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Calciomercato, i giudizi del Diez: Cagliari

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Calciomercato, i giudizi del Diez: Cagliari

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Team Numero Diez

ACQUISTI

MIANGUE (Dif, Inter, D) – CRAGNO (Por, Benevento, FP) – GIANNETTI (Att, Spezia, FP) – CIGARINI (Cen, Sampdoria, D) – COSSU (Cen, Olbia, D) – ANDREOLLI (Dif, Inter, D) – ROMAGNA (Dif, Juventus, D) – VAN DER WIEL (Dif, Fenerbahce, D) – PAVOLETTI (Att, Napoli, D).

CESSIONI

COLOMBO (Por, svincolato) – DI GENNARO (Cen, svincolato) – BRUNO ALVES (Dif, svincolato) – GABRIEL (Por, Milan, FP) – BITTANTE (Dif, Empoli, FP) – TACHTSIDIS (Cen, Torino, FP) – COLOMBI (Por, Carpi, D) – FOSSATI (Cen, Verona, D) – CAIO RANGEL (Att, Estoril, D) – MURRU (Dif, Sampdoria, D) – ISLA (Cen, Fenerbahce, S) – KRAJNC (Dif, Frosinone, P) – IBARBO (Att, Sagan Tosu, D) – KRAJNC (Dif, Frosinone, P) – DEL FABRO (Dif, Juventus, D) – HAN (Att, Perugia, P) – PAJAC (Cen, Perugia, P) – COLOMBATTO (Cen, Perugia, P) – SALAMON (Dif, SPAL, P) – BORRIELLO (Att, SPAL, D) – BALZANO (Dif, Pescara, D) – COP (Att, Standard, D).

Andiamo con ordine, e cerchiamo di analizzare ogni aspetto del calciomercato della squadra sarda.

Innanzitutto il Cagliari veniva da un buon undicesimo posto, ma da un campionato che non aveva convinto totalmente. Molti gol subiti, molte figuracce, e il nodo allenatore da risolvere. Rastelli è stato confermato dalla società più in virtù dei suoi risultati che grazie al gioco espresso. Nella scorsa stagione la manovra dei rossoblù non ha mai trovato un filo conduttore, e i sardi si sono salvati con largo anticipo solo grazie ad una rosa nettamente superiore rispetto alle concorrenti. Allenatore confermato, ne ha fatto le spese il Ds, che ha interrotto il rapporto con Giulini dopo appena due anni. Capozucca, uno dei più esperti dirigenti del calcio italiano, ha preferito salutare Cagliari per “divergenze programmatiche con la società” e al suo posto è arrivato Giovanni Rossi dal Sassuolo.

Il terzo fattore da considerare prima di iniziare questa analisi è la questione stadio, che si è risolta proprio oggi con il via libera ufficiale della FIGC: il Cagliari giocherà le sue gare casalinghe nella Sardegna Arena. Lo stadio è provvisorio, in attesa della vera nuova casa dei rossoblù, che dovrebbe esser pronta per il 2021. Pur essendo una soluzione provvisoria, lo stadio è di proprietà, ed è stato costruito in poco più di quattro mesi, per un investimento totale di circa 8 milioni. La società quindi ragiona su lungo termine, colpi improvvisi nel calciomercato non erano attesi.

PARTENZE

La prima operazione in uscita è stata fatta con Nicola Murru: sardo doc, prodotto del vivaio, calciatore più giovane ad aver indossato la fascia da capitano rossoblù. Una cessione contraddittoria se si considera la volontà espressa dalla società di valorizzare il vivaio rossoblù. C’è da dire però che lo scambio con la Sampdoria è stato a vantaggio dei sardi, che hanno incassato circa sette milioni e il cartellino di Cigarini, profilo pronto per sostituire Di Gennaro, svincolatosi a fine giugno. Per rimanere in tema registi, le cessioni di Tachtsidis e di Di Gennaro appunto, erano inevitabili. Il greco era arrivato in prestito all’ultima giornata dello scorso calciomercato per tappare il buco lasciato dal mancato acquisto di Mati Fernandez, e non ha mai convinto durante la passata stagione. Il secondo invece aveva già rifiutato il rinnovo di contratto proposto dalla società, ed era un separato in casa già da febbraio.

