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Calcio Internazionale

Casillas ai saluti ma le sue parate restano indimenticabili

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Una vita in blanco, protagonista assoluto dell’epopea spagnola e leggenda del calcio, l’amore di una vita da cui Casillas ha dovuto separarsi all’età di 39 anni. Nella giornata di ieri è arrivato il triste annuncio per tutti gli amanti di questo sport. Per anni, Iker Casillas è stato indiscutibilmente il numero uno dei numeri uno, tanto in Europa quanto nel Mondo. “Facile, ha sempre giocato con grandi difensori”, penserete. Indiscutibili i meriti dei compagni, ma Casillas ha dovuto affrontare nella sua carriera l’enorme ostacolo di un’altezza che avrebbe potuto impedirgli di volare; in quei 182 centimetri però, sono sempre stati nascosti i suoi più grandi talenti: il coraggio e la voglia di saltare più in alto di tutti.

GRANDI PARATE, STRAORDINARI TRAGUARDI

Se giocassimo al gioco degli aggettivi più appropriati con cui descrivere Casillas, il primo sarebbe sicuramente “vincente”. In carriera, il numero uno spagnolo ha raccolto 22 trofei con i club, fra cui 5 scudetti in Spagna e 3 Champions League con la maglia del Real; il capitolo Nazionale è ancora più ricco, se si pensa che da capitano ha avuto l’onore di alzare la prima Coppa del Mondo per la Spagna nel 2010, oltre che gli Europei nel 2008 e nel 2012. Con occhio critico, e anche un po’ di cinismo, si può certo notare che Casillas ha avuto l’onore di far parte del periodo storico più florido per il calcio spagnolo. Ma con ancor più sincerità, bisogna riconoscere che questo piccolo-grande estremo difensore ha avuto soprattutto il merito di conquistarsi un posto in questo museo di vere e proprie opere d’arte. Giorno dopo giorno ha lavorato per colmare quelle lacune che ad inizio carriera sembravano poterne compromettere la crescita. Il risultato? Parate di straordinaria bellezza e cruciale importanza che l’hanno collocato di diritto nel tempio dei portieri immortali. E allora riviviamo i momenti più belli della carriera di Iker Casillas, attraverso le sue parate più sensazionali.

DOLCI RICORDI

Quando ti trovi a dover scrivere di un fenomeno, la parte più complicata è proprio quella di selezionare le sue migliori giocate. In questo caso però, a darci una mano è stato Casillas in persona. Lo spagnolo, infatti, ha recentemente rivelato quali sono secondo lui, le sue parate più belle:

 “La mia miglior parata? Ce ne sono due, una nella finale di Champions League del 2002 contro il Bayer Leverkusen e una nella finale dei Mondiali del 2010, quando ho impedito a Robben di segnare.”

A dire il vero, nella notte dell’esordio in una finale di Champions League, subentrando all’infortunato Cesar, Casillas realizzò ben due interventi miracolosi. In entrambi, lo spagnolo mostrò un’agilità felina (negli anni a venire sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica) respingendo prima di piede sulla linea su un tiro ravvicinato di Berbatov, poi sigillando il 2-1 finale con una parata prodigiosa su un colpo di testa ravvicinato.

https://www.youtube.com/watch?v=kq6oj_H-0V0

Naturalmente però, il ricordo che più rimane impresso resta quello della parata su Robben, un intervento che è valso il sogno di ogni bambino.

https://www.youtube.com/watch?v=LjYKSyui1jI

FENOMENO CLASICO

All’interno dello spogliatoio del Real, Casillas è stato sempre il più grande punto di riferimento per giovani e veterani. Il portiere spagnolo ha incarnato fin dall’esordio i principi del madridismo: dalla volontà di imporsi con cattiveria agonistica sugli avversari, sino a raggiungere quella supremazia nazionale che per ogni tifoso del Real è un bisogno primario ancor prima che un desiderio. Quasi sempre, la vetta della classifica in Liga è passata dai Clasici fra i blancos e gli eterni rivali del Barcellona, al quale Casillas spesso ha giocato brutti scherzi, come ha riconosciuto l’eterno Leo Messi. La Pulce ha omaggiato con parole al miele il ritiro di Iker, ricordando le sfide infinite tra queste due leggende:

“Sei stato un portiere spettacolare e la verità è che è stato duro averti come avversario. Ma guardandomi indietro penso che sia stata una rivalità pulita, in cui ogni volta che ci incontravamo sul campo facevamo di tutto per superarci l’un l’altro”.

Tra i ricordi più memorabili della carriera dello spagnolo, non possono di certo mancare le parate sensazionali su Messi e compagni.

https://www.youtube.com/watch?v=gmqtAlMWMYs

PAURA, RINASCITA, TRAMONTO

Gli ultimi quattro anni e mezzo della carriera di Casillas sono stati una montagna russa folle, tra miracoli e papere clamorose che però non hanno intaccato l’immagine di questo colosso del calcio internazionale. Il Porto ha accolto Iker a braccia aperte, lo ha coccolato e messo al centro del progetto per tentare di dar vita ad una squadra competitiva su ogni fronte. Con i portoghesi, il numero uno ha conquistato 2 scudetti, una Supercoppa portoghese e una Coppa di Portogallo. Il 1 maggio 2019 però, un infarto ha rischiato di strapparlo alla vita prematuramente. Come sempre però, Casillas si è rialzato rapidamente e all’ultimo istante, quando sembrava poter subire il goal più drammatico di tutti, è riuscito a spingere il pallone oltre la linea di fondo. E così lo spagnolo ha pian piano riconquistato anche il campo, anche se purtroppo confinato alle sole sessioni di allenamento. Il 4 agosto 2020 arriva l’ufficialità del suo addio: Iker lascia un’eredità pesantissima per i portieri che verranno ma al calcio dà solo un arrivederci, prima di tornare dentro nuovi panni.

https://www.youtube.com/watch?v=ZY8kcBnF5sU

 

Fonte immagine copertina: profilo IG @ikercasillas

 

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La FIFA apre un’indagine su quattro calciatori dell’Uruguay!

