Connect with us

Champions League

Alla scoperta di Nianzou e Kvaratskhelia: le stelle della Champions League

Pubblicato

:

Champions League

Champions League, atto IV: messo alle spalle il girone di andata, parte l’accellerata per la qualificazione agli ottavi di finale. Tante superstar che confermano, volta dopo volta, la fama di cui godono. Ma anche tante nuove leve, che desiderano scrivere il loro nome nell’albo dei più grandi. Tra questi ci sono Tanguy Nianzou e Khvicha Kvaratskhelia.

Il primo, difensore centrale classe 2002, ha aperto le marcature nel match del Signal Iduna Park del suo Siviglia contro il Borussia Dortmund. Il secondo, invece, ha messo a ferro e fuoco la difesa dell’Ajax, sommando l’ennesima prestazione da craque, con un gol e un assist nel 4-2 del Napoli.

TANGUY NIANZOU

Nell’ultima estate la retroguardia del Siviglia è stata vittima di una vera e propria diaspora. Diego Carlos e Jules Koundé, coppia confermata e talentuosa dei nervionenses, hanno lasciato entrambi l’Andalusia. Carlos per volare verso il Regno Unito e vestire la maglia dell’Aston Villa, il francese per restare in Spagna, ma con la maglia del Barcellona.

Tanguy Nianzou, nuovo acquisto estivo, si è trovato catapultato in una nuova realtà, in cui gli è stato chiesto di essere la colonna del presente e la star del futuro. Il difensore centrale francese si è formato nel settore giovanile del PSG, per poi spostarsi al Bayern Monaco nel 2020. Dopo 2 anni e poco più di 20 presenze, lascia la Baviera per mettersi alla prova in maniera diretta.

Il Siviglia lo accoglie a braccia aperte, mettendolo sin da subito al centro della difesa titolare. In Liga gioca 7 partite su 7 e accoglie consensi. In Champions League, invece, debutta nel violento 0-4 casalingo contro il Manchester City e resta in panchina per 90 minuti contro Copenaghen e Borussia Dortmund. Il ritorno contro i gialloneri era la chance di redimersi e accogliere consensi. Nianzou lo ha fatto al meglio, trasformando in gol un cross partito da una punizione di Rakitic. È il gol del vantaggio per gli spagnoli, i quali, però, non riusciranno a mantenere i tre punti e cederanno alla rete di Bellingham, che firma il pareggio.

 

Con 2 punti in classifica dopo 4 giornate, la situazione del Siviglia è molto critica. Il Manchester City, con 10 punti in classifica, è irraggiungibile. Il Borussia Dortmund, fermo a quota 7 punti, si può agguantare solo in caso di impresa. Servirà, infatti, che i tedeschi perdano le prossime due gare. E, contemporaneamente, che il Siviglia faccia 6 su 6. Con, all’orizzonte, la trasferta all’Ethiad Stadium.

KHVICHA KVARATSKHELIA

Si è fatto attendere un bel po’, ma anche il georgiano del Napoli ha messo il suo nome tra quelli dei più influenti millennials della Champions League. L’occasione del primo gol era arrivata la scorsa settimana, nella vittoria per 1-6 contro l’Ajax. Nel match di ritorno, però, ha deciso di sublimare la già ottima prestazione. Un gol e un assist in 77 minuti. Ma soprattutto, nel complesso, una prestazione che lascia ben poco all’immaginazione.

Il georgiano mette in difficoltà prima Sanchez, al suo debutto stagionale da titolare, poi Bassey, spostato a destra a gara in corso. Il suo dribbling è una sentenza e l’arroganza con cui punta i difensori avversari lo rende uno degli attaccanti più pericolosi attualmente in circolazione. Dopo un quarto d’ora conclude una strepitosa discesa sulla fascia sinistra scaricando una palla al centro per Raspadori, che aggancia nel miglior modo possibile e conclude con il mancino sotto l’incrocio dei pali. Nella ripresa, poi, si incarica del penalty decisivo per il momentaneo 3-1. Freddezza e lucidità nel destro che trafigge Pasveer e permette al Napoli di allungare a +2, poco dopo l’ora di gioco.

Al termine dei 90′ di gioco, il Maradona libera la gioia dei 360 minuti giocati a fiato sospeso ed esulta per la qualificazione, già matematica, agli ottavi di finale. Ma, soprattutto, incorona il suo Kvaradona. Un georgiano venuto dalla fredda Russia con le stimmate del fuoriclasse e l’incoscienza dell’eredità, psicologica e sentimentale, di chi andrà a sostituire.

