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O Capitano! Mio capitano! – I Capitani della Serie A 2022/23

O Capitano! Mio capitano! – I Capitani della Serie A 2022/23

Da definzione, lo sport è svago, agonismo e divertimento. Ma anche e soprattutto veicolazione di valori.

Sotto questo punto di vista il calcio è maestro. La classica apposizione che viene affiancata al suo nome (”del popolo”), esprime ottimamente la potenza e il fascino di questo sport. Infatti, nella teoria, esso si fa portavoce di valori come inclusione e solidarietà e, sempre nella teoria, rifiuta ogni genere di classismo.

Se le controversie legate alla UEFA, le polemiche riguardanti il Mondiale qatariota, il caro biglietti e innumerevoli altre questioni fanno dubitare sempre più del valore che gli organi controllanti diano al popolo, vero motore dell’ingranaggio, l’altra faccia della medaglia ci garantisce ancora alcune ancore di salvezza.

In questo articolo, ci concentreremo su una di queste: i Capitani, uomini che si caricano un paese, una squadra e migliaia di persone sulle spalle, porgendo cuore, faccia e sudore in nome e per amore di essi. Sostanzialmente, le figure alle quali i tifosi si aggrappano nei momenti di estrema difficoltà o di irrefrenabile gioia.

Ripercorreremo brevemente le storie d’amore che legano i 20 capitani della prossima edizione della Serie A ai propri team di appartenenza, ovviamente facendo riferimento a chi ha vestito la fascia durante il corso della passata stagione.

ATALANTA

Dopo il brusco termine della relazione tra la Dea e il Papu Gomez nel Gennaio 2021, il capitano dei bergamaschi è diventato Rafael Toloi. Al sesto anno di onorato servizio, il centrale è stato nominato come nuovo capitano, sugellando definitivamente la fiducia di Mister Gasperini e dello spogliatoio atalantino. A causa di numerosi acciacchi fisici, durante la stagione 2021/22 l’italo brasiliano ha condiviso la fascia con Remo Freuler. Quest’ultimo ha vestito la fascia 2 volte in più di Toloi, affermandosi come figura centrale per i nerazzurri.

BOLOGNA

A Bologna la situazione non differisce di molto. Terminato il proprio contratto nel 2021, l’ex capitano Danilo Larangeira ha passato il testimone al suo vice Roberto Soriano. Leader tecnico e temperamentale, Soriano è da sempre uno dei cardini della formazione di Mihajlovic. Le 118 partite condite da 16 goal e 19 assist in maglia rossoblù, sono sicuramente bastate per fare breccia nel cuore dei tifosi felsinei.

CREMONESE

Uno dei volti più rappresentativi della Cremonese che ha raggiunto la Serie A è senza dubbio quello di capitan Matteo Bianchetti. Il difensore comasco, giunto in grigiorosso nel 2019, durante la sua carriera ha dovuto superare diversi ostacoli. Alcuni di essi parevano davvero insormontabili, tanto da arrivare a temere la paralisi. Ma ora Bianchetti è assolutamente in forma, e, da baluardo della difesa, ha saputo conquistare lo Zini.

EMPOLI

Ad Empoli, la fascia di capitano è stata assegnata per questioni anagrafiche e caratteriali: dopo 2 anni di B e di grandi prestazioni, essa finisce infatti sul braccio di Simone Romagnoli, che durante quest’annata di A l’ha condivisa con Bandinelli.

FIORENTINA

Con l’addio di German Pezzella e l’arrivo di Vincenzo Italiano, il ruolo di leader maximo gigliato viene interpretato da Cristiano Biraghi, già arrivato a 148 presenze in viola. Sudare sempre la maglia e metterci sempre la faccia: questi i mantra del terzino azzurro, che viene subito riconosciuto dalla piazza come il giusto capitano.

INTER

A Samir Handanovic sono serviti ben 6 anni tra i pali interisti per diventare capitano. Lo sloveno ha ereditato la fascia da Mauro Icardi nella stagione 2018/19, in seguito ai celebri capricci dell’argentino. Il Batman dei balcani si è disimpegnato nel ruolo di capitano nerazzurro ben 169 volte, diventando figura di tradizione per i tifosi della Beneamata. E, nonostante questi ultimi non lo abbiano risparmiato da critiche, Handanovic è stato il capitano che ha alzato il primo Scudetto post dominio juventino ed è con 438 presenze attualmente undicesimo (secondo in fatto di stranieri) nella classifica presenze all-time della storia dei meneghini.

