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A volte ritornano

Le squadre del campionato di Serie A quest’anno ci hanno regalato un mercato eclatante, fatto di colpi da novanta- un nome su tutti è quello di CR7- ma anche acquisti importanti tra le stesse squadre italiane (Higuain-Milan, Nainggolan e De Vrij all’Inter e tanti altri).

Era da anni che non si vedeva un mercato così scoppiettante ed una cosa è certa: la Serie A sta provando a tornare quella di un tempo, sperando che ci riesca.

Oltre agli acquisti più blasonati, che si sono presi le prime pagine dei quotidiani durante l’estate, ci sono stati anche dei ritorni importanti. Come se questi giocatori sentissero la mancanza dell’Italia, e non può che farci piacere. Vediamo così i giocatori che hanno fatto ritorno nel Bel Paese e che devono ancora esordire con la loro nuova maglia.

Simone Zaza – Torino

E’ stato uno dei nomi più importanti del mercato in entrata per quanto riguarda gli attaccanti: Simone Zaza torna in Italia dopo le due stagioni passate all’estero tra West Ham e Valencia.

In Spagna sembrava che avesse trovato la sua dimensione ideale, ma il richiamo italiano è stato troppo forte. Così Zaza riparte da Torino, ma dall’altra metà della città, quella granata. Con l’altra maglia, quella bianconera, per lui ci sono state più ombre che luci. Non è un caso che di lui di ricordi soprattutto un gol con cui decise la sfida scudetto Juventus-Napoli.

L’attaccante di Policoro è reduce da una stagione in cui ha messo a segno 19 reti e proverà a ritagliarsi un ruolo importante nell’attacco granata. All’inizio sarà l’arma in più dalla panchina di Mazzarri, un jolly da mettere a partita in corso per scombussolare i piani degli avversari.

Vedendo alcune interviste Simone Zaza fuori dal campo appare come un ragazzo tranquillissimo, che vive la sua vita privata lontano dai riflettori. In campo, però, è tutta un’altra musica: battaglie intraprese con chiunque, pressing asfissiante verso difensori e portieri, scivolate pericolose per tentare un recupero, Simone Zaza è tutto questo. E proverà ad esserlo anche nella sua nuova avventura con la maglia granata, sperando che arrivi finalmente una consacrazione definitiva.

Sime Vrsaljko – Inter

Riportare nel nostro campionato un vicecampione del mondo non era un’operazione semplice, in questo vanno fatti i complimenti all’Inter che ha piazzato un grandissimo colpo. Vrsaljko torna a fare fuoco e fiamme sulle fasce destre dei nostri campi e lo farà con i colori nerazzurri addosso.

Il terzino croato è migliorato tantissimo a Madrid con Simeone ed è attualmente uno dei laterali più importanti del panorama europeo.

Vrsaljko arrivò in Italia nel 2013 e fece molto bene alla sua prima stagione con la maglia del Genoa. Poi i due anni al Sassuolo, dove il croato si è confermato, diventando uno degli esterni più interessanti del nostro campionato.

L’Inter lo ha voluto fortemente, la cosa è stata reciproca e così Vrsaljko ha salutato Madrid e il Cholo Simeone, un suo grande estimatore che non si è mai nascosto nel dirlo.

Perisic e Brozovic sono stati decisivi nel convincerlo: “Sono stato in Italia 3 anni e sono sempre stato bene. Volevo tornarci, ho parlato molto con Brozovic e Perisic e mi hanno dato dei buoni consigli.” E così la colonia croata nerazzurra ha un nuovo cittadino in più, bentornato Sime.

Domenico Criscito – Genoa

Uno dei ritorni più importanti, soprattutto dal punto di vista emozionale, è quello del figliol prodigo Mimmo Criscito, vestirà ancora la maglia del suo amato grifone.

Criscito cresce calcisticamente nel Genoa e Gasperini è il primo a lanciarlo in serie B, facendolo esordire addirittura sedicenne. A Genova diventa un simbolo della tifoseria a cui promette fedeltà, sognando un giorno di indossare la fascia da capitano. Nel 2011, però, Spalletti lo vuole allo Zenit e decide di accettare l’offerta russa, anche per giocare la Champions League. Ma le porte dell’Italia per lui sono sempre state aperte e ogni stagione sembrava essere quella del tanto atteso ritorno.

In passato lo hanno cercato anche squadre che lottavano per il titolo, non solo il Genoa, ma non se ne è mai fatto niente. Forse aspettava il momento giusto, che è arrivato proprio durante l’ultima finestra di calciomercato estiva.