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Cavani attaccanti Juve

Una delle tante sorprese di questo Mondiale in Qatar è stata l’eliminazione dell’Uruguay. Al fischio finale della partita, in particolare quattro calciatori in maglia celeste (Muslera, Godin, Gimenez e Cavani) si sono avventati contro l’arbitro, reo di non essere stato impeccabile in alcune decisioni. In particolare Gimenez e Cavani, al fischio finale, sono andati dal direttore di gara e avrebbero rispettivamente dato una gomitata ad un membro della FIFA e aver ribaltato il monitor del VAR. La risposta della FIFA non si è fatta attendere, espressa tramite un comunicato ufficiale.

LA RISPOSTA DELLA FIFA

Di seguito le parole del comunicato:

La commissione disciplinare della FIFA ha avviato un procedimento contro l’AUF per potenziali violazioni degli articoli 11 (comportamento offensivo e violazione dei principi del fair play), 12 (cattiva condotta di giocatori e funzionari) e 13 (discriminazione) del codice disciplinare della FIFA in relazione agli incidenti durante la partita dei Mondiali tra Ghana e Uruguay del 2 dicembre. Sono stati aperti fascicoli separati contro i giocatori uruguaiani José María Giménez, Edinson Cavani, Fernando Muslera e Diego Godín per potenziali violazioni degli articoli 11 e 12 del Codice disciplinare FIFA in relazione agli incidenti verificatisi al termine della suddetta partita.”

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Il messaggio di Pelé per il suo Brasile: “Siamo insieme in questo percorso”

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Pelé

Il Brasile, alle ore 20:00 italiane, si incontrerà con la Corea per una gara valida per un pass per i quarti di finale del Mondiale in Qatar. Pelè, ex fuoriclasse brasiliano, ha mandato un messaggio alla Seleçao in occasione del match di oggi.

“VI SEGUIRÒ DALL’OSPEDALE”

Di seguito il messaggio di Pelè su Instagram:

Nel 1958, in Svezia, camminavo per le strade pensando di mantenere la promessa fatta a mio padre. So che molti della Nazionale hanno fatto promesse simili e sono anche alla ricerca del loro primo mondiale. Voglio ispirarvi amici miei. Guarderò la partita da qui all’ospedale e farò il tifo per ognuno di voi. Siamo insieme in questo percorso. Buona fortuna al nostro Brasile!”.

Nonostante le pessime condizioni di Pelè, l’ex fuoriclasse non fa altro che pensare alla propria Nazionale e a seguirla anche direttamente dall’ospedale.

 

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Calcio Internazionale

De Vrij si allena a parte con l’Olanda: le ultime

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Inter

Strano Mondiale quello di Stefan De Vrij con l’Olanda fino ad ora: il difensore dell’Inter non ha mai messo piede sul sintetico dei campi del Qatar e la sua condizione continua ad essere non proprio ottimale.

OLANDA, DE VRIJ ANCORA A PARTE

Secondo quanto riportato da De Teegraaf, De Vrij sta continuando a seguire un programma personalizzato e anche ieri non si è allenato nemmeno con le riserve della Nazionale Olandese. Causa una pessima condizione, il difensore olandese sarà costretto a saltare la partita contro l’Argentina, valida per un pass in semifinale del mondiale, che si giocherà venerdì.

Con ogni probabilità, Louis Van Gaal riproporrà la difesa a 3 composta da Timber, Van Dijk e Aké, con anche Matthijs de Ligt in panchina, oltre all’infortunato de Vrij.

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Santos furioso con Ronaldo: “Deciderò all’ultimo se giocherà”

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Pronostico Portogallo-Spagna

L’uscita polemica di Cristiano Ronaldo durante Portogallo-Corea Del Sud non poteva certamente passare inosservato.
Il Ct portoghese, Fernando Santos, è tornato sulla questione oggi in conferenza stampa, con toni decisamente elevati:

“Non ho sentito cosa ha detto Ronaldo mentre usciva, ma ho rivisto la scena in tv e ho capito, è una cosa gravissima che non deve capitare più. Non voglio soffermarmi troppo sull’argomento, certe cose si risolvono nello spogliatoio. Non so ancora chi giocherà, la formazione la decido sempre all’ultimo momento, cercando di schierare il miglior Portogallo possibile, così sarà anche domani”.

Insomma, la situazione è molto delicata in casa Portogallo, inoltre le voci di un possibile approdo di CR7 in Arabia Saudita non migliorano certo la situazione, visto che la Nazionale è concentrata sul passaggio del turno.

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