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Calciomercato: i voti dall’uno al Diez delle venti squadre di Serie A

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Serie A

Dall’uno al Diez, mettendo in fila le venti squadre di Serie A che sono state impegnate nella campagna di calciomercato estiva.

VOTO 1: HELLAS VERONA

Partiamo dalla squadra che appare bocciata in maniera più netta: l’Hellas Verona. Tante cessioni, non totalmente compensate dagli acquisti. Lasciar partire CaprariSimeoneBarak e Casale significa rinunciare ad una grossa fetta della squadra dello scorso anno. Una squadra capace di riprendersi, dopo un inizio di stagione non propriamente esaltante, e di compiere una cavalcata fino al 9° posto.

All’addio di questi giocatori, si somma anche quello di mister Tudor, volato in Francia per sedere sulla panchina dell’OM. Il suo sostituto, Gabriele Cioffi, ha portato tante novità e volti nuovi. Ma gli arrivi di PiccoliDjuricHenry e qualche giovane elemento non sembrano abbastanza per guadagnarsi una promozione.

VOTO 2: SAMPDORIA

Passiamo al voto successivo, per parlare di un’altra squadra venuta fuori abbastanza male da questo calciomercato. I colpi in entrata della Sampdoria non si possono definire evidenti e riconosciuti rinforzi. Ma, allo stesso tempo, non si tratta neanche di un indebolimento, come per l’Hellas Verona. L’arrivo di Djuricic, unito al già precedente acquisto di Sabiri garantiscono freschezza ed energia alla squadra. Winks può spostare gli equilibri in positivo, ma fisicamente non garantisce certezze.

Tuttavia, sembra mancare un elemento difensivo di sicurezza (già dalla scorsa stagione) ed un centravanti affidabile, che garantisca gol. Le prime tre partite disputate, con 6 gol subiti e 0 fatti, ne sono la dimostrazione.

VOTO 3: UDINESE, SPEZIA

Dalla parte della Dacia Arena molti giocatori di livello hanno salutato, per far spazio a scommesse dall’avvenire sicuramente non certo e indubitabile. Cedere MolinaUdogie e Soppy nella stessa sessione ha messo a serio rischio le zone laterali della formazione bianconera, seppur l’italiano rimarrà un’altra stagione in Serie A. Positiva, invece, la mossa di riuscire a resistere agli assalti per gli altri gioielli. L’impressione, però, è che manchi ancora qualcosa tra difesa e centrocampo.

Il mercato dello Spezia, al contrario, è molto più ragionato e solido. Dragowski è il degno sostituto di ProvedelAgudelo garantisce creatività e gli aquilotti sono riusciti a trattenerlo. Pesa, però, fin troppo l’addio di capitan Maggiore, che lascia la mediana dei liguri orfana di un metronomo che sappia dettare i tempi. Alla lunga questa assenza si sentirà. Così come quella di un giocatore in grado di prendersi sulle spalle la squadra e risolvere la partita con una giocata. Il solo Verde non basta.

VOTO 4: EMPOLI, ATALANTA

L’Empoli procede in maniera coerente, mirando alla valorizzazione dei giovani e alla crescita dei suoi maggiori talenti. Sicuramente la cessione di Asllani è stata un buon colpo per le casse dei toscani. Anche perchè il classe 2002 non era ancora diventato centrale nella squadra, nonostante ottimi spunti fatti vedere nella scorsa stagione. L’addio di Pinamonti, invece, influisce non poco. Nonostante non fosse di proprietà dell’Empoli, sostituirlo con Lammers e Destro non sembra una mossa tanto affidabile. Magari il 2001 Satriano, anche lui proveniente dall’Inter, può essere l’ago della bilancia per portare ad un esito positivo. Tuttavia, la sensazione è che si potesse fare qualcosa di più.

Così come qualcosa di più avrebbe potuto farla anche l’Atalanta, chiamata a rialzarsi da una brutta stagione. In un estate dove tutte le dirette concorrenti si sono rafforzate, gli atalantini hanno concluso colpi low cost, tutti da mettere alla prova. La gestione di Ruslan Malinovskyi. , alla vigilia del match contro il Milan, ha lasciato molto a desiderare. Gli orobici si aggrappano a Lookman e Boga.

