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Calvert-Lewin, il gioiello di Sir Ancelotti

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Ancelotti

Una sfida intrigante, di grande fascino, all’interno del contesto calcistico che viene ritenuto il punto di riferimento da tutto il mondo. La Premier League. Un titolo è già arrivato, nel 2010, sulla panchina del Chelsea, anche se la permanenza oltremanica è durata ben poco.

Carlo Ancelotti, però, non si trova mai per caso a guidare una squadra. Questa è una costante, dopo le due Champions League conquistate con i colori rossoneri, e le formazioni che gli sono state affidate sono, indubbiamente, tra le più prestigiose al mondo. Potrebbe avere la pancia piena, e di certo nessuno griderebbe allo scandalo, ma il tecnico di Reggiolo vive di questo e, forse, il fatto di poter guidare una squadra che non è considerata tra le top mondiali lo intriga ancora di più. È risaputa la sua storia d’amore, calcisticamente parlando, con James Rodriguez. Grande stima reciproca, grande feeling dal punto di vista personale e intesa totale su ciò che Ancelotti vuole da lui sul terreno di gioco, e non solo.

La stagione 2020/21 è partita davvero bene per i Toffees, grazie a 13 punti nelle prime 5 partite e, soprattutto, alle 7 reti messe a segno da Dominic Calvert-Lewin.

KILLER DELL’AREA PICCOLA

La prima rete della stagione, per Calvert-Lewin, è arrivata in circostanze tutt’altro che scontate e banali. 13 settembre, in casa del Tottenham. Gol partita, al decimo del secondo tempo, con una splendida incornata su assist, da calcio di punizione, di Lucas Digne.

Il miglior modo per sbloccarsi subito e concludere, poi, in modo incredibile il mese di settembre. Tripletta al West Bromwich, 6 giorni dopo, e gol che apre le danze contro il Crystal Palace. Ma il dato incredibile riguarda il quarto turno di Coppa di Lega, con la seconda tripletta del mese, questa volta ai danni del West Ham. Fantastica la prima rete, grazie ad un assist al bacio di Keane, sfruttato al meglio da Calvert-Lewin con uno stop da giocoliere e un appoggio morbido alle spalle dell’estremo difensore degli Hammers.

Calvert-Lewin esulta insieme ai compagni dopo la rete contro il Tottenham (Fonte: Catherine Ivill/Getty Images)

Le doti tecniche non mancano. Ovviamente non stiamo parlando di Lewandowski, ma se c’è una caratteristica del classe ’97 dei Toffees che gli sta consentendo di trovare la rete con così tanta regolarità è proprio la sua grande abilità nell’area piccola. Forse uno dei paragoni che rende meglio l’idea è con David Trezeguet, probabilmente uno dei migliori di sempre in questa peculiarità. Vicino alla porta, Calvert-Lewin è spietato, non lascia scampo al portiere avversario e, soprattutto, segna in tutti i modi.

È molto forte di testa, incorna bene direzionando la palla con grande maestria ed è in grado di calciare con entrambe i piedi. Ha un ottimo fisico a supportarlo, anche se in molti pensano che dovrebbe poter disporre di una corporatura più robusta per fare sempre la differenza, anche se questa caratteristica potrebbe fargli perdere rapidità, soprattutto nel gioco senza palla.

UN NOVEMBRE CONTROVERSO

La squadra di Carlo Ancelotti non sembra avere mezze misure. Fino ad ora ha alternato filotti di vittorie a serie di sconfitte, ma anche qui possiamo dire che lo zampino di Calvert-Lewin non si è fatto attendere. Sono arrivati 3 ko consecutivi, contro Southampton, Newcastle e Manchester United, ma contro il Fulham i Toffees hanno rialzato la testa. 3-2, in trasferta, e doppietta del nuovo gioiello di Sir Ancelotti. La sconfitta contro il Leeds, una settimana dopo, ha rappresentato l’ultimo match a bocca asciutta, in termini di punti, per l’Everton, perché poi è arrivato il pareggio con il Burnley e quattro vittorie consecutive, di una certa rilevanza. Contro Chelsea, Leicester, Arsenal e Sheffield sono arrivati 12 punti tondi. Un modo per digerire senza troppi problemi l’eliminazione in Coppa di Lega, per mano dei Red Devils. 88 minuti in cui il risultato è rimasto fisso sullo 0-0, per poi sbloccarsi grazie a Cavani ed assistere al raddoppio, in pieno recupero, che ha portato la firma di Martial.

