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Buffon, un(a) finale da sogno

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Buffon, un(a) finale da sogno

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Buffon contro Zidane, ma soprattutto Buffon contro Ronaldo. Perché a Cardiff in palio non c’è solo la Champions League, ma anche un bel pezzo di Pallone d’oro. E tra il portoghese e il trofeo di France Football c’è proprio il portiere bianconero, unico sfidante all’altezza, l’unico che potrebbe clamorosamente interrompere il duo Ronaldo-Messi che dura ormai da quasi dieci anni.

TUTTO TORNA

Il duello in vista, comunque, è particolarmente saporito poiché, oltre al grande palcoscenico e alla posta in palio, si rimembra alla finale mondiale del 2006, quando Buffon stregò Zidane nel suo ultimo atto da calciatore. Undici anni dopo i due si trovano di nuovo in una finale, con l’italiano ancora in campo, più “giovane” che mai, ed il francese in panchina. Un conto in sospeso, che però ha un ingrediente in più, per l’azzurro cui proprio nel 2006 fu negato il Pallone d’oro. Forse perché Buffon fu convocato dagli inquirenti durante il ritiro dell’Italia per un’inchiesta su scommesse illegali. Forse perché decise di andare a giocare in Serie B pur di proseguire con la sua squadra. Lasciando quella macchia, poi comunque cancellata, ma che spinse il trofeo tra le braccia di Fabio Cannavaro che preferì andare a giocare dove? Sì, al Real Madrid.

LO MERITI, GIGI

La finale di Champions di Cardiff sarà anche la volata di Buffon per il ‘Pallone d’oro’. Quel trofeo così ambito, non tanto come la Coppa, sia chiaro – che un solo portiere ha vinto in 51 anni. Lev Yashin, il ‘Ragno nero‘ della Russia. Gigi non ne ha mai fatto un assillo – d’altronde vale così anche per la Champions – ma questa volta potrebbe essere davvero la grande chance da non farsi sfuggire dalle mani.

Sarebbe un premio alla stagione, un’altra volta superlativa, del portiere bianconero, che potrebbe diventare eccezionale vincendo il 3 giugno in Galles. E, soprattutto, il ‘Pallone d’oro‘ sarebbe un riconoscimento a una carriera unica, 21 anni in serie A, oltre 1.000 partite ufficiali, 150 presenze nelle coppe europee, 101 in Champions. Sempre “maledettamente” decisivo. Dai Mondiali vinti con parate spaziali che ricordano bene Podolski in semifinale e proprio  Zidane in finale con un colpo di testa che sembrava già dentro. Dalla Serie B sempre con la sua Juve, passando per il post triplete nerazzurro che si trasforma in un dominio a tinte bianconere, cariche di interventi decisivi per arrivare a Scudetti, Coppa Italia e Supercoppa; che meriterebbero l’ennesimo trofeo, il più desiderato. Vincere la Champions, da assoluto protagonista, sarebbe il coronamento di una carriera straordinaria, del più forte portiere di tutti i tempi.

https://youtu.be/J46hyIFaaUo

ATTESTATI DI STIMA

C’è quasi una nomination, per Buffon, sette mesi prima dell’assegnazione del premio. Arriva proprio dalla Francia, la patria del ‘Pallone d’oro’ attribuito da France Football. Il settimanale l’ha inserito nella lista di possibili rivali di Cristiano Ronaldo, che di trofei ne già vinti 4 e vorrebbe pareggiare il conto con Leo Messi, ora a quota 5.

“Chi è il giocatore più forte al mondo in questo momento? Buffon”. Claudio Ranieri scherza e sorride, ospite di Fiorello, ma dà anche giudizi tecnici molto netti. Se i bianconeri vincessero la Champions League, Buffon meriterebbe il Pallone d’oro? “Penso proprio di sì , anche se il suo è un ruolo particolare, è molto difficile che quel premio venga dato a un portiere.”

La pensa allo stesso modo anche l’ex ct della Francia, Raymond Domenech, che non si tira indietro ed asserisce potrebbe davvero essere l’anno giusto, per Gigi e la sua Juve.

«L’unico giocatore in grado di impedire a Cristiano Ronaldo di vincere l’ennesimo Pallone d’Oro quest’anno è Gigi Buffon».

Altre parole significative, sono state spese da Matteo Renzi, che di solito non siamo abituati a sentire parlare di Calcio. Ed è proprio per questo che il  suo intervento sui social fa capire l’importanza e l’umiltà di un  grande uomo, oltre che grande campione, che nonostante i suoi successi trova vogliosamente tempo ed occasione per valorizzare fatti accaduti, che non vanno assolutamente messi in secondo piano.

