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UEFA

Con la chiusura della quinta giornata di Champions League si può già iniziare a tirare le somme. Sono 8 le squadre già qualificate agli ottavi, solo quattro sono già certe di finire il girone al primo posto. Quattordici squadre si giocheranno l’accesso agli ottavi all’ultima giornata. Attenzione però alle squadre con il dente avvelenato, già fuori dalla corsa per gli ottavi, che proveranno a tutti costi a conquistare almeno il terzo posto valevole per i trentaduesimi di Europa League. Sono fuori da tutti i giochi sorprendentemente Monaco e Benfica, caduti in gruppi tutto sommato abbordabili, insieme a Maribor, Feyenoord, Olympiakos e Qarabag. Andiamo ad analizzare ogni girone per visualizzare tutti gli scenari possibili.

MINIMO DI MOU

Lo United è ad un passo dagli ottavi di Champions League, la caduta contro quella piccola bestia nera del Basilea ha rimandato la qualificazione all’ultima giornata. Mou ha bisogno di un semplice pareggio contro il CSKA all’Old Trafford per qualificarsi come primo, oppure potrebbe anche perdere, a patto di una sconfitta del Basilea. In quel caso ci arriverebbe alla parità con i russi, entrerà dunque in ballo la differenza reti negli scontri diretti. Lo United parte comunque con un buon vantaggio data la vittoria in Russia per 4-1. La squadra di Mosca necessita di un risultato migliore rispetto al Basilea che in caso di parità passerebbe grazie agli scontri diretti. In caso di vittoria sia del Basilea che del CSKA allora si passerebbe alla classifica avulsa a tre squadre, come in quel sfortunato girone del Napoli con Arsenal e Borussia Dortmund.

Classifica girone A: Manchester United 12, Basilea 9, CSKA Mosca 9, Benfica 0                                               Ultima giornata: Manchester United- CSKA Mosca, Benfica-Basilea

TUTTO DECISO (O QUASI)

Ci saranno fuochi d’artificio nel girone B. Il Psg e il Bayern si giocano il primo posto all’Allianz Arena, mentre il Celtic e l’Anderlecht si giocano l’accesso all’Europa League. Data la differenza di 3 punti a favore dei francesi, il Bayern deve vincere tassativamente per provare a beffare i francesi. I parigini a loro volta possono anche prendersi il lusso di perdere ma devono far forza sulla vittoria dell’andata per 3-0. Dunque all’Allianz si rischierà di vedere una sfida incredibile con i bavaresi all’attacco. La stessa situazione vi è per il terzo posto, il Celtic ha già vinto in Belgio per 3-0, perciò sarà un’impresa per l’Anderlecht provare a strappare il pass per l’EL.

Classifica girone B: Psg 15, Bayern Monaco 12, Celtic 3, Anderlecht 0                                                        Ultima giornata: Bayern Monaco- Psg, Celtic-Anderlecht

 

UN PASSO DALL’IMPRESA

Probabilmente nessuno avrebbe creduto ad Agosto nella qualificazione della Roma in questo girone di ferro. Eppure Di Francesco ha sorpreso tutti nella doppia sfida contro il Chelsea. Basta poco per confermare tutto quello che di buono è stato fatto, la Roma deve vincere in casa contro gli azeri del Qarabag. L’Atletico si andrà a giocare il tutto per tutto allo Stamford Bridge, solo vincendo ha una minima possibilità di qualificarsi, sperando in una caduta dei giallorossi. Conte dal canto suo deve vincere per assicurarsi il primo posto, o almeno sperare che la Roma non vinca. Ce ne saranno delle belle sicuramente a Londra, nel caso di un pareggio o sconfitta dei londinesi, collegati ad una vittoria della Roma, vedremo i giallorossi trionfare al primo posto, con i blues al secondo. La partita abbordabile dell’Olimpico non può che far sperare vivamente i tifosi romanisti, il Qarabag non ha nulla da chiedere a questa Champions League, ma attenzione agli azeri con le loro trappole.

