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Giovani per il futuro

Charles De Ketelaere illumina San Siro: è nata una stella

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De Ketelaere

Charles De Ketelaere, ne vogliamo parlare? E’ bastata una sola partita, quella di sabato col Bologna a San Siro, per far innamorare del giovane fantasista belga il popolo rossonero. E già i paragoni si sprecano… Forse, anzi sicuramente, si tende ad esagerare ma i colpi di genio, le pennellate d’artista che il ragazzino di Bruges ha messo in mostra sul rettangolo verde della “Scala del calcio” sono, senz’ombra di dubbio, caratterizzanti del talento e della personalità del giocatore. Lui, certamente, non è un unicum nella grande, immensa famiglia dei numeri 10 (anche se porta sulla schiena il 90), di coloro cioè che regalano magie facendo stropicciare gli occhi, increduli, dei propri tifosi, ma non v’è dubbio che sia, inequivocabilmente, una stella di prima grandezza nel panorama calcistico internazionale.

Qualcuno – e non pochi, in realtà – all’acquisto del ragazzino, aveva storto il naso per via soprattutto di quell’esborso economico (35 milioni, bonus compresi) che il Milan ha speso per poterselo assicurare e metterlo a disposizione di Stefano Pioli. Ma già in molti si sono ricreduti e i restanti – i più recalcitranti – si stanno pian piano allineando, conquistati dalle sue evoluzioni in campo e dalla sua apparente essenza di bravo ragazzo. Si, è vero, pare l’immagine di Ricardo Kakà quando arrivò al Milan: un imberbe studentello con tanto di occhialini e il viso d’angelo. Forse è per questo motivo che i due sono stati messi immediatamente a confronto: talento straordinario per entrambi, voglia di emergere, qualità pedatorie indiscusse. Ma che li divide una cosa c’è, il ruolo.

L’uno (Kakà) era una mezzala d’inserimento, l’altro (De Ketelaere, appunto) è un trequartista o all’occorrenza una punta d’appoggio. Ma non fa nulla, l’importante è che il Milan lo abbia portato a casa e messo in organico perché con il fiammingo in squadra ci sarà davvero di che divertirsi.

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Calciomercato

Chi è Andrey Santos, il “Busquets brasiliano” paragonato a Juninho

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Chi è Andrey Santos, il "Busquets" brasiliano

CHI È ANDREY SANTOS, IL 18ENNE BRASILIANO SEGUITO DA MEZZA EUROPA – Fisico, muscoli, dinamismo e grinta, Andrey Santos è l’ultimo talento brasiliano con un futuro in Europa. Centrocampista difensivo con propensione alla rottura del gioco avversario, è un classe 2004 tenuto d’occhio da molti club del Vecchio Continente. Tra questi ci sarebbe anche l’Inter, che ha già fatto un sondaggio informale per il calciatore. Ma l’asta si allarga anche a squadre spagnole, inglesi e al PSG.

E proprio di “asta” si tratta, visto che il suo cartellino sfiora già i 40 milioni di euro a soli 18 anni.

IL PRIMO ANNO IN BRASILE

Andrey Santos sale alla ribalta solo lo scorso aprile, quando il Vasco Da Gama decide di promuoverlo tra i “grandi”. L’esordio arriva già a novembre 2021, quando accumula 45 minuti contro il Londrina Esporte Clube, nella sconfitta per 3-0 valevole per l’ultima giornata del campionato.

Il 28 aprile 2022, quarta giornata dell’attuale stagione sportiva, Andrey Santos totalizza i suoi primi 90′ nella partita contro il Ponte Preta, vinta per 1-0. Minutaggio che si ripete per intero nel match successivo, contro il Tombense e dà inizio ad una stagione da protagonista. In questo momento, somma 25 presenze in 31 partite complessive con il suo club, condite da 6 reti.

Il suo primo anno da titolare in Brasile lo elegge, senza alcun dubbio, come uno dei profili verdeoro più talentuosi in prospettiva. Il suo ruolo principale è quello di vertice basso in un centrocampo a tre. Una posizione in cui può dare sfogo alla sua grinta che, però, spesso sfocia anche in falli e in ammonizioni: 8 in 25 partite. Un dato da tenere in considerazione, se si pensa che già in due occasioni rimane fuori per somma di ammonizioni (in Brasile la squalifica arriva alla terza ammonizione accumulata).

Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare ad Andrey Santos solo come un giocatore di rottura. In campo, infatti, mostra tanta tranquillità e una maturità di gioco che non ti aspetti da un ragazzo di 18 anni all’esordio assoluto. Più che un giocatore di sola interdizione, Andrey Santos è un equilibratore affidabile. Un equilibratore capace di alternarsi tra il ruolo di “spazzino” che pulisce i palloni sporchi e di creatore di gioco, nel primo passaggio.

LE ATTENZIONI EUROPEE

Un profilo come quello di Andrey Santos passa difficilmente inosservato, tra i più grandi club europei. Non solo è molto ricercato, ma spesso è anche blindato a doppia mandata da chi lo possiede. Basti pensare a tutte le offerte per Kanté rifiutate dal Chelsea, o al ruolo che ha Busquets nell’universo Barcellona.

