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Buffon e la Champions: la carriera di Gigi in 5 episodi

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Questa sera alle ore 21 al San Paolo si giocherà NapoliPSG, un incontro che deciderà inequivocabilmente le sorti di questa Champions League. I partenopei ci arrivano da secondi, con cinque punti all’attivo mentre i francesi, attualmente terzi, hanno collezionato quattro punti. La grande novità, però, sarà fra i pali dei parigini: per la prima volta Gianluigi Buffon debutterà nella coppa dalle grandi orecchie con la maglia del PSG. Dopo la squalifica ottenuta ai quarti di finale della scorsa competizione per quelle parole galeotte pronunciate dopo l’eliminazione al Bernabeu, è stato costretto a saltare tre giornate.
Il debutto sarà un nuovo tassello da aggiungere ad una carriera brillante ed ora, in cinque episodi, ne racconteremo i punti più importanti.

L’INIZIO DI TUTTO

Il Parma affronta il Milan. Nevio Scala perde Bucci. Luca Bucci in quel periodo era il miglior portiere che il Parma potesse avere. Una vera e propria sicurezza tra i pali, sempre perfetto nelle uscite e dotato di riflessi felini. Per i gialloblu era un problema più che complesso. Il mister allora si gira verso la panchina e manda in campo un diciassettenne. Si chiama Buffon e su di lui si dice un gran bene. Sarebbe dovuto andare al Bologna. I rossoblu avevano una prelazione, ma non la onorarono per il cambio del presidente. I parmensi si erano assicurati le sue prestazioni in men che non si dica. Quel Parma-Milan finì 0-0. Nei rossoneri Baggio e Weah si videro parare tutto il possibile da quel ragazzino. Lì iniziò l’era di Gigi.

IL MONDIALE DEL 2006

Che il Mondiale giocato dodici anni fa sia il punto più alto del nostro calcio nel nuovo millennio è cosa risaputa, ma per il portiere ex Juventus quello fu il Mondiale perfetto. Arrivato dopo lo scandalo Calcipoli, nel quale la sua squadra c’era finita con tutte le scarpe, il numero uno affronta mondiale come mai aveva fatto in carriera: davanti a lui si alternano Ghana, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Australia, Ucraina, Germania e Francia. In sette gare centra la bellezza di cinque cleen sheet, fra cui quello contro la Germania. Subirà solo due reti, entrambe rocambolesche: la prima è stata fatta da Christian Zaccardo, suo compagno, contro gli Stati Uniti, che con il tallone ha mandato il pallone nella porta sagliata. La seconda la l’ha incassata direttamente in finale: Zidane prova il cucchiaio che ha spedito il pallone prima sulla traversa e poi dentro la porta. Un record pazzesco se si pensa che l’ultimo Mondiale, quello vinto dalla Francia, ha visto l’estremo difensore Lloris subire la bellezza di sei reti in sette gare.

LA RETROCESSIONE

Chiedetelo a Ibrahimovic, Fabio Cannavaro, Zambrotta o Mutu. Chiedete se sono rimasti quando la Juventus è retrocessa in serie cadetta. Era il 2006. Il magico mondiale tedesco aveva fatto dimenticare la parentesi vergognosa nella quale l’Italia era inesorabilmente incappata. Quasi tutte le potenze italiane finirono sul libretto degli indagati: dal Milan alla Lazio, dalla Fiorentina alla Juventus. La stagione successiva fu inimmaginabile: quasi metà della Serie A partiva con dei punti di penalizzazione. Alcune squadre fecero il miracolo, ribaltando le aspettative. Furono pazzeschi i campionati di Fiorentina, Milan e Lazio. Inter e Roma occuparono i primi due posti. Non fu solo il campionato che aprì il dominio incontrastato della squadra nerazzurra, fu anche la prima annata senza la Juventus. I bianconeri, dopo i fatti di calciopoli, retrocessero in Serie B. In pochi rimasero nella squadra di Torino, fra loro ci sono: Trezeguet, vice-campione del mondo con la Francia, Alex Del Piero, campione del mondo con l’Italia e capitano di quella Juventus e soprattutto Gianluigi Buffon, campione del mondo con gli azzurri, incoronato miglior portiere del mondo, e vice-Pallone D’Oro. Gigi lo fece per amore. Arrivò a giocare a Rimini. In quella stagione la cadetteria fu qualcosa di pazzesco: i primi due posti a fine anno furono occupati da Juventus e Napoli. In quel campionato di cadetteria c’erano anche Genoa, Bologna, Lecce, Frosinone, Bari, Verona, Pescara e Crotone. Buffon sposò la Juve in B, la Juve gli diede sette scudetti di fila.

