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Calciomercato, i 5 acquisti più improbabili nella storia della serie A

10 curiosità

Calciomercato, i 5 acquisti più improbabili nella storia della serie A

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Serie A

Il calcio é strano Beppe, direbbe qualcuno. Ma anche il calciomercato di certo non è proprio così razionale. Ed a confermarlo ci pensano le voci attuali che vedono un campione del calibro di Mauro Icardi accostato al Monza. Un calciatore di livello internazionale vicino ad una squadra promossa per la prima volta nella sua storia in Serie A. Qualcuno potrebbe pensare sia fantamercato, e magari ha anche ragione, ma di certo nella storia non sono mancati i trasferimenti impensabili: quelli che nessuno si aspettava se non su una carriera di Football Manager. Vediamo quindi insieme la classifica dei 5 acquisti più improbabili e strani della storia della Serie A.

ZICO ALL’UDINESE

É l’estate del 1983 ed il campionato italiano comincia a conoscere il talento dei calciatori d’oltreoceano. Sono gli anni di Socrates, Maradona, Platini, Falcao e Cerezo. Ogni squadra ha la sua stella, la Serie A brulica di campioni come non mai. Ogni presidente ha il proprio talentino da coccolare. Si, perché questi sono gli anni dei presidenti mecenati, gli anni dei grandi imprenditori che decidono di investire sul calcio. Ma tra tutti ce n’è uno scontento. Anch’egli infatti, nonostante possieda un’umile squadra da metà classifica, vuole il suo campione. Si chiama Lamberto Mazza, è il patron dell’Udinese ed è famoso in tutta la penisola per essere il proprietario del colosso degli elettrodomestici Zanussi.

Mazza fa sul serio, tanto da scendere in piazza ad Udine ed annunciare: ‘’Ho comprato Zico!’’. La folla di tifosi è in visibilio. In molti non ci credono, pensano sia un omonimo, ma Lamberto rassicura tutti: si tratta di Arthur Antunes Coimbra, detto Zico: uno dei calciatori brasiliani più forti di tutti i tempi. L’acquisto del fenomeno brasiliano diventa un caso mediatico. La cgil attacca: ‘’Per comprare Zico ha messo in cassa integrazione migliaia di operai!’’. Perciò la FIGC decide di intervenire: l’acquisto di Zico é bloccato. Ad Udine per poco non scoppia una guerra civile. Migliaia e migliaia di tifosi scendono in piazza con il celebre striscione: ‘’O Zico o l’Austria!’’. Il paese si ferma, la faccenda finisce addirittura in parlamento. A risolvere la spinosa questione ci penserà nientemeno che il presidente della repubblica Sandro Pertini, che annuncerà: ‘’Mi piacerebbe vedere giocare Zico in Italia!’’. Grazie a questa affermazione il brasiliano riuscirà a sbarcare a Udine, dove trascorrerà due grandi stagioni fatte di 39 partite e 22 gol.

JARDEL ALL’ANCONA

É il gennaio 2004 e l’Ancona, neopromosso in Serie A, ha conquistato solo 5 punti nel girone d’andata. Il presidente Pieroni non è affatto contento, e per questo afferma: ‘’Se possibile cambierò tutta la squadra!’’. E così farà. Comincia ad acquistare calciatori senza alcun senso logico, come se fossero figurine. Un mercato senza né capo né coda ed a confermarlo sarà il campo. Il culmine della disastrosa campagna acquisti é l’ingaggio di Mario Jardel. Quel Mario Jardel. L’attaccante due volte scarpa d’oro e cinque volte capocannoniere del campionato portoghese grazie ai suoi 130 gol in 125 partite. Dovunque andò, Jardel fece benissimo. Al Galatasaray 23 gol in 24 partite, allo Sporting Lisbona addirittura ben 42 gol in appena 30 partite. Perciò le aspettative non possono che essere altissime: Jardel trascinerà l’Ancona alla salvezza. 

Beh, nella realtà non sarà proprio così. Quello arrivato ad Ancona più che Jardel sembra il gemello triste ed in sovrappeso. Il fenomeno portoghese viene infatti da una pessima annata. Il motivo dell’incredibile declino sarebbe una forte depressione nella quale è caduto il calciatore. L’essere stato scartato per il mondiale del 2002 unito al divorzio dalla moglie crea in Jardel un profondo sconforto dal quale non riuscirà ad uscire. Tenterà addirittura con la cocaina, della quale diventa dipendente. Insomma, ormai il portoghese é tutto tranne che un atleta. In più c’è da aggiungere la pessima forma fisica con la quale Jardel si presenta nelle Marche: in sovrappeso di almeno 10 kg. L’epilogo è scontato: l’esperienza di Jardel nella sua amata italia é più che fallimentare. Arrivato come il salvatore riesce a disputare appena 203 minuti prima di essere rispedito al Bolton, lasciandoci in eredità il commento della gazzetta sula sua prestazione contro il Milan: ‘’Jardel: 5. Per il momento sembra un commendatore che fa jogging’’.