Il reparto difensivo l’anno scorso era quello che aveva funzionato peggio, e necessitava di un intervento deciso da parte della società. In realtà, in questo senso, non è stato fatto molto, anche se le cessioni in difesa non sono state molto difficili da digerire da parte dell’ambiente. Bruno Alves, a fine carriera, aveva portato molto carisma, ma anche numerosi errori in fase di posizionamento e tanti falli al limite dell’area. La cessione di Isla, che nel complesso aveva portato a termine una stagione dignitosa, è stata un fulmine a ciel sereno, ma è convenuta alla società, che si è liberata di un ingaggio gravoso in termini di bilancio in quanto la Juventus non sarebbe stata più disposta a pagare parte dello stipendio del cileno. L’ultima partenza in difesa è stata quella di Salamon, andato in prestito alla SPAL. Rastelli non ha mai creduto nel polacco, ma rinforzare una diretta concorrente per la salvezza non è stata una mossa geniale.

Altra operazione da considerare è il prestito di tre giocatori fatto al Perugia. Per quanto riguarda la cessione di Pajac non si può dire nulla, in quanto il Croato la maglia rossoblù l’ha vista solo per 15 minuti scarsi in due anni. Altro discorso invece su Han e Colombatto. Il primo aveva già dimostrato di poter rimanere in Serie A, e sarebbe stato un ottimo sostituto di Borriello (ora di Pavoletti), ma Rastelli ha deciso di mandarlo a farsi le ossa in Serie B, con Giannetti che farà la riserva all’attaccante titolare. Nel secondo caso invece la scelta è stata ancor più folle: dopo due anni di Serie B il giovane argentino avrebbe meritato il posto in rosa, e invece i rossoblù si ritrovano senza un vero sostituto di Cigarini, mancanza che alla lunga potrebbe farsi sentire.

L’ultima cessione è invece un caso a parte. Borriello aveva rinnovato (non senza problemi) a giugno, e la sua cessione non era prevista. Le motivazioni non sono ancora chiare, con le parti che ovviamente hanno cercato di tutelare la propria immagine dopo la rottura. L’attaccante napoletano però sembra essere già parte del passato, visto l’entusiasmo con il quale i tifosi del Cagliari hanno accolto l’arrivo di Pavoletti. Bene invece la cessione di Duje Cop allo Standard Liegi: il croato saluta la Sardegna dopo aver collezionato appena 16 presenze e 4 gol in rossoblù.

ARRIVI

Se le cessioni sono state necessarie, vantaggiose o, nel caso di Han e Colombatto, sbagliate, in entrata sono rimasti scoperti alcuni ruoli.

Come si diceva all’inizio la difesa era il reparto nel quale la società avrebbe dovuto intervenire in misura maggiore. È arrivato a parametro zero Andreolli, difensore esperto che gioca in modo diverso rispetto a Bruno Alves: più attento in marcatura e meno propenso rispetto al portoghese nel tentare l’anticipo. L’errore sul primo gol del Milan però non promette bene, nonostante due gare giocate complessivamente bene dal difensore ex-Inter. Con la Juventus è stata chiusa un’ottima operazione per quanto riguarda lo scambio Del Fabro – Romagna, ma le voci su un possibile pre-accordo con la società bianconera sulla cessione di Barella nella prossima stagione, non lasciano l’ambiente sereno. Per quanto riguarda i centrali però, tutto sommato, Il Cagliari è migliorato rispetto alla passata stagione, considerando anche la conferma in questa posizione di Pisacane.

Mancano però un terzino sinistro e un terzino destro: Isla è stato sostituito con Van der Wiel, che al momento rappresenta un’incognita; a sinistra invece Murru non è stato sostituito in quanto Miangue, acquistato dall’Inter a titolo definitivo (c’è comunque l’opzione del controriscatto a favore dei nerazzurri), non ha convinto nel precampionato ed è ancora lontano dall’ottenere un posto da titolare. A questo punto, vista la carenza in quel ruolo, la società rossoblù avrebbe potuto tutelarsi mantenendo in rosa Balzano, che invece è andato a Pescara.

