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Champions time: alla scoperta del Girone A

Calcio Internazionale

Champions time: alla scoperta del Girone A

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La nuova formula dedicata alla Champions League, con le big qualificate direttamente ai gironi, regala sussulti ed emozioni mai provate sino ad ora: è così che in alcuni raggruppamenti ci si può benissimo imbattere in tre campionesse nazionali, così come capitato al girone A, dove ai campioni di Spagna del Real Madrid si aggiungono quelli di Francia e Turchia, ovvero Paris Saint-Germain e Galatasaray. Completano il quadro i belga del Club Brugge.

REAL MADRID

Rappresenta da una decade la squadra da battere: nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, la rosa resta sempre stellare e di prima qualità, con un allenatore come Zinedine Zidane che da tempo immemore ha trovato la chiave di volta per gestire le tante prime donne dello spogliatoio. Nonostante la difficoltà del gruppo, l’obiettivo principale resta quello di passare il girone da primi, contro tutto e tutti. L’incognita? la capacità di integrare appieno tutti i giovani acquisti di quest’estate. Jovic, Hazard, Militao, Rodrygo e lo stesso James Rodriguez, rientrato tra i piani societari, rappresentano il quid in più della nuova stagione ma dovranno al più presto trovare collocazione. Interessante i cambi tattici del Zidane 2.0, capace di mimetizzarsi a seconda dell’avversario. In tre partite ufficiali, abbiamo visto tre schemi diversi: a Vigo, contro il Celta, il più classico dei 4-3-3 con Vinicius-Benzema-Bale; nel derby col Valladolid un intrigante 4-1-4-1 con Casemiro metronomo e Benzema unico riferimento, spalleggiato da Bale-James-Kroos-Isco; un più quadrato 4-4-2 a Villareal, con Benzema-Jovic duetto d’attacco e Bale nell’insolita posizione di esterno sinistro di centrocampo. Resta da vedere quando sarà trovata la quadra.

PARIS SAINT GERMAIN

Il rapporto dei parigini con la Champions League ha un sapore speciale, talvolta amaro: tralasciando il glamour, le celebrità ed i media, il PSG ha sempre avuto problemi con i gironi, spesso a causa di gruppi difficili e complicati dove l’esperienza, nel finale, faceva la differenza. E quando è riuscita a superare tale ostacolo, non ha saputo guardare troppo oltre, vittima degli scontri diretti e di una mentalità europea ancora in fase di costruzione, come accaduto a Barcellona anni fa o a Parigi, contro il Manchester United, lo scorso anno. Anche quest’anno a Montecarlo non sono stati buoni con Tuchel e la sua squadra, che rispetto ad altre annate sembra però più completa: dimenticati gli anni delle spese folli, nella capitale sono arrivati tanti ottimi giocatori, meno blasonati ma più adatti alla causa. La rosa è sicuramente più lunga e rispetta la volontà e le idee del suo allenatore, con la ciliegina sulla torta Mauro Icardi che ha rappresentato un’offerta last-minute irrinunciabile per un club di questa taglia. Ad oggi, l’allenatore tedesco ha provato e messo in atto il suo personale 4-3-3: schema fluido, con i terzini alternati (uno spinge, l’altro resta, spesso Kehrer-Bernat), un mediano frangiflutti che sappia far ripartire, il nuovo acquisto Idrissa Gueye, con Verratti e Draxler a manovrare per l’attacco e Di Maria a subentrare, ed il tridente offensivo tra i più temibili della competizione. Si parte con Sarabia-Cavani-Mbappé, con lo spagnolo che si sta rivelando uno dei profili più positivi, ma si può facilmente traslare in Sarabia-Icardi-Mbappé. Il sogno, quando la torre s’illumina ed irraggia la zona Parc des Princes-Pont du Garigliano, è quello di vedere Neymar, Icardi e Mbappé insieme. Ed allora tutto potrà essere lecito.

