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Bundesliga, perché Hertha e Stoccarda stanno deludendo?

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Getty Hertha

Ultimamente in Bundesliga si stanno facendo notare nei piani alti certe squadre atipiche, prive di grande storia, come ad esempio il Friburgo che al momento è quinto e in finale d DFB Pokal. D’altra parte però, ci sono alcuni club storici tedeschi che rischiano la retrocessione, come Hertha Berlino e Stoccarda, sicuramente le più grande delusioni del campionato. Le due squadre si affronteranno proprio domani, nella 31° giornata di Bundesliga, e questa partita è un grande scontro diretto. Al momento lo Stoccarda è terzultimo in classifica, in zona playout, mentre l’Hertha è avanti di una sola lunghezza. Attenzione però anche all’Arminia Bielefeld che è penultima a solo 2 punti in meno dallo Stoccarda. Il rischio della retrocessione diretta, senza nemmeno giocare il playout, è molto forte.

HERTHA BERLINO

È un anno molto difficile per la squadra della capitale, anche se ormai chiamarla in questa maniera è improprio. In questa stagione l’Hertha ha perso tutti e tre i derby concittadini contro l’Union, che invece naviga in acque europee per la seconda stagione consecutiva.

Eppure la grande squadra di Berlino dovrebbe essere l’Hertha, almeno dal punto di vista economico. Nel 2019 è arrivato un investitore molto importante, Lars Windhorst, e grazie a lui l’Hertha ha speso quasi 400 milioni di euro in 3 anni, ma i risultati non sono ancora arrivati. Gli acquisti più cari della storia sono arrivati proprio negli ultimi anni e sono stati quasi tutti fallimentari. Piatek e Tousart sono stati pagati 25 milioni di euro a testa, Dodi Lukebakio altri 20. L’unico acquisto azzeccato è stato Matheus Cunha, pagato 18 milioni dal Lipsia e rivenduto dopo un anno all’Atletico Madrid per 26 milioni di euro.

L’ultima volta che l’Hertha è stato in Zweite Liga è stato nel 2013. Da lì in poi sono arrivati tanti piazzamenti a metà classifica, ma già nella scorsa stagione è arrivato un brutto quattordicesimo posto. La situazione quest’anno potrebbe peggiorare ancor di più.

Negli ultimi 3 anni sono stati diversi anche gli allenatori passati da questa panchina, ben 6, tra cui nomi importanti come Jurgen Klinsmann e Bruno Labbadia. Solo in questa stagione, sono stati 3 gli allenatori: prima Pad Dardai, poi Tayfun Korkut, e ora il grande ritorno di Felix Magath. L’ex allenatore del Bayern Monaco non tornava in Bundesliga da 10 anni, quando fu sulla panchina del Wolfsburg. È di certo un uomo di grande personalità, che è quella che manca alla squadra di Berlino, e sembra proprio sia stato scelto lui per dare un forte scossone all’ambiente.

Sono arrivate comunque delle sconfitte, tra cui l’1-4 in casa contro l’Union, ma si è vista anche qualche vittoria. Un bel 3-0 contro l’Hoffenheim e la vittoria di misura ad Augsburg della settimana scorsa.

Le ultime 4 partite però sono decisive e delicate. Ci saranno due scontri diretti, contro Stoccarda e Arminia Bielefeld, quest’ultima in trasferta, e poi contro Mainz e Borussia Dortmund.

Le sconfitte dell’Hertha in questa stagione sono state davvero tante, ben 17 su 30 partite, dettate dal quarto peggior attacco (con una media di 1 gol a partita) e dalla seconda peggior difesa (ben 66 gol subiti). Le delusioni sono tante, come Kevin Prince Boateng, Davie Selke e Lucas Tousart, solo per fare alcuni nomi, ma sono molti di più. Le uniche note positive invece sono Stevan Jovetic, bomber della squadra con 6 gol in sole 13 presenze, e il trequartista Marco Richter, autore di 5 reti.

STOCCARDA

La situazione in classifica dello Stoccarda è abbastanza simile a quella dell’Hertha, ma le motivazioni sono un po’ diverse. Stoccarda è un’altra città importante per il calcio tedesco. Qui si sono vinti diversi trofei, fra cui l’ultimo è stata la Bundesliga del 2007, dove Mario Gomez fu uno dei grandi giocatori di quella squadra. Dal 2016 è stato in Zweite Liga ben due volte, ma è risalito subito in Bundes entrambe le volte. L’anno scorso da neo-promossa è arrivata nona, ma quest’anno non sta riuscendo a replicare la bella stagione passata.

I talenti però ci sono nello Stoccarda. Uno fra tutti è Sasa Kalajdzic, gigante di due metri che gli italiani ricordano bene per il gol segnato con l’Austria ad Euro 2020. Non stupisce quindi che si tratta del miglior marcatore della squadra, ma stupisce decisamente di più che i gol segnati dall’austriaco sono solo 4, troppo pochi per essere il bomber della squadra. Le presenze però in Bundesliga quest’anno sono state solo 11 per lui, a causa di un brutto infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare tutto il girone d’andata.