FUTRE ALLA REGGIANA

Jorge Paulo Dos Santos Futre, sul finire degli anni ‘80, era uno dei maggiori talenti del calcio europeo e nessuno avrebbe pensato che sarebbe finito alla Reggiana. Scuola Sporting Lisbona, Futre è stata una talentosa ala sinistra in grado di imporsi dovunque andò. A cominciare dallo Sporting, dove mette in mostra tutto il suo talento, tanto da attirare su di sé gli occhi dell’allora squadra più importante del Portogallo: il Porto. Con i dragões conosce il suo periodo di maggiore splendore. Conquista infatti la Champions League ed arriva secondo alla classifica del pallone d’oro, dietro al milanista Gullit. Poi il trasferimento all’Atletico Madrid, dove nelle successive 6 stagioni colleziona 192 presenze e 46 gol.

Il curriculum parla da solo. Un calciatore da palcoscenico internazionale. Ma allora perché sceglie la Reggiana? La risposta è semplice. In quegli anni la Reggiana, appena promossa in Serie A, era guidata dal grande imprenditore Franco Dal Cin, che ha promesso di far grande i granata. Futre crede nel progetto e sposa la causa. L’inizio é splendido. Alla sua prima partita il fenomeno portoghese delizia tutto lo stadio con giocate incredibili e segna addirittura un gran gol. Ma il sogno si spezzerà dopo appena qualche minuto. Un’entrata scomposta di un avversario gli causa la rottura del tendine rotuleo. E vent’anni fa, quando la chirurgia non era sviluppata come oggi, un infortunio del genere poteva voler dire addio alla propria carriera calcistica. Tuttavia Futre torna in campo la stagione successiva, ma il fantasista portoghese non è più lo stesso. Da lì comincerà un’incredibile discesa nella carriera di Futre ma anche nel destino della Reggiana, che orfana del suo campione retrocede in Serie B.

MARADONA AL NAPOLI

L’acquisto forse più famoso della storia del calcio: Maradona ai partenopei. É il 5 luglio 1984 ed all’aeroporto di Napoli sta sbarcando il calciatore più forte del mondo. Una data capace di segnare un prima e un dopo, non solo nella storia del calcio italiano, ma anche in quella del calcio mondiale. L’arrivo del Pibe de Oro è l’ennesimo sbarco in Serie A di un talento cristallino, ed ancora una volta a giovarne é una squadra di medio-bassa classifica. Già, perché il Napoli quella stagione non era altro che una squadra ‘’da salvezza’’. Ed a dimostrarlo sono i numeri: la stagione precedente gli azzurri si salveranno infatti per appena 1 punto. Nonostante ciò, l’allora presidente Ferlaino decide di provare a portare in Italia la stella del Barcellona, che scontenta del trattamento ricevuto in Spagna ha voglia di cambiare aria. Per molti sembrava follia, in realtà sarebbe stata la più affascinante trattativa nella storia del calciomercato. 

Ma andiamo con ordine. Eravamo rimasti all’interesse del presidente Ferlaino ed alla richiesta pervenuta al Barcellona. Dopodiché il trasferimento si complica, in quanto dopo settimane di trattative il Barcellona continuava ad alzare il prezzo. Giorno dopo giorno si arriva al 30 giugno, ultimo giorno di mercato, e Maradona non è ancora sbarcato a Napoli. La città è in fermento: ogni cittadino napoletano, a partire dal sindaco Scotti, aspetta l’arrivo dell’argentino come se fosse la venuta di un santo. Incredibilmente, qualche ora prima della chiusura del mercato, arriva la fatidica chiamata: l’affare per Maradona si può chiudere. Ma per via della burocrazia il contratto non riuscirà ad arrivare firmato in Italia prima della mezzanotte, termine ultimo per il deposito dei contratti in lega. Così Ferlaino decide di salire su un aereo e volare a Milano. Arriva così nella sede della lega e consegna una busta. Affermerà: ‘’qui c’è il contratto di Maradona’’. Ma la busta era vuota, il contratto si trovava ancora in Catalogna. Perciò arriva il secondo volo, tappa Barcellona, dove il presidente azzurro ritira il contratto vero e torna a Milano. Qui avviene la consegna ad una guardia giurata compiacente, che sostituirà le due buste senza farsi scoprire. Un colpo di teatro per quello che sarebbe diventato il più grande colpo di mercato della storia. 

HAGI AL BRESCIA

E dopo Maradona non poteva essere l’ora del Maradona dei Carpazi. É il soprannome di Gheorghe Hagi, fortissimo trequartista degli anni ‘90. Il fantasista rumeno muove i suoi primi passi alla Steaua Bucarest, squadra del suo paese natale. Dopo appena qualche stagione lo notano gli osservatori del Real Madrid che non se lo fanno scappare. Hagi passerà infatti ai colochoneros per circa 4 milioni e mezzo di euro. Qui trascorrerà appena una stagione prima di approdare al Brescia. Passare dalla squadra più titolata al mondo ad una tranquilla cittadina del nord Italia non è un trasferimento che si vede tutti i giorni, ed ancora oggi rimane un mistero irrisolto. Probabilmente fu convinto da Lucescu, allora allenatore del Brescia e connazionale di Hagi.

