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Brutto episodio antisportivo nel motomondiale

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Brutto episodio antisportivo nel motomondiale

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Il motomondiale quest’oggi è tornato a offrire lo spettacolo delle corse. Dopo la lunghissima attesa per il GP di Silverstone, poi cancellato causa pioggia, era in pratica da un mese che le due ruote non gareggiavano. Il gran ritorno c’è stato a San Marino, sul circuito di Misano dedicato a Marco Simoncelli.

Un Gran Premio, caratterizzato dalla bella cornice di pubblico, di casa per i tanti piloti italiani, soprattutto di origine romagnola. Proprio l’Italia delle moto non ha deluso le grandi aspettative dei tanti fans presenti sulle tribune. Sul podio dedicato alle tre classi motociclistiche, infatti, è suonato sempre e solo l’Inno di Mameli. In Moto3 per il giovane Dalla Porta, alla sua prima vittoria in carriera. A lui ha fatto seguito il leader della Moto2 Pecco Bagnaia che ha anticipato lo show in MotoGP di Andrea Dovizioso.

Una festa tricolore macchiata, però, anche da un bruttissimo gesto antisportivo che ha visto protagonista un altro pilota italiano. Il centauro in questione è Romano Fenati che durante la gara della Moto2 ha avuto una bagarre abbastanza calda con il connazionale Stefano Manzi. Quest’ultimo, in un tentativo di sorpasso, affrontando la curva 14 ha toccato erroneamente l’ex pilota del team SkyVR46 trascinandolo di fatto sull’erba con sè.

Da quest’azione, che ci può stare in una gara, è scaturita la forte rabbia del pilota di Ascoli Piceno che ha subito mostrato il suo disappunto. In seguito al rientro in pista di entrambi, ha fatto un gesto folle che supera il puro concetto di sport. Fenati, prima di affrontare la curva 7, ha affiancato l’avversario toccandogli il freno mentre stava percorrendo un tratto ad alta velocità. Una mossa inspiegabile che ha messo a serio rischio l’incolumità di Manzi.

Come se non bastasse, successivamente Fenati ha anche esultato in occasione della caduta dell’avversario.

BANDIERA NERA E DUE GP DI SQUALIFICA

La direzione gara, notato il gesto irrispettoso, ha subito fatto esporre per il pilota con il numero 13 la bandiera nera. Questa obbliga a finire anzitempo la gara fermandosi ai box per condotta che viola il regolamento. Ovviamente le conseguenze del bruttissimo gesto di Fenati non sono finite qui. Poco fa, infatti, il suo stesso team gli ha inflitto due GP di squalifica.

Una pena minima considerata la gravità del gesto. Pur potendo finire il campionato, se non ci saranno altre punizioni, correndo le ultime quattro gare, l’ascolano rischia di non ripresentarsi l’anno prossimo. La scuderia a questo punto, infatti, potrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di non rinnovargli il contratto. Non solo per l’episodio, ma anche perché Stefano Manzi nel 2019 dovrebbe essere suo compagno di squadra. Una situazione spiacevole che il team Marinelli Snipers vorrebbe evitare.

Romano Fenati due anni fa era stato già silurato dal suo team, nel pieno del campionato di Moto3 che lo vedeva protagonista. Si trattava in quel caso della scuderia di Valentino Rossi, la Sky VR46, che lo aveva sospeso per “comportamenti non in linea con le normali regole da osservare all’interno di un Team“. Evidentemente il lupo perde il pelo ma non il vizio…

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Cioffi: “Partita più brutta della mia gestione, Samardzic si assuma delle responsabilità”

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cioffi inter udinese verona

Il Genoa si è imposto per 2-0 sull’Udinese nell’anticipo della 26′ giornata. Dopo la partita il tecnico bianconero Gabriele Cioffi è apparso molto amareggiato ai microfoni di DAZN.

LE PAROLE DI CIOFFI 

SUGLI EPISODI – “Parliamo di calcio, quelle sono scelte arbitrali. Sono episodi che condizionano le partite, l’ammonizione di Lautaro dopo un minuto, ma andiamo avanti. Abbiamo fatto una partita sottotono, equilibrati, ma poco coraggiosi e poco aggressivi, pochi duelli. Paradossalmente siamo stati più aggressivi in dieci nel secondo tempo che nel primo tempo”.

COSA MANCA? – “Noi sappiamo la posizione di classifica. Abbiamo riempito poco e girato poco con i tre dietro, non abbiamo trovato le mezzali e alzato i quinti senza creare superiorità, è la peggior partita sotto la mia gestione. Bisogna ripartire con coraggio, la squadra è viva e non rispecchia la posizione che ha. Dobbiamo dimostrare che non meritiamo questa classifica”.

SU SAMARDZIC Samardzic deve assumersi le responsabilità, perché le partite di sacrificio le ha fatte. Oggi sgomitava e non accettava la situazione della squadra e non è facile prenderla in mano quando più di un giocatore non è al suo massimo. Ne dovevo cambiare quattro, ne ho cambiato uno subito per dare un segnale. Bisogna guardare al buono che abbiamo fatto e chiudiamo il brutto capitolo di oggi”.

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Gilardino: “Abbiamo fatto una buona gara, Retegui bomber vero”

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Gilardino

Le parole di Alberto Gilardino dopo Genoa-Udinese, terminata 2-0. Grande soddisfazione per il tecnico rossoblu, che a DAZN esprime tutta la sua soddisfazione per la gara di oggi, lodando Retegui e, in generale, tutto il gruppo genoano.

