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Calciomercato, i giudizi del Diez: Crotone

Calciomercato, i giudizi del Diez: Crotone

ACQUISTI

Gelli (d, Spezia, fp), Budimir (a, Sampdoria), Faraoni (c, Udinese), Kragl (c, Frosinone), Cabrera (d, Real Saragozza), Izco (c, Chievo, sv), Trotta (a, Sassuolo), Ajeti (d, Torino), Crociata (c, Milan), Mandragora (c, Juventus), Romero (c, Mineros), Tumminello (a, Roma), Pavlovic (d, Sampdoria), Simic (d, Milan).

CESSIONI

Mesbah (d, Losanna, sv), Rosi (d, Genoa, fp), Crisetig (c, Bologna, fp), G. Ferrari (d, Sassuolo, fp), Falcinelli (a, Sassuolo, fp), Capezzi (c, Sampdoria, fp), Claiton (d, Cremonese).

GLI ARRIVI

Il Crotone si affacciava al calciomercato estivo 2017-2018 con un compito arduo, ma molto importante: cercare di bissare il miracolo salvezza della passata stagione. Il problema principale consisteva nel trovare degni sostituti di quei giocatori che si sono rivelati i protagonisti della cavalcata dell’anno scorso, ma che, per forza di cose, sono rientrati dai prestiti annuali che li legavano al Crotone. Falcinelli, Ferrari, Crisetig, Rosi: calciatori che in Calabria sono rinati, ma che sono dovuti rientrare alla casa base dopo un anno di prestito. Individuare i profili giusti per rimpiazzare tali pedine non è stato assolutamente facile, date anche le disponibilità economiche limitate dei crotonesi. Oltre a Budimir, per il reparto offensivo è stato rinnovato anche il prestito di Trotta, e si è puntato sul giovane Tumminello della Roma.

Determinante, innanzitutto, era sostituire la figura di Diego Falcinelli al centro dell’attacco dei rossoblù. Chi non meglio di Ante Budimir poteva fare al caso del DS Ursino e di tutta la società calabrese. L’attaccante croato era reduce da una stagione deludente alla Sampdoria dove, data la grande concorrenza nel reparto offensivo, lo spazio a disposizione aveva quasi rasentato lo zero. Nonostante le poche presenze, e i pochi gol della stagione passata, Budimir rappresentava il sostituto perfetto di Falcinelli soprattutto perché conosceva già molto bene l’ambiente, dato che in Serie B era stato il vero condottiero della squadra verso la storica promozione nella massima serie.

Gli altri ruoli scoperti, da dover rimpiazzare erano in difesa e a centrocampo. Per il reparto difensivo sono stati acquistati quattro giocatori: Ajeti, Cabrera, Pavlovic e Simic. Soprattutto il secondo, pur provenendo dalla Segunda Division e pur essendo un classe 1991, può vantare una notevole esperienza. Numancia, Hércules, Real Madrid Castilla, Real Saragozza: tanti campionato giocati sempre da titolare con più di 30 presenze. Anche in questo inizio di stagione Nicola sembra aver individuato in Cabrera il compagno di reparto più adatto a Ceccherini. Sulla sinistra, dopo l’addio di Mesbah, la società ha voluto garantire un’alternativa a Martella, acquistando Pavlovic l’ultimo giorno di mercato. Il terzino svizzero, il quale aveva fatto intravedere un buon piede a Frosinone, dopo l’acquisto di Strinic e Murru non avrebbe trovato alcun spazio a Genova. In Calabria si giocherà il posto con Martella: i due garantiscono una discreta affidabilità sulla corsia mancina.

Sulla mediana il Crotone ha deciso di affidare le chiavi del gioco a Rolando Mandragora. Il centrocampista della Juventus non gioca con continuità da qualche anno (dato anche il grave infortunio al ginocchio), ma già dalla pre-season giocata con i bianconeri aveva dimostrato di essere in un buon stato di forma. Mandragora e Barberis formano una coppia di centrocampo giovane, dinamica e dotata anche di una discreta tecnica. A rinforzare il reparto sono stati poi acquistati Izco, il quale deve garantire la dovuta esperienza, Faraoni (che può agire anche da terzino destro) e Kragl.

LE PARTENZE

È difficile parlare di cessioni nel caso del Crotone. L’unica vera cessione è stata quella di Claiton Dos Santos, il quale già l’anno scorso aveva faticato a trovare spazio in difesa e ha così deciso di accasarsi alla Cremonese. Le altre partenze sono state obbligate, dato che i relativi prestiti annuali erano scaduti e così i giocatori sono tornati alla propria società di appartenenza. In questo senso la perdita più pesante è senza dubbio quella di Diego Falcinelli. L’attaccante del Sassuolo aveva contribuito alla salvezza del Crotone grazie ai 13 gol della passata stagione. La squadra emiliana, certa dell’addio di Defrel, ha così deciso di richiamare a casa il centravanti umbro. Stesso discorso che vale per Rosi, Crisetig, Ferrari e Capezzi.

Se in difesa e a centrocampo il Crotone sembra comunque muoversi abbastanza bene, dimostrando di aver rimpiazzato bene i partenti, in attacco i calabresi stanno faticando notevolmente ad andare in rete e anche i numeri lo certificano (0 gol segnati in 3 partite, unica squadra a non aver ancora segnato).

In generale il mercato del Crotone si può valutare discretamente, senza però essere pienamente sufficiente. La perdita di Falcinelli era sì molto complicata da rimediare e da rimpiazzare, ma forse cercare altre soluzioni valide oltre al ritorno di Budimir sarebbe stato doveroso. Le zero reti segnate confermano la difficoltà offensiva del Crotone, che ha assoluto bisogno dei gol dell’attaccante croato. Buona invece la filosofia e la linea seguita a centrocampo, dove Ursino, Nicola e la società calabrese tutta hanno deciso di puntare su una coppia di mediani giovane e interessante. La salvezza, oltre a passare per la difesa e i gol subiti (per ora 4 in tre partite, calcolando però il match col Milan condizionato dall’uomo in meno), si deciderà nelle sfide casalinghe. Così come successo anno scorso, lo Scida dovrà rappresentare l’uomo in più al fianco dei ragazzi di Nicola.

VOTO: 5,5

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