Allo Stadio do Dragao di Oporto si assegna il trofeo più ambito dai club europei, la Champions League. Per la terza volta nella storia della competizione sarà un derby inglese a decretare i campioni di questa sessantaseiesima edizione della coppa dalle grandi orecchie. A sfidarsi sono il Manchester City di Guardiola e il Chelsea del subentrato Tüchel. I citizens, dopo aver dominato il proprio girone, hanno eliminato nel loro cammino B. Mönchengladbach, B. Dortmund e Paris Saint Germain. I blues, che hanno iniziato la competizione con al timone Frank Lampard vincendo il girone, hanno poi eliminato Atletico Madrid, Porto e Real Madrid.

PRIMO TEMPO

La partita inizia a ritmi bassi, al settimo Sterling ci prova su lancio di Ederson ma trova Mendy. Qualche minuto dopo si fa vedere il Chelsea con Werner che cicca da buona posizione. Ancora l’ex attaccante del Red Bull Lipsia ci prova due volte impegnando Ederson. Al diciassettesimo ancora Chelsea con Kantè che colpisce di testa, ma la palla finisce fuori. Al ventottesimo, una bella costruzione del City porta Foden alla conclusione, s’immola alla grande Rüdiger che smorza la conclusione poi bloccata da Mendy. Minuto trentasette tegola per il Chelsea costretto a rinunciare a Thiago Silva, al suo posto entra Christensen. Al quarantaduesimo blues in vantaggio, Mount verticalizza divinamente per Havertz che scarta Ederson e deposita in rete il suo primo gol in questa Champions League.

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fonte immagine: profilo Instagram @chelseafc

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo è molto bloccato, il Chelsea gioca con il cronometro, il Man City ci prova ma con meno compattezza del solito. Al cinquantanovesimo la partita perde un altro protagonista, stavolta è De Bruyne a dover uscire in seguito ad uno scontro con Rüdiger.

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fonte immagine: profilo Instagram @mancity

Al sessantasettesimo bella azione corale dei citizens con Mahrez che mette in mezzo, Azpilicueta chiude bene in diagonale anticipando Gündogan. Il Chelsea gioca di rimessa, al minuto settantadue su azione di contropiede, Havertz serve Pulisić in area che, però, non centra lo specchio. Il Manchester City prova a fare la partita e ad alzare la pressione senza mai, però, impensierire la buona organizzazione del Chelsea. Al novantaseiesimo Mahrez si coordina di destro dal limite, Mendy può solo guardare la palla, che per sua fortuna, finisce fuori. Arriva il triplice fischio, il Chelsea si aggiudica la seconda Champions League della sua storia. Tüchel batte per la terza volta su tre Guardiola riportando i blues sul tetto d’Europa.

(fonte immagine in evidenza: uefa.com)