Mimmo Criscito è tornato a casa, a Genova, dove ha sempre ricevuto l’affetto dei tifosi. Un affetto mai mancato, persino quando venne indagato per presunte combine di alcune partite, per le quali perse anche la Nazionale; il caso venne poi archiviato. Criscito si è lasciato tutto alle spalle, tutto tranne il Genoa: ecco perché è ritornato, per una scelta di cuore, proprio come ha dichiarato. E per tornare ad indossare quella fascia di capitano che sognava fin dalle prime partite.

Gervinho – Parma

Nel mercato delle medio-piccole uno dei colpi che svetta è sicuramente quello che ha messo a segno il Parma, riportando in Italia Gervinho.

L’esterno ivoriano nella sua esperienza italiana, a Roma, non fece malissimo, ma i tifosi da lui si aspettavano sempre qualcosa in più. Allora dopo 3 stagioni in maglia giallorossa Gervinho lasciò la capitale per intraprendere l’avventura nel campionato cinese.

Dopo il triennio orientale Gervinho si è sentito ancora in grado di fare la differenza e ha deciso di accettare la chiamata del Parma. Il suo obiettivo sarà quello di aiutare la squadra per raggiungere la salvezza, un traguardo non semplice ma neanche proibitivo.

Di Gervinho si ricordano anche i tanti primi piani durante i match. Fotografie che dopo le partite facevano il giro dei social, come questa ad esempio:

Scherzi a parte, quello di Gervinho è un ritorno molto gradito, perché è un calciatore con tanta esperienza internazionale alle spalle e ad una squadra come il Parma non può che fare comodo.

Joaquín Correa – Lazio

L’arrivo di Correa alla Lazio è stato uno dei colpi di mercato con meno appeal mediatico, forse il più sottotono se confrontato anche alla cifra che Lotito ha speso per portarlo nella capitale (15 milioni di euro). Ma guai a sottovalutarlo, perché El Tucu Correa è un giocatore vero, nonché uno dei talenti più importanti del fútbol argentino.

In Serie A ha passato due stagioni alla Samp, che lo acquistò dall’Estudiantes nel 2014. La prima stagione per Joaquín non fu felicissima, una manciata di presenze e un gol pazzesco divorato contro l’Inter a porta vuota, difficile dimenticarselo. Dopo essersi ambientato, alla seconda stagione fece molto meglio siglando 3 gol, ma soprattutto diede prova di possedere delle qualità tecniche sopra la media.

A fine stagione arrivò il Siviglia con un assegno da 18 milioni di euro, impossibile da rimandare al mittente. Nelle due stagioni spagnole Correa è maturato molto e appare più pronto e sicuro dei propri mezzi. Sembra aver  capito anche cosa significa il sacrificio, lui che era poco incline alla fase difensiva.

La Lazio lo ha acquistato per sostituire Felipe Anderson, e anche se nella formazione tipo di Simone Inzaghi non parte titolare, El Tucu si ritaglierà il suo spazio, statene certi.

GLI ALTRI

Altri ritorni da segnalare di giocatori che non hanno ancora esordito con la loro nuova maglia sono sicuramente quelli di Albin Ekdal e Salih Ucan.

Il primo conosce alla perfezione il nostro campionato, visto che ha militato nella Juventus, nel Cagliari, nel Bologna e nel Siena. Lo svedese ritorna in Italia dopo aver passato 3 stagioni in Germania all’Amburgo, che l’ultimo anno è retrocesso in Zweite Liga.

Ekdal è stato acquistato dalla Sampdoria e con Giampaolo potrà trovare diverso spazio nel centrocampo doriano. Pupillo dei fantallenatori, all’asta era quel classico centrocampista da prendere a 1 dalla titolarità sicura. Ma nell’ultimo anno a Cagliari ci fu una sua prestazione clamorosa: i sardi espugnarono San Siro e vinsero per 4 a 1 contro l’Inter con tripletta proprio dello svedese. Difficile dimenticarsela, una perla che rimarrà nella storia.

L’altro nome è quello di Salih Ucan, il bizzarro turco riccioluto che fa ritorno in Italia dopo la breve parentesi passata a Roma, sponda giallorossa. In due stagioni con la Roma Ucan ha raccolto solamente 10 presenze, così nel 2016 ha fatto ritorno in patria, nel Fenerbahce. In Turchia ha trovato un po’ più di spazio, ma senza esagerare e quindi l’ultima stagione l’ha passata in Svizzera, nel Sion, dove ha trovato diversa continuità (19 presenze, 2 gol e 4 assist).

Il suo ritorno in Italia è targato Empoli, la squadra di Andreazzoli punta molto sui giovani e Ucan potrebbe trovare diverso spazio. Il turco, a 24 anni, è atteso alla prima stagione di livello della sua carriera.

 

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