Il rinnovo di contratto con i Toffees, firmato ad inizio marzo (Fonte: Twitter Calvert-Lewin)

È stato un novembre che ha regalato più dolori che gioie, ma il folle 2020 è stato chiuso quasi nel migliore dei modi, con quattro lunghezze di distacco dalla capolista Liverpool e una partita da recuperare, quella contro i Citizens di Guardiola. Il nuovo anno si apre con il match contro il West Ham, già affrontato durante la stagione, in Coppa di Lega, e trafitto per ben 3 volte da Calvert-Lewin. 

Il dato che stona con tutto questo, e soprattutto con le 4 vittorie consecutive in Premier, è il digiuno del numero 9 dell’Everton che ormai dura dal 5 dicembre. Quasi un mese senza le sue reti e la possibilità di agganciare la vetta della classifica, un binomio che lancia inesorabilmente Calvert-Lewin verso un match da protagonista.

2021, CHE ANNO SARÀ?

Un anno complesso, senza troppi giri di parole.

Non ci riferiamo alla pandemia, con la quale ci siamo abituati a fare i conti e che si cercherà di annientare, settimana dopo settimana. Sarà difficile mantenere un livello di gioco molto alto, ma si tratterà dell’impresa più stimolante da mettere nero su bianco. Ci sarà da sgomitare, nelle parti più prestigiose della classifica, e questo lo sanno bene tutti i Toffees, Ancelotti compreso.

Per Dominic Calvert-Lewin, invece, c’è la volontà di fare sempre meglio con la maglia della sua squadra. A marzo è arrivato il rinnovo fino al 2025, un segnale molto chiaro di quanto vogliano etichettarlo come uno dei simboli dei Toffees, e ora una delle priorità è anche la nazionale inglese. Ci è entrato in punta di piedi, ma ora vuole fare la differenza a suon di reti e prestazioni di un certo spessore. I numeri ci sono, i riflettori difficilmente lo lasceranno stare e la crescita deve continuare, senza se e senza ma. Si tratta di un attaccante forte, ma non ancora completo e da considerarsi tra i top in Europa. La strada è lunga, ma con Ancelotti ha trovato la sua dimensione.

La rete al debutto con la nazionale inglese, nella vittoria per 3-0 contro il Galles (Fonte: Reuters)

Uno degli obiettivi, senza dubbio, è il titolo di capocannoniere della Premier League, in cui ora si trova al secondo posto, in coabitazione con Son Leung-Min e Jamie Vardy, dietro a Momo Salah. Dominic è andato controcorrente nel 2020, perché per lui è stato un grande anno, ma come sempre è la conferma la parte più complessa del percorso, per cui talvolta è necessario il doppio delle energie, mentali e fisiche.

La strana coppia. Quella composta dal ragazzone di Sheffield e dal tecnico di Reggiolo, con il sopracciglio sempre un po’ alzato, che oltremanica è già tornato ad essere “Carlo Fantastico” e “Carlo Magnifico”. E non saremo di certo noi a smentire i tifosi di Goodison Park.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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Calcio Internazionale

Il Messico saluta i Mondiali dopo i gironi: non accadeva dal 1978

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Messico

Negli ultimi decenni si era diffusa la convinzione che la Nazionale del Messico fosse perseguitata dalla cosiddetta “maldiciòn del quinto partido“, ossia “la maledizione della quinta partita”, che, ai Mondiali, coincide con i quarti di finale, e che il Tricolor non raggiunge dal lontano 1986.

Dopo la mancata qualificazione a Italia ’90, dunque, ebbe inizio per il Messico una lunga serie di eliminazioni agli ottavi di finale, protrattesi per ben 7 edizioni del torneo: la serie è partita da Usa ’94 ed è terminata a Russia 2018. La vittoria di stasera contro l’Arabia Saudita, la prima per la squadra del Tata MartinoQatar 2022, non ha tuttavia evitato la precoce eliminazione ai gironi di Ochoa e compagni. Nonostante avessero gli stessi punti della Polonia, i messicani non hanno potuto prolungare la propria avventura in Qatar in virtù della differenza reti inferiore a quella dei biancorosssi.

Se consideriamo che ai Mondiali del 1982 il Messico non si è qualificato, l’ultima eliminazione in cui gli Aztecas non hanno superato i gironi di un Mondiale risaliva a più di quarant’anni or sono: parliamo dei Mondiali del 1978 in Argentina.

 

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