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Canadian Premier League, un mondo ancora da scoprire

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Con l’organizzazione dei mondiali femminili di calcio nel 2015 abbiamo mostrato che questo Paese ha una grande passione per lo sport

Queste le parole di Wade Miller, attuale presidente dei Winnipeg Blue Bombers, nota franchigia di football canaedese. Negli ultimi anni in Canada si sta sollevando una passione crescente nei confronti del calcio. Oltre ad aver organizzando i mondiali femminili nel 2015, ad oggi il Canada è uno dei tre Paesi ad ospitare i mondiali (maschili) del 2026, che si svolgerebbero in comune con Messico e Stati Uniti. Proprio come gli USA nel 1994, non si può di certo ammettere che il Paese sia sviluppato a livello calcistico. Senza la presenza di un campionato professionistico, il movimento fatica a prendere il volo.

In tal senso si deve leggere la scelta attuata dalla federazione. Il Canada ha deciso di istituire un campionato di una portata decisamente maggiore rispetto agli attuali tornei semiprofessionistici. Si chiamerà Canadian Premier League e la si potrà ammirare già nell’Aprile del 2019.

TENTATIVI PRECEDENTI

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L’ardore per il soccer in Canada ha origini di vecchia data: la prima partita giocata con le regole moderne si tenne a Toronto nel 1876. L’anno successivo si certificò la nascita di un nuovo campionato: Dominion Football AssociationDopo un periodo di splendore iniziale, andò via via ad oscurarsi, a favore dei due sport principali del Canada quali il football canadese e l’hockey su ghiaccio. Alla fine degli anni sessanta ci fu un secondo tentativo di reintrodurre una parvenza di calcio professionistico nel Paese. Sia la federazione canadese che quella statunitense fondarono un campionato unico, la North America Soccer League (NASL). Allo scioglimento di tale competizione, nel 1984, varie compagini canadesi crearono un campionato esclusivamente nazionale, la Canadian Soccer League. Nel 1992 però anche questo esperimento fallì ed alcune squadre confluirono in un torneo dilettantistico di nome National Soccer League. Altre invece si aggregarono ai vari campionati americani, primo fra tutti la A-League. La National Soccer League nel 1998 cambiò la propria denominazione recuperando quella di Canadian Soccer League, ed ha costituito fino al 2013 il massimo campionato dilettantistico canadese.

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Sino ad oggi si può facilmente notare come il calcio in Canada sia sopravvissuto solamente a livello semiprofessionistico. Inoltre, grande importanza nello sviluppo di tale sport è da attribuire alle minoranze etniche del Paese. Non casualmente nella Canadian Soccer League possiamo imbatterci in compagini quali la FC Ukraine United e Serbian White Eagles e anche in molte squadre dilettantistiche quali Vaughan Azzurri e Toronto Croatia.

LA SVOLTA

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Creare un campionato da zero non è sicuramente semplice, ecco perché trovare profili ai quali affidarsi è davvero un compito arduo. La Federazione ha però deciso di assegnare il comando e l’onere di costruire il campionato a tre personalità differenti. La prima è riscontrabile in Paul Beirne, che già lo scorso anno era stato la prima assunzione della lega. Paul rivestirà il ruolo di presidente della competizioni e oltretutto ha già avuto un passato dirigenziale nel Toronto FC. Come suo stretto collaboratore, con il ruolo di vicepresidente, è stato selezionato Jamie Easton, ex calciatore della nazionale e con un passato non esaltante al Dundee United. Infine il ruolo di commissioner sarà ricoperto da David Clanachan, ex direttore operativo della Tim Hortons, a lungo sponsor degli Hamilton Tiger-Cats (franchigia di football canadese).

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La necessità della creazione di un campionato autoctono deriva dal desiderio di avvicinare più gente possibile a tale pratica, per ora non eccessivamente considerata. Si vorrebbe scatenare la passione per questo sport, favorendo la nascita di un nuovo avvento di rivalità fra compagini canadesi.

LE SQUADRE PARTECIPANTI ED IL REGOLAMENTO

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Le squadre che prenderanno parte a questa competizione sono già state ufficializzate. La Lega ha preferito favorire la sviluppo di queste società da costa a costa, cercando di non lasciare buchi di territorio privi di una squadra. Le seguenti squadre saranno: Cavalry FC, FC Edmonton (ex franchigia della NASL), Forge FC, HFX Wanderers FC, Pacific FC, Valour FC e York 9 FC. Si vocifera che altre società stiano per nascere e si uniranno a loro volta al campionato, ma ancora nessuna notizia è ufficiale. Il campionato differenzierà profondamente dal tipo di regolamento attuato in genere nel Nord America. Attueranno difatti un format europeo, senza playoff, in cui il vincitore sarà il club che nell’arco del campionato ha totalizzato un punteggio maggiore. La CPL durerà da Aprile ed Ottobre ed ogni squadra dovrà affrontare 28 partite, 14 in casa e 14 fuori casa. Dalla prossima stagione il vincitore potrà prendere parte alla CONCACAF League (equivalente della nostra Champions League). Solamente questa stagione il posto sarà però riservato ad una fra Edmond, Forge FC e Valour FC, in quanto sono state le prime società a credere fortemente in questo progetto.

Come potrete notare fra le papabili squadre non vi sono compagini provenienti da Vancouver, Toronto e Montreal. Questo perché la federazione vuole mantenere dei rapporti floridi con la MLS, non andando quindi ad intaccare certi automatismi creati nelle 3 città.

IL DRAFT

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Il 12 Novembre, a Vancouver, si è effettuato il draft per decretare quale giocatore universitario si unirà alle varie compagini del nuovo campionato. I ragazzi universitari sono stati invitati a partecipare a dei camp durante la preseason nei quali i responsabili delle varie società hanno potuto analizzare e studiare i vari partecipanti. La prima chiamata al draft l’ha ottenuto Cavalry FC tramite estrazione. La squadra canadese ha deciso di selezionare Gabriel Bitar, centrocampista proveniente dal Carleton University Ravens. La seconda chiamata ha visto protagonista invece i Valour FC che hanno prelevato Dylan Carreiro, proveniente dalla York University Lions. Come terza scelta, infine, il Foge FC ha scelto Jace Kotsopoulos, attaccante della University of Guelph Gryphons.

STAR DEL CALCIO CANADESE

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La star più conclamata del movimento calcistico canadese è senza troppi dubbi Alphonso Davies. Dopo aver brillato con la maglia del Vancouver alla mera età di 16 anni, il Bayern Monaco ha deciso di acquistarlo sborsando ben 10 milioni. Cifra considerevole se relazionata ai prezzi medi del mercato americano. A 18 anni ha già effettuato 9 presenze con la maglia della nazionale, imprimendo il suo nome sul tabellino dei marcatori per ben 3 volte. Altro calciatore dall’indiscusso valore tecnico è Junior Hoilett, militante nel Cardiff. Per lui una carriera fra Bundesliga e Premier League, sempre ad alti livelli. Con la maglia della nazionale è sceso in campo in 20 occasioni, marcando anch’egli 3 gol. Altri calciatori fondamentali per la rosa della nazionale sono sicuramente il portiere Milan Borjan, in forza alla Stella Rossa, il mediano Samuel Piette del Montreal Impact e le due punte Lucas Cavallini e Clyne Larin, rispettivamente al Puebla FC ed al Besiktas.

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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