L’inizio dell’esperienza di Hagi in Italia é buona. Riesce ad imporsi sul campionato ed insieme al suo Brescia si difende riuscendo a mettere le basi per una salvezza tranquilla. Tuttavia a metà campionato qualcosa si rompe nella macchina. Le rondinelle subiranno una serie interminabile di sconfitte, tanto da finire al quartultimo posto della Serie A. A fine campionato sarà solamente uno spareggio, a causa dei pari punti con l’Udinese, a sancire se il Brescia potrà rimenare in A o meno. Purtroppo la partita non andrà come sperato: le rondinelle di Hagi perdono allo stadio Dall’Ara ed incredibilmente scivolano nella serie cadetta. Hagi, che appena 365 giorni prima si trovava sul tetto d’europa, finisce in serie B. Ma con incredibile umiltà il Maradona dei Carpazi decide di non lasciare Brescia: giocherà in Serie B. Nella nuova stagione il rumeno, insieme al mentore Lucescu, prende a braccetto le rondinelle portandole nuovamente in A grazie al terzo posto finale nel campionato ‘93-‘94. Conclusa la sua missione Hagi tornerà a calcare i migliori campi d’Europa, trasferendosi al Barcellona. Termina così una storia incredibile, romantica, simbolo di un calcio che ormai non c’è più.

10 curiosità

Le curiosità sulla 14ª giornata della Serie A 23/24

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Palladino

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24 – Dopo una settimana intensa per le coppe europee, torna la Serie A e lo fa in maniera eccellente. Venerdì 1 dicembre alle 20:45 aprono la giornata e il nuovo mese Monza e Juventus all’U-Power Stadium di Monza. Tanti incontri interessanti, come quello appena menzionato, ma soprattutto il big match tra Inter e Napoli, che andrà in scena al Maradona. Tutte le principali curiosità sulla 14ª giornata della Serie A 23/24.

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: MONZA-JUVENTUS

Il Monza ha vinto entrambe le partite di Serie A disputate contro la Juventus e potrebbe diventare la prima formazione a ottenere tre successi in tutte le prime tre sfide contro i bianconeri nella competizione. L’ultima formazione a battere tre volte di fila la Juventus in Serie A in ordine di tempo è stata il Parma (maggio 2011).

La Juventus ha mantenuto otto volte la porta inviolata in questa Serie A, meno solamente del Nizza (10) nei maggiori cinque campionati europei; inoltre i bianconeri hanno registrato un valore di Expected Goals contro di 8.7, maggiore solamente del Bayern Monaco (8.5).

Raffaele Palladino è uno dei 12 allenatori ad aver vinto in entrambe le prime due sfide contro la Juventus in Serie A, ma nessuno di questi tecnici è riuscito a ottenere tre successi nelle prime tre partite contro i bianconeri nel torneo.

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: GENOA-EMPOLI

Il Genoa è rimasto imbattuto in 10 delle 12 sfide contro l’Empoli in Serie A (4V, 6N), l’ultimo successo del club toscano contro i rossoblù nel torneo risale al 24 ottobre 2015, da allora quattro vittorie del Grifone e tre pareggi.

Francesco Caputo, che ha realizzato tre gol contro il Genoa in Serie A, ha segnato tre reti nelle ultime cinque partite, tante quante nelle precedenti 14 gare nella competizione; il classe ‘87 non va a segno per due presenze di fila nel massimo campionato dall’aprile 2022.

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: LAZIO-CAGLIARI

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 16 partite di Serie A contro il Cagliari (13V, 3N); i biancocelesti hanno avuto una striscia di imbattibilità più lunga solamente contro l’Inter nel torneo (19 gare tra settembre 1996 e novembre 2005).

Il Cagliari ha conquistato sette punti nelle ultime quattro partite di Serie A, solo uno in meno rispetto alle 20 precedenti gare disputate nella competizione (otto punti).

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: MILAN-FROSINONE

Il Milan è rimasto imbattuto in 32 delle ultime 33 partite di Serie A contro squadre neopromosse (23V, 9N), l’unica sconfitta dei rossoneri nel periodo contro squadre provenienti dalla Serie B è stata contro lo Spezia il 13 febbraio 2021 (0-2).

Il Frosinone ha conquistato 18 punti nelle prime 13 partite di questo campionato, quota che i ciociari avevano raggiunto al più presto alla 23ª gara stagionale in Serie A (nel 2015/16, 19 punti in quel caso).

Il 63% dei gol segnati dal Frosinone in questo campionato (12/19) è stato realizzato da giocatori nati dal 2000 in avanti, percentuale record nella Serie A 2023/24 – nei maggiori cinque campionati europei in corso fanno meglio solo Chelsea (64%), Real Madrid (68%), Manchester City (70%) e Rennes (74%).

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: LECCE-BOLOGNA

Il Bologna ha mantenuto la porta inviolata in sei delle prime 13 partite di questo campionato e non arriva a sette clean sheet nelle prime 14 gare disputate in Serie A dal 2002/03; nella passata stagione la settima partita con la porta inviolata degli emiliani è arrivata alla 29ª gara.

Il Lecce ha vinto tre delle prime sette partite casalinghe disputate in questo campionato, ma nessuna delle ultime quattro (2N, 2P); in cinque delle sei occasioni in cui i salentini hanno ottenuto almeno quattro successi nelle prime otto gare interne in Serie A si sono salvati a fine stagione (unica eccezione il 1990/91).

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: FIORENTINA-SALERNITANA

La Salernitana è una delle quattro squadre che la Fiorentina ha affrontato almeno quattro volte in casa trovando sempre il successo (4/4), insieme ad Avellino (10/10), Liguria (4/4) e Reggina (7/7).