VOTO 5: BOLOGNA, SASSUOLO

Resistere agli assalti per Arnautovic è il vero colpo di calciomercato per questo Bologna. L’austriaco è la base sulla quale Mihajlovic edifica e plasma la sua squadra: trattenerlo era una necessità. Oltre questo, però, poco più. Un immobilismo immotivato per una squadra che ha Lykogiannis e Cambiaso come acquisti di maggior spessore. Nel frattempo sono partiti HickeySvanberg e Theate, tre giocatori fondamentali per questa squadra.

Discorso molto simile per il Sassuolo. I neroverdi sono stati di sicuro molto più attivi sul mercato, con l’arrivo di Pinamonti e le scommesse AlvarezThorsvedtMoro e Ceide. Dall’altro lato, però, hanno salutato Scamacca e Raspadori, simboli della formazione della scorsa stagione. E con l’infortunio di Berardi si accende un pericoloso allarme rosso: quello legato ai sostituti dei tre tenori appena citati. Per Scamacca c’è Pinamonti… ma per gli altri due il casting è apertissimo.

VOTO 6: INTER, MILAN, CREMONESE

Sufficienza piena, ma con qualche rimorso, per le due milanesi, reduci da situazioni radicalmente diverse.

L’Inter conclude il suo mercato in entrata i primi di luglio. Con OnanaLukakuMkhitaryanBellanova e Asllani la squadra nerazzurra ha rinforzato la sua formazione. Poi è riuscita a trattenere tutti i big, eccetto Perisic, via a parametro zero. La rosa a disposizione di Inzaghi, però, ha evidenti lacune. Gosens, eletto dopo-Perisic, è un caso; tanto che su di lui si sono scatenate le voci di un interesse da parte del Bayer Leverkusen. Il terzetto difensivo è ancora privo di una riserva di ruolo e si accontenta di DimarcoDarmian e D’ambrosio adattati all’occorrenza. Le trattative per Bremer e Dybala sono state gestite abbastanza male, anche se non inficiano su una squadra che, in quelle posizioni, ha optato per Skriniar e Lukaku.

Il Milan ha confermato in blocco la rosa dello scorso anno, aggiungendo talenti molto interessanti come Thiaw e Adli, di rientro dal prestito, ma soprattutto la stellina De Ketelaere e cedendo alcuni esuberi. Pesa, però, il computo di chi non è arrivato a MilanelloKessiè non è stato sostituito, dopo il suo addio. Botman e Sanches, corteggiati per mesi, sono sfuggiti di mano al ds Maldini. La trattativa per CDK è durata forse troppo e rischiava di sfumare come quella per Noa Lang.

La Cremonese si rivela come la neopromossa meno positiva sul mercato. Tuttavia, conduce una campagna acquisti intelligente. In attacco Dessers e Okereke sono due elementi di grandissimo livello. Però il tecnico Alvini non rinuncia neanche alla sua identità di gioco, confermando in molti. Qualche giovane profilo, tra difesa e centrocampo, potrebbe essere una piacevolissima sorpresa nel corso dell’anno.

VOTO 7: NAPOLI, LAZIO, MONZA, LECCE

Il Napoli ha indubbiamente cambiato tanto, quasi tutta la squadra. La rosa azzurra dello scorso anno è molto distante da quella di questa stagione. Via tanti giocatori rappresentativi come KoulibalyInsigneMertens e Fabian. Dentro profili che possono sostituirli al meglio, garantendo programmazione e futuribilità alla società del presidente De Laurentiis. Sulla carta una buona promozione in pagella, ma è sempre il campo a dover parlare.

Anche la Lazio cambia tanto, mantenendo salda l’intelaiatura di gioco e fornendo a Sarri molti giocatori funzionali al suo modulo. Tocca al tecnico toscano, ora che ha una squadra disegnata secondo i suoi desideri, portare a casa risultati soddisfacenti.