CARATTERISTICHE DEI DUE

Tanguy Nianzou è, senza alcun dubbio, un profilo ancora in cerca di conferma e di consacrazione. A 20 anni appena compiuti, il centrale del Siviglia è un neofita del palcoscenico della Champions League. Il destino è dalla sua parte, specialmente con un allenatore come Sampaoli, sempre molto attento a valorizzare i giovani. Ma, indubbiamente, il prossimo futuro di Nianzou lo spingerà a sgomitare per un posto di livello e a fare sacrifici. Così come al Siviglia ha ancora tutto da dimostrare, anche nella nazionale francese parte molto indietro nelle gerarchie. Sebbene Deschamps lo tenga d’occhio, ci sono molti connazionali e compagni di ruolo molto più esperti e decisivi di lui.

Kvaratskhelia, in questo momento, è terribilmente difficile da catalogare. È emerso dal nulla solo qualche mese fa, tra lo stupore e l’incoscienza dei più. Gioca un calcio tutto suo, diverso da tutti gli altri e lontano dagli standard tattici e tecnici che, spesso, in Europa sembrano autoimposti. Kvaratskhelia si divincola dalle etichette come fa con la marcatura avversaria e gioca allo stesso modo contro tutti. Qualcuno potrebbe già parlare di un fuoriclasse nel suo ruolo, ma forse è davvero troppo presto. Quel che è certo, è che ci troviamo davanti ad un predestinato. E Napoli se lo gode con tutta la sua gioia.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Champions League

Shevchenko: “Il gol più importante in un derby? Quello in Champions”

Pubblicato

:

Andriy Shevchenko, ospite a Milan TV, ha ripercorso le sue gesta e vittorie in rossonero, in particolare parlando dei suoi ricordi nei derby contro l’Inter.

È così venuto a galla il famoso derby di Champions del 2003, partita in cui proprio Sheva andò in gol.

Ecco le parole del bomber ucraino: (da “alfredopedulla.com“):

“I derby? Una preparazione speciale: i tifosi fanno sempre coreografie bellissime, è un qualcosa di diverso dalle partite normali. Ne ho giocati sia in campionato che in Champions League, c’era una bellissima atmosfera, soprattutto la settimana prima in città si sentiva la tensione, la gente cominciava a prepararsi. Poi prima della partita, da giocatore, hai diversi sentimenti, sai quanto ci tengono i tifosi”.

Sul suo approccio per i derby:

“I derby li approcciavo diversamente dalle altre partite, avevo qualcosa dentro che mi rendeva più concentrato. Quello che sarebbe successo dopo non mi interessava”.

E infine, sul derby di Champions:

“In quel momento era stato il gol più importante della stagione, ci ha dato la possibilità di andare in finale. Se ripenso alla mia carriera di oltre 20 anni, è basata sugli episodi, parte di questi episodi sono questi momenti decisivi: quando prendi una decisione giusta, quando fai gol o non lo fai, sono momento che formano una carriera, non solo come calciatore, ma anche del Milan come società e dei tifosi”.

Continua a leggere

Champions League

Pioli pensa alla Champions: possibili nuovi nomi nella lista europea

Pubblicato

:

Pioli

Nonostante tutti i riflettori siano puntati sul Mondiale in Qatar, i club europei pensano già alla seconda parte di stagione ricca di impegni e sfide affascinanti. Il Milan affronterà agli ottavi di Champions League il Tottenham di Antonio Conte, dunque Stefano Pioli sta valutando nuovi inserimenti nella lista per la coppa dalle grandi orecchie. Il tecnico rossonero sta seriamente pensando di inserire due calciatori giovani ma di buona prospettiva, ovvero il belga classe 2002 Aster Vranckx e il tedesco classe 2001 Malick Thiaw. I due calciatori non hanno trovato molto spazio in questa prima parte di stagione, ma la società rossonera ha dimostrato negli ultimi anni di saper attendere la crescita dei giovani calciatori. Due esempi recenti sono Tonali e Leao, i quali hanno avuto qualche difficoltà all’inizio per poi crescere gradualmente fino alla consacrazione definitiva.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Milan: come gioca il Tottenham

Pubblicato

:

Tottenham, Conte presenta la sfida amichevole contro la Roma

La sorte è stata benevola per il Diavolo al giorno del sorteggio, dal quale l’urna poteva estrarre sicuramente avversarie più ostiche. Evitate, di fatto, le favorite per vincere la competizione, Stefano Pioli e il suo 4-2-3-1 si giocheranno alla pari il passaggio del turno, con la consapevolezza di trovarsi di fronte un avversario valido, con il quale uscire sarebbe fattibile ma chiaramente impossibile da sottovalutare per la storia recente, il percorso di crescita fatto, il valore della rosa e soprattutto il suo allenatore.