“Sono un grande tifoso viola e non cambierò mai la mia fede calcistica, come è ovvio. Ma proprio per questo voglio condividere con voi le parole di un grande giocatore di calcio e soprattutto di un uomo vero. Gigi Buffon ha scritto oggi questo pensiero sul Grande Torino e su Superga (in riferimento agli atti vandalistici di alcuni tifosi, il portierone ha intrapreso un severo sfogo). Lo ha fatto citando altre vittime, a cominciare da quelle dell’Heysel. E lo ha fatto dopo una straordinaria prestazione a Monaco che vale molto per il cammino della Juve verso la finale di Champions. Lo ha fatto col cuore, chapeau. Condivido con voi le sue parole e un pensiero: non so se finalmente premieranno Buffon come pallone d’Oro (che strameriterebbe). Ma so che sono orgoglioso che lui sia il capitano della Nazionale italiana di Calcio”.

ORA O MAI PIÙ

Buffon in seguito ad una parata su Falcao

“Un viaggio fuori dall’ordinario, ma lo straordinario deve ancora venire”

Con questa frase, postata sui social poche ore dopo la vittoria di Montecarlo, Buffon ha celebrato la serata di Champions. Un fuoriclasse assoluto, che tutto il mondo ci invidia e celebra. Ammirato e stimato, Buffon non è solamente il più forte portiere in questo momento, ma è anche un esempio per tutti visto che a quasi 40 è ancora un assoluto protagonista del calcio mondiale. Una finale conquistata, un Triplete possibile, ma soprattutto per Gigi il sogno di vincere quella maledetta Champions League, sfiorata già due volte contro Milan e Barcellona, e unico vero trofeo di una bacheca in cui si può trovare di tutto. Non è mai troppo tardi allora, anche se, probabilmente non dipende proprio tutto tutto dal numero 1. C’è da mettersi in gioco e fare i conti con Cristiano Ronaldo, semmai, per caso, si dimenticasse di vincere questa finale, stavolta.. Non aspettiamo altro Gigi, facendo il tifo per te, comunque vada.

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Sommer evidenzia le qualità avute dall’Inter nell’ultimo mese

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Sommer Serie A Inter Probabili

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto anche Yann Sommer. Il portiere dell’Inter, dopo i 3 punti conquistati contro un Genoa molto propositivo, è parso entusiasta della stagione vissuta fino ad ora.

Arrivato in estate dal Bayern Monaco, lo svizzero classe ’88 ha contribuito sensibilmente al primo posto nerazzurro: con 13 gol subiti in Serie A, l’Inter è la miglior difesa del campionato.

LE PAROLE DI SOMMER

MATCH –È stata una partita difficile ma ce lo aspettavamo. Abbiamo avuto molte difficoltà sui cross e sul pressing del Genoa. È stato molto importante fare i 2 gol nel primo tempo: il doppio vantaggio ha indirizzato la partita“.

INTESA –Trovo che sia molto positivo come abbiamo giocato nell’ultimo mese: si è percepita molta energia. È molto bella questa unità di squadra e la grandissima intesa che c’è con ogni componente. Questi fattori ci hanno aiutato a subire pochi gol lo scorso mese. Tutto questo fa parte del processo di maturazione e di crescita della squadra“.

VANTAGGIO –I 15 punti di vantaggio sono buonissimi ma non ci pensiamo, soprattutto perché la prossima partita sarà molto complicata: ciò che c’è nella nostra testa è solo il Bologna. Vogliamo continuare a fare punti per via delle tante gare che ci attendono“.

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Frattesi bloccato da un problema fisico: le sue condizioni

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Frattesi

L’Inter non ne vuole sapere di fermare la corsa verso il ventesimo scudetto della sua storia e anche stasera è arrivata la vittoria per 2-1 contro il Genoa. L’unica nota negativa in casa Inter potrebbe essere un probabile problema fisico da parte di Davide Frattesi. Il centrocampista non è stato chiamato in causa nella vittoria casalinga contro i ragazzi guidati da Alberto Gilardino. A cavallo tra il primo ed il secondo tempo il calciatore sembrava si stesse scaldando con i propri compagni, ma ad inizio della ripresa si è seduto in panchina prematuramente facendo intravvedere qualche smorfia.

FRATTESI, NON PARTECIPA ALLA FESTA DELL’INTER 

Un altro elemento che fa pensare ad un infortunio per il numero 16 nerazzurro è il fatto che dopo il match l’ex Sassuolo non abbia effettuato il richiamo assieme ai calciatori subentrati a gara in corso o a quelli non attivati durante la gara. È consuetudine che tutti i calciatori che non hanno giocato o sono subentrati per pochi minuti facciano le famose “ripetute” a fine match. Davide Frattesi, però, ha imboccato il tunnel assieme ai compagni dopo aver accolto gli applausi di tutti i tifosi nerazzurri. Per Frattesi all’Inter sarebbe l’ennesimo problema accusato nel corso di questa stagione che rimane comunque ottima.

LE PAROLE DI INZAGHI

Nel post-partita sull’argomento è intervenuto anche Inzaghi:

“Frattesi si è scaldato con gli altri ma non si sentiva completamente libero. Gran maturità perché sapeva che avevamo bisogno di gente che stesse bene. Ha preferito non rischiare, vediamo di portarlo a Bologna”.

