ACQUISTI

Mati Fernandez (c, Milan, fp)

Pezzella (d, Betis, p 0,5)

Simeone (a, Genoa, 15)

Biraghi (d, Pescara, p 0,5)

Dias (a, monaco, p)

Eysseric (a, Nizza, 4)

Benassi (c, Torino, 10)

Veretout (c, Aston Villa, 7)

Zekhnini (a, Odd, 1,5)

Hristov (d, E. Sofia, 1)

Gaspar (d, V. Guimaraes, 3,7)

Vitor Hugo (d, Palmeiras, 8)

Milenkovic (d, Partizan, 5,1)

Laurini (d, Empoli, p 0,4)

Thereau (a, Udinese, 3)

Lo Faso (a, Palermo, 0,2)

CESSIONI

Kalinic (a, Milan, p 25)

Borja Valero (c, Inter, 6,5)

Vecino (c, Inter, 25)

Rodriguez (d, svincolato)

Ilicic (a, Atalanta, 5,5)

Bernardeschi (a, Juventus, 40)

Tatarusanu (p, Nantes, 3)

Milic (d, Olympiakos, 1,5)

Satalino (p, Sassuolo, 0)

Rebic (a, Francoforte, p 4)

Tomovic (d, Chievo, p 0,3)

ALTRE SPESE

Sanchez (c, Aston Villa, 2,65)

Cristoforo (c, Siviglia, 3,5)

Olivera (d, Penarol, 4)

Castrovilli (c, Bari, 1,4)

LE CESSIONI

Liberatosi di pesanti esuberi come Tomovic, Tatarusanu e Milic, Corvino ha compiuto un piccolo miracolo e – aggiungendo al pacchetto anche il discontinuo Ilicic – è riuscito a portare nelle casse viola oltre dieci milioni di euro.

La cessione di Bernardeschi, in tal senso, si è rivelata più che obbligatoria; in maglia viola l’esterno già affermava:

“Beh, a chi non piacerebbe giocare nella Juventus?”

E, visto che il mondo del pallone insegna che – spesso – è inutile trattenere controvoglia un giocatore, è è stato opportuno provvedere alla sua cessione, incassando una cifra assolutamente cospicua.

Passiamo a Vecino: di chi è la colpa? Di Pradè. L’ultima sciocchezza fatta a Firenze, difatti, è stata quella di piazzare una clausola di ventiquattro milioni di euro per il dinamico centrocampista uruguagio; la società, dunque, messa dinnanzi alle cifre precedentemente stabilite, non ha potuto ostacolare la partenza del proprio pupillo, infatuatosi ormai del progetto Inter.

Gonzalo Rodriguez? Analizziamo l’ultima stagione spesa alla Fiorentina: nell’annata 2016-17 abbiamo visto il centrale argentino protagonista di un calo che, dire verticale, è riduttivo; tanto che dopo il mancato rinnovo, l’intenzione del giocatore sarebbe stata quella di trovare un nuovo club in Serie A. Nessuno, tuttavia, si è interessato al suo profilo nonostante ogni squadra di Serie A abbia comprato almeno un centrale di difesa; sufficiente per comprendere che forse, dopo numerosi anni di onorato servizio, il ragazzo stava ormai accusando il peso dell’età ed un campionato probante come quello italiano stava ormai divenendo logorante.

Parliamo adesso di Kalinic: una partenza dolorosa ma, in fin dei conti, sensata. L’ariete croato, difatti, non ha mai nascosto il suo desiderio di abbandonare Firenze e, complici le numerose cessioni della Viola, la sua volontà non è mai sembrata in dubbio. Così, dopo un’estate passata a tentare di forzare la propria cessione, l’ex-Dnipro ha ottenuto il trasferimento nel club dei suoi sogni, il Milan.

Il caso più spinoso da gestire sia a livello mediatico che tecnico, però, è stato quello di Borja Valero. Il centrocampista spagnolo, difatti, è in grado di ricoprire qualsiasi ruolo a centrocampo con la stessa efficacia e la sua perdita nello scacchiere tattico non può lasciare indifferenti. Domandare all’Inter e a Spalletti se si può rinunciare con leggerezza allo spessore tecnico-tattico dell’ex-Villarreal.

Ma è vero che la Fiorentina ha incassato tantissimo senza investire sul mercato? Tutt’altro.