A centrocampo l’acquisto di Cigarini, come detto prima, è arrivato in un’operazione complessivamente vantaggiosa per il Cagliari, che ora si ritrova un regista dalla classe indiscutibile, con voglia di riscatto, ma dalla condizione fisica da valutare. Manca un suo sostituto e, a nostro avviso, manca anche una mezzala di qualità che possa dare il cambio a Barella e a Ionita. Considerando lo stato di forma di Dessena, e lo spostamento di Faragò e Padoin nella posizione di terzini, i rossoblù avrebbero dovuto puntare su un centrocampista di corsa con caratteristiche difensive, che però non è arrivato. C’è stato il ritorno di Cossu, che sicuramente non è uno che corre molto considerando anche l’età avanzata: il trequartista aveva un accordo con Giulini per terminare la carriera nella sua città, e il trasferimento non può considerarsi come una scelta tecnica da parte della società.

Vanno invece fatti i complimenti a Giulini per il colpo Pavoletti. La società ha saputo reagire alla partenza di Borriello, mettendo a segno l’acquisto più oneroso della storia del club (10 milioni più due di bonus). Il sacrificio è stato notevole, ma il Cagliari non poteva rimanere senza un bomber che gli garantisse i gol decisivi per una salvezza tranquilla. Il gioco espresso dai rossoblù soprattutto contro il Milan ha stupito tutti, Pavoletti era l’uomo che serviva per finalizzare la manovra veloce e palla a terra degli uomini di Rastelli.

In definitiva, dopo questa lunga analisi, ci sentiamo di dare la sufficienza piena alla società rossoblù. Nonostante il Cagliari continui ad avere una rosa di tutto rispetto, le cose si potevano però fare meglio, sicuramente con più attenzione. Bisognava rinforzare la difesa e tappare i buchi creati dalle cessioni, cosa che non è stata fatta a pieno: mancano due terzini di ruolo e una riserva a centrocampo. Il colpo finale di Pavoletti è stata una grande prova di forza, che ha accontentato i tifosi e che farà le fortune del Cagliari ma, giudicando il mercato in sé, alcune operazioni lasciano qualche dubbio. Il lavoro complessivo quindi non può andare oltre ad una sufficienza piena.

VOTO: 6,5

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Il Tottenham pesca ancora dall’Udinese: dopo Udogie occhi puntati su Ebosele

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Udogie

Il Tottenham, dopo l’affare Udogie, torna a bussare alla porta dell’Udinese per un nuovo esterno a tutta fascia che possa fare al caso degli Spurs. Come riportato da MondoUdinese.it infatti, i londinesi sarebbero piombati su Festy Ebosele in vista della prossima estate. Diventato ormai un perno fondamentale nello scacchiere di Cioffi, Il classe 2002 potrebbe volare in Inghilterra nel caso il proprietario del club, Daniel Levy decidesse di affondare il colpo. Un altro esterno nel centrocampo a cinque dotato di spinta e fisicità, che, in questo campionato, si sta mettendo in mostra nonostante la stagione altalenante dell’Udinese.

Ebosele potrebbe fare al caso del Tottenham dato lo scarso apporto di Pedro Porro, che non sta convincendo la dirigenza inglese. L’irlandese, inoltre, è cresciuto nelle giovanili del Derby County e conosce bene quindi il calcio d’oltremanica. Per strapparlo all’Udinese, però, serviranno almeno 15 milioni di euro, per l’ennesima plusvalenza in casa bianconera. Il finale di stagione sarà dunque decisivo: gli inglesi sicuramente continueranno a visionare da vicino, e perché no anche a Udine, per poter decidere se tentare un altro colpo dal capoluogo friulano. Intanto Cioffi si gode le sue prestazioni almeno fino a giugno, cercando di trovare una salvezza tranquilla il più in fretta possibile.

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INFO N10 – Ferguson sogna di giocare in Europa con il Bologna: il punto

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Ferguson

Una delle sorprese più piacevoli della stagione di Serie A è senz’altro il Bologna guidato da Thiago Motta, attualmente al quarto posto in classifica. Le prestazioni straordinarie del club petroniano hanno messo ancor più in risalto le qualità di Lewis Ferguson: lo scozzese, divenuto capitano e uomo simbolo di questo gruppo, fin qui ha messo a referto 5 gol e fornito 4 assist. Le sue eccezionali performance non sono certamente passate inosservate, tanto da aver attirato su di sé gli interessi di numerosi top club italiani e non solo. Oltre a Juventus, Atalanta, Milan e Lazio, ci sarebbero anche club di Premier League che potrebbero fare sul serio per il cartellino del classe ’99 durante la prossima finestra di trasferimento estiva.

