Dove trovarci
Friburgo getty

Bundesliga

Bundesliga, alla scoperta della sorpresa Friburgo

Bundesliga, alla scoperta della sorpresa Friburgo

Quest’anno il Friburgo è sicuramente una delle sorprese più grandi della Bundesliga, se non la più grande. Mancano ancora 5 giornate e il destino non è ancora deciso, ma è praticamente certo che il prossimo anno il Friburgo parteciperà a qualche competizione europea. Bisogna solo vedere quale. Ma come è possibile che una squadra così modesta e umile sia nei piani alti della Bundesliga?

LE ORIGINI DEL FRIBURGO

Friburgo è una città di 230 mila abitanti che segna l’inizio della Foresta Nera. È nel sud-ovest della Germania, in una delle zone più calde (o meno fredde) della nazione teutonica, e dista pochi kilometri dalla Francia. Si tratta di una città molto giovane, infatti ben 30 mila sono gli studenti universitari.

“We go down, we go up, we go into the UEFA Cup!”

“Retrocediamo, saliamo e andiamo in Coppa UEFA“. Questa frase era diventata uno slogan negli anni ’90 per i tifosi del grifone (no, non il Genoa) e rappresenta in pieno la storia degli ultimi 30 anni del Friburgo. Nonostante il club sia stato fondato nel 1904, solo nel 1993 arriva finalmente nella massima serie tedesca. Dopo appena due anni arriva un fantastico terzo posto che manda il Friburgo in Coppa UEFA. Nel 1997 poi retrocedono, risalgono in Bundesliga nella stagione successiva e nel 2001 guadagnano ancora un posto in Coppa UEFA. Da lì in poi arrivarono altre 3 retrocessioni, intervallate da altre partecipazioni in quella coppa che ormai si fa chiamare Europa League, precisamente nel 2013 e nel 2017.

Se si guarda alla bacheca trofei non si troverà alcun titolo, ma questa carestia di trofei potrebbe terminare presto.

QUALI SONO I SEGRETI DEL FRIBURGO?

Il Friburgo è una società che sta pianificando un futuro ambizioso. Per prima cosa, il 16 ottobre 2021 si è giocata la prima partita di Bundesliga nel nuovo stadio, l’Europa-Park Stadion. Il nome non è certo una casualità, perché è proprio in Europa che vuole andare il Friburgo, puntando a diventare una realtà importante dai piani medi-alti in Germania. Un altro segnale di grande crescita è che il Friburgo dalla prossima stagione avrà come main sponsor ufficiale Cazoo, sponsor anche di Aston Villa, Everton, Real Sociedad, Valencia e Marsiglia.

Tra tutte queste grandi novità in casa Friburgo, una cosa invece è rimasta nel corso degli anni: l’allenatore. Christian Streich è nato da queste parti, ha giocato per anni a Friburgo e ora allena la squadra del grifone bianconero dal 2011. Ha il Friburgo nel sangue. In più di 10 anni ha visto questa squadra in ogni sua forma, sia quando era in Zweite Liga, sia quando è andata in Europa.

Streich ha provato diversi moduli nel corso di questa stagione e la maggior parte delle volte predilige il 4-4-2 o il 3-4-2-1.

Una delle chiavi di volta per questi moduli è Vincenzo Grifo. L’italiano ha cominciato a farsi un nome proprio a Friburgo, sotto la guida di Streich. Ha provato nuove esperienze in altri club tedeschi, ma alla fine ha capito che questo è il club in cui rende meglio. In tutte le competizioni, Grifo con la maglia del Friburgo ha totalizzato 173 presenze, 53 gol e 58 assist. Decisamente un buon bottino, infatti è il capocannoniere della squadra al momento con 8 reti nella Bundesliga corrente.

Lino Tempelmann, il Friburgo è sulle sue tracce

Football Sc Freiburg Logo

È un giocatore molto duttile, perché nasce come esterno sinistro ma si adatta molto bene come trequartista, e così facendo permette questo cambio di modulo nel corso della partita.

Quando Grifo si accentra, lascia la fascia sinistra a un terzino che spinge davvero tanto: Christian Günter. Molti giocatori di FIFA lo conosceranno perché quest’anno sono uscite ben 4 versioni speciali di questo giocatore e ben si presta alle caratteristiche del gioco grazie alla sua velocità. Günter è il calciatore che ha giocato più minuti di tutto il Friburgo e ha totalizzato ben 7 assist in Bundesliga.

Un altro segreto del Friburgo è che si tratta della terza miglior difesa del campionato. Ciò si deve soprattutto alla coppia di difensori centrali formata da Lienhart e Nico Schlotterbeck. Il primo è austriaco, passato tra le fila del Real Madrid ma nel 2019 è sbarcato a Friburgo. Schlotterbeck invece è probabilmente il giocatore più talentuoso della squadra. Classe 1999, è entrato nel giro della nazionale, e grazie alle sue caratteristiche da difensore moderno, dotato di grande velocità e abilità palla al piede, ha attirato l’attenzione di mezza Europa.

Se si vuole trovare un neo a questa squadra, si può migliorare il reparto offensivo. I titolari Lucas Höler e Jeong Woo-Yeong hanno segnato 5 e 4 reti per parte. In compenso, un grande jolly è Nils Petersen. Dal 2015 è in forza al Friburgo e con questa maglia ha raggiunto da poco la quota di 100 gol segnati. Ormai ha 33 anni e quindi è diventato un importante jolly dalla panchina, infatti con 31 reti è il record-man per quanto riguarda il numero di gol segnati da un subentrante in Bundesliga.

DOVE POTREBBE ARRIVARE IL FRIBURGO?

Al momento il Friburgo è quinto in classifica, a solo 3 punti dalla zona Champions League. Sarà difficile superare una tra Bayer Leverkusen o Lipsia, ma il Friburgo ci proverà comunque. Inoltre ha 4 punti in più delle inseguitrici Hoffenheim e Union Berlino, ma deve stare molto attento a mantenere questo vantaggio, poiché nelle ultime giornate di Bundesliga affronterà entrambe le squadre. Al momento il Friburgo può ancora puntare a tutte e 3 le competizioni europee, ma già andare in Europa League sarebbe un ottimo traguardo considerano quali sono i piani societari, mentre una qualificazione in Champions sarebbe qualcosa di storico. Magari il quarto posto potrebbe giocarsi all’ultima giornata, quando il Friburgo farà visita al Leverkusen.

Il Friburgo però non pensa solo alla Bundesliga, poiché martedì prossimo sfiderà l’Amburgo, club di Zweite Liga, nelle semifinali della Coppa di Germania, la DFB-Pokal. In caso di vittoria sfiderà la vincente tra Lipsia e Union Berlino.

Il Friburgo ha due grandi obiettivi in questo finale di stagione: la qualificazione in Europa e il primo titolo da mettere in bacheca. Due traguardi difficili ma non impossibili.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Bundesliga