PRESTAZIONE – “Sono felice per la prestazione, l’atteggiamento della squadra e sapevamo che non era una partita così semplice perché l’Udinese è una squadra strutturata. Abbiamo avuto la pazienza, la calma di riuscire a creare i presupposti per fargli male. Nella prima parte sembrava che stavamo addormentando la sfida ma stavamo scardinando la loro difesa, abbiamo preso parecchi calci d’angolo e poi l’abbiamo sbloccata. Abbiamo fatto una buona gara, abbiamo anche avuto il coraggio di andare a fare il secondo e per poco non facevamo anche il terzo“.

RETEGUI – “Se in queste condizioni fisiche e mentali è un giocatore forte, ha un margine di miglioramento importante. Vive da vero bomber l’area di rigore, ha margini di miglioramento nella manovra, nel primo passaggio ma dentro l’area di rigore sente la porta e deve solo continuare a lavorare ed avere fame di migliorarsi. Da qui alla fine deve essere un crescendo per lui“.

SODDISFAZIONI – “Sicuramente essere riusciti a creare questo legame forte con la nostre gente, merito dei ragazzi in campo. Credo di inculcare una mentalità alla squadra e la volontà di migliorarsi di ogni singolo giocatore. Li tengo tutti sul pezzo e tutti concentrati, ci penso giorno e notte perché ho giocatori importanti che spesso devo lasciare fuori e questo a volte non è semplice perché sono legato a loro non solo tecnicamente ma anche umanamente. Però lo devo fare per il bene della squadra, mi devo prendere queste responsabilità“.

SALVEZZA – “Ho detto ieri che ci servono 42 punti, dobbiamo fare uno step superiore e dobbiamo pensare a lavorare perché adesso arrivano partite come Inter, Monza e Juventus. Festeggiamo dopo questa vittoria, gli lascio qualche giorno libero però dobbiamo tenere sempre la mentalità alta e la voglia di superare ogni tipo di situazione con la perseveranza“.

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Balzaretti non ci sta: “Il gol di Lucca è un contrasto, così non si può giocare”

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Federico Balzaretti, Udinese - Serie A

In serata l’Udinese non è riuscita strappare punti al Ferraris contro il Genoa, che si è imposto 2-0. Dopo la gara il direttore sportivo dei bianconeri Federico Balzaretti è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare il match, ma anche l’episodio della rete annullata a Lucca.

LE PAROLE DI BALZARETTI

SUL GOL ANNULLATO A LUCCA – “È gol tutta la vita perché è un contrasto. Se questo non è gol non si può più giocare perché vanno tutti e due sul pallone e non è più calcio. Può aver toccato anche De Winter ma questo è il calcio e ci sono i contrasti, ci si tocca e ci si sfiora altrimenti va fischiato tutto. Anche a Napoli è stato dato un rigore per un tocco di Ebosele. Nelle altre nazioni ci ridono dietro, questo è un contrasto punto. Il VAR in Inghilterra interviene una volta a partita, qui tre”.

SULLA DINAMICA – “Nella dinamica vanno entrambi sul pallone. Bisognerebbe lasciar proseguire, perché altrimenti fischiamo 50 falli a partita. Rispetto le opinioni perché è un episodio borderline. Per me la dinamica di campo è molto importante e dal campo non sembrava fallo. Con la lente d’ingrandimento si vede tutto, ma questo è un contrasto e non ci può essere contrasto senza contatto. Oggi è molto difficile giocare in area di rigore, non si può, è sempre fallo”.

SULLA CLASSIFICA – “Noi dobbiamo salvarci, c’è da lavorare e stare in trincea. Lo sappiamo e non ci spaventa il fatto che dobbiamo lottare fino alla fine. Ora testa alla Salernitana, una gara da battaglia vera. Dobbiamo proseguire migliorando perché stiamo faticando nella reazione all’errore perché all’episodio negativo non riusciamo a reagire. Per salvarci serve la lotta continua e restare in partita. Dobbiamo migliorare su questo”.

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La doppietta di Luka Romero incanta, il Milan sorride: tra Almeria e Atletico Madrid è 2-2

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Luka Romero

Il gioiellino del Milan Luka Romero ha incantato nel sabato sera de La Liga. Nella gara del suo Almeria contro l’Atletico Madrid, l’argentino ha trovato la prima presenza da titolare, ma che certamente non sarà l’ultima. Il classe 2004, infatti, ha rimontato per due volte i Colchoneros con due reti stupende.

I ragazzi di Diego Simeone hanno trovato il vantaggio dopo appena 2 minuti di gioco con la rete di Angel Correa, ma, poco prima della mezz’ora, è salito in cattedra Romero che, dopo essersi liberato dalla marcatura di un paio di avversari, ha scagliato un sinistro imprendibile in fondo al sacco. La gara, poi, è scivolata all’intervallo sul risultato di 1-1.

Nella ripresa sono iniziate le sostituzioni e, al 57′, l’Atletico è riuscito a tornare in vantaggio con una vecchia conoscenza della Serie A, l’ex Udinese Rodrigo De Paul. Ma dopo appena 7 minuti Romero, per la seconda volta, ha ristabilito la parità dopo la penetrazione in area e un tocco delizioso a depositare il pallone sotto la traversa.

Nel finale è l’Almeria ad attaccare un Atletico stanco e demoralizzato, ma il pallone decisivo arriva prima sui piedi di Alvaro Morata che manda alto a tu per tu con Luis Maximiano e poi su quelli di Melero. Al triplice fischio è 2-2.

Le statistiche della sfida parlano di un predominio dei Colchoneros, ma quando scendono in campo calciatori con un bagaglio tecnico importante, come quello di Romero diventa tutto più complicato. Nel frattempo il Milan continua a ricevere segnali importanti dai vari calciatori in prestito. Oltre a Romero c’è anche De Ketelaere che, domani sera a San Siro, sarà l’osservato speciale.

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