Classifica girone C: Chelsea 10, Roma 8, Atletico Madrid 6, Qarabag 2                                                        Ultima giornata: Chelsea- Atletico Madrid, Roma-Qarabag

BRIVIDO

Il Barcellona è già certo di essere primo dunque vivrà l’ultima giornata con estrema tranquillità. Una Juve che convince a età ha bisogno di riscattarsi e portare a segno il compito obbligatorio del passaggio del girone. In Grecia non sarà assolutamente semplice, dato il calore del tifo e la solidità dei greci tra le mura amiche. Allegri deve vincere o almeno eguagliare nello stesso risultato lo Sporting, che invece ospiterà il Barcellona. I portoghesi ci proveranno, soprattutto sfruttando la spensieratezza del Barcellona. La Juve è la Juve, ma non sarà assolutamente una passeggiata.

Classifica girone D: Barcellona 11, Juventus 8, Sporting Lisbona 7, Olympiakos 1                                     Ultima giornata: Olympiakos- Juventus, Sporting Lisbona- Barcellona

DUE POLTRONE PER TRE

Il Liverpool si è giocato un match-point incredibile contro il Siviglia. Istanbul si è ribaltata, ovviamente con una rilevanza molto più ridotta. La storia epica della partita resterà certamente nella memoria di molti, soprattutto per le motivazioni che hanno spinto gli andalusi a rimontare i reds. Al Liverpool basta un pareggio contro lo Spartak di Carrera all’Anfield. In caso di sconfitta avrebbe comunque il primo posto se il Siviglia non dovesse vincere contro il Maribor. Gli Andalusi devono vincere per arrivare agli ottavi o almeno devono sperare in una mancata vittoria dei russi. Il Maribor invece sarà quarto a prescindere da qualunque risultato, dunque sarà una sorta di spettatore che può influire nelle sorti del girone.

Classifica gruppo E: Liverpool 9, Siviglia 8, Spartak Mosca 6, Maribor 2                                                 Ultima giornata: Liverpool- Spartak Mosca, Maribor- Siviglia

PREGARE

Il Napoli può solo affidarsi alla religione per sperare nella qualificazione. I ragazzi di Sarri sono obbligati a vincere in casa del Feyenoord, sperando nella caduta dello Shakhtar per mano del Manchester City di Guardiola. I citizens sono già certi del primo posto e subito dopo lo Shakhtar avranno il derby importantissimo contro Mourinho. Tutto risiederà nella sfida in Ucraina.

Classifica girone F: Manchester City 15, Shakhtar Donetsk 9, Napoli 6, Feyenoord 0                               Ultima giornata: Feyenoord- Napoli, Shakhtar Donetsk- Manchester City

SORPRESA TURCA

Il Besiktas inizia a spaventare per la propria ambizione in Champions League. La squadra domina un girone certamente più abbordabile di altri, ma iniziato nella parità più assoluta. Nel girone G si gioca solo per il secondo posto. Porto e Lipsia sono a pari punti, con i portoghesi in vantaggio negli scontri diretti. I tedeschi dovranno accogliere il Besiktas, ormai libero da qualunque risultato, mentre il Porto rimette in scena il remake della finale del 2004 di Champions League al Do Dragao. Il Monaco tenterà almeno il colpo di coda per non perdere definitivamente la faccia. Sarà uno spettacolo assicurato.

Classifica girone G: Besiktas 11, Porto 7, RB Lipsia 7, Monaco 2                                                                 Ultima giornata: Porto- Monaco, RB Lipsia- Besiktas

NIENTE DA DIRE

Il Tottenham sbanca nel girone H della Champions League, mentre il Real finisce come l’anno scorso al secondo posto del proprio girone. Delude incredibilmente il Borussia Dortmund che ora è costretto a giocarsi il terzo posto con l’Apoel. I ciprioti se la vedranno con il Tottenham al Wembley, mentre i tedeschi andranno al Bernabeu per provare a strappare un punto al Real. In caso di pareggio di entrambe le squadre, passerebbe il Borussia in forza della miglior differenza reti, mentre se entrambe dovessero vincere o perdere si vedrà ancora la differenza reti che varierà in base ai risultati. Ovviamente il Borussia è superfavorito, ma mai dire mai nel calcio.