La squadra di Firenze ha speso, in totale, la bellezza di ottanta milioni di euro (circa).

LA CAMPAGNA ACQUISTI

Tenuto e responsabilizzato Sportiello, dietro è stato confermato Davide Astori e gli è stata affidata la fascia di capitano; di fianco a lui sono arrivati tutti giocatori che, alla lunga, hanno alte possibilità di crescere e confermarsi ad altissimi livelli. È il caso di Vitor Hugo: centrale fisico e roccioso che, una volta adattato al nostro torneo, potrebbe divenire un crack; dalla sua, inoltre, il ragazzo ha due ottimi piedi che gli consentono di creare interessanti varchi per gli attaccanti.

Classe e solidità, Vitor Hugo

A turno, inoltre, si alterneranno Milenkovic e Pezzella: il primo viene definito come l’erede naturale del Vidic che abbiamo potuto ammirare a Manchester; pensate, infatti, che in patria viene già considerato un craque del calcio mondiale. Il secondo è, invece, un discreto centrale, che può adattarsi a terzino naturale o addirittura giocare largo in una difesa a 3 con il falso terzino, sistema di gioco tanto caro a Luciano Spalletti ed Antonio Conte.

In mezzo al campo di fianco a Badelj è arrivato Veretout. Il centrocampista, per quanto ancora poco conosciuto dai più, possiede caratteristiche ben bilanciate che lo rendono un profilo utile ed interessante: abile nel posizionamento, il francese è dotato di buoni piedi ed intelligenza tattica che lo hanno reso protagonista nella sua ultima avventura al Saint-Etienne.

Sulle fasce basse, finalmente, si è cambiato regime: stop ai terzini sconosciuti provenienti da qualsivoglia angolo del globo. A destra arriva Gaspar, bravissimo in fase di spinta anche se carente quando impegna quella difensiva; il suo sostituto sarà Laurini: l’ex-Empoli, da tre anni ormai, convince nella nostra Serie A e per il tecnico Pioli sarà un elemento importante durante il corso della stagione. Vincent, infatti, predilige la fase difensiva – in opposizione con le caratteristiche del titolare.

Dalla parte opposta Olivera si alternerà con Biraghi. Anche qua consideriamo ottimo l’arrivo dell’ex-Chievo per l’esperienza che potrà fornire.

Sulla trequarti sarà quasi sicuramente Saponara il titolare, come riferito dallo stesso Pioli in pieno giugno. Questo, però, non chiuderà le porte al nuovo arrivato Eysseric. Il fantasista ex-Nizza vi sorprenderà: di tutti i giocatori acquistati dalla società gestita dai fratelli Della Valle è probabilmente il più talentuoso in prospettiva. Ne risentiremo parlare.

Chiesa, invece, è stato trattenuto con le unghie e con i denti e sarà titolarissimo e padrone della sua fascia: è lui il sostituto naturale di Bernardeschi e se rispetterà le previsioni dei media italiani e dei tifosi viola, non farà affatto rimpiangere l’esterno di Carrara.

Sull’altra fascia la titolarità potrebbe spettare a Benassi: purtroppo, in queste prime giornate il tecnico ex-Inter l’ha spesso impiegato come laterale d’attacco per esigenze tattiche, ma il ruolo che il ragazzo predilige, svolgendolo alla perfezione, è la mezzala, giocando quindi in un centrocampo a tre uomini.

Nel ruolo di esterni la Fiorentina ha preso due giocatori molto promettenti quali Zekhnini e Gil Dias: due giocatori molto estrosi che, se si adatteranno a dovere, potranno rivelarsi fantastici in fase offensiva. Fra i due, probabilmente – come dimostrato in queste prime due uscite – avrà più occasioni il rapido Gil Dias, arrivato in prestito biennale con un diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro.

Concludiamo con le punte: dopo la perdita di Nikola Kalinic a quindici milioni in meno è arrivato il giovane Cholito, che potrebbe andare in rete con la stessa regolarità del centravanti croato. Dopo aver trattenuto Babacar, inoltre, l’arrivo di Thereau consegnerà nelle mani di mister Pioli una ghiotta occasione di giocare con due punte, sfruttando la zampata dell’ex friulano.

Si riparte ringiovanendo.

VOTO: 7