Dopo una serie di 13 incontri consecutivi senza successi in Serie A (5N, 8P), la Salernitana ha vinto il più recente, 2-1 contro la Lazio; l’ultima volta che i campani hanno vinto due partite di fila nella competizione è stata nell’ottobre 2022, una delle due proprio contro i biancocelesti.

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: UDINESE-HELLAS VERONA

L’Udinese è imbattuto da sei gare interne contro l’Hellas Verona in Serie A (3V, 3N), anche se ha pareggiato i due più recenti: i friulani non hanno mai impattato più partite casalinghe consecutive contro i veneti.

Federico Bonazzoli ha segnato due reti nelle sue ultime cinque sfide contro l’Udinese in Serie A, con le maglie di Sampdoria e Torino ed entrando a gara in corso in entrambe le occasioni: dalla sua prima rete nella competizione (il 25 settembre 2019 vs Sampdoria sempre da subentrato), l’attaccante del Verona è il giocatore italiano che ha segnato di più entrando dalla panchina in Serie A (10 reti).

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: SASSUOLO-ROMA

Il Sassuolo è rimasto imbattuto in sei degli ultimi sette incontri di Serie A contro la Roma (2V, 4N), dopo che aveva perso otto volte nei 12 precedenti (4N).

Solo il Barcellona (13) ha segnato di più rispetto alla Roma (11) nel corso degli ultimi 15 minuti di partita nei cinque grandi campionati europei in corso; in aggiunta, solamente gli avversari di giornata (52) hanno tentato più conclusioni rispetto ai giallorossi in questo intervallo di gioco nella Serie A 2023/24 (51).

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: NAPOLI-INTER

L’Inter ha vinto cinque delle ultime otto gare di campionato contro il Napoli (2N, 1P), anche se ha perso la più recente (3-1 lo scorso 21 maggio); l’ultima volta che i partenopei hanno vinto due partite di fila contro i nerazzurri nella competizione è stata nel 2016/17.

Il Napoli è rimasto imbattuto in ben 16 delle 17 sfide interne contro l’Inter giocate negli anni 2000 nel massimo campionato (10V, 6N); infatti, quella partenopea è l’avversaria contro cui i nerazzurri hanno la più bassa percentuale di successi esterni nel periodo tra le squadre affrontate più di una volta (6%).

Napoli e Inter sono le due squadre che in questo campionato hanno effettuato più tiri (233 vs 212), toccato più palloni in area avversaria (414 vs 400), totalizzato più Expected Goals (25.5 vs 25.9) ed infine segnato più reti (26 vs 30).

LE CURIOSITÀ SULLA 14ª GIORNATA DI SERIE A 23/24: TORINO-ATALANTA

Il Torino ha perso cinque delle ultime sette gare contro l’Atalanta in Serie A, subendo una media di 3.6 gol a incontro (2N); nelle precedenti 12 sfide contro i nerazzurri, i granata avevano perso solo due volte (6V, 4N).

Ivan Juric ha collezionato 86 presenze in Serie A tra il 2007 e il 2010, tutte con il Genoa e tutte con Gian Piero Gasperini in panchina. Contro il suo ex allenatore ha però vinto solo una volta in nove confronti in panchina in Serie A tra Genoa, Hellas Verona e Torino (2N, 6P).

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10 curiosità

Le curiosità sulla 8ª giornata di Serie A 2023/24

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Rabiot

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A – Dopo le notti europee, la Serie A è pronta a prendersi la scena per l’ottavo turno di campionato. Vediamo insieme qualche aneddoto sui dieci incontri a cui assisteremo nel corso del prossimo weekend:

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: EMPOLI-UDINESE

Gli ultimi sei incontri tra queste due squadre non hanno avuto un unico padrone: 2 vittorie per i toscani, 3 per i friulani e un pareggio. Inoltre, ben cinque volte, entrambe le squadre sono andate a segno.

L’Empoli viene da un avvio molto complicato. È la squadra che ha subito più gol (16) e ha trovato il primo successo, oltre che il primo gol, appena due giornate fa. 

Sottil contro l’Empoli non ha mai perso nella sua carriera: 2 vittorie e 2 pareggi e 5 gol segnati complessivamente.

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: LECCE-SASSUOLO

Dal 2010 ad oggi, il Lecce non è mai riuscito a vincere contro il Sassuolo. Su sei incontri, 3 pareggi e 3 vittorie neroverdi, due delle quali al Via del Mare. Solo contro il Perugia (8, 4N, 4P, tra il 1999 e il 2004) il Lecce conta più partite in Serie A senza vittoria rispetto a quelle contro i neroverdi.

Il Sassuolo, dopo il 2-2, il 3 novembre 2019 al Via del Mare, nel primo confronto assoluto tra le due compagini in Serie A, ha vinto – tutte per 1-0 – le successive tre sfide con il Lecce in campionato.

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: INTER-BOLOGNA

L’ultimo pareggio in Serie A tra Inter e Bologna risale al 19 settembre 2017: 1-1 con gol di Verdi ed Icardi. Da allora quattro successi dei rossoblù e sette dei nerazzurri.

Il Bologna ha messo a segno quattro clean sheet consecutivi in Serie A per la prima volta da marzo 2016 e non arriva a cinque dal novembre 1999, in una partita giocata proprio contro l’Inter. I felsinei non subiscono gol da ben 428 i minuti. Si tratta della la striscia aperta attualmente più lunga nei maggiori cinque campionati europei 23/24.

