Connect with us

Calcio e dintorni

La crisi del calcio corso: quando sport e politica si mischiano

Pubblicato

:

È il 21 ottobre 2012 e allo stadio Coty di Ajaccio, dopo sette anni, torna a disputarsi un derby corso in Ligue 1. La partita, non entusiasmante, tra i padroni di casa e il Bastia, si conclude con uno scialbo zero a zero.Con due squadre in buona posizione di classifica, il derby del 2013 rappresenta probabilmente il punto più alto toccato dal calcio isolano nella storia recente, caratterizzato poi da un lungo e triste declino.

LA CADUTA DEL CALCIO CORSO

Infatti, nonostante l’exploit dello Sporting Club de Bastia, finalista in Coppa di Francia nel 2015, e la clamorosamente rapida salita dal National alla massima serie da parte del Gazelec Ajaccio nel 2016, la prossima Ligue 1 si disputerà senza squadre corse. La compagine più blasonata dell’isola, il Bastia, è infatti appena retrocessa in Ligue 2, mentre le due squadre di Ajaccio hanno disputato una anonima stagione nella serie cadetta. Anche il CA Bastia, che militava in National, giocherà l’anno prossimo nella quarta serie francese.

Le spiegazioni di questa stagione catastrofica per le compagini corse hanno ovviamente natura tecnica, ma non solo.

UN CLIMA POLITICO TESO

Infatti, non si può ignorare il clima politicamente e socialmente teso che sta attraversando in questi ultimi mesi l’intera “Ile de beautè”.

La Corsica, divenuta francese nel 1768, qualche mese prima della nascita di Napoleone, proprio ad Ajaccio, è sempre stata caratterizzata da lotte indipendentiste e da un sentimento di forte rivalità nei confronti di quelli che vengono definiti “occupanti”. Le battaglie per l’autonomia hanno portato alla concessione di maggiori competenze alla “Assemblea di Corsica”, parlamento locale, e all’insegnamento della lingua corsa a scuola. Nel 2014 il vento pareva però essere cambiato: il Fronte di liberazione nazionale corso ha deciso di deporre le armi, riconoscendo l’inutilità della violenza a fini politici, in un periodo economicamente, socialmente, e anche calcisticamente florido per l’isola.

La vittoria delle elezioni locali da parte del partito indipendentista Pè a Corsica, nel 2015, sembrava poi costituire una vera e propria svolta, caratterizzata dall’idea di perseguire i propri scopi autonomistici senza l’utilizzo delle armi, ma istituzionalmente. Gli obiettivi prefissi non sono stati però conseguiti: l’instabilità economica venutasi a creare nell’ultimo biennio ha acuito le tensioni sociali, sfociate in una tensione permanente contro il “nemico occupante”.

Sono quindi nati nuovi movimenti come “Ghiuventù indipendentista” o “Rinnovu Naziunali”, protagonisti di incendi e distruzioni di diverse banche a Bastia. Questa simbolica crociata contro la finanza e soprattutto contro le istituzioni francesi non ha risparmiato il mondo del calcio.

CONNESSIONI SISTEMICHE

I caldissimi ultras del Bastia, da sempre squadra simbolo dell’isola, hanno condotto negli ultimi anni episodi di violenza strettamente legati alla guerriglia quotidiana che ha luogo nella città.

Già nel 2015, in occasione della finale di Coupe de France, il presidente della Lega Calcio Frédéric Thiriez è stato costretto a infrangere il protocollo, non scendendo in campo a stringere la mano ai giocatori, per evitare gli insulti del pubblico corso, episodio che ha suscitato l’ira di Geronimi, presidente dei biancoblu, che ne ha chiesto le dimissioni. Nel febbraio 2016 è stato inoltre devastato il centro di Reims proprio dagli ultras corsi, la cui condanna è stata però vista come un complotto ordito dalle autorità francesi, che hanno usato la mano pesante. Sono nati allora movimenti finalizzati all’impegno per la scarcerazione dei tifosi arrestati e alla lotta contro la repressione che ha colpito i propri compagni. Gli ultras della Tribuna Petrignani, strettamente legati ai movimenti di indipendenza, hanno però mostrato il loro lato peggiore in questa stagione.

