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Calcio d'agosto blucerchiato

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Calcio d’agosto blucerchiato

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Quante volte nel corso delle prime fasi del campionato si é sentita e utilizzata l’espressione “calcio d’agosto“. Una prima parentesi a sé stante e unica nel corso della stagione calcistica.

Diversi fattori intervengono sul modus operandi delle squadre di scendere in campo: caldo, intesa in divenire e schemi ancora da rodare appieno intervengono con prepotenza nell’economia del risultato. Ciononostante questa prima fase di campionato risulta comunque utile nel dare le prime, importanti indicazioni sulla stagione che verrà.

Il discorso entra prepotentemente in gioco nel momento in cui si considera l’avvio di stagione della Sampdoria. La squadra nel nostro campionato che, su tutte, sta sorprendendo in negativo per le difficoltà fin qui riscontrate.

FASE DIFENSIVA

Le prime due partite contro Lazio e Sassuolo hanno dato una serie di indicazioni a più livelli. Senza dubbio la fase più problematica nel gioco dei blucerchiati è stata quella difensiva, il punto di partenza di questa analisi.

In questi primi 180 minuti di gioco la Sampdoria non ha subito solamente 7 reti (a fronte di 1 sola rete segnata, tra l’altro, su calcio di rigore): la squadra allenata da Eusebio Di Francesco è andata incontro a 30 conclusioni, di cui 18 verso lo specchio della rete. Tante, troppe le lacune in fase di non possesso, dovute al mal posizionamento dei centrocampisti e soprattutto dei centrali di difesa.

In occasione del match contro la Lazio. Il tandem Correa-Immobile ha evidenziato fin dall’esordio in campionato le lacune difensive dei blucerchiati, col Tucu (evidenziato in azzurro) che fraseggia alla perfezione e soprattutto senza alcuna pressione da parte dei difensori col bomber della Nazionale (evidenziato in rosso). Il mal posizionamento di Colley e Murillo favorisce i filtranti fra gli attaccanti e il relativo sviluppo della manovra verso la rete difesa da Audero.

Sia i capitolini che i neroverdi hanno evidenziato la totale mancanza di intesa (almeno fin qui) fra Murillo e Colley. I due centrali difensivi hanno avuto fin qui tre colpe essenzialmente: la prima, quella più comprensibile a inizio campionato e (forse) più perdonabile consiste nella condizione fisica del reparto, non ancora all’altezza. Basti pensare che contro i neroverdi il colombiano ha vinto solo il 50% dei contrasti di gioco, mentre il centrale gambiano addirittura lo 0%.

Il secondo aspetto, quello più grave, consiste poi nella disposizione tattica del reparto difensivo. Sia i centrali che i laterali bassi si sono fatti trovare a più riprese impreparati di fronte a trame offensive che stanno alla base del crollo riscontrato dalla Sampdoria in questo inizio di campionato.

Oltre alla questione fisica, il problema a livello difensivo risulta anche nella disposizione tattica. In occasione del gol dell’1 a 0 del Sassuolo Caputo (evidenziato in azzurro) si immola indisturbato sulla fascia destra, servendo quindi al centro il movimento di Berardi (evidenziato in giallo). Dalle immagini risulta evidente il posizionamento sbagliato della linea difensiva blucerchiata. Murru è in ritardo sul portatore di palla nella corsia laterale, con Murillo e Colley disattenti sull’unico uomo in area di rigore.

Si consideri infine il terzo aspetto, quello della concentrazione. Un aspetto decisivo in un calcio sempre più tattico, intenso e celebrale su tutti i livelli.

Il terzo errore a livello difensivo sta nell’attenzione sulle situazioni di gioco. Immobile (evidenziato in azzurro) dagli sviluppi di calcio piazzato si immola disturbato verso la porta di Audero. Il suo movimento taglia di netto il pressing della linea difensiva che si muove in ritardo sullo scatto dell’attaccante della Lazio.

Il quarto gol del Sassuolo offre una panoramica dei problemi difensivi sia a livello di posizionamento che di attenzione in campo. Il filtrante di Muldur (evidenziato in rosso) e il movimento fra le linee di Traorè (evidenziato in azzurro) tagliano di netto la difesa mal posizionata.