Monza e Lecce sono le due neopromosse che si sono prese la scena in questo calciomercato, seppur con modalità di azione opposte. Il Monza si presenta con una formazione titolare cambiata per 10/11: eccetto Carlos Augusto, nessuno reduce dalla promozione dello scorso anno. In compenso sono arrivati moltissimi nomi di livello: da Pessina a Petagna, da Caprari a Rovella. Il difficile ora, come dimostra l’inizio di stagione, è trovare l’alchimia tra giocatori che provengono da realtà differenti. Inoltre, forse manca ancora qualcosa di affidabile in zona difensiva.

Il Lecce, invece, ha confermato molto dello scorso anno, rafforzandosi con giocatori che hanno già fatto vedere cose molto positive. Il colpo Umtiti, comprensibilmente, si prende la scena tra i salentini, che avevano necessità di migliorare il pacchetto difensivo. Ma il lavoro del ds Corvino non si ferma certamente al difensore francese. Occhio ad una squadra formata con un lavoro pluriennale.

VOTO 8: SALERNITANA, TORINO

Fuochi d’artificio e grande festa dalle parti di Salerno, dove il ds De Sanctis riesce a condurre un calciomercato di altissimo livello, consegnando a Nicola una squadra con enormi ambizioni. L’attacco ha nomi di caratura internazionale, anche con un passato in Champions League. Il centrocampo accoglie profili come Vilhena e Maggiore, che appaiono già come ottime sicurezze. In difesa il fortino rimane quello che si è guadagnato la vittoria lo scorso anno. A Nicola, ora, l’onere di far rendere al meglio questi giocatori.

Il Torino, dal canto suo, dirige un calciomercato non scoppiettante, ma molto positivo. Trattenere Bremer era francamente impossibile. Sostituirlo con Schuurs e la scelta interna Zima è una buonissima scelta. Vlasic e Radonjic non sembrano far rimpiangere l’addio di Brekalo. Mentre la catena in mediana appare solida, efficace e affidabile. Mancherebbe la ciliegina sulla torta: un centravanti prolifico, che permette al Torino di trasformare i sogni di Europa in realtà.

VOTO 9: JUVENTUS, FIORENTINA

Il calciomercato estivo della Juventus non sembra avere difetti e conduce la squadra di Allegri ad un netto potenziamento. Bremer sostituisce il veterano Chiellini ed il partente De Ligt. La qualità di Di Maria e Pogba permette un grosso passo avanti dal punto di vista delle motivazioni. Vlahovic è più confermato che mai ed al suo fianco c’è il fido connazionale Kostic, che non vuole far rimpiangere Chiesa, di rientro dall’infortunio. I colpi di mercato ci sono stati e sono stati di altissimo livello, con i bianconeri che vogliono tornare a trionfare in patria. Se proprio si volesse trovare qualche difetto, bisogna guardare alla coperta corta di difensori centrali, quattro per due posti, e di terzini sinistri, il solo Alex Sandro.

La Fiorentina, galvanizzata dall’Europa, non ha badato a spese in questa estate, rivelandosi una delle migliori acquirenti. Jovic capeggia un mercato quasi impeccabile, completo e compatto in ogni zona del campo, che va a rinforzare anche quantitativamente la rosa. Mandragora fa da perno a centrocampo, Dodò guida la fascia destra di difesa, mentre Barak garantirà freschezza e maggiore pericolosità. Gollini è il colpo europeo per sistemare anche la porta. In tutto ciò, perfette anche le conferme per alcuni big: MilenkovicNico GonzalezIkoné.

VOTO 10: ROMA

Parliamoci chiaro: difficile eleggere una regina del mercato diversa dalla Roma. I giallorossi sono stati i padroni incontrastati delle prime pagine di questa estate. Dybala è il piatto forte di una cena di gala, che ha come portate anche WijnaldumBelottiCelikSvilarMatic e Camara. In compenso, la mossa probabilmente migliore di Tiago Pinto è stata la cessione di tutti gli esuberi presenti in rosa. Che ha avuto come conseguenza un attivo importante sul bilancio.

I giallorossi di Mourinho ricevono in dote il voto DIEZ e la corona, sedendosi sul trono di regina del calciomercato. Con il mirino già posizionato su un altro tipo di trono: quello che verrà assegnato dopo il 4 giugno 2023.