Sul giocatore del Vasco Da Gama c’è l’attenzione di tantissimi club del Vecchio Continente. Tra questi, proprio il Barcellona avrebbe messo nel mirino il brasiliano, per investirlo del ruolo di erede di Busquets. Le grandi abilità difensive del verdeoro, collegate ad una discreta abilità in fase di finalizzazione, sono apprezzate in Catalunya. E i blaugrana sono indubbiamente la squadra più forte sul giocatore.

Segue a ruota anche il PSG, che potrebbe far valere la sua onnipotenza economica per alzare il prezzo e scoraggiare le contendenti. I parigini, attualmente, sono privi di un giocatore con le caratteristiche di Andrey Santos. Ma attenzione anche alle squadre di Premier League. Il Newcastle ha mostrato di volersi gettare nella mischia, così come l’Everton. Il Manchester City è alla finestra.

C’è anche una squadra italiana: si tratta dell’Inter. I nerazzurri mancano di un giocatore che sappia garantire fase di interdizione ed essere valido in entrambe le fasi. Andrey Santos sarebbe, inizialmente, un colpo da valutare in prospettiva. Potrebbe iniziare come vice Barella, per poi ritagliarsi il suo spazio con maggiore frequenza già dalla prossima stagione.

Sicuramente il prezzo di base dalla quale il Vasco Da Gama intende far partire l’asta sul suo talento non è una cifra da poco. I brasiliani chiedono almeno 35 milioni di euro, con la consapevolezza che molto facilmente si arriverà oltre i 40 milioni.

PARLANDO DI LUI

Il nome di Andrey Santos è già argomento di discussioni all’interno del suo stesso club, che non disdegna paragoni importanti. Il suo profilo sembra già migliore di tanti altri, venuti fuori dal vivaio del club carioca, come Allan, Coutinho e Douglas Luiz. Addirittura è stato scomodato anche un termine di paragone molto pesante, da quelle parti: Juninho Pernambucano.

Tatticamente, sono due giocatori molto diversi. Uno è un trequartista con doti da fantasista e da regista offensivo, che disegnava magie con il suo piede destro. Andrey Santos è un giocatore molto più fisico e concreto. Eppure, lo stesso Juninho ha speso parole di elogio per lui.

Dal punto di vista fisico è un mostro. Senza palla la sua partecipazione al gioco è totale. Vorrei controllare il suo GPS, perché non si ferma mai. Dal punto di vista tecnico, poi, è eccezionale. Non sarà più più forte di me, sarà molto più forte di me. E’ un giocatore molto più completo rispetto al sottoscritto. A diciotto anni non giocavo certamente come gioca lui e non mi vergogno a dirlo“.

A Juninho si unisce anche la voce di Nenê, uno dei veterani della rosa: “Non ci credi che sia così giovane. Ha una maturità incredibile e sembra che sia con noi da molto tempo. Ha visione di gioco, grande qualità e gli piace rompere le trame avversarie. E’ già nell’U20 brasiliana e chissà che presto non possa arrivare in Nazionale maggiore. Diventerà un grande giocatore”.

Le prospettive future, dunque, parlano di un giocatore che ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore di livello mondiale. Capace di garantirsi un ruolo di rilievo sia in Europa, con vista sulla Champions League, sia nella Seleçao.

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Calcio e dintorni

Chi è Alejandro Baldé, il nuovo astro nascente della Masia

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xavi

Barcellona ci sanno fanno con i giovani e, dopo l’arrivo di Xavi, stiamo assistendo alla nascita di tante nuove stelle dal settore giovanile. Nell’ultimo ventennio abbiamo apprezzato tanti nomi usciti dalla cantera blaugrana, con i vari Messi (arrivato dall’Argentina ma passato per le giovanili), Iniesta, Xavi Hernandez, Piqué, Pedro, Busquets. Tutti questi nomi hanno fatto la storia recente degli azulgrana, con i primi tre in particolare che hanno stupito agli ordini di Pep Guardiola, quando il Barcellona dominava incontrastata in Europa. Uno di quei giocatori è oggi il tecnico di quella squadra e, oltre agli esperti provenienti dalla cantera, sta cercando di tirare fuori altri grandi nomi proveniente dalla Masia. Uno di questi talenti, il cui nome ancora non è altisonante come dovrebbe, è quello di Alejandro Baldé, terzino sinistro titolare di Xavi.

ALEJANDRO BALDE, CARRIERA E CARATTERISTICHE

Parlare di carriera per un 2003 è forse un azzardo ma, come alcuni tra i migliori del Barcellona, Baldè è da sempre in maglia azulgrana.

Come scritto nella descrizione: “Alejandro Baldè che segna su calcio di punizione nel 2015 con il Barcellona. Aveva solo 12 anni”.