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Inzaghi elogia Asllani e lancia un messaggio sugli arbitri

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Inzaghi

Nel post-partita di InterGenoa spazio anche alle parole di mister Inzaghi, il quale è parso molto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e ne ha ampiamente parlato ai microfoni di Sky Sport.

La vittoria contro gli uomini di Gilardino portano i nerazzurri a 15 punti di vantaggio sulla Juventus. Ma Inzaghi ancora non ci sta: non vuole sentire parlare di scudetto, soprattutto alla luce delle partite ravvicinate e complicate che attendono l’Inter.

LE PAROLE DI INZAGHI

PARTITE –Abbiamo fatto 15 punti in 33 giorni ma dobbiamo stare molto attenti e concentrati, sappiamo che ci sono 2 mesi di partite ravvicinate. Era la quinta partita in 16 giorni. Abbiamo 3 partite impegnative prima della sosta (ndr, Bologna, Atletico, Napoli). Nel 2024 abbiamo giocato 12 partite e le abbiamo vinte tutte, complimenti a tutta la squadra. Ora dobbiamo guardare avanti e a sabato, a Bologna”.

ASLLANI –Va fatto un elogio ad Asllani perché ha fatto 3 partite in una settimana: si è sempre allenato al massimo ed è stato preziosissimo anche se ha giocato poco il resto della stagione”.

RECUPERI –Speriamo che Frattesi e Calhanoglu possano recuperare perche ho bisogno di tutti per queste 3 partite. Frattesi si è scaldato con gli altri ma non si sentiva completamente libero. Gran maturità perché sapeva che avevamo bisogno di gente che stesse bene. Ha preferito non rischiare, vediamo di portarlo a Bologna. Arnautovic e Sanchez non sono una sorpresa, sono fondamentali da inizio anno ma la Thu-La ha grandissimi numeri.”

LAVORO –Dobbiamo continuare così, lavorare come stiamo facendo. I ragazzi sanno gli obiettivi raggiunti e da raggiungere. Mancano 11 partite e non dobbiamo mollare. Le rotazioni me le dicono il campo. Il lavoro ci ha fatto arrivare ad essere ciò che siamo oggi. Il lavoro quotidiano con staff e giocatori è supportato da una società sempre al nostro fianco che ci aiuta in ogni cosa. Ho un gruppo fantastico, siamo contenti perché il primo trofeo è stato vinto, mondiale per club raggiunto, ora andiamo forte in campionato e Champions.”

ARBITRI –Ho fatto 300 presenze in serie A, ho visto tante partite e siamo fortunati in Italia. Qualcosa si sta sbagliando ma anche noi allenatori dobbiamo cercare di aiutare gli arbitri. L’adrenalina non aiuta ma noi addetti ai lavori dobbiamo andargli incontro. All’estero è pure peggio, non lamentiamoci dei nostri arbitri. Il grande passo in avanti lo faremo quando noi allenatori per primi non penseremo più a chi arbitrerà la partita ma penseremo solo al campo“.

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Champions League

Luis Enrique sui cambi di Mbappé: “Anche in Champions? Sì, certo”

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Mbappé

Da quando è arrivata l’ufficialità dell’addio a fine stagione, un freddo gelido è calato tra il PSG e la sua stella Kylian Mbappé.

Promesso sposo del Real Madrid, il fenomeno francese non è più imprescindibile per Luis Enrique, tecnico dei parigini. Un segnale forte e chiaro da parte dell’allenatore spagnolo che, a detta sua, lo fa solo per abituare lui e la squadra a giocare senza la loro punta di diamante. Il numero 7 del PSG potrebbe, dunque, trovarsi fuori dai titolari (o, più probabilmente, sostituito a gara in corso) anche in Champions League. In campionato questo sta accadendo già da tempo: escluso dai titolari contro il Nantes, sostituito contro il Rennes con i parigini in svantaggio e sostituito anche con il Monaco sul pareggio.

Questa dinamica potrebbe verificarsi anche domani sera a San Sebastian, nel ritorno degli ottavi di finale, nel match contro la Real Sociedad (punteggio parziale sul 2 a 0 per i francesi). Mbappé dovrebbe partire nell’11 titolare, tuttavia la sostituzione a gara in corso è già nell’aria.

Le parole del mister a RMC Sport sono chiare:

Gestirò Mbappé allo stesso modo anche in Champions? Sì, certo. Perché no?”.

Insomma non è scontato che il campione del mondo 2018 giochi tutti i 90 minuti. L’esclusione dai titolari o anche un cambio a gara in corso rappresenterebbero comunque una vera e propria novità: fino ad ora Mbappé non ha saltato nemmeno un minuto di questa Champions League tra gironi e andata degli ottavi. In 7 presenze totali ha messo a segno 4 gol, 3 nella fase a gironi e uno all’andata contro la Real Sociedad.

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