Per cercare di sopperire alla mancanza dell’attaccante, sono arrivati in prestito l’egiziano Marmoush dal Wolfsburg e Tiago Tomas, classe 2002 dello Sporting Lisbona.

L’altro calciatore dello Stoccarda a quota 4 gol è a sorpresa il difensore centrale greco Kontanstinos Mavropanos, che però a fine stagione tornerà all’Arsenal, squadra proprietaria del suo cartellino.

L’anno scorso poi si è messo in luce Silas Wamangituka, esterno congolese velocissimo. Questa stagione però non l’avete visto e i motivi sono due. Il primo, decisamente più atipico, è che Silas Wamangituka non esiste, o meglio era un falso nome. Il congolese ha ammesso che il suo agente lo ha costretto a cambiargli l’identità, dichiarando pure un anno in meno rispetto la realtà. Il suo vero nome è Silas Katompa Mvumpa, ma dopo questo spiacevole episodio si è anche rotto il crociato quest’estate. È tornato gradualmente a giocare verso la fine del 2021: 9 presenze di cui solo 2 da titolare. La sfortuna però ci vede ancora benissimo in casa Stoccarda e a febbraio è costretto a finire anticipatamente la stagione per un infortunio alla spalla.

Altro talento interessante è il terzino croato Borna Sosa, autore di ben 7 assist questa stagione. Lui e Kalajdzic sono i nomi più interessanti e saranno molte le squadre europee che busseranno alla porta dello Stoccarda quest’estate. Sarà difficile trattenerli, ma comunque valgono almeno 20 milioni di euro ciascuno.

Lo Stoccarda ormai da anni sta procedendo con questa politica del comprare a poco e rivendere a un prezzo ben più alto. Alcuni esempi sono Nico Gonzalez (venduto per 25 milioni di euro alla Fiorentina), Benjamin Pavard (al Bayern Monaco per 35 milioni), Kabak e Kobel (15 milioni ciascuno). È una politica che va avanti da diversi anni, infatti andando indietro nel tempo ci sono state alcune cessioni importanti come Kimmich, Rudiger, Kostic e Timo Werner.

È il punto di forza dello Stoccarda ma anche di debolezza, perché così facendo sarà difficile tornare ai piani alti della Bundesliga. Gli obiettivi economici sono molto importanti per Die Roten, dipendenti da Mercedes, ma ci vorrebbe un piano interessante anche per gli obiettivi sportivi.

Nella stagione corrente sono arrivate solo 6 vittorie in Bundesliga, solo 2 nel 2022. Gli uomini di Pellegrino Matarazzo hanno da giocare 4 partite molto complesse. Il già citato scontro diretta con l’Hertha, poi Wolfsburg, Bayern Monaco e all’ultima giornata il Colonia, che sta lottando per un posto in Europa. Ce la farà l’attacco targato Kalajdzic, Tiago Tomas e Marmoush a tenere lo Stoccarda in Bundesliga?

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Bundesliga

La Roma mette gli occhi su Evan Ndicka, ma occhio alla concorrenza

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Ndicka

La Roma si inserisce per il giovane Evan Ndicka in scadenza di contratto con l’Eintracht Francoforte. Secondo la Bild, Ndicka non rinnoverà con il club tedesco.

Inoltre, il difensore franco-camerunense era già nel mirino della Roma quest’estate e, dopo le ottime prestazioni sfoggiate in Champions League, è arrivato anche l’interessamento della Juve, come riporta Tuttosport.

Ndicka è un difensore mancino classe’99 che lo scorso anno ha vinto l’Europa League proprio con l’Eintracht e che quest’anno si sta riconfermando anche in coppa dei campioni con ottime prestazioni. Alla Roma farebbe molto comodo visto che la coperta non è molto lunga e vista la necessità di ritrovare la solidità difensiva dell’anno scorso.

Per la Juve, invece, si era parlato di lui come possibile impiego per il centro-sinistra, visto il piede preferito e visto che Gatti non sta convincendo molto.

 

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Dove vedere Bayern Monaco-Bayer Leverkusen in tv e streaming

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Boetius

DOVE VEDERE BAYERN MONACO-BAYER LEVERKUSEN IN TV E STREAMING – Torna finalmente la Bundesliga dopo la sosta per la Nations League. La gara di apertura dell’ottava giornata del massimo campionato tedesco è un vero e proprio big match. Il Bayern Monaco di Nagelsmann, venerdì 30 settembre alle ore 20:30, affronterà il Bayer Leverkusen di Gerardo Seoane.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Per il Bayern Monaco non va tutto rosa e fiori, come raccontato anche da Riccardo Trevisani nella nostra intervista esclusiva. I bavaresi non vincono più con la stessa semplicità di prima. 8 punti raccolti nelle ultime 5 partite. Vittorie contro Inter e Barcellona, pareggi contro Stoccarda e Union Berlino, sconfitta contro l’Augsburg. Rendimento molto altalenante, che li vede, come di consueto, padroni della Champions League, seppure in campionato abbiano diverse difficoltà, come dimostra anche l’insolito quinto posto in classifica.