CLUB BRUGGE

I vice-campioni di Belgio, compagine consolidata e dalle forti fondamenta societarie, pagano lo scotto di una qualificazione ai preliminari e di un’urna non tanto benevola. Real e PSG appaiono non alla portata, anche se come dimostrato lo scorso anno l’obiettivo è piuttosto quello di fare il proprio calcio stupendo gli addetti ai lavori. Anche qui però, occhio ai cambiamenti, a partire dalla panchina: è arrivato l’ex coach del Genk Philippe Clement, campione proprio con gli azzurri lo scorso anno. Il belga ha subito impostato la squadra a seconda del suo credo: seguace spassionato del 4-3-3, ha mantenuto solido il centrocampo, con il trio fiammingo Vormer-Rits-Vanaken, mentre l’attacco è il reparto che presenta più novità. È partito Wesley, sono arrivati Okereke dallo Spezia e Mbaye Diagne dal Galatasaray, che faranno reparto col senegalese Krepin Diatta, ala destra. Occhio anche al classe 2000 Löis Openda, punta moderna e con gran futuro. Gioventù e guizzi che potrebbero impensierire più di qualche squadra.

GALATASARAY

Si legge Galatasaray, si intravedono difficoltà insormontabili: giocare alla Turk Telekom Arena è la prima di esse, con un pubblico caldo ed assordante per 90 minuti. A ciò bisogna aggiungere la sapienza calcistica dell’imperatore Fatih Terim, che conosce tattiche e pozioni per far giocare male l’avversario ed uscirne con la qualità dei suoi interpreti. Anche i turchi però sono vittime innocenti di un calciomercato frenetico e dai numerosi cambi, seppur la rosa abbia notevolmente migliorato il tasso tecnico. Tornato in patria, Terim ha messo a punto il suo 4-1-4-1 che sfrutta tutti i trequartisti della rosa senza scoprirsi dietro. Una mentalità simile all’Algeria campionessa d’Africa che utilizzava il medesimo schema. In difesa poi, occhio alle spinte dei terzini Nagatomo e Mariano, con Muslera tra i pali e la coppia Marcão-Luyindama al centro. N’Zonzi è il centro-mediano metodista, ma sono arrivati a Istanbul anche Seri e Lemina, con Feghouli-Belhanda-Bayram-Babel trequartisti titolari e Jimmy Durmaz-Emre Akbaba pronti a subentrare. In attacco, l’imperatore avrà ampia scelta: Emre Mor, Florin Andone o il nuovo acquisto Radamel Falcao. Un’altra candidata ad essere una sorpresa.

CALENDARIO

1^ Giornata 18/09
Club Brugge – Galatasaray
PSG – Real Madrid

2^ Giornata 01/10
Real Madrid – Club Brugge
Galatasaray – PSG

3^ Giornata 22/10
Galatasaray – Real Madrid
Club Brugge – PSG

4^ Giornata 06/11
PSG – Club Brugge
Real Madrid – Galatasaray

5^ Giornata 26/11
Galatasaray – Club Brugge
Real Madrid – PSG

6^ Giornata 11/12
Club Brugge – Real Madrid
PSG – Galatasaray

 

Foto tratta dal profilo instagram della UEFA Champions League (@championsleague)

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Altri guai per Benzema: il francese esce contro il Valencia per infortunio

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Benzema

Sono minuti di grande preoccupazione in casa Real Madrid. In un match tutto sommato tranquillo, condotto per 2-0 contro il Valencia, si è infortunato Karim Benzema.

Il francese stava giocando sin lì strepitosamente, ed era riuscito a mettere a referto due preziosi assist per Asensio e Vinicius Jr. Al sessantesimo minuto di gioco, però, Benzema si è accasciato a terra per dei dolori muscolari. A quel punto, anche per precauzione, mister Ancelotti ha deciso di toglierlo dal campo in favore di Rodrygo. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

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Tegola infortuni in casa Porto: preoccupazioni in vista della sfida contro l’Inter

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Lazaar

Come riportato dal quotidiano portoghese Record, il Porto è alle prese con diversi guai muscolari.

Ai già infortunati Francisco Meixedo (portiere della squadra B del Porto, ma aggregato anche alla prima squadra e che si stima possa tornare per il 28 febbraio), il mediano Marko Grujic (soffre di un problema muscolare dal 24 gennaio), e l’ala sinistra Gabriel Veron (infortunatosi alla caviglia il 30 gennaio), si aggiungono anche due fari della squadra, ossia Otavio ed Eustaquio. 

