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Interrail del weekend europeo

Col turno settimanale ancora in fase di archiviazione, il weekend arriva in maniera rapida e precipitosa ma non stenterà a regalare emozioni, partendo da qualcosa di più esotico e lontano fino a raggiungere le consuete latitudini nostrane. Rispetto alla scorsa settimana il tour si allunga, coprendo una superficie di ben 3128 km.

IL DERBY DEI DUE CONTINENTI

Istanbul è una città che fa testo da sola, soprattutto quando si parla di Galatasaray e Fenerbahçe, l’antico continente europeo contro il nuovo e pimpante territorio asiatico, stretto tra milioni di cuori divisi e da un mare tra i più ispiranti e romantici al mondo, il Bosforo. Ecco perché, nonostante la risalita del Beşiktaş da ormai un ventennio e quello ben più recente del Başakşehir nell’ultimo quinquennio, il derby di Istanbul, quello autentico ed il più sentito, resterà il confronto tra giallorossi e gialloblu. La squadra fondata da un gruppo di amici del Liceo Galatasaray, su İstiklâl Caddesi, contro l’istituzione di quartiere, fondata nell’asiatica Kadıköy da più di cento anni. Passato a parte, le due squadre sono anche le società che hanno speso di più in questo mercato: il Gala per tornare, dopo anni, a poter lottare contro chiunque in Champions League, mentre il Fenerbahçe per tornare ai fasti di un tempo. Prevedere un vincitore non è mai semplice, ma si prevede una partita tirata, nervosa e soprattutto spettacolare sugli spalti della Turk Telekom Arena. Imperdibile.

DUE MODELLI A CONFRONTO

Dalla calda Turchia, salto nel profondo nord del Benelux, sponda olandese, dove sarà l’Amsterdam Arena ad essere al centro del weekend di Eredivisie. Il perché però è leggermente diverso: seppur si conoscono l’Ajax ed il suo modo di giocare in maniera spettacolare, è interessante mettere a paragone il suo modello ideale di squadra contro un’altra compagine non da meno come quella del Groningen, con una media d’età da far impallidire ed una fucina di talenti all’altezza delle migliori squadre d’Europa che in estate ha venduto uno dei migliori talenti (il 2000 Ludovit Reis) al Barcellona. 17 punti contro 7 sono una differenza già abissale in sole 7 giornate, ma andando oltre la classifica la partita potrà fornire molti più spunti di quanti si possa pensare. Nelle file biancoverdi occhio a Joel Asoro, 1999 di proprietà dello Swansea, che potrebbe scegliere questa giornata per sbloccarsi e confermare il suo valore.

NOSTALGIA TEDESCA

Da Amsterdam, con un tre ore e mezza di treno, si arriva in Germania, più precisamente a Dortmund, dove al Signal Iduna Park Borussia Dortmund e Werder Brema daranno vita ad una partita emozionante e ricca di spunti, anche dal punto di vista nostalgico, di due squadre che per anni mantennero il Bayern Monaco ai piani più bassi. Nonostante i biancoverdi abbiano perso la brillantezza di un tempo, e ad oggi non appaiono tra i candidati a poter tornare in Champions League, la squadra presenta un centrocampo interessante e di qualità: assieme ai fratelli Eggestein, il piede vellutato di Davy Klaassen e le incursioni laterali di Leonardo Bittencourt e Micheal Lang potrebbero mettere in difficoltà una squadra, quella di Favre, abituata a palleggiare e prendersi i suoi tempi pur alzando i terzini e rischiando le ripartenze. Se il Werder riuscisse a trovare il cannoniere di fiducia, il discorso potrebbe farsi ancora più interessante, con un Dortmund che si affida alle sortite di Sancho e Thorgan Hazard, ed alla qualità di Marco Reus, per scardinare la difesa a tre di mister Kohfeldt.

DAI “MATERASSARI”

Divenuto il derby capitolino più equilibrato d’Europa, Atlético-Real è un must non solo a livello continentale. Quest’anno però è ricco di incognite: l’Atléti sta provando a cambiare pelle, avendo un gioco più corale e preferendo tessere la tela del possesso piuttosto che affidarsi solo ed esclusivamente sulla “garra”, in un periodo dove è proprio la grinta, la “chispa” in più, a mancare dalle parti di Chamartin. C’è da aspettarsi un Atlético combattivo e probabilmente col pallino del gioco in mano, con un Real Madrid pronto a coprirsi e ripartire grazie alle qualità di Sergio Ramos, capitano e padre padrone della difesa madrileña che avrà il duro compito di tenere a bada Jõao Felix: toccherà subito riabituarsi ai tackle con Cristiano Ronaldo durante gli allenamenti di qualche anno fa. E se Hazard scegliesse questa serata per prendersi definitivamente Madrid e la Liga?

NA VILA 

Anche in Portogallo va in scena un derby, a Vila do Conde. In questo comune di quasi 80.000 abitanti nella regione del gran Porto, gioca il Rio Ave, che ha chiaramente come rivalità numero quella con i cugini della città di Oporto. Quest’anno il derby assume un sapore particolare, perché al momento la classifica di entrambe le squadre è ottima ed il match del weekend può essere uno spartiacque: con la vittoria il Porto saluterebbe di fatto la compagnia assieme a Benfica e Famaliçao, con un Rio Ave che distanziato già di cinque punti deve stare attendo a non perdere terreno.

 

 

 

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