Situazione ben diversa per gli ospiti. Il Bayer Leverkusen è in nettissima difficoltà, quasi irriconoscibile potremmo dire. Nelle ultime 10 gare, sono soltanto 8 i punti conquistati. Vittoria a sorpresa contro l’Atletico Madrid e il Mainz, accompagnate dai pareggi contro Hertha Berlino e Werder Brema. 6, invece, le sconfitte (Elversberg, Dortmund, Augsburg, Hoffenheim, Friburgo e Club Brugge). I tedeschi occupano il 15esimo posto in classifica.

 

DOVE VEDERE BAYERN MONACO-BAYER LEVERKUSEN IN TV E STREAMING

Il calcio d’inizio del big match tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen è previsto venerdì 30 settembre alle ore 20:30. La gara sarà visibile in tv tramite l’abbonamento a Sky. In streaming, invece, oltre alla piattaforma SkyGo, la partita potrà essere visionata anche su NowTV, che a sua volta può essere collegato a dispositivi che permettono la trasmissione streaming in televisione, come Google Chromecast, dispositivi Playstation e Xbox, TIMVision Box e altri.

PROBABILI FORMAZIONI

BAYERN MONACO (3-4-3): Neuer; de Ligt, Pavard, Upamecano; Musiala, Kimmich, Goretzka, Davies; Sané, Muller, Mané. All: Egon Coordes.

BAYER LEVERKUSEN (4-2-4): Hradecky; Frimpong, Hincapié, Tah, Tapsoba; Andrich, Demirbay; Diaby, Hudson-Odoi, Schick, Hlozek. All: Gerardo Seoane.

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Lewandowski elogia Kiwior: “È già da top club”

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Kiwior

Il centravanti del Barcellona, Robert Lewandowski, ha rivolto apprezzamenti al difensore dello Spezia, Jakub Kiwior, 22enne in rampa di lancio.
L’ex bomber del Bayern Monaco ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalla sicurezza e dalla leadership del difensore durante la partita della Polonia contro l’Olanda, ammettendo di vederlo già pronto per un top club. Queste le sue parole: “Me ne sono accorto durante il riscaldamento prima della partita contro l’Olanda, perché in allenamento è molto difficile vedere certe cose. Ho chiesto: ‘Chi è?’. Poi l’ho visto durante la partita, è stato straordinario“.

Il Milan è già da tempo in pressing su giocatore, che potrebbe davvero essere un colpo importante per il futuro dei rossoneri. Ma occhio al Barcellona, che potrebbe ascoltare fino in fondo il suo attaccante e partire all’assalto del polacco, superando il Milan.

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Bundesliga

Gravenberch-Bayern, è già addio? Le parole dell’olandese

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Bayern Monaco

L’Ajax è da sempre una fucina di talenti assoluti. Tra gli ultimi gioiellini usciti dai Lancieri troviamo Ryan Gravenberchcentrocampista olandese approdato al Bayern Monaco in estate. Il suo nome è ormai da diverso tempo nelle liste inerenti ai migliori giocatori al mondo, ma nonostante ciò fatica a trovare spazio in Baviera. Fino ad ora, il talento originiario del Suriname ha trovato solo piccoli scampoli di match in Bundesliga e Champions League, con l’unica presenza da titolare in DFB Pokal in cui ha trovato un gol e un assist in 80 minuti. I pochi minuti giocati fino ad ora, in totale 218′ spalmati in 8 match (media di 27′ a partita), potrebbero far partire Gravenberch già a gennaio.

IL MALUMORE DI GRAVENBERCH

Come riportato da Mirko Nicolino su Twitter, il centrocampista olandese ha espresso tutto il suo dissenso per il minutaggio: “Arrabbiato? Ad essere onesto sì. Voglio sempre giocare, ma il tecnico ha sempre scelto altri giocatori. Devo accettarlo nonostante sia difficile. Speravo di avere maggior minutaggio”.

Nelle prossime settimane la situazione si delineerà maggiormente, con il Bayern Monaco atteso da 10 match in un mese e ben 14 partite complessive in 6 settimane fino alla pausa per il Mondiale. Un altro dato importante che riguarderà il suo minutaggio, quindi le sue prestazioni in campo, lo vedrà Van Gaal, tecnico dell’Olanda. Gravenberch, campione europeo under 17 con la propria nazionale, vuole assicurarsi un posto in nazionale per il Mondiale in Qatar. Per assicurarsi un posto in rosa, e magari anche un minutaggio discreto al Mondiale, Gravenberch dovrà fare qualcosa in più con il Bayern Monaco. Tanto per capire, nell’ultimo match di Nations League contro il Belgio, Gravenberch è entrato al 92′, mentre Taylor, suo sostituto nel centrocampo dell’Ajaxè subentrato al 46′.

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