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Cesare Casadei, l’ultimo gioiellino italiano volato all’estero

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Casadei

Cesare Casadei sarà un nuovo giocatore del Chelsea nella prossima stagione, lascia l’Inter e sposa il progetto dei blues di Tuchel. A soli 19 anni, Casadei porta dietro la schiena l’etichetta di nuova stella del calcio italiano. L’ultima stagione in Primavera, vissuta con la maglia dell’Inter, lo ha messo in mostra in maniera netta e inequivocabile. Da centrocampista, Cesare Casadei ha mostrato ottime qualità balistiche, struttura fisica, doti tecniche, il tutto ornato da un bottino di 15 gol e 4 assist in campionato. Con tanto di rete decisiva nella finale-scudetto contro la Roma.

Il Chelsea ha scelto con fermezza di portarlo con sè a Stamford Bridge, sborsando una cifra che ha fatto storcere il naso a molti: 15 milioni di base, più 5 di bonus. A molti, ma non a tutti. Chi lo ha seguito in Primavera sa che il futuro di Casadei sembra essere in una botte di ferro. E che la cifra sborsata dal Chelsea non è un salto nel vuoto, nonostante il giocatore non abbia ancora esordito in Serie A.

CONOSCIAMOLO MEGLIO

Cesare Casadei è un prodotto del vivaio nerazzurro, che lo ha accudito e cresciuto sin da giovanissimo. Classe 2003, nell’ultima stagione nell’under-19 è stato indubbiamente il giocatore più rappresentativo della rosa. Centrocampista di dinamismo e forza fisica, ha giocato spesso da mezz’ala nel centrocampo a tre, talvolta anche da trequartista. Abile sia in fase di finalizzazone che in veste di assistman, si è rivelato più volte l’uomo in più della formazione di mister Chivu. Lo dimostrano i numeri, che lo incoronano capocannoniere della squadra, con 14 gol e miglior giocatore dello scorso campionato.

Numeri che dicono molto, ma non tutto sul giocatore. Ce ne sono stati tanti di giocatori che hanno brillato tra i pari età, ma hanno fatto fatica ad emergere. Però Casadei, in un certo qual modo, sembra avere qualcosa di diverso. L’approccio con cui ha affrontato le partite è sempre stato quello di un giocatore sicuro dei suoi messi, con fiducia in sè stesso e senza l’assillo di dover dimostrare a tutti i costi il suo valore. È stato l’uomo delle reti decisive quando serviva, altre volte ha messo i compagni in condizione di esserlo.

Un altro aspetto che verte a suo favore è quello che tante volte ha condannato altri giovani profili: la struttura fisica. Spesso i profili in uscita dalla Primavera si sono dimostrati troppo esili e poco adatti alla Serie A, soffrendo non poco l’inserimento in prima squadra. Casadei sembra pronto anche sotto questo aspetto: con i suoi 186 cm di altezza garantisce presenza e dinamismo in mezzo al campo, uniti ad una buona resistenza nei 90 minuti e ad una ottima abilità di gamba.

Tutto lascia pensare che il Chelsea abbia pescato una pepita d’oro, che aspetta solo di essere messa in luce al meglio.

IL FUTURO

Crescere in Premier League, in un calcio diverso sotto tanti aspetti rispetto alla Serie A, lo sottopone inevitabilmente ad un percorso diverso. In Inghilterra la prestanza fisica viene data per scontata e si lavora molto sulla tecnica individuale e collettiva, lasciando spesso da parte la tattica. Di conseguenza, anche il ruolo in cui  Cesare Casadei andrebbe a muoversi potrebbe essere diverso.

In Italia, sarebbe cresciuto all’ombra di centrocampisti inquadrati in un rigorismo tattico abbastanza serrato. Basti pensare che i suoi possibili “maestri” nell’Inter sarebbero stati Calhanoglu e Barella; più il turco che l’italiano, per somiglianze tecniche. Va anche considerato, però, l’aspetto legato all’allenatore. Un giocatore con dominanza fisica, abilità a calciare bene da varie posizioni, con doti da assaltatore e buone capacità aeree, allenato da Inzaghi, non può non far pensare, almeno ai più ottimisti a Milinkovic-Savic. La strada che Casadei avrebbe intrapreso sarebbe stata quella della mezz’ala box-to-box che deve garantire presenza e dominio in entrambe le fasi ed essere l’uomo in più in attacco.