Classifica girone H: Tottenham 13, Real Madrid 10, Borussia Dortmund 2, Apoel Nicosia 2                      Ultima giornata: Real Madrid- Borussia Dortmund, Tottenham- Apoel Nicosia

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Pirlo incensa Calhanoglu e svela un aneddoto: le sue parole

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Calhanoglu segna da fuori area

Nelle ultime ore il regista dell’Inter Hakan Calhanoglu ha rilasciato un’intervista in cui ha affrontato vari temi. Il turco, oltre ad essersi definito il miglior regista al mondo, ha rivelato tutta l’ammirazione per Andrea Pirlo, il suo idolo. Calhanoglu è rimasto sorpreso dall’interpretazione del ruolo da parte del campione del mondo e dalla sua tecnica.

Dopo la gara vinta dalla sua Sampdoria contro il Cosenza, l’attuale tecnico dei blucerchiati, interpellato sul tema ai microfoni di Sky, ha voluto raccontare un aneddoto che risale al periodo in cui Calhanoglu giocava nel Milan allenato da Rino Gattuso.

LE PAROLE DI PIRLO A GATTUSO

“Calhanoglu sta facendo bene, avevo detto a Gattuso che lui sarebbe diventato un play e adesso sta dimostrando di essere un giocatore fondamentale per l’Inter. È uno dei migliori centrocampisti in circolazione”.

L’ELOGIO DI CALHANOGLU A PIRLO

Queste invece erano state le parole di elogio del turco nei confronti dell’ex regista di Milan e Juventus.

CALHA ELOGIA PIRLO –Lo conosco bene. Mi piace come sta in campo, la sua serenità. Non sentiva lo stress. Il numero uno. Il mio procuratore mi diceva che mi vedeva come Pirlo, non ci credevo. Dicevo che mi sentivo un numero dieci ma il tempo ha dimostrato che aveva ragione. Pirlo però è Pirlo, ha vinto tanto e non posso essere messo al suo livello“.

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Dove vedere Genoa-Udinese in tv e streaming

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Dove vedere Genoa-Atalanta

DOVE VEDERE GENOA-UDINESE IN TV E STREAMING – L’anticipo del sabato sera della 26ª giornata di Serie A propone Genoa-Udinese, una gara interessante sotto vari punti di vista. I rossoblù navigano nella zona tranquilla di classifica, ma possono sognare l’aggancio alla lotta per l’Europa. Dall’altra parte l’Udinese va a caccia di punti per tirarsi quanto prima fuori dalla zona calda.

COME ARRIVA IL GENOA

Il Genoa di Alberto Gilardino deve scrollarsi di dosso un periodo senza vittorie. Nelle ultime 3 sfide sono arrivati 2 pareggi ad Empoli e a Napoli e la sconfitta tra le mura amiche contro l’Atalanta. Interessante sarà, dunque, scoprire quale sarà l’approccio dei liguri.

Solito assetto 3-5-2 per Gilardino con Malinovskyi, Badelj e Frendrup sulla linea mediana per innescare i due uomini migliori Gudmundsson e Retegui, senza gol rispettivamente da 5 e da 4 giornate di campionato.

COME ARRIVA L’UDINESE

L’Udinese arriva al Ferraris nella condizione opposta. La cura Cioffi sembra aver fatto effetto e nelle ultime 3 gare i bianconeri hanno raccolto 5 punti, 3 di prestigio a Torino contro la Juventus.

Per proseguire la striscia di imbattibilità Cioffi dovrebbe schierare i suoi a specchio rispetto al Genoa. Non ci sarà Pereyra, che cercherà di smaltire il problema fisico per rientrare nella gara successiva, quella contro la Salernitana. Davanti il tandem composto da Thauvin e Lucca sarà rifornito da Samardzic e appoggiato dagli inserimenti di Lovric.

DOVE VEDERE GENOA-UDINESE IN TV E IN STREAMING

Il calcio d’inizio di Genoa-Udinese è fissato alle 20:45. La sfida sarà visibile sia su DAZN, tramite l’applicazione accessibile da tutti i dispositivi, dalle smart tv a smartphone, tablet e computer, sia su Sky.