Il giovane terzino sinistro, cercato anche dall’Inter in estate, è in grado di agire su tutta la fascia mancina ed è considerato da tutti il nuovo Jordi Alba. Questo ragazzino, in questo inizio di stagione, ha proprio scalzato l’esperto connazionale dal ruolo di terzino titolare e sta ripagando la fiducia di XaviDopo i primi 6 match di Liga è il miglior assistman della competizione, con 3 assist in 5 presenze. Baldè, oltre ad un ottimo piede per servire assist e mettere dentro i cross, vanta una velocità fuori dal comune che gli permette di interdire l’azione avversaria dietro per poi arrivare subito dopo a crossare sul fondo.

A BARCELLONA HA CONQUISTATO TUTTI

In questa pausa nazionali il giovane terzino sinistro ha fatto il suo debutto con la nazionale spagnola under 21 ed ha giocato insieme a Nico Gonzalez, altro canterano scuola blaugrana. Nell’ultimo match di Liga prima della pausa, il giovane classe 2003 ha servito 2 assist in un solo tempo contro l’Elche e si è guadagnato l’amore di tutti i tifosi blaugrana.

BARCELLONA, GENERAZIONE D’ORO

Con Xavi alla guida, oltre ad Alejandro Baldépotremmo assistere alla nascita di diversi nuovi astri dalla cantera. Tutti conosciamo, ed abbiamo già potuto ammirare diverse volte, Pedri Gavi. Questi due giovani centrocampisti, insieme al terzino 2003, sono già in pianta stabile e spesso titolari con il Barcellona nonostante la giovane età. Oltre a loro c’è il ‘nuovo Messi’ Ansu Fati, che sta ritrovando man mano la forma migliore. Nell’ultimo periodo abbiamo sentito parlare di Yamal, giovane 2007 che si è già allenato in prima squadra, mentre nel finale della scorsa stagione abbiamo letto di Ilias Akhomach, ala classe 2004.

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Calcio Internazionale

Chi è Mudryk, la stellina ucraina obiettivo delle big d’Europa

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CHI È MUDRYK, LA STELLINA UCRAINA OBIETTIVO DELLE BIG D’EUROPA – Il calcio ucraino è finalmente ripartito dopo i difficilissimi mesi legati alla guerra. La ripresa del campionato e l’inizio della Champions League, dove è impegnato lo Shakthar, ha restituito al popolo ucraino un po’ di leggerezza dopo la tensione dell’ultimo periodo. Ed in più, ha permesso anche di scoprire un nuovo talento: Mychajlo Mudryk. Il giovane classe 2001 si è messo in mostra soprattutto in Champions dove in due partite è riuscito a mettere a segno altrettanti gol e assist. Prestazioni di alto livello che hanno attirato le attenzioni delle big di Premier League e anche del Real Madrid, prossimo avversario europeo degli ucraini. A tal proposito, andiamo a scoprire chi è Mudryk.

L’INIZIO DI CARRIERA

Nato a Krasnograd, città ucraina dell’Oblast di Kharkiv, una delle zone maggiormente interessate dalla guerra, Mudryk comincia fin da giovanissimo a giocare a calcio. Nel 2010, all’età di 9 anni, comincia a muovere i primi passi nelle giovanili del Metalist, dove viene impiegato già da esterno sinistro. Il suo viaggio in giro per l’Ucraina prosegue al Dnipro e poi allo Shaktar, dove si trasferisce nel 2016.

Con il club arancionero debutta in Youth League e in prima squadra di prima di una serie di prestiti. Passa prima all’Arsenal Kyiv e poi al Desna Cernihiv, dove si affaccia per la prima volta al grande calcio europeo debuttando in Europa League. Con l’arrivo di De Zerbi, fa ritorno allo Shakhtar, stavolta per giocare stabilmente in prima squadra.

Qui dimostra tutto il suo valore e la sua personalità, che gli consentono di prendersi la scena sul palco scenico più importante d’Europa. Le belle prestazioni in Champions League infatti, daranno la svolta alla carriera di Mudryk, con le big europee interessate e il prezzo che già cresce.

CARATTERISTICHE

Mudryk è un esterno sinistro offensivo molto veloce e dotato tecnicamente. In profondità risulta imprendibile per i suoi avversari, ma è anche capace di crearsi l’azione da solo grazie alla sua grande abilità nel dribbling. Mancino di piede, si dimostra anche freddo nella finalizzazione. Altre importanti qualità sono visione di gioco ed altruismo, infatti ha dimostrato di non disdegnare l’assist piuttosto che il gol.

Un vero e proprio talento, destinato a fare le fortune dei grandi club europei. Un talento che ormai è sotto gli occhi di tutti, tanto da portare l’attuale ds dello Shaktar, Dario Srna, ad affermare: “Nel suo ruolo è il terzo miglior giovane al mondo dietro a Vinicius Jr e Mbappé.

Un’investitura importante dunque, per un ragazzo che ha dimostrato di non sentire la pressione nei momenti importanti. Nonostante la giovane età sta già accumulando esperienza. Quella in corso è già la sua seconda Champions League disputata, e grazie al suo rendimento è già entrato nel giro della nazionale ucraina, con cui ha sfiorato anche la qualificazione ai Mondiali in Qatar.

SCENARI PER IL FUTURO

Il nome di Mudryk è finito inevitabilmente sul taccuino delle squadre di mezza Europa. Lo Shakhtar intanto già si sfrega le mani e ha fissato il