Perché si, tutti ci aspettavano, visto l’accoppiamento possibile, che Antonio Conte alla prima occasione disponibile sarebbe tornato a Milano, ma in molti pensavano che l’urna avrebbe detto “Inter” e non i rivali di sempre. Ma se gli Spurs in campionato, da quando il tecnico leccese è salito a bordo della nave, hanno ottenuto una escalation di risultati positivi, al contrario le competizioni europee non sono mai state troppo una passeggiata.

Lo scorso anno, il Tottenham era stato escluso dai gironi di Conference League, perdendo una partita a tavolino, ma messi in una situazione non semplicissima. In questa stagione, i bianchi di Londra sono passati da primi, ma nel modo più rocambolesco possibile, in un match vinto al 94° contro un Marsiglia al quale non era stato riferito che pareggiando sarebbe comunque andato a giocare lo spareggio di Europa League.

COME GIOCA IL TOTTENHAM

Neanche a dirlo, Conte giocherà con il solito 3-5-2. Lloris è intoccabile fra i pali, con la linea difensiva composta da Romero, Dier e D. Sanchez, che insieme riescono a mischiare le loro caratteristiche, contribuendo ad aiutare la squadra con cattiveria, qualità e vizio del gol.

Hojbjerg in mediana, a sostenere il peso di un centrocampo composto da Bissouma e da un rigenerato Bentancur, che da quando ha lasciato la Juventus sembra essersi trasformato in un calciatore più maturo e bello da vedere. Se da una parte Emerson Royal era intoccabile già prima, dalla parte opposta, l’arrivo di Perisic dall’Inter, che ha scelto di non rinnovare il contratto e intraprendere questa nuova avventura, ha consegnato nelle mani del tecnico italiano uno spirito di sacrificio che altrimenti sarebbe mancato.

Il solito Son giocherà da seconda punta, in una delle migliori parentesi della sua carriera: ad oggi il sudcoreano è maturo, caparbio. Migliorato notevolmente per intelligenza tattica, sarà la spalla perfetta per Harry Kane, una delle migliori prime punte del mondo che ha però ancora una bacheca trofei completamente vuota. Scindendo dall’undici titolare, da non sottovalutare la qualità, mischiata all’imprevedibilità, del brasiliano Richarlison e la presenza di Kulusevski, che ha seguito Bentancur in coppia e come l’uruguagio sta scoprendo a Londra l’Eldorado della sua carriera.

La bravura degli Spurs nel giocare a pallone è sicuramente quella relativa al senso della posizione. Conte prima che istruirli a creare una ragnatela di passaggi, gli ha insegnato a stare bene in campo, schierarsi compatti, correndo anche meno, magari per l’eccessiva mole di gare che vengono disputate ogni anno in Premier, ma “menando” di più, giocando con la giusta cattiveria agonistica.

Il Tottenham non forzerà mai la giocata, andando al tiro solo per far gol, con una buona dose di cinismo, ed è per questa ragione che, nonostante l’urna sia stata benevola, i rossoneri dovrebbero ben vedersi da sentirsi passati prima di scendere in campo.

Continua a leggere

Champions League

Milan-Tottenham, Maignan e il caso degli slot: cosa succede

Pubblicato

:

Francia

L’infortunio di Maignan ha messo in difficoltà il Milan in questa prima parte di stagione. A metà febbraio i rossoneri sono attesi dalla sfida contro il Tottenham negli ottavi di finale di Champions League e la presenza del francese ad oggi non dovrebbe essere a rischio.

Nel corso della fase a gironi Tatarusanu ha sostituito l’ex Lille, applicando l’articolo UEFA che permette di cambiare uno o più portieri infortunati con una prognosi di almeno 30 giorni. Il reinserimento del numero uno Maignan non andrà ad intaccare quindi gli slot aggiuntivi a disposizione di mister Pioli e potrà essere reintegrato senza problemi in vista del prossimo impegno internazionale.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969