Da “El FlacoPastore a “La JoyaDybala passando per il “PapuGomez, “El TucuCorrea, “El PochoLavezzi, “El CocoLamela e “El MudoVazquez. Lunga è la lista di trequartisti e/o seconde punte che hanno scelto l’Italia come prima tappa per consacrarsi nella grande Europa. Una tradizione proficua per il nostro calcio, unita a quella grande passione per i soprannomi che fanno innamorare i tifosi, che mette in grande rilievo il lavoro di scouting delle società italiane.

Questa è una delle affascinanti sfide che ha voluto affrontare il nuovo proprietario del Parma, Kyle Krause. L’americano appena insediatosi ha voluto soprattutto investire su giovani talenti dal futuro luminoso. Tra questi c’è proprio un trequartista argentino: “El PianistaJuan Francisco Brunetta.

A lui tocca continuare una lunga lista che gli appassionati di Serie A ricordano con piacere.

TRA MUSICA E CALCIO

Juan Francisco Brunetta nasce il 12 maggio 1997 a Laboulaye, cittadina di poco più di 20mila abitanti della provincia di Cordoba. Fin da bambino mostra una grande tecnica con le mani simulando alla tastiera del computer un pianoforte. Così, rimasti impressionati dalla pratica del loro giovane figliuolo, i suoi genitori gli regalano un vero e proprio pianoforte. Il piccolo Brunetta allora prende subito lezioni da un professore e dopo appena due mesi forma con i suoi amici un gruppo musicale denominato “El Triunfo“.

Più che con le mani, però, la sua più grande passione è sempre stata quella di produrre sinfonie con i piedi. Come molti altri suoi connazionali, inizia a giocare a pallone per strada. Poi, grazie anche al supporto di papà Ariel, ex giocatore di Huracàn e Sporting, comincia la sua formazione calcistica. Parte dallo Sportivo Norte, club della sua città dove lo allena proprio il padre, oggi guardiano dei campi da calcio sintetici. Il giovanotto argentino ci mette pochissimo a realizzare il suo sogno. Arriva la chiamata del Boca Juniors, squadra di cui è tifoso e dove giocava il suo grande idolo, Juan Roman Riquelme.

Fonte: profilo Instagram Juan Francisco Brunetta

L’esperienza nel settore giovanile degli Xeneizes, tuttavia, si rivela meno fortunata del previsto. Rimane a Buenos Aires tre anni, poi il club gialloblù lo lascia andare via per la sua bassa altezza e la corporatura esile. Un rimpianto per il Boca Juniors certificato anche dal desiderio di riportarlo alla Bombonera di nientepopodimeno che Juan Roman Riquelme. Proprio l’idolo di Brunetta, che come lui è stato scoperto da Ramón Maddoni, colui che ha scovato tra gli altri anche Gago e Tevez.

Dopo la parentesi al Boca Juniors, la carriera del classe ’97 prosegue all’Estudiantes de La Plata. Un’altra esperienza negativa per l’argentino che, avvertendo la mancanza della famiglia, lascia la pensione del club per far ritorno a casa. Carlos Bottegal, coordinatore del settore giovanile del club biancorosso, non dimentica il suo talento e successivamente, nel 2016, lo porta all’Arsenal de Sarandì.

Qui avviene la svolta. Inizialmente aggregato con la squadra U20, Brunetta il 13 settembre dello stesso anno esordisce in Primera Division. Dopo 6 gol e 2 assist in 27 presenze passa, nella stagione seguente, al Belgrano. Nel club di Cordoba trascorre due anni continuando a fare esperienza nel campionato argentino collezionando 13 gettoni nella prima stagione e 22 nella seconda.

Quattro milioni di dollari è la cifra che nel luglio 2019 il Godoy Cruz investe su Juan Brunetta. Viene ripagato da un grande anno del nazionale argentino, concluso con 6 marcature e 2 assistenze decisive. Il 25 gennaio 2020 rientra anche tra i convocati dell’Argentina U23, selezione con la quale ottiene la qualificazione ai prossimi Giochi olimpici di Tokyo. Durante i festeggiamenti il nativo di Laboulaye suona il tanto a lui caro piano, conquistando l’appellativo de “El Pianista“.