JUVENTUS

La scorsa stagione ha sancito il capolinea, italiano ed europeo, per uno dei giocatori più iconici dell’ultima generazione di calciatori nostrani. Ha infatti dato l’addio alla Juventus Giorgio Chiellini, bandiera juventina e della nazionale italiana, che dalla prossima stagione giocherà per il Los Angeles FC. King Kong è stato in grado di proseguire sulla strada della cosiddetta stirpe dorata, per intenderci quella dei Conte, dei Del Piero e dei Buffon. La tenacia e la dominanza dimostrate contro ogni avversario, hanno fatto di Chiellini un vero e proprio monumento juventino. In ben 17 stagioni bianconere, Giorgio ha vinto di tutto. Da capitano, ha sollevato 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane, 2 Scudetti e, tra le altre cose,  l’indimenticabile Europeo 2020. A lui, seguirà il compagno di mille battaglie Leonardo Bonucci.

LAZIO

Il capitano dei biancocelesti è colui che dal suo arrivo a Roma ha inequivocabilmente trascinato a suon di goal la Lazio a palcoscenici di alto livello. Parliamo ovviamente di Ciro Immobile. La macchina da goal campana ha distrutto ogni record con la maglia delle Aquile, raggiungendo per ben 3 volte la vetta della classifica marcatori. Il legame con i tifosi è indissolubile, tanto che lo scorso Ottobre Immobile ha firmato un contratto che scadrà nel 2026, quando lui avrà ben 36 anni, a coronamento di una sorta di legame imperituro.

LECCE

Per Fabio Lucioni, due stagioni di B, una stagione di A e una squalifica per doping sono stati i checkpoint da visitare prima dell’investitura da capitano del Lecce. Il centrale umbro ha raggiunto le 142 presenze con i salentini, non facendo mai mancare attaccamento alla maglia e tanta passione.

MILAN

Il capitano designato dei rossoneri per la stagione 2021/22 è Alessio Romagnoli, in carica nel ruolo dalla stagione 2018/19. Il centrale nativo di Anzio ha ridato dignità alla fascia che prima fu di Bonucci, ma anche di Paolo Maldini e Franco Baresi. Durante l’ultima stagione Romagnoli ha sostanzialmente perso il posto da titolare, dovendo quindi affidare il ruolo di riferimento a Davide Calabria, rossonero da sempre destinato ad essere il capitano. Pur non avendo la statura dei grandi capitani della storia rossonera, Romagnoli è sempre stato ampiamente rispettato dal Mondo Milan, che è a lui grato per essere stato uno dei pochi raggi di luce, umanamente e calcisticamente, durante anni durissimi per i milanisti.

MONZA

In una squadra che è stata praticamente rifondata come il Monza, è difficile individuare sin da subito un leader riconosciuto. Per questo motivo, durante la stagione 21/22 la fascia di capitano dei biancorossi è stata indossata in condivisone da due dei giocatori più esperti e temprati della rosa: Giulio Donati e Mario Sampirisi.

NAPOLI

Il simbolo indiscusso e indiscutibile di Napoli e della napoletanità è sicuramente Lorenzo Insigne. Con il suo inconfondibile tiraggiro (termine entrato nel vocabolario Treccani), la sua raffinatissima tecnica e il suo estremo attaccamento alla maglia e alla città Partenopea, Insigne ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi azzurri. Dopo 434 presenze, 122 goal, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana, lo scugnizzo continuerà a far urlare i tifosi del pallone, ma Oltreoceano, in quanto dalla prossima stagione giocherà per il Toronto.

