Connect with us
Bryan Reynolds, dall'America all'Europa sulla scia di Alphonso Davies

Generico

Bryan Reynolds, dall’America all’Europa sulla scia di Alphonso Davies

Pubblicato

:

Il nome di Bryan Reynolds è stato quello che ha animato maggiormente questa sessione invernale di calciomercato, già da prima che si aprisse ufficialmente. Il terzino classe 2001 infatti ha scatenato un’asta serrata, intensa, ricca di colpi di scena, partita già da prima di Natale.

In principio l’interessamento concreto della Roma prima dell’inserimento deciso della Juventus, poi il duro braccio di ferro dei bianconeri con il Club Brugge intervallato da un timido ritorno dei capitolini, infine l’affondo decisivo dei campioni d’Italia in sinergia con il Benevento. O meglio, quella che sembrava essere stata la mossa determinante. Quando sembrava essere ormai sul punto di andare in Campania, i Friedkin hanno dribblato tutti con l’ultimissimo tentativo, questo sì, quello vincente.

Un autentico show in pieno stile americano.

Detto delle parti in causa, non passi inosservato il soggetto della contesa, che tutto ha mosso mettendo da parte anche la crisi economica in cui vertono in questo periodo i club europei. Non una stella di Hollywood, come potrebbe esser facile immaginare – Bryan Reynolds non va confuso con l’attore canadese Ryan Reynolds – quanto un talento di 19 anni dal futuro florido.

Fonte foto: profilo Instagram Reynolds

Non va neanche troppo nascosto che molto probabilmente la somiglianza con Alphonso Davies – seppur ricoprano corsie diverse – abbia giocato un ruolo non irrilevante. Il 14 del Dallas – ancora per poco – sembra proprio essere il protagonista della seconda stagione della serie dal titolo “Dall’America all’Europa” avviata dal canadese.

UN 2020 RICCO DI RICONOSCIMENTI

Nonostante il virus che ha colpito il mondo, il 2020 dal punto di vista professionale sarà un anno da ricordare per Bryan Reynolds.

L’americano, nato il 28 giugno 2001 a Fort Worth, in Texas, è cresciuto calcisticamente nell’academy del Dallas. Proprio con la franchigia di casa al Toyota Stadium il 20 maggio 2019 ha fatto il suo esordio nella Mls, entrando a un minuto dalla fine nel match contro i Los Angeles.

Fonte foto: profilo Instagram Reynolds

Nello stesso anno si è suddiviso tra la prima squadra del Dallas – con la quale ha giocato spezzoni di partite – e il North Texas, club di terzo livello affiliato al Dallas. Un po’ come accade ai giovani in Italia, che giocano con la Primavera ma talvolta vengono chiamati dalla prima squadra del club di appartenenza.

Questo prima dell’esplosione nell’anno appena passato. Il 10 settembre scorso, all’ottava partita di campionato, gli è stato offerto per la prima volta il posto da titolare che da quel momento in poi non ha più lasciato. Sulla fascia destra Reynolds ha di fatto marchiato il suo nome a suon di galoppate palla al piede da un fronte all’altro del campo.

Dopo le 19 partite della scorsa annata, con i riconoscimenti ricevuti è arrivato quasi ad eguagliare il numero di assist decisivi forniti (4). Il Dallas lo ha infatti eletto MVP della stagione, giocatore rivelazione dell’anno e difensore dell’anno.

Fonte foto: profilo Instagram Reynolds

Tanti, tantissimi premi che non hanno lasciato indifferenti i top club europei.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Bryan Reynolds è il prototipo di terzino capace di dare il meglio di sè quando schierato da esterno con una difesa a 3. Un giocatore che, pur essendo bravo in entrambi le fasi, spicca particolarmente quando spinge e in grado di catalizzare su di sé lo sviluppo del gioco offensivo.

Il texano, nonostante la giovane età, sa diventare il padrone della corsia di destra con un’impressionante facilità di corsa e un dribbling molto efficace. Riesce a partire in progressione palla al piede sfoggiando un notevole sprint, una grande velocità e un’eccellente capacità a saltare l’uomo per cercare il fondo, dove fare la differenza nell’ultimo passaggio. Questo spesso per lui è sinonimo di cross, che riesce ad eseguire sempre con molta precisione, delle volte anche a trovare il compagno sul secondo palo.