DANNATA CHAMPIONS

Se il trofeo più ambito da ogni calciatore è il Mondiale, capace di renderti indimenticabile per l’eternità, una Coppa che non può mancare mai all’interno del palmarés di chi vuole affermarsi come migliore al mondo è la Champions League. Ed effettivamente è, con tutta probabilità, per questo che Gigi ha scelto di continuare, sposando un progetto che ha come obiettivo finale quel trofeo. Al PSG l’unico imperativo è vincere. Ad onor del vero, però, lui sembra sempre poterla prendere, salvo poi crollare malamente ad un passo da lei, proprio come quel famoso mito in cui Orfeo si volse verso Euridice ad un passo dal poterla avere sua per sempre.
Gianluigi Buffon è andato per ben tre volte vicinissimo alla sua Euridice, perdendola prima contro il Milan ai rigori – in una finalissima tutta italiana – e poi successivamente contro Real Madrid e Barcellona, le due grandi potenze del nuovo millennio. Così vicino da poterla accarezzare, così lontano dal non arrivare a sollevarla. Probabilmente quest’anno sarà la sua ultima occasione.

COLPA DI VENTURA

Se la Champions League può ancora esser realtà grazie all’avventura a Parigi, lo stesso non si può assolutamente dire del sogno sfumato qualche mese fa. Gianluigi Buffon da una vita difende i pali della nazionale: ha collezionato la prima convocazione ad un Mondiale nel 1998, ma non scese mai in campo. Si sapeva, però, che di lì a poco sarebbe diventato lui il titolare. E difatti nei campionati di Corea e Giappone del 2002, Germania 2006, Sudafrica 2010 e Brasile 2014 è stato lui l’estremo difensore della nostra nazionale. La presenza al mondiale russo di quest’anno sarebbe stata la numero 6. Un record mai fatto da nessuno: sei convocazioni ai mondiali di calcio significano ventiquattro anni di storia della propria nazionale. Solo i messicani Carvajal e Marquez ed il tedesco Matthaus hanno tenuto i ritmi del numero 1 toscano. Un record che, per colpa di quell’eliminazione con la Svezia, non riuscirà mai a portare a casa.

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Flash News

Inter-Kessié solo a certe condizioni, dal Mondiale occhi su Preciado

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Kessié

Il Corriere dello Sport questa mattina aggiorna la situazione riguardo Franck Kessié e l’Inter: il giocatore sarebbe stato proposto ai nerazzurri che avrebbero aperto al trasferimento, ma solo a determinate condizioni. L’affare dovrebbe essere impostato solamente su un prestito e parte dell’ingaggio dell’ex Milan dovrebbe essere pagato dal Barcellona. Le parti si riaggiorneranno in primavera, per capire quali siano i reali margini della trattativa da imbastire eventualmente in estate.

Sempre secondo il Corriere, l’Inter avrebbe messo gli occhi anche su Angelo Preciado, terzino destro del Genk che ha ben figurato con l’Ecuador al Mondiale mettendosi in mostra come uno dei giocatori migliori della squadra capitanata da Enner Valencia. Il giocatore compirà 25 anni a febbraio, e potrebbe essere la prima chiamata in una big del calcio europeo.