A questo proposito, piccola nota statistica: l’ultimo campionato assegnato nel mese di giugno risale al 2000/2001. Indovinate chi si laureò campione in quella stagione?

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Sampdoria, a brevissimo la firma di Stankovic: oggi il primo allenamento

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Ottime novità per la Sampdoria: Dejan Stankovic è arrivato a Genova pronto per diventare il nuovo tecnico blucerchiato dopo l’esonero di Giampaolo post-sconfitta contro il Monza.

STANKOVIC, FIRMA A BREVE

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’ex calciatore dell’Inter ed ora tecnico, sta svolgendo le visite con il suo staff prima di firmare il suo contratto da nuovo allenatore della Sampdoria. La giornata di Stankovic non si fermerà qui, infatti nel pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento in blucerchiato, così avrà modo già di avere una sua prima impressione sui suoi ragazzi.

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Torino, sempre più vicino il rinnovo di Lukic: i dettagli

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Torino

È stato argomento di discussione in casa Torino per tutto il mese di agosto: Saša Lukic. Il centrocampista serbo durante quest’estate di calciomercato è stato spesso in contrasto con il tecnico Juric, che lo aveva lasciato in panchina per alcune gare. Ora invece tutto sembra essersi risolto, tant’è che il classe ‘96 è pronto a rinnovare con il Torino.

TORINO-LUKIC: VICINO IL SÌ

A brevissimo vi sarà un incontro tra il direttore sportivo granata, Davide Vagnati, e Saša Lukic. L’obiettivo è chiudere definitivamente il discorso rinnovo prima del Mondiale, con il serbo che sarebbe pronto a dire sì al prolungamento contrattuale con il club di Cairo. Secondo Tuttosport, il Torino ha proposto a Lukic un ingaggio annuale pari a 1.5 milioni di euro l’anno (fino al 2027), mentre la richiesta del giocatore si aggira attorno a 1.8 milioni. La sensazione è che durante l’ultimo incontro le due parti troveranno l’accordo definitivo per il rinnovo quinquennale del serbo.

 

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Griezmann, si va verso la permanenza all’Atletico

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Griezmann

Come riporta Fabrizio Romano sul suo account Twitter, Antoine Griezmann rimarrà con ogni probabilità all’Atletico Madrid. Dopo l’indiscrezione uscita ieri sull’edizione quotidiana de El Mundo Deportivo, il desiderio di Simeone verrà realizzato.

L’attaccante francese campione del Mondo, arrivato ai Colchoneros in prestito dal Barcellona, non sarebbe stato riscattato a fine stagione a causa di cifre troppo alte. Dopo una lunga trattativa con i catalani, la società di Madrid pagherà una cifra intorno ai 22 milioni di euro bonus compresi.

L’affare sembra essersi sbloccato e l’ufficialità è solo una questione di tempo. La volontà di rimanere a Madrid da parte del giocatore 31enne è sempre stata chiara e ha rappresentato l’ago della bilancia nell’affare tra i due club spagnoli.

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Milan, la porta scricchiola: occhi su un parametro zero

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Milan

Una delle chiavi di volta dello Scudetto vinto l’anno scorso dai rossoneri è stata, di sicuro, la porta. L’arrivo di Mike Maignan ha riportato sicurezza in tutto il reparto difensivo, non facendo per nulla rimpiangere la partenza di Gigio Donnarumma.

Con l’infortunio del francese, è venuto il momento di Ciprian Tatarusanu, che già l’anno scorso aveva dimostrato qualche incertezza tra i pali. Nel giro di due partite, contro Empoli e Chelsea, il portiere rumeno non è di certo stato impeccabile, viste le responsabilità sulle reti di Bajrami e Fofana.

Per questo, il Milan inizia a muoversi per il futuro. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, infatti, i rossoneri avrebbero messo gli occhi su Noah Raveyre, portiere classe 2005 in forza al Saint-Etienne. Il suo contratto scadrà a fine stagione e, almeno per il momento, non sembrano esserci i presupposti per il rinnovo.

Una mossa perfettamente in linea con il progetto rossonero, la cui linea verde ha già portato grandi soddisfazioni dalle parti di Milanello.

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