Il Psg è ormai da diversi giorni campione di Francia, dopo la scelta da parte delle autorità competenti di chiudere i battenti anzitempo al campionato. Questa forte presa di posizione però, ha creato una netta spaccatura tra le squadre del campionato d’oltralpe. Da un lato infatti, alcuni club hanno sposato a pieno la volontà di non proseguire la competizione, dall’altro si è alzato forte l’urlo delle società ancora in piena lotta per i propri obiettivi stagionali.

Tra queste, fortissima la voce di Aulas, presidente del Lione, rimasto scottato dall’esclusione dalle competizioni europee a causa della posizione finale di una classifica decisa a tavolino.

OPPOSIZIONE E RICORSO

La scelta di porre fine al campionato di Ligue 1 costringe il Lione a puntare su due piani secondari per accedere all’Europa. L’obiettivo è però quasi impossibile da raggiungere: i francesi dovrebbero vincere la Champions League o trionfare in finale di Coppa di Francia contro il Psg. Della prima competizione non si conosce ancora il destino e anche se in molti parlano di una possibile disputa della gara di ritorno contro la Juventus i primi di agosto, Aulas rimane scettico a riguardo:

“In teoria si dovrebbe disputare a Torino, ma non si sa se sarà possibile”.

Anche la vittoria nella finale contro il Psg garantirebbe l’accesso all’Europa League ma in ogni caso, Aulas è pronto ad un ricorso in tribunale per questo stop al campionato bollato come “errore politico e di democrazia”. Aulas teme fortemente che negli altri Paesi riprendano regolarmente le competizione e in quel caso, la Champions League verrebbe disputata con evidente disparità.

 CASO SAINT ETIENNE

Come dicevamo, questo stop ha creato una forte spaccatura che oppone al furente Lione un più misurato Saint Etienne. La squadra ha raggiunto la finale di Coppa di Lega dopo 38 anni ma senza tifosi non è disposta a scendere in campo contro il Psg. A tal proposito il club si è espresso chiaramente:

“Sarebbe la nostra prima finale dal 1982 e come allora di nuovo contro il Psg. Una partita così non possiamo immaginarla senza il nostro pubblico. Senza i tifosi, non siamo più il Saint Etienne. Meglio non presentarsi”. 

La società si prepara dunque a boicottare la finale, rinunciando così ad almeno 1,5 milioni di euro concessi alla seconda classificata. Nel frattempo, proprio sul fronte finanziario, la Lega è pronta a stanziare 300 milioni da suddividere nelle varie casse dei club per sopperire alle mancanze degli introiti dai diritti televisivi.

Fonte immagine copertina: profilo IG @ligue1conforama