Niente più che una vana speranza. Un appiglio, per credere nel miracolo o semplicemente prolungare l’agonia, magari con un colpo esterno al Via del Mare di Lecce nello scontro tra neo-promosse. Niente di tutto ciò. A tre giornate dal termine del campionato, il Brescia registra la matematica certezza della Serie B. Soltanto un anno dopo la promozione, la Leonessa fa immediatamente un passo indietro. Il Genoa quartultimo dista 12 punti. Divario incolmabile. Neanche vincere contro il Lecce sarebbe stato sufficiente.

Si chiude nel modo più amaro una stagione tormentata, con tre allenatori – Corini, Grosso e Diego Lopez – e tanta delusione al netto delle ambizioni. Terzo peggior attacco e seconda peggior difesa, solo 24 punti. 23 sconfitte complessive su 35 partite. Numeri impietosi che portano alla condanna. La 13esima nella storia del club. Secondo i dati Opta, più di tutti: Atalanta e Bari sono a 11. Dopo la SPAL, dunque, a salutare la Serie A nella stagione 2019/20 è il Brescia. A tre giornate dal termine, due retrocesse sono già matematiche.

Dall’arrivo della scommessa-Balotelli (persa nettamente, purtroppo) all’instabilità in panchina sino ad un mercato di riparazione a gennaio che non ha provveduto a rafforzare un gruppo nel quale, probabilmente, non si credeva più, le tappe che hanno condotto nuovamente in B il Brescia sono diverse e, a questo punto, rappresentano un triste ricordo da cancellare il più presto possibile. In questo sembra già essersi mosso il presidente Cellino, che ha chiamato una figura esperta e di valore come Gigi Del Neri.

Sarà lui il direttore (o coordinatore a seconda dei gusti) tecnico che dovrà costruire l’ennesima risalita delle Rondinelle. L’ex tecnico del Chievo dei miracoli ha già accettato questa nuova sfida, che potrebbe ripartire ancora da Diego Lopez in panchina (anche se l’uruguayano non gode di ottimi rapporti con la piazza), ma il vero dubbio che incuriosisce molti addetti ai lavori è legato alla durata della collaborazione tra Del Neri e Cellino. L’ormai ex allenatore di Aquileia godrà delle necessaria autonomia e potrà operare le scelte che ritiene più opportune oppure il presidente richiamerà ancora l’ultima e decisiva parola? Una questione non di poco conto, dalla quale dipendono molto delle possibilità del Brescia di costruire l’immediato ritorno tra le grandi del calcio che desiderano gli appassionati biancazzurri e in vista del quale lo stesso Cellino ha già dato appuntamento a tutti al prossimo mese di maggio.

L’unica nota positiva, nella plumbea stagione dei lombardi, veste la maglia numero quattro: è il gioiello azzurro Sandro Tonali, l’unico veramente a suo agio in quella che è stata poco più che una semplice ‘escursione’ in massima serie. Il baby centrocampista dalle sole venti primavere ha saputo gestire alla grande, con la scioltezza di un veterano, l’approdo in Serie A. Trattenerlo sarà un miraggio per il club di Cellino. Si prospettano palcoscenici ben più degni di un talento cristallino come lui.

(Fonte immagine di copertina: Profilo Twitter ufficiale di Sandro Tonali)