In Premier League, invece, è plausibile pensare ad uno sviluppo diverso. La mezz’ala di Premier è, molto spesso un’ala d’attacco o un trequartista non particolarmente veloce, ma abile nel dribbling e nelle giocate di fino, plasmata in quel ruolo. Caratteristiche che Casadei possiede nel suo bagaglio, ma sicuramente non ai livelli richiesti. L’italiano ha doti che lo rendono più adatto a giocare come interno di centrocampo, talvolta anche come mediano di interdizione, con compiti di rottura e licenza di riversarsi in attacco per segnare. Proviamo a fare un paragone anche in questo caso, citando un giocatore molto diverso da Casadei per doti tecniche, ma che potrebbe essere desempio dal punto di vista tecnico: Rodri, capace di garantire 13 reti e 9 assist giocando da vertice basso nella mediana di Guardiola.

PROBLEMA DI MENTALITÀ

Ciò che più preoccupa dell’affare legato a Casadei non è il fatto che la Serie A potrebbe perdere un possibile talento del futuro. Bensì, il fatto che questo è diventato un circolo vizioso fin troppo diffuso. Non bisogna avere timore di affermare che il Chelsea e la Premier League, almeno ad ora, sono un’opportunità migliore sotto tanti aspetti in confronto all’Inter e alla Serie A. Casadei avrebbe maggiore visibilità, più match a disposizione in cui mettersi in mostra, maggiori ambizioni in ambito europeo e uno stipendio maggiore.

Il problema è che Casadei non ha mai esordito in Serie A. Dopo essersi messo in mostra in Primavera, i nerazzurri lo hanno trattato da merce di scambio. E come lui, tanti altri, che finiscono per affondare nella mediocrità di poche realtà che gli danno fiducia. O per emergere solo lontano dalle grandi piazze. L’Inter, probabilmente, si guadagna la palma di peggiore in questo campo. Nonostante sia il club italiano più titolato a livello giovanile, le promesse nerazzurre finiscono nel dimenticatoio o cercano fortuna altrove: Zaniolo docet. Ma alle sue spalle, c’è un movimento che arranca tantissimo.

Lo dimostra la nazionale italiana, specchio di questa situazione grigia. Dopo Bonucci e Chiellini, colonne della difesa, non sembrano esserci eredi all’avanguardia tra le nuove leve, eccetto il solo Bastoni. Il centrocampo è formato da Verratti, che non ha mai giocato in Serie A perché pescato giovanissimo dal PSG, e da giocatori che sono emersi in piccole realtà (Barella, Tonali, Jorginho) e hanno compiuto il salto in una big, o sono stati bocciati dai grandi club (Zaniolo, Locatelli, Frattesi e Pessina). In attacco l’emergenza centravanti è, ormai, un caso da allarme rosso.

In una situazione del genere diventa difficile per un giovane in uscita dal vivaio avere la fiducia per affrontare serenamente il salto tra i grandi.

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Calciomercato

De Gea alla Juventus è più di un’indiscrezione?

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I tifosi della Juventus ascoltano attenti in queste ore una interessante suggestione di mercato, generatasi da un ‘batti e ribatti‘ mediatico tra Italia e Gran Bretagna. Si tratta del possibile successore di Wojciech Szczesny nel ruolo di estremo difensore bianconero. Il nome – di lusso – è quello di David De Gea. Ma ricostruiamo il tutto.

DE GEA PER IL DOPO SZCZESNY?