Il primo ha accusato un problema alla coscia destra, durante l’ultima sfida contro il Maritimo, che gli ha fatto lasciare anzitempo il campo. Il secondo, invece, ha accusato un problema al legamento collaterale interno del ginocchio sinistro.

Questi infortuni preoccupano il mister della squadra Sérgio Conceição, sia per il proseguo del campionato, essendo il Porto secondo in classifica, e distante 8 punti dalla capolista Benfica, ma soprattutto anche in vista della sfida di andata degli ottavi di finale del 22 febbraio, contro l’Inter. 

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Rui Costa sul trasferimento di Enzo Fernandez: “Non ha mostrato alcuna voglia di restare”

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Rui Costa

Il presidente del Benfica Rui Costa ha rilasciato un’intervista sul portale Bwin Portugal. L’argomento principale dell’intervista è stato il passaggio dell’ex centrocampista dei lusitani Enzo Fernandez al Chelsea.

Ha parlato in primis di come lui ha reagito al volere di Enzo Fernandez di trasferirsi. Rui Costa voleva evitare ciò, ma il ragazzo è stato inamovibile nella sua scelta:

“Si è fatto tutto perché non accadesse. Sono triste per aver perso il giocatore, ma ho la coscienza pulita di aver fatto il meglio per il Benfica. Enzo non ha mostrato alcuna voglia di restare. Temevamo che qualcuno superasse la clausola, abbiamo provato a offrirgli un aumento, ma la proposta che il Chelsea ha fatto ad Enzo per noi era irrealizzabile”.

Il numero 1 del Benfica ha poi proseguito:

 “Dal momento in cui ha capito che avrebbero pagato la clausola, Enzo è stato intransigente. Abbiamo insistito, ma non ha mostrato alcuna disponibilità a proseguire al Benfica. Ho proposto al Chelsea di farlo restare fino all’estate per poi averlo ad un prezzo inferiore. Il giocatore, anche così, non ha voluto continuare al Benfica. Ed è qui che tutto è cambiato. Un giocatore che, anche con la possibilità di non perdere un euro e con un contratto sicuro con il Chelsea, non vuole restare, non potrebbe mai continuare a giocare al Benfica. Enzo Fernandez non sarebbe più potuto entrare negli spogliatoi“.

Ancora triste per il trasferimento del classe 2001, ma Rui Costa ora pensa al futuro del club. Sia per le prestazioni in campo, che fuori, per la sua crescita:

“Speravo che volesse lottare con noi per il titolo. Quando ho capito che non voleva, non volevo nemmeno che indossasse di nuovo la maglia del Benfica. Al Benfica, e questo vale anche per le giovanili, ci sono solo giocatori orgogliosi di vestire la maglia del Benfica. L’impegno è non battersi il petto quando torna utile. L’impegno è ciò che abbiamo fatto ad Arouca”.

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Vidal ma che combini? Prima fa infuriare i suoi tifosi, poi si scusa

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Vidal serie a getty

Ancora una volta, Arturo Vidal è finito nell’occhio del ciclone.

Nell’ultima partita giocata dal suo Flamengo – finora dominatore del Campionato Carioca – contro il Boavista, vinta per 1 – 0 dai rossoneri, il centrocampista ex Inter e Juve, si è reso protagonista fuori dal campo. Il cileno non ha giocato nemmeno un minuto della partita, e ha scaraventato verso il campo un suo scarpino a fine partita sfogando in questo modo la sua rabbia.

La reazione non è stata ben accolta dai tifosi del Mengão. A questo gesto poi si aggiunge anche una frase detta in una diretta Twitch, riguardante un suo possibile ritorno in Cile, che ha fatto arrabbiare ancor di più, i tifosi del Flamengo:

“Se arrivasse il Colo Colo e volesse lottare per vincere la Copa Libertadores, ci andrei“.

Vidal ha scritto sui propri social, quindi, un messaggio di scuse verso i propri tifosi:

“Prima di tutto voglio scusarmi per la mia reazione durante la partita di ieri, quando non sono entrato in campo; preciso che ho sempre voluto giocare, visto che l’ho fatto in tutta la mia carriera, e so che a volte il mio istinto vince”.

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