Il 14 del Dallas si fa notare per un alto tasso tecnico – ha anche un bellissimo controllo palla, una discreta abilità a giocare con entrambi i piedi e una cura della sfera sempre molto elegante – e una buona lettura delle situazioni di gioco. Non forza la giocata e  tenta di effettuare sempre la scelta più utile tagliando anche dentro il campo, dove può mostrare la sua bravura a giocare nello stretto.

Una caratteristica che lo contraddistingue è la capacità di uscire dal pressing avversario, anche se molto aggressivo, con un’ottima protezione della palla e una grande dose di coraggio. In tale circostanza gli torna molto utile la sua grande struttura fisica – 1.85 m per 75 kg – che lo ha portato ad essere spostato dal ruolo di esterno d’attacco a quello di terzino, nel corso della sua carriera.

In fase difensiva, infatti, sprigiona la sua forza fisica, in particolar modo nei duelli con il portatore di palla avversario. Non male anche il suo rendimento sul gioco aereo: in MLS ha vinto 1.5 contrasti aerei, il 65% del totale.

DALLE SUPERIORI ALL’UNIVERSITA’

Il trasferimento dalla Major League Soccer alla Serie A rappresenta per Bryan Reynolds una sorta di passaggio dalle superiori all’università. Dopo aver raggiunto un buonissimo livello, per il texano è arrivato il momento di completarsi al fine di avere un alto rendimento nel calcio europeo.

È ormai risaputo come il calcio americano sia molto meno fisico di quello che si gioca nel Vecchio Continente. Per questo motivo il classe 2001 ha bisogno di acquisire quella dimestichezza necessaria per poter giocare nei grandi palcoscenici.

Per lui non c’è università migliore di quella della Serie A, dove potrà fare i conti con il tatticismo e gli spazi chiusi, caratteristici del campionato italiano. Nella Capitale troverà un sistema di gioco a lui congeniale, considerato che da esterno di centrocampo potrà dedicarsi più ad attaccare che a difendere. La concorrenza con Karsdorp, molto positivo nelle ultime settimane, inoltre lo stimolerà a dare il meglio sin da subito per arrivare nel giro di qualche mese a fornire prestazioni notevoli.

In Serie A ritroverà un avversario di un certo calibro. Fonte foto: profilo Instagram Reynolds

Bryan Reynolds, difatti, ha davvero tutte le carte in regola per ripetere il percorso fatto da Alphonso Davies. Il canadese era stato prelevato dal Bayern Monaco nel gennaio 2019 e di fatto si è consacrato ad alti livelli nella passata stagione.

Ora tocca a Reynolds, per ripetere un esperimento che potrebbe aprire un canale interessante tra America ed Europa.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Bryan Reynolds

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Generico

ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

Pubblicato

:

Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

Pubblicato

:

Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

Continua a leggere

Flash News

Moggi: “Allegri e Pioli criticati senza motivi. Vi dico dove potrebbe allenare Conte”

Pubblicato

:

Moggi

Luciano Moggi, ex dirigente sportivo di Roma, Lazio, Torino, Napoli e soprattutto Juventus, ha tracciato una panoramica sul campionato di Serie A, attraverso le pagine di Libero. Un commento che spazia dalle milanesi alla squadra bianconera di Torino, passando per il futuro di Antonio Conte, fino al Bologna di Thiago Motta.

INTER – “Quest’anno l’Inter sta emulando lo scorso campionato del Napoli. A differenza degli azzurri, vince giocando di squadra“.

MILAN E JUVE – “Entrambe le rivali dei nerazzurri sono super criticate dai media, in particolare i due allenatori. Quando il Milan non vince il ciclo di Pioli sembra sempre al capolinea. Peggio per Allegri, al quale ogni giorno viene chiesto di andarsene perché la squadra, secondo opinionisti e tifosi, vince giocando male, ma soprattutto perché avrebbe dovuto tenere il passo dell’Inter, non essendo impegnata nelle competizioni europee. Addirittura, circolano nomi di possibili sostituti di Allegri, nonostante sia secondo in classifica”.

ANTONIO CONTE, THIAGO MOTTA E NON SOLO – “Pioli potrebbe convincere i tifosi solo se dovesse vincere il campionato, cosa che ovviamente non può fare, e forse non sarebbe neanche sufficiente. Lodi sperticate invece per Thiago Motta: è uno dei mister più gettonati per un approdo su una big, anche Palladino e Gilardino. Si fanno poi mille congetture su Antonio Conte, che secondo noi potrebbe approdare al Bayern Monaco.

 

Continua a leggere

Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

Pubblicato

:

Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969