ROMA

Per la Roma giallorossa i capitani hanno sempre avuto valore inestimabile. Di Bartolomei, Giannini, Totti e De Rossi sono diventati delle vere e proprie istituzioni per i tifosi della Lupa, trascendendo il ruolo di semplice calciatore ed arrivando ad essere veri e propri modelli di riferimento per la società romana (e romanista, ovviamente). Dopo l’addio di Dzeko, il capitano dei giallorossi è diventato Lorenzo Pellegrini. Quest’ultimo dà nuova linfa alla discendenza dei cosiddetti figli di Roma e al momento sta segnando momenti indelebili nella storia del club capitolino: dal goal di tacco nel derby al primo trofeo internazionale (la Conference League) della storia della Roma da capitano, sicuramente dalle parti dell’Olimpico il suo nome non verrà dimenticato.

SALERNITANA

Per la Salernitana, il discorso è simile a quello fatto per il Monza, con la differenza che i cambiamenti sono arrivati anche durante il decorso della stagione. Ed è così che abbiamo ben 3 capitani granata con almeno 8 presenze con la fascia al braccio: Francesco Di Tacchio, Franck Ribery e Milan Djuric.

SAMPDORIA

Dopo 9 anni dalla prima esperienza blucerchiata, nel 2016 Fabio Quagliarella fa ritorno a Genova. A partire dalla seconda stagione, viene insignito della fascia da capitano. Da quel momento l’attaccante napoletano vive una seconda giovinezza: 73 goal, 1 titolo di capocannoniere, 1 nomination per le finali del FIFA Puskas Award ma, soprattutto, un gesto d’amore. Agli inizi del 2021, la Juventus Campione d’Italia in carica cerca una punta che possa fare da riserva a Cristiano Ronaldo. Viene individuato il capocannoniere della passata stagione, Fabio Quagliarella, che però finirà per rifiutare l’offerta per amore della Samp e di un legame che, a detta sua, è più forte di tutto.

SASSUOLO

Il capitano e simbolo eterno dei neroverdi sarà per sempre Francesco Magnanelli, ritiratosi al termine della scorsa stagione e assoluto stendardo della storia del Sassuolo. 17 anni giocando tutte le competizioni, dalla C2 all’Europa League sempre con la stessa casacca. Durante la stagione 21/22 Magnanelli ha però giocato solamente 12 partite, vestendo la fascia solo in 2 occasioni. Durante la prevalenza degli altri match, il capitano è stato Gian Marco Ferrari.

SPEZIA

La giovane squadra spezzina (la più giovane della Serie A come età media dei 38 undici titolari), non poteva che avere un capitano altrettanto giovane. Giulio Maggiore, classe ’98, è dall’inizio della passata stagione il leader dello Spezia. Nato a La Spezia, cresciuto nelle giovanili dello Spezia e attore principale di alcune delle stagioni più memorabili della storia del club, Maggiore non può che essere amato e rispettato dai tifosi che popolano il Picco ogni fine settimana.

TORINO

La sponda granata di Torino ha da ben sette anni un vero e proprio idolo. Sin dal suo arrivo, Andrea Belotti ha fatto innamorare i tifosi a suon di goal. Precisamente 113 in 225 partite, un bottino niente male. Nonostante qualche difficoltà per via di diversi infortuni e l’addio che si sta configurando questa estate, Belotti rimarrà sempre nella storia e nel cuore della gente del Torino, che da tempo immemore non vantava una bandiera di simile caratura. In caso il Toro riesca a trovare una quadra con l’Udinese per il riscatto di Mandragora, a raccogliere l’eredità del Gallo sarà verosimilmente quest’ultimo, che durante la scorsa stagione ha già vestito svariate volte la fascia.

UDINESE

Durante la stagione 2021/22, il capitano dei bianconeri friulani è stato Brambo Nuytinck. Il forte centrale olandese ha ricevuto il testimone lasciato da Kevin Lasagna e Rodrigo De Paul, rispettivamente capitano e vice capitano prima degli addii all’Udinese.

VERONA

Carisma, energia e geometrie: alla terza stagione veronese Miguel Veloso è diventato capitano dei gialloblù. Per gli scaligeri il portoghese è sempre stato un punto fermo, in campo e fuori. In sua assenza, è stata necessaria la scoperta di una sorta di capitano in pectore: Davide Faraoni. L’esterno italiano ha raggiunto l’estrema maturità calcistica e per ciò ha svolto egregiamente il ruolo di capitano in mancanza di Veloso.

 

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