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: JUVENTUS-TORINO

La Juventus è la squadra contro cui il Torino ha perso il maggior numero di partite (76) e subito il maggior numero di gol (243) nella sua storia in Serie A. Tuttavia, i bianconeri hanno perso solo uno degli ultimi 34 incontri con il Torino in campionato, nel 2015. Poi, otto pareggi e venticinque successi della Juventus. L’ultimo derby vinto dal Torino in casa della Juventus in Serie A risale all’1-2 del 9 aprile 1995

La Juventus ha tenuto la porta inviolata in sette occasioni nelle ultime 12 partite in Serie A Dal ritorno di Allegri a Vinovo, nessuno ha fatto meglio dei bianconeri (37, come il Napoli).

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: GENOA-MILAN

Il Milan ha vinto in sette delle ultime nove sfide di Serie A contro il Genoa. L’ultima vittoria del Grifone in casa contro il Diavolo in Serie A risale al 3-0 del 25 ottobre 2016.

I 18 punti guadagnati nel 2023/24 sono la terza miglior partenza del Milan dopo sette partite in una stagione di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria. I rossoneri hanno fatto meglio solo nel 2021/22 e nel 2003/04 (19).

Gudmundsson e Retegui hanno segnato entrambi tre gol in questa Serie A. L’ultima volta che il Genoa vantava una coppia di attaccanti con almeno tre reti realizzate nelle prime sette gare era il 1977/78 (Pruzzo e Damiani).

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: MONZA-SALERNITANA

Salernitana e Cremonese sono le uniche squadre contro cui il Monza ha vinto in Serie A, Serie B Serie C nell’era dei tre punti a vittoria. La Salernitana non ha mai vinto in trasferta tra Serie A e Serie B contro il Monza (3N, 7P in 10 precedenti). Solo contro Cagliari (12) e Treviso (11) conta più precedenti esterni senza neanche un successo tra le due competizioni.
 
Il Monza è rimasto imbattuto nelle ultime quattro gare di campionato (1V, 3N), tenendo la porta inviolata nelle due più recenti (contro Bologna e Sassuolo). Solo una volta in Serie A ha registrato tre clean sheet di fila: tra settembre e ottobre 2022, nelle prime tre con Raffaele Palladino in panchina.

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: FROSINONE-HELLAS VERONA

Tra le squadre contro cui il Frosinone ha sempre vinto in casa tra Serie A e Serie B, solo contro il Carpi (4) i canarini contano più precedenti rispetto al Verona (3). Gli scaligeri non hanno trovato il successo in 33 delle ultime 34 trasferte contro avversarie laziali in Serie A (8N, 25P). L’unica eccezione è un 2-1 contro la Lazio il 12 dicembre 2020.
 
Il Frosinone è rimasto imbattuto in tutte le ultime tre partite casalinghe in questa Serie A (2V, 1N). Solo una volta nella sua storia nella competizione ha giocato più gare interne di fila senza trovare la sconfitta: tra settembre e novembre 2015 (5).
 
Il Verona non ha trovato la rete in nessuna delle ultime quattro gare di campionato. L’ultima volta che ha giocato più partite consecutive in Serie A senza segnare neanche un gol è stata tra agosto e settembre 2017 (cinque in quell’occasione).

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: LAZIO-ATALANTA

La Lazio è rimasta imbattuta in quattro degli ultimi cinque confronti contro l’Atalanta in Serie A (2V, 2N) dopo aver perso quattro dei cinque precedenti (1N). L’Atalanta ha vinto 37 gare contro la Lazio in Serie A. I nerazzurri contano più successi nella competizione solo contro il Bologna (38).

La Lazio ha raccolto appena sette punti nelle prime sette giornate di campionato. In caso di sconfitta contro l’Atalanta, per i biancocelesti si tratterebbe della peggior partenza in Serie A, dopo le prime otto, nell’era dei tre punti a vittoria.
 
L’Atalanta ha collezionato cinque clean sheet nelle prime sette partite di una stagione di Serie A per la prima volta nella sua storia. L’ultima volta che una formazione ha tenuto la porta inviolata più volte nelle prime otto gare in un singolo massimo campionato è stata nel 2014/15 (6, Roma e Juventus).

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: CAGLIARI-ROMA

Il Cagliari ha vinto solo una delle ultime 16 gare di campionato contro la Roma: il 3-2 25 aprile 2021. La Roma, invece, ha vinto sei delle ultime nove trasferte di Serie A contro il Cagliari, dopo che non aveva ottenuto successi nelle 11 precedenti.

Per la prima volta nella sua storia il Cagliari ha guadagnato solo due punti nelle prime sette partite in una stagione di Serie A. Nei precedenti quattro massimi campionati, solo due formazioni non hanno toccato la soglia dei tre punti dopo le prime otto gare: il Crotone 2020/21 e la Sampdoria 2022/23, entrambe retrocesse a fine torneo.
 
La Roma non ha vinto nessuna delle ultime sette trasferte di campionato (3N, 4P), l’ultima volta che ha giocato più gare esterne senza trovare la vittoria nella competizione è stata nel 2000 (11).

LE CURIOSITÀ SULLA 8ª GIORNATA DI SERIE A: NAPOLI-FIORENTINA

La Fiorentina ha vinto solo una delle ultime sei gare di Serie A contro il Napoli (1N, 4P): 3-2 del 10 aprile 2022. Il Napoli ha tenuto la porta inviolata in quattro delle ultime sei gare casalinghe contro la Fiorentina in Serie A.