LIMBO TATTICO

Il secondo livello di analisi passa quindi per le trame di gioco. I 7 gol subiti sono l’aspetto più evidente nella crisi blucerchiata, tuttavia occorre analizzare anche il gioco offerto alla Sampdoria in questi primi 180 minuti.

Inutile dirlo, gli errori tecnici sono l’aspetto più importante da sottolineare. Troppi per una squadra che di fatto, nel suo undici titolare, ha cambiato solamente uno dei centrali di difesa. La squadra a livello di uomini chiamati a impostare e ad attaccare non è cambiata rispetto allo scorso anno, con i giocatori blucerchiati che si trovano ora in un vero e proprio limbo a livello tattico.

Fonti: profili instagram @acmilan e @unionecalciosampdoria

Da un lato, infatti, si deve tener conto delle trame di gioco instillate dall’ormai tecnico rossonero Giampaolo nelle passate stagioni e ancora presente nei movimenti degli interpreti blucerchiati. Un gioco dunque paziente, ragionato, che poneva nel fraseggio a centrocampo il suo fulcro per poi portare più uomini ad attaccare. Il tutto in una disposizione a livello tattico, il 4-3-1-2, capace di esaltare la fantasia del trequartista a servire i movimenti di attaccanti e gli inserimenti delle mezzali, potendo contare poi sulla corsa dei terzini.

Dall’altro, invece, vi sono i dogmi che Di Francesco sta faticando a instillare nelle trame della Doria. Un gioco fatto di manovre rapide, fraseggi di prima intenzione verso verticalizzazioni improvvise volte a sorprendere l’avversario. Un modus operandi che ha fatto le fortune del tecnico ai tempi del Sassuolo ma che non sta trovando il giusto riscontro nell’ambiente blucerchiato. Stesso modulo ma con interpretazioni diametralmente opposte, così come i risultati.

Il tracollo vissuto contro il Sassuolo passa anche per alcuni dati di per sè eloquenti. La Sampdoria ha avuto solamente il 29.9% del possesso di palla, col 78% di precisione dei passaggi e soltanto il 62% nella metà campo avversaria. Il 40% nella precisione al cross, poi, completa il quadro sulla distribuzione di palla in mezzo al campo. Fonte: profilo instagram @unionecalciosampdoria

Due filosofie contrapposte che entrano in gioco a cavallo della nuova stagione. La fase di mezzo vissuta dalla squadra è evidente, con elementi in disordine di entrambe le filosofie degli allenatori. E in una squadra di calcio, naturalmente, occorre chiarezza in ogni aspetto dell’incontro. Altrimenti i 7 gol subiti fin qui sarebbero soltanto il preludio verso una stagione tanto deludente quanto controversa.

FASE OFFENSIVA

Si consideri infine il terzo aspetto, quello relativo alla fase offensiva. Perché è altrettanto importante tenere conto delle lacune offensive che la Sampdoria sta riscontrando fin qui, essendo riuscita ad andare a segno soltanto su calcio di rigore.

Fonte: profilo instagram unionecalciosampdoria

Il gol della bandiera di Fabio Quagliarella è una magra consolazione che permette soltanto al capocannoniere della scorsa Serie A di acquisire un po’ di fiducia in un momento così delicato. Le trame in fase d’attacco della Doria sono passate per lo più con azioni e conclusioni dal limite dell’area, senza mai incidere realmente all’interno dell’area di rigore. Il dato relativo alla precisione al tiro, poi, non aiuta: soltanto del 36%, troppo poco per poter impensierire l’avversario.

La trama offensiva della Sampdoria è passata principalmente per conclusioni da fuori area. A inizio azione Ramirez (evidenziato in giallo) offre un filtrante a premiare il movimento di Quagliarella (evidenziato in rosso). Il capocannoniere, non trovando soluzioni in area, ripiega per lo scarico al limite dell’area a premiare la conclusione, di prima intenzione, di Vieira (evidenziato in giallo), con Consigli che si oppone ribattendo lontano.

OCCORRE CHIAREZZA

E’ chiaro che due incontri non siano sufficienti a dare un dato oggettivamente valido e concreto per condannare in toto una stagione. Tuttavia la Sampdoria, nei fatti, si ritrova già a inseguire le dirette concorrenti alle proprie ambizioni in campionato, con in mano un gioco non all’altezza e un morale al momento a terra.

A complicare ulteriormente le cose sono state le dichiarazioni post partita di Eusebio Di Francesco.