Non si possono non citare gravi episodi come l’assalto al bus degli storici rivali del Nizza, i cori razzisti verso Mario Balotelli, gli striscioni inneggianti al portoghese Eder, ma soprattutto l’inspiegabile attacco ai giocatori del Lione che stavano riscaldandosi prima del match al Furiani.

La violenza perpetrata verso i lionesi ha causato l’annullamento della partita, assegnata a tavolino agli uomini di Genesio, e l’obbligo per il Bastia di disputare gli ultimi incontri a porte chiuse e lontano dalla Corsica, a Fos sur Mer, affossando letteralmente un club già condannato alla retrocessione.

Nemmeno i giocatori e i dirigenti si sono risparmiati.

Il portiere Leca, idolo della curva, è ancora venerato per il provocatorio giro di campo con la bandiera con la testa di moro a Nizza.

Il capitano Cahuzac, grintoso centrocampista, ha collezionato ben dieci cartellini rossi in quattro stagioni, di cui quattro in tre partite quest’anno.

Addirittura il responsabile della sicurezza è stato cacciato, dopo aver aggredito il portiere Lopes negli scontri col Lione.

Ora il club corso riparte dalla Ligue 2, con un organico indebolito, con una società confusa e in un contesto socialmente esplosivo, coerente con quello di tutta l’isola.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio e dintorni

Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

Pubblicato

:

Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Il Milan fissa quattro amichevoli in vista del ritorno in campo

Pubblicato

:

Milan

Ad un mese esatto dal ritorno in campo della Serie A, con il Milan impegnato nel lunch match in casa della Salernitana i 4 gennaio, sono state ufficializzate le amichevoli dei rossoneri.

Come richiesto da Stefano Pioli, infatti, il Milan giocherà quattro amichevoli nel mese di dicembre, per tornare sul ritmo gara di un match a settimana e arrivare pronti a gennaio.
Si parte giovedì 8 dicembre con la sfida contro il Lumezzane tra le mura amiche di Milanello. I rossoneri, poi, partiranno per Dubai, dove sfideranno Arsenal e Liverpool, rispettivamente il 13 e il 16 dicembre.
Dopo le feste natalizie, poi, ci sarà l’ultimo incontro, il 30 dicembre ad Eindhoven contro il PSV.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

I bookmakers eliminano le quote relative alla retrocessione della Juventus

Pubblicato

:

juventus

La bufera in cui è rimasta invischiata la Juventus è ormai sulla bocca di tutti, scatenando brutti ricordi ai tifosi bianconeri.
La situazione, infatti, ricorda molto da vicino altri casi famosi riguardanti il calcio italiano in generale, come Calciopoli e il TotoNero, che lasciarono strascichi su molti club.

Per alcune squadre ci fu addirittura la retrocessione d’ufficio, come nel caso del Milan nel 1980 e proprio della Juventus nel 2006. Proprio quest’eventualità, in particolare, ha fatto correre ai ripari i più importanti bookmakers italiani ed internazionali, da Sisal a SNAI, passando per GoldBet.

Nella sezione dedicata alle quote sulla retrocessione delle squadre di Serie A, infatti, le quote dei bianconeri sono state cancellate, con l’aggiunta di una nota a margine che riporta queste parole: “Gli operatori hanno rimosso la quota riguardante la Juventus per i noti problemi giudiziari della società torinese”.

Semplice paura o lungimiranza dettata dai corsi e ricorsi storici? Solo il tempo saprà dirci se i bookmakers avranno fatto bene o meno togliere le suddette quote.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

L’Inter termina la prima sessione di allenamento a Malta con un nuovo sponsor

Pubblicato

:

Inter

Come è ormai noto, l’Inter sta usufruendo dello stop imposto dal Mondiale con un mini ritiro a Malta, che è partito oggi con un’importante novità.

Come riportato da Daniele Mari su Twitter, infatti, i nerazzurri sono scesi in campo per allenarsi con un nuovo sponsor sulle divise: LeoVegas.
La società svedese è partner dell’Inter dallo scorso settembre, dopo la firma di un contratto triennale come Infotainment Partner del club.
Già oggi, durante l’amichevole degli uomini di Simone Inzaghi contro lo Gzira, vedremo se LeoVegas sarà presente in qualche maniera anche sulle divise da gioco dei nerazzurri.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969