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I cinque più grandi capocannonieri dell'Europeo Under 21

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I cinque più grandi capocannonieri dell’Europeo Under 21

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Ci siamo: oggi, con il match tra Polonia e Belgio, comincia l’Europeo Under 21.

Abbiamo una squadra che può puntare alla vittoria finale, anche grazie agli ultimi innesti reduci dalle qualificazioni con la nazionale maggiore: Barella, Kean, Mancini, Zaniolo, Pellegrini e Chiesa.

Azzuri a parte, sono tanti i giocatori che avranno gli occhi puntati addosso: da questa manifestazione iridata sono usciti molte volte dei futuri campioni, dei top-player che hanno scritto, anche, delle pagine della storia del calcio.

Andiamo a vedere, allora, quali sono i cinque capocannonieri della storia del torneo che, forse, hanno fatto più strada rispetto agli altri.

CHRISTIAN VIERI – 1994

Siamo in Francia.

L’Italia presenta probabimente l’Under 21 migliore di sempre, con Toldo, Cannavaro, Panucci, Inzaghi e Vieri.

Sarà quest’ultimo a risaltare nel torneo, con 3 gol all’attivo (esattamente come il portoghese Joao Pinto): grazie alle sue reti gli azzurri arriveranno in fondo alla competizione, trionfando nella finale di Montpellier per 1-0 proprio conro il Portogallo, con il Golden Gol di Orlandini al 97′.

Da lì la carriera di Vieri prenderà una grande impennata, con il passaggio al Venezia, che lo porterà prima a Bergamo, e poi alla Juventus.

RAUL – 1996

Nel 1996 l’Europeo Under 21 avrebbe vissuto la sua ultima edizione allargata con una fase finale che sarebbe iniziata a fine marzo (con sfide andata e ritorno prima delle semifinali e finali in gara singola e in un’unica nazione).

Ad essere protagonista con la Roja del 1996 ci fu uno dei più grandi di sempre della nazionale iberica, Raúl González Blanco. All’epoca il centravanti era già colonna del Real Madrid, ma a sorpresa non venne chiamato in nazionale maggiore per l’Europeo in Inghilterra: dovette accontentarsi dell’Under 21, ma tuttavia non andò così male.

L’attaccante madrileno portò avanti la nazionale spagnola per tutta la competizione, con una doppietta ai quarti (contro la Repubblica Ceca) e un gol su punizione nella finale contro gli Azzurrini che poi, però, vinsero ai calci di rigore.

Fu solo la prima delle grandi delusioni di Raúl con la Spagna, ma con i suoi tre gol riuscì a ottenere il titolo di capocannoniere.

ANDREA PIRLO – 2000

Forse stiamo parlando del più grande calciatore azzurro degli ultimi trent’anni, insieme a Roberto Baggio.

Nell’Europeo giocato in Slovacchia nel 2000 il genio di Flero – soprannominato anche Mozart per l’eleganza che dimostrava nei passaggi, quasi come un pianista – fu il trascinatore nella vittoria degli Azzurrini, ma a sorpresa fu anche il capocannoniere finale del torneo, cosa del tutto insolita per un centrocampista.

Dopo il rigore che diede il 2-0 all’Inghilterra nella prima partita del girone divenne eroe nella finale contro la Repubblica Ceca: prima un tiro da dischetto, poi una stupenda punizione da 30 metri, con una traiettoria che anticipò quella che poi sarà ricordata come La Maledetta.

https://www.youtube.com/watch?v=IvSypYeCErc

Pirlo vinse tutto: titolo Europeo, miglior giocatore e miglior marcatore del torneo. Non male, Maestro.

KLAAS-JAN HUNTELAAR – 2006

Nella stagione 2005/06, dopo le vagonate di gol con l’Heerenveen, Huntelaar venne acquistato dall’Ajax.

Anche lui come Raúl sentì una forte delusione e rabbia per la mancata convocazione con la nazionale maggiore al Mondiale in Germania, e riversò tutto nell’Europeo Under 21 giocato in Portogallo.

L’Olanda fu inserita in un girone difficilissimo; soffrì tantissimo all’inizio e dopo aver perso con l’Ucraina fu un gol del “Cacciatore” a evitare la sconfitta anche nella seconda partita con la Danimarca.

Un gol di De Ridder, invece, diede la vittoria con l’Italia e una semfinale storica contro la Francia.

La finale con l’Ucraina si rivelò molto più semplice del previsto e divenne quasi una passerella per l’Olanda e per Huntelaar che nel primo tempo chiuse già i conti con una doppietta.

SAÚL NIGUEZ – 2017

Facciamo un salto nel tempo, arrivando così all’ultimo Europeo giocato.

Siamo in Polonia: la Spagna si presenta ai nastri di partenza come la favorita (deluderà, alla fine, ma solo all’ultimo).

Per le Furie Rosse il girone è una passeggiata: gli spagnoli disintegrano la Macedonia (5-0, con Saúl che apre le marcature), battono 3-1 il Portogallo (anche qui apre Saúl) e vincono di misura con la Serbia.

La semifinale con l’Italia è la vetrina perfetta per mettersi in mostra: risulterà essere la partita più vista di tutta la manifestazione.

La Spagna domina incontrastata: il 3-1 finale è frutto di una splendida tripletta di Saúl, che non viene mai seguito dalla coppia di centrali azzurra (Rugani-Caldara) e che si inserisce perfettamente ad ogni cross Rojo.

Nella finale con la Germania il centrocampista dell’Atletico si spegne, e con lui tutta la squadra. Vincerà di misura la Germania con un gol di Weiser, ma i 5 gol segnati durante tutto il torneo basteranno a Saúl per portarsi a casa il titolo di capocannoniere.

(immagine di copertina dal profilo Twitter della Uefa)

Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

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Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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