“L’assurdità di questa partita è trovarsi sotto di tre gol, con un uomo in meno, dopo aver dominato per la prima mezz’ora avendo creato tante palle gol e situazioni favorevoli. Non siamo stati bravi a concretizzarle, ma quello che mi ha preoccupato di più è il fatto che la squadra alla prima difficoltà, al primo gol preso, abbia subìto un colpo dietro l’altro. 

Al di là del mercato mi auguro che si risolva anche la questione societaria, per cominciare a lavorare in un certo modo, altrimenti diventa tutto più difficile.

Fonte: profilo instagram unionecalciosampdoria

Un messaggio chiaro ed eloquente nei confronti di una società rimasta delusa fin qui dall’operato del tecnico ex Roma. 0 punti in 2 partite giocate rappresentano il peggior inizio possibile in una Serie A che non lascia spazio agli errori nè tantomeno il tempo che occorrerebbe a questa squadra. Una Sampdoria che vacilla, bisognosa più che mai di una reazione rapida e decisa.

(Fonte immagine di copertina: profilo instagram @unionecalciosampdoria)

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Calciomercato

Rinnovo Lazio-Romero, frenata nella trattativa: il motivo

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Luka Romero in gol

In casa Lazio Il Messaggero parla di malumore per una vicenda legata ai rinnovi contrattuali programmati. Uno tra questi è quello di Luka Romero, gioiellino dei biancocelesti che sta scalando le gerarchie di Sarri ma non sta ricevendo il minutaggio che vorrebbe.

SUL RINNOVO

Infatti, l’accordo per il rinnovo era stato trovato, la firma era quasi certa. Poi la brusca frenata di Romero, deluso dallo scarso impiego. Non sappiamo per quanto possa ancora slittare la firma, in quanto si arriverebbe ad un punto in cui il potere contrattuale sarà quasi pari a 0 e si rischia di perdere un giovane di prospettiva senza incasso.

La richiesta per l’ingaggio e per la firma subito è di 800 mila euro a stagione, cifra che Lotito non vorrebbe investire, soprattutto alla luce dell’accordo già trovato a cifre inferiori. Ma Romero non ci sta, vuole essere più considerato da Sarri, e al momento è tutto bloccato.

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Nessun aumento di capitale fino al 2025 per la Juventus

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Tifosi bianconeri

Come è noto, sono giorni difficilissimi in casa Juventus. I risultati sul campo latitano, l’unica gioia in Coppa Italia, e e la situazione societaria, se vogliamo, è messa ancora peggio. Dopo i 15 punti revocati, i bianconeri temono nuove sanzioni, ma bisogna comunque rispondere sul campo e restare concentrati. Nel frattempo in casa Juve si analizza anche il capitale da investire.

Come riporta Tuttosport, nelle scorse ore la Juventus ha diffuso il documento che spiega come fino al termine della stagione 2024-2025 non siano previsti ulteriori aumenti di capitale. Piove sul bagnato a via Druento.

 

 

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Flash News

Ultim’ora Milan: Ismaël Bennacer salterà il derby contro l’Inter

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Milan

Pessima notizia per il Milan. Come evidenziato dagli esiti degli esami svolti questo pomeriggio, Ismail Bennacer salterà il derby contro l’Inter. Come riportato da Antonio Vitiello, la risonanza magnetica ha evidenziato una lieve lesione muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra.

Ora l’algerino verrà rivalutato settimana prossima e punterà a rientrare entro il match di Champions contro il Tottenham. Salgono le quotazioni di Krunic per un posto da titolare domenica sera.

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Champions League

Mbappé va ko: il comunicato lo esclude dalla sfida contro il Bayern

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Mbappé

Kylian Mbappé si ferma per infortunio. Il fuoriclasse del PSG ha accusato un problema muscolare durante la sfida contro il Montpellier, da cui è dovuto uscire anzitempo. Oggi il francese si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione muscolare, che, di fatto, lo esclude dagli ottavi d’andata contro il Bayern Monaco in Champions League. Di seguito, riportiamo il comunicato della società parigina, che annuncia come Mbappé sarà out per tre settimane:

Dopo essere stato sottoposto ad esami, Kylian Mbappé ha riportato un infortunio alla coscia sinistra a livello del bicipite femorale. Dovrebbe restare fermo per tre settimane. Oggi verranno effettuati altri test per Sergio Ramos

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