Il Napoli è imbattuto da 15 sfide contro la Fiorentina nel girone d’andata in Serie A (10V, 5N) l’ultimo ko dei partenopei in questo parziale è datato 31 ottobre 2007. La Fiorentina, invece, è rimasta imbattuta in quattro delle ultime sei gare contro la squadra detentrice del titolo in Serie A (2V, 2N).

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10 curiosità

Le curiosità sulla 5ª giornata di Serie A

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Le date dei big match del 2024 in Serie A

LE CURIOSITA’ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A – Dopo l’inizio delle coppe europee, ora è di nuovo tempo di Serie A. La giornata non propone grandi scogli da affrontare per le big, ma propone due interessanti scontri salvezza, ossia Salernitana-Frosinone e Lecce-Genoa.

Ecco le curiosità riguardanti i 10 match della giornata.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: SALERNITANA-FROSINONE

E’ la prima volta che le due squadre si affrontano nella massima serie italiana. Ben 12 invece sono gli scontri tra le due compagini in Serie B. 4 vittorie ciascuna e 4 pareggi il bilancio delle due dopo le 12 sfide.

Se la Salernitana dovesse perdere la sfida contro il Frosinone senza segnare un gol eguaglierebbe il record negativo stabilito a febbraio contro Juventus, Verona e Lazio. Quest’ultima fu la prima partita di Paulo Sousa sulla panchina dei granata.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: LECCE-GENOA

Il Lecce può scrivere la storia. Dopo essere rimasta imbattuta per la terza volta nella sua storia in Serie A, dopo 2001/02 e 2004/05 nelle prime quattro sfide, cerca di rimanere imbattuta per la prima volta dopo le prime 5 partite. 

Era dal 2016/17 (quattro in quel caso) che il Genoa non subiva meno di otto reti nei primi quattro turni di massimo campionato. Attualmente ha subito solo sette reti. Proverà quindi a centrare il secondo clean sheet stagionale fuori casa, avvicinandosi sempre più ai tre clean sheet ottenuti nella stagione 2021/22.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: HELLAS VERONA-MILAN

La vittima preferita di Marco Davide Faraoni è il Milan. L’esterno del Verona ha segnato 3 reti ai rossoneri, di cui due al Meazza. 

Oliver Giroud e Rafa Leao hanno realizzato da inizio aprile, nove reti ciascuno. Meglio di loro solo Lautaro Martinez, che ne ha realizzate 12. I due attaccanti rossoneri sono stati i protagonisti dell’ultima sfida contro il Verona, vinta per 3-1 dal Milan. Il numero 10 ha siglato una doppietta, mentre il numero 9 ha trovato la gioia del gol su calcio di rigore.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: SASSUOLO-JUVENTUS

La Juventus può approfittare della difesa ballerina del Sassuolo. In particolare i neroverdi hanno subito ben sei gol nella prima mezz’ora di gioco, e 4 gol nell’ultimo quarto d’ora.

La Juventus ha il secondo miglior dato di Expected Goals a favore, del campionato. Con 7.76 è seconda solo all’Inter (9.99). D’altro canto i bianconeri hanno il miglior dato per Expected Goals contro (2.42 finora, meno di qualsiasi formazione).

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: MONZA-LAZIO

Se dovesse scendere in campo, Andrea Colpani raggiungerà quota 100 presenze con la maglia del Monza in tutte le competizioni.

L’ultima volta che la Lazio aveva vissuto un inizio di campionato da incubo, era stato nella stagione 2014/15. I biancocelesti allora guidati da Stefano Pioli, ottennero anch’essi 3 punti in 4 partite. Alla quinta giornata, quella Lazio battè per 4-0 il Palermo.

LE CURIOSITA’ DI EMPOLI-INTER

L’Inter potrebbe per la quarta volta nella sua storia vincere tutte le prime cinque partite in una stagione di Serie A. Le prime tre volte sono state nella stagione 1966/67 con Helenio Herrera allenatore, nel 2015/16 con Roberto Mancini e nel 2019/20 con Antonio Conte. 

Da 20 partite in campionato Tommaso Baldanzi non ha preso parte a nessun gol dell’Empoli. L’ultima volta che lo ha fatto è stato proprio contro l’Inter, nella sfida del 23 gennaio 2023, dove ha messo a segno la rete decisiva dell’1-0 finale.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: ATALANTA-CAGLIARI

Nessun pareggio nelle ultime 16 sfide tra Atalanta e Cagliari in Serie A: nove successi lombardi contro i sette sardi. L’ultima volta che le due squadre hanno pareggiato è stato il 20 gennaio 2013. La partita si concluse 1-1.

Il Cagliari ha vinto solo una delle ultime 15 partite di Serie A (4 sconfitte, 10 pareggi): successo per 1-0 contro
il Sassuolo il 16 aprile 2022, con gol di Alessandro Deiola.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: UDINESE-FIORENTINA

Le ultime otto reti dell’Udinese in campionato sono state messe a segno da otto giocatori diversi: Pérez, Success, Lovric, Pereyra, Masina, Zeegelaar, Nestorovski e Samardzic (con quest’ultimo che ha segnato l’unico gol dei friulani nel campionato in corso).