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Calciomercato

Verona, si mette in atto il piano salvezza

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Verona

Con la pausa per via del Mondiale in Qatar, dando uno sguardo sul sito della Lega di Serie A alle statistiche che coinvolgono le 20 squadre partecipanti, balza subito all’occhio che l’Hellas Verona dopo 15 giornate, è fra i primi in negativo. Non c’è da meravigliarsi però, visto l’ultimo posto in classifica dei gialloblù (a quota 5 punti) e dovranno per forza di cose invertire questa tendenza quando ricomincerà il torneo per puntare alla salvezza.

QUESTIONE ALLENATORE

In cima alla lista delle priorità del Verona c’è sicuramente la ricerca di un allenatore in possesso del patentino UEFA Pro da affiancare a Salvatore Bocchetti. La ricerca è improntata su un uomo di esperienza ed i dirigenti stanno valutando tutte le piste.

MERCATO

Manca ormai poco al mercato di gennaio, sessione nella quale gli scaligeri dovranno fare qualcosa a tutti i costi. Per prima cosa bisognerà agire sul reparto meno funzionale della rosa, ovvero l’attacco che ha reso pochissimo. Henry può partire di fronte all’offerta giusta, al pari di Kevin Lasagna o Milan Djuric, che potrebbe tornare alla Salernitana. Difficile ipotizzare i possibili acquisti, ma l’intenzione sembrerebbe essere quella di un cambio importante.

SACRIFICI

L’unica indiscrezione che è giunta è quella di un possibile scambio di Henry con Colley della Sampdoria. Questo fa presumere che ci saranno tantissimi prestiti, visto il budget che sembrerebbe essere ridotto. A meno che non si trovi una via d’uscita per Ilic o Tameze, calciatori nel mirino delle big con una valutazione adeguata.

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Calciomercato

Schulz proposto alla Lazio: le ultime

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Lazio

Possibile arrivo a costo zero per la Lazio per sistemare la fascia sinistra, Nico Schulz è stato proposto dal Borussia Dortmund alla Lazio. Come riportato dal Messaggero, il nome è stato proposto a Claudio Lotito durante una cena con il presidente dei gialloneri Michele Puller.

LA TRATTATIVA

Il difensore 29enne è fuori rosa al Borussia Dortmund, non solo per motivi sportivi ma anche per un’ accusa di violenza domestica. L’ultima apparizione su un campo da gioco del terzino sinistro, infatti, risale addirittura al 7 maggio. Il calciatore era arrivato dopo un esborso di ben 25,5 mln dall’Hoffenheim. La soluzione migliore in casa Lazio sarebbe quella del prestito gratuito con obbligo di riscatto, con il Borussia incaricato di pagare la metà dei 6 mln di ingaggio del calciatore tedesco.

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Flash News

Parte il raduno del Milan, Pioli sorride per i recuperi in attesa di Ibrahimovic

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Milan

Parte oggi il raduno del Milan, che si riunirà a Milanello per preparare la ripresa del campionato dopo la sosta per il Mondiale. Pioli ha di che essere contento, poiché rientreranno in gruppo alcuni giocatori cardine come Maignan, Calabria e Saelemaekers, che hanno saltato una parte importante di campionato per i vari infortuni.

Ma non solo: come fa sapere la Gazzetta dello Sport, la notizia che tiene tutti con il fiato sospeso è la data del rientro di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese infatti dovrebbe rientrare in gruppo e cominciare ad allenarsi tra poco più di una settimana, il 10 dicembre. Non comincerà a Milanello la sua preparazione, ma raggiungerà il suo Milan a Dubai.

Buone notizie per i rossoneri, che avranno bisogno di tutti gli effettivi e di un Ibrahimovic in più per continuare la rincorsa al Napoli e inseguire il sogno chiamato “seconda stella”.

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