L’arte di Brunetta ha conquistato il nuovo proprietario del Parma, Kyle Krause. Durante uno scalo in Groenlandia, l’americano ha chiuso per un prestito a 1 milione con obbligo di riscatto di 6 al raggiungimento del 60% delle presenze.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Brunetta è il classico trequartista argentino dotato di una classe sconfinata. Un calciatore, che sulla scia dei suoi connazionali, è destinato a conquistare l’Europa.

Oltre a maneggiare con cura il pianoforte, ha padronanza tecnica con la palla al piede alla quale unisce una buona velocità e un’importante abilità a saltare l’uomo. Nell’ultima stagione con la maglia del Godoy Cruz ha completato con successo 2.3 dribbling a partita, che rappresentano il 54% di quelli tentati.

Il 23enne argentino possiede anche una buona visione di gioco, motivo per cui si abbassa spesso per aiutare nella manovra la sua squadra. È un calciatore che spicca più nel gioco sul lungo che sul corto ricorrendo con frequenza a lanci in profondità e cambi gioco. Considerando sempre l’ultimo campionato disputato in Argentina, si nota che ha effettuato con precisione il 52% dei passaggi lunghi totali.

Brunetta sa farsi notare con pericolosità anche in fase di finalizzazione essendo dotato di una buona capacità d’inserimento in area avversaria. Non solo, perchè può impegnare il portiere avversario anche con una gran conclusioni da fuori area potenti e precise. Inoltre, in patria si è sempre occupato di tutti i calci piazzati tra punizioni, calci d’angolo e tiri dal dischetto.

Per quanto riguarda la fase di non possesso, un fondamentale non da poco nel calcio italiano, “El Pianista” parte da una buona base. Diversamente dagli inizi di altri giocatori argentini, è un giocatore disposto al sacrificio, bravo nella riaggressione immediata o nel primo pressing sul portatore di palla avversario. Per sradicare la sfera di gioco dai piedi tenta con frequenza il tackle – media di 1.5 ogni 90 minuti nella Superliga 2019/20. Si dimostra comunque un giocatore utile quando ripiega. Nella scorsa stagione, infatti, ha vinto mediamente 5.7 contrasti a partita, il 47% del totale.

NEL PARMA DI LIVERANI

Molto probabilmente Juan Francisco Brunetta nello scacchiere di Fabio Liverani ricoprirà l’importante casella del trequartista. All’inizio della sua carriera, d’altronde il classe ’97 ha fatto della duttilità un’altra sua qualità importante. In Argentina, infatti, ha fatto anche l’ala, la seconda punta, la punta centrale e raramente pure la mezz’ala e il playmaker. Questa sua polivalenza consentirà all’ex tecnico del Lecce di trovare anche soluzioni alternative a quella sopracitata.

Fonte: profilo Instagram Juan Francisco Brunetta

Il dubbio legato al profilo dell’argentino riguarda lo spazio che nell’immediato potrà dargli l’allenatore dei gialloblù. In merito a ciò si è espresso Nestor Sensini, ex giocatore del Parma e attuale direttore generale del Newell’s Old Boys:

Deve ancora imparare tanto, è abbastanza veloce, con una buona tecnica: può andare bene per il calcio italiano. Gli servirà tempo per adattarsi, ma è un bel centrocampista.

È facile pensare che Brunetta, non avendo mai calcato un palcoscenico europeo, abbia bisogno innanzitutto di conoscere i nuovi metodi di lavoro e il diverso contesto tecnico-tattico. Proprio per questo motivo, al momento garantisce poche certezze a un Parma che non vive una situazione tranquilla di classifica. Allo stesso tempo, se riuscirà ad integrarsi molto bene nel nuovo campionato, “El Pianista” potrà rivelarsi un’interessante sorpresa nella seconda parte, favorito anche dall’impostazione offensiva del gioco di Liverani.

Al di fuori di questa stagione, Juan Francisco Brunetta è un profilo interessante per il futuro. Un altro fantasista argentino che sceglie l’Italia per ambire ad alti livelli.