L’attaccante della Fiorentina, M’Bala Nzola, ha segnato due reti contro l’Udinese in campionato, avendo siglato una doppietta – la sua ultima in Serie A TIM – il 26 febbraio 2023 in trasferta. Solo contro Atalanta e Torino ha realizzato più gol nel torneo, ossia tre reti.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: BOLOGNA-NAPOLI

Il Bologna è la squadra contro cui il Napoli ha segnato più gol in Serie A: 194 reti in 128 sfide.

D’altro canto i partenopei hanno vinto più volte contro i rossoblù che viceversa (49 vs 41), con 38 pareggi che
completano il bilancio.

LE CURIOSITÀ SULLA 5ª GIORNATA DI SERIE A: TORINO-ROMA

Il Torino è la squadra contro cui la Roma ha ottenuto più vittorie nella sua storia in Serie A, 68 vittorie in 156 precedenti. 

D’altro canto il Torino però può vantare di essere la squadra a cui ha segnato di più alla Roma. I granata hanno segnato ai giallorossi ben 193 gol. 

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10 curiosità

Le curiosità sulla prima giornata della Serie A 2023/24

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Pastore

LE CURIOSITA SULLA PRIMA GIORNATA DELLA SERIE A 2023/24 – Ci siamo! Tra soli due giorni la Serie A avrà nuovamente inizio, ultima a partire tra le 5 maggiori leghe europee, rendendo ancora più spasmodica l’attesa di milioni di appassionati. Le prime due partite ad andare in scena saranno Frosinone-Napoli ed Empoli-Hellas Verona, entrambe in programma per le 18:30 di sabato 19 agosto. Ecco dunque alcune curiosità sui 10 match che apriranno questa nuova edizione del nostro amato campionato.

FROSINONE-NAPOLI

Per il Frosinone, approdato in Serie A per la terza volta nella sua storia, il cammino si mette fin da subito in salita: sulla strada dei ciociari c’è infatti il Napoli campione d’Italia in carica, che vuole tenere fede al proprio recente passato. Nelle ultime 6 stagioni infatti i partenopei sono sempre riusciti ad aggiudicarsi i 3 punti al debutto in campionato; nessun altro club della massima serie vanta un’attuale striscia di successi consecutivi così lunga. I gialloblù invece avevano aperto sia la stagione 2015-16 che quella del 2018-19 (unici due precedenti in Serie A) con una sconfitta, rispettivamente contro Torino Atalanta.

Il Napoli inoltre conferma la propria tradizione che lo vede esordire in trasferta nei campionati in cui è campione in carica: nel 1987-88 debuttò vincendo sul campo del Cesena, mentre nel 1990-91 fu il Lecce a bloccare sul pareggio Maradona e compagni al Via del Mare.

EMPOLI-VERONA

Gli ultimi 3 incontri tra Empoli ed Hellas Verona si sono chiusi sull’1-1, segno del grande equilibrio tecnico tra le due formazioni. Quello degli scaligeri è un vero e proprio tabù da sfatare per i toscani, dal momento che questi ultimi, nei 12 precedenti in Serie A, non sono mai riusciti a segnare più di un gol per partita (appena 9 in totale).

La recente tradizione del segno X tra Empoli ed Hellas mal si concilia però con un’altra statistica: in 15 stagioni in massima serie, gli azzurri hanno totalizzato 4 vittorie e 11 sconfitte nel match di apertura, senza dunque mai pareggiare. Per niente beneaugurante per il Verona invece questa curiosità: in 13 occasioni i veneti hanno debuttato in trasferta in Serie A, senza però riuscire mai a vincere (4 pareggi e ben 9 sconfitte).

GENOA-FIORENTINA

La Fiorentina si può definire a tutti gli effetti una vera e propria bestia nera del Genoa: tra le squadre affrontate almeno 8 volte in Serie A, la Viola è quella contro cui il Grifone ha riportato la percentuale di vittorie più bassa in assoluto, ovvero il 18% (frutto di appena 18 successi in ben 102 partite).

Una statistica può però confortare il popolo rossoblù: gli ultimi 7 debutti in trasferta della Fiorentina fanno registrare uno score alquanto deludente (sconfitte e pareggi). L’ultima volta che i gigliati hanno aperto la stagione vincendo lontano dal Franchi risale infatti a 26 anni fa (stagione 1997-98, una tripletta di Batistuta in zona Cesarini stende l’Udinese di Zaccheroni allo Stadio Friuli).

INTER-MONZA

Le incornate di Luca Caldirola sono rimaste decisamente sullo stomaco a Simone Inzaghi e alla sua Inter, schiantatasi per ben due volte sul Monza nella scorsa stagione. All’andata il calvo difensore cresciuto nel vivaio dei nerazzurri aveva propiziato in extremis l’autogol di Dumfries, decisivo per agguantare un pareggio che per l’Inter, ancora in piena lotta scudetto, sapeva decisamente di sconfitta.

Un altro colpo di testa di Caldirola, qualche mese dopo, avrebbe decretato la storica vittoria degli uomini di Palladino a San Siro, rendendo i brianzoli una delle sole due squadre (l’altra è la Juventus) ad essere uscita imbattuta dallo scorso campionato dal doppio scontro con i vicecampioni d’Europa.