Anche per quanto riguarda Sky, c’è la possibilità di guardare la partita lontano da casa grazie all’applicazione SkyGo. L’altra opzione di Sky è rappresentata dal servizio di streaming live e on demand NOW TV.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-UDINESE

GENOA (3-5-2): Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Messias, Badelj, Frendrup, Martin; Retegui, Gudmundsson. All. Gilardino

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Perez, Giannetti, Kristensen; Ehizibue, Samardzic, Walace, Lovric, Zemura; Thauvin; Lucca. All. Cioffi

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Baroni: “Subito due gol evitabili, sul primo ho dei dubbi”

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Il Verona non è riuscito a domare un Bologna inarrestabile. Cinque vittorie consecutive per i ragazzi di Thiago Motta, che ora vedono l’Europa. La squadra gialloblù dopo due pareggi torna a perdere e già domani rischia di tornare nella zona rossa rappresentata dagli ultimi tre posti. Dopo la gara sono arrivate le dichiarazioni del tecnico scaligero Marco Baroni, soddisfatto dell’intensità, meno della concretezza dei suoi ragazzi.

LE PAROLE DI BARONI

SULLA PARTITA – “Abbiamo incontrato una squadra forte e siamo stati bravi a toglierle il palleggio. Peccato per i 2 gol evitabili. Sul primo secondo me c’è un contatto netto su Montipò. Nel secondo abbiamo commesso un’ingenuità da fallo laterale. Abbiamo sbagliato troppo tecnicamente, le occasioni importanti le abbiamo avute, ma la squadra dal punto di vista caratteriale ha fatto una buona partita. Dovevamo giocare con questa aggressività”.

CONCRETEZZA MANCATA – “Alcune scelte sono state sbagliate. Gli avversari erano in fiducia e non dovevamo fare errori. Dal punto di vista tecnico potevamo fare qualcosa in più”.

COSA C’È DA MIGLIORARE? – “Suslov deve migliorare nelle scelte. A volte un assist è fondamentale per far gol. Se avessimo messo in discussione il risultato avremmo potuto riprenderla. A livello di occasioni la gara è stata equilibrata. Questa partita ci deve rafforzare”.

LA CONDIZIONE DEI NUOVI? – “I giocatori li scopro non solo in allenamemnto, anche Mitroivic ha giocato uno spezzone di gara molto bene. Swiderski era fermo in campionato e deve ritrovare la condizione giocando. Dobbiamo assumerci qualche rischio. La squadra arriva, ha fissato l’obiettivo”.

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Fabbian: “Zirkzee in qualcosa somiglia a Ibra, pensiamo all’Atalanta”

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Fabbian

Mattatore di Bologna-Verona, anticipo della 26ª giornata di Serie A, è stato Giovanni Fabbian, autore di un gol e un assist, entrando di fatto in entrambe le reti che hanno consegnato la vittoria alla squadra rossoblù. Il classe 2003, che è ora arrivato a 4 reti al suo primo campionato di Serie A, all’uscita dal campo ha ricevuto anche la meritata standing ovation dal Dall’Ara.

A fine partita ha commentato la partita ai microfoni di DAZN concentrando già l’attenzione sulla sfida di settimana prossima contro l’Atalanta.

LE PAROLE DI FABBIAN

BUON RENDIMENTO IN CASA – “In casa o fuori, l’importante è dare il massimo. Stasera è stata bellissima serata e siamo contenti“.

A FINE PARTITA –Abbiamo festeggiato con i tifosi, che sono sempre tantissimi e splendidi“.

TIFOSI CON LE TORCE –È bellissimo, in panchina l’abbiamo visto subito, ci siamo messi ad applaudire, è stato bello“.

GIOCATE –La veronica l’ho sbagliata, ma ci ho provato. Sto cercando di mettere tutto me stesso“.

CLASSIFICA –La classifica la vediamo quando è finito il campionato, adesso pensiamo subito all’Atalanta“.

ZIRKZEE E IL PARAGONE CON IBRA – “Sicuramente in qualcosa gli assomiglia. Joshua è un grandissimo giocatore, anche oggi l’ha dimostrato“.

TENERE THIAGO MOTTA –Io penso alla squadra e poi vediamo“.

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