, è evidente che non siamo compatti nell’ultimo periodo. Non volevamo fare una partita difensiva, ma non riuscivamo a superare la prima pressione dell’Inter. Nel secondo tempo abbiamo fatto vedere che possiamo giocare in modo più offensivo. Credo di avere chiara la situazione, sono sicuro che saremmo andati ancora più in difficoltà se non avessi cambiato. Dobbiamo ripartire da questo, facendo meglio delle cose”.

LEAOLeao ha un grande potenziale, oggi ho scelto di giocare con due attaccanti in verticale. Deve lavorare e puntiamo tanto su di lui. Non lo farei giocare dall’inizio a prescindere, ho mantenuto le scelte fatte durante la settimana”.

PERIODO NEGATIVO“Delle partite negative ci hanno tolto convinzione, anche se veniamo da due anni molto buoni non siamo ancora così maturi“. 

 

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