ROMA-SALERNITANA

No, non è un déjà vu: anche l’anno scorso Roma Salernitana avevano esordito l’una contro l’altra, con Cristante negli insoliti panni di match-winner. La partita tra giallorossi granata è dunque l’unica a ripetersi alla prima giornata nel 2022-23 e nel 2023-24, sfiorando addirittura un clamoroso tris (nel 2021-22 infatti le due compagini si erano affrontate nella seconda partita, comodamente vinta dai capitolini per 4-0).

I tifosi più datati ricorderanno anche che nel 1998 il primo avversario della Salernitana, tornata in Serie A per la prima volta dopo 40 anni, fu proprio la Roma, che ebbe la meglio grazie ai gol di Paulo Sérgio Totti. Il pubblico dell’Olimpico giallorosso dunque, non ha mai assistito a una sconfitta contro gli Ippocampi: l’unico trionfo di questi ultimi contro la Lupa, nel gennaio del ’99, era arrivato infatti allo Stadio Arechi.

SASSUOLO-ATALANTA

Pur lontano dai picchi toccati da predecessori quali Di Francesco De Zerbi, Alessio Dionisi è riuscito a invertire nettamente un trend negativo nelle sfide tra Sassuolo e Atalanta. Le ultime due partite disputate a Reggio Emilia tra queste due squadre ha visto infatti i neroverdi prevalere in entrambe le occasioni, racimolando così gli stessi punti ottenuti nei precedenti incontri casalinghi contro gli orobici (pareggi, sconfitte ed una sola vittoria).

Una statistica che potrebbe tuttavia mettere in leggera apprensione il pubblico del Mapei Stadium è quella che vede l’Atalanta vittoriosa all’esordio nelle ultime 5 stagioni di Serie A, con 15 gol messi a segno complessivamente (solo il Napoli in questo stesso lasso di tempo ne ha realizzati così tanti).

LECCE-LAZIO

Nonostante il gap tecnico testimoniato dai 38 punti con cui la Lazio ha distanziato il Lecce nello scorso campionato, ad aggiudicarsi l’ultimo match disputatosi al Via del Mare tra queste due squadre sono stati i padroni di casa, capaci di ribaltare nel secondo tempo il vantaggio firmato da Immobile dopo pochi minuti. La vittoria firmata da Strefezza Colombo è la numero in Serie A dei salentini ai danni dei biancocelesti (contando solo le sfide in Puglia), sancendo dunque un perfetto equilibrio con gli altrettanti successi della Lazio in casa del Lecce.

Il bilancio sorride però ai Lupi se si includono anche i confronti in Serie B: su 21 partite totali giocate in Salento dunque, gli Aquilotti sono usciti sconfitti ben 10 volte, a fronte di pareggi e, come già detto, vittorie.

UDINESE-JUVENTUS

Nessuna squadra nostrana come la Juventus sa come iniziare al meglio una stagione: i bianconeri infatti sono usciti vincitori dalla prima sfida del campionato per ben 59 volte, record assoluto per il calcio italiano. Negli ultimi 10 anni la Vecchia Signora ha quasi sempre avuto delle partenze brucianti, tant’è che soltanto in due occasioni non è riuscita a tornare a casa con i 3 punti. Ebbene, l’unica squadra capace di impedire a Madama di ottenere la vittoria all’esordio dal 2013 ad oggi è proprio l’Udinese.

friulani vinsero infatti contro ogni pronostico allo Juventus Stadium nell’agosto del 2015 con un gol di Théréau, per poi ripetersi 6 anni dopo pareggiando in rimonta sull’ultima Juve di CR7 (e sulla prima dell’Allegri-bis). Le due squadre ripartiranno dunque esattamente da dove avevano lasciato: lo scontro tra maglie bianconere alla Dacia Arena era infatti avvenuto all’ultima giornata dello scorso campionato.

TORINO-CAGLIARI

Nonostante le ultime due stagioni in Serie A siano state alquanto travagliate per il Cagliari, con tanto di retrocessione nel 2022, i rossoblù sono ugualmente riusciti a togliersi qualche soddisfazione qua e là. Ne sono un esempio i due successi consecutivi su un campo storicamente ostico come quello del Torino, che tuttavia non intende farsi da parte anche questa volta.

granata, del resto non hanno mai dato un benvenuto molto caloroso alle neopromosse: in 16 incroci alla prima giornata con squadre provenienti dalla Serie B il Toro non ha mai perso, vincendo 11 volte e pareggiando le restanti 5.

BOLOGNA-MILAN

Negli ultimi anni i tifosi del Bologna non hanno avuto molte occasioni per esultare in occasione delle partite contro il Milan; basti pensare che l’ultimo successo dei felsinei ai danni del Diavolo risale all’Epifania del 2016, quando un gol di Giaccherini sbancò un San Siro grigio e malinconico per i mediocri risultati dell’ultimo Milan berlusconiano. Addirittura per trovare una sconfitta dei meneghini al Dall’Ara bisogna tornare indietro al 2002, quando un Ancelotti ancora in fase embrionale fu annichilito da una vecchia volpe come Guidolin, che in quella stagione guidò il Bologna a un sorprendente settimo posto.

Vincendo lunedì nel posticipo serale dunque, Stefano Pioli otterrebbe il successo consecutivo con il Milan all’esordio in campionato, mettendo nel mirino un totem come Fabio Capello, la cui striscia positiva (dal 1991-92 al 1995-96) si fermò a 5.

 

 

 

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