IL PUNTO SUL FUTURO DI FERGUSON

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, in questo momento Ferguson è totalmente focalizzato sul suo percorso al Bologna. Al momento, ogni discussione su possibili trattative con altri club risulta inappropriata. La sua determinazione e impegno sono rivolti esclusivamente alla causa rossoblù e al raggiungimento degli obiettivi stagionali, tra cui la corsa alla zona Europa. Il Bologna, sin dal suo arrivo nel 2022, gli ha offerto fiducia costante e, dunque, Ferguson ha l’obiettivo di ripagare il club con prestazioni di alto livello in campo. In vista della prossima stagione, dunque, il desiderio dello scozzese sarebbe giocare in Europa indossando la maglia rossoblù.

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Emissari di Manchester United e Aston Villa in Italia per Bellanova: il punto

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Bellanova

Raoul Bellanova sta impressionando diversi addetti ai lavori a suon di brillanti prestazioni. L’esterno del Torino nelle ultime partite si è distinto per spinta e qualità sulla corsia di destra. Oltre all’apprezzamento da parte del CT azzurro Spalletti, anche in ottica EURO2024, il classe 2000 sarebbe finito nel mirino di due club di Premier League. Come riportato da Tuttosport, il Manchester United e l’Aston Villa avrebbero mandato già due volte degli emissari in Italia per seguire più da vicino il giocatore. Di certo il Toro in estate non rinuncerà tanto facilmente a Bellanova il quale è arrivato la scorsa estate dal Cagliari per circa 7 milioni di euro. Vedremo se i Red Devils o i Villains faranno passi concreti per arrivare all’esterno.

I NUMERI DI BELLANOVA

Bellanova rappresenta una delle note più positive della stagione del Torino. In 25 presenze in campionato, il classe 2000 ha segnato un gol e fornito ben cinque assist. Nelle ultime uscite l’esterno ex Inter si è rivelato spesso un fattore per la squadra allenata da Juric. Colonna della nazionale U21, con 20 presenze all’attivo, Bellanova potrebbe essere una delle sorprese tra i convocati di Luciano Spalletti per EURO2024. Di certo, se il giocatore continuerà a esprimersi su questi livelli il CT azzurro non potrà che prenderlo in considerazione per le scelte definitive che dovrà fare.

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Novità clamorosa sul futuro di Salah: “Andrà in Arabia, contratti firmati”

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Salah

 SALAH ARABIA – Novità clamorose sul futuro di Mohamed Salah. L’attaccante egiziano sarebbe infatti prossimo ad approdare in Arabia Saudita. A lanciare la bomba di mercato l’ex calciatore della Roma Mido. “Salah giocherà in Saudi League dalla prossima stagione. I contratti sono firmati”, questo il messaggio pubblicato sul proprio account X dal classe ’83, oggi impegnato nella carriera da allenatore.

L’avventura di Salah alla corte del Liverpool dunque sembra essere giunta ai titoli di coda. Arrivato tra le fila dei Reds nell’estate 2017 dalla Roma, l’esterno offensivo ha contribuito alla gloriosa era di Jurgen Klopp, riuscendo a vincere anche la Champions League e la Premier League.

Titoli e trionfi che, a stretto giro, potrebbero rappresentare solamente il passato per l’egiziano. Su Mohamed Salah i riflettori del mercato dei club sauditi sono accesi da tempo e presto potrebbero concretizzarsi in una trattativa a titolo definitivo. Il contratto del trentaduenne con il Liverpool scadrà il prossimo 30 giugno 2025 e una nuova esperienza non è da escludere nel futuro del nativo di Nagrig. In merito a ciò, la squadra più vicina all’acquisto di Salah sarebbe l’Al-Ittihad, attualmente situata in quinta posizione in Saudi Pro League. Nella compagine giallonera l’ex Fiorentina potrebbe incontrare alcune leggende del calcio europeo, quali Karim Benzema e Ngolo Kanté.

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