Le prime voci sono arrivate dall’Italia, dove Calciomercato.com ha parlato di un interesse della Juventus per l’acquisizione di De Gea questa estate, alla scadenza dell’attuale contratto che lo lega al Manchester United. La dirigenza della Vecchia Signora sarebbe convinta della bontà dell’operazione non soltanto per l’upgrade tecnico che rappresenterebbe, ma anche a livello economico (il portiere della nazionale spagnola arriverebbe a parametro zero).

La tesi è stata confermata da Football Insider, portale di oltremanica, che parla di riflessioni in casa United riguardo lo stesso De Gea. Il dubbio è che possa non rappresentare un’ipotesi affidabile per un futuro a lungo termine. Nel caso la perplessità si confermasse, non gli verrà rinnovato il contratto in scadenza il prossimo giugno. A quel punto, la Furia Rossa sarebbe libero di trovarsi un’altra sistemazione. Vedremo se sarà Torino.

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Il Napoli cerca il “Kim-bis” e bussa in casa Fenerbahce

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Napoli, Giuntoli vuole soffiare Timber a Inter e Roma

Nonostante il calciomercato cominci a gennaio, il Napoli si sta già muovendo in anticipo per anticipare le concorrenti. Dopo l’affare Kim-Min-Jae, i partenopei continuano il proprio asse di mercato con il Fenerbahce e si sono interessati a due calciatori del club turco.

NAPOLI-FENERBAHCE: L’ASSE PERSISTE

Dopo l’acquisto di Kim, il Napoli ha mostrato un concreto interesse per Kadioglu e Osayi-Samuel, entrambi militanti al Fenerbahce. Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Sporx, gli osservatori azzurri saranno presenti domenica in occasione del match tra Fenerbahce e Besiktas. Il portale aggiunge inoltre che quel giorno le due parti (Napoli e Fenerbahce) potranno avere di già un primo contatto per capire la fattibilità dell’operazione.

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Calciomercato

Carnevali: “Per Scamacca nessuna offerta in Italia”

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Giovanni Carnevali, direttore sportivo del Sassuolo, è tornato a parlare della sessione di mercato appena trascorsa in occasione del Festival dello Sport di Trento. In particolare, il dirigente ha voluto fare un bilancio su come la società neroverde ha gestito le varie trattative in cui era coinvolta, a cominciare dalla tanto discussa cessione di Gianluca Scamacca al West Ham. Ecco le sue principali dichiarazioni in merito.

NESSUNA OFFERTA DALL’ITALIA

Per Scamacca zero offerte dall’Italia. Mi avrebbe fatto piacere vederlo ancora nel nostro campionato, è un giovane ed è in Nazionale. Il valore di mercato però era alto e nel nostro Paese la situazione economica è difficile. Per fortuna ci sono i club di Premier che possono permetterselo. Siamo soddisfatti di questa cessione“.

 BERARDI E FRATTESI

Berardi è la nostra bandiera. Il nostro acquisto più importante è stato tenerlo e rinnovargli il suo contratto fino al 2027. Ha avuto richieste anche di società di valore, ma senza Champions ha sempre detto che sarebbe rimasto al Sassuolo. Frattesi è stato uno dei giocatori per cui abbiamo avuto richieste, specie dalla Roma all’inizio del mercato, ma poi non volevamo cederlo dopo aver venduto Raspadori e Scamacca“.

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Calciomercato

Roma e Fiorentina puntano Sabiri: le ultime

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Abdelhamid Sabiri

Si sta confermando ad alti livelli dopo i primi ottimi sei mesi: Abdelhamid Sabiri, centrocampista della Sampdoria, è sotto gli occhi di vari club di Serie A e non solo. In prima fila sembra esserci la Fiorentina di Rocco Commisso, che vorrebbe rinforzarsi anche a centrocampo nella sessione invernale di calciomercato.

ANCHE LA ROMA SU SABIRI

Le qualità del centrocampista marocchino non sono passate inosservate neanche a Mourinho. Infatti, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ci sarebbe anche la Roma sulle tracce di Sabiri. La Sampdoria potrebbe decidere di cedere il suo pupillo, soprattutto se non dovesse riuscire a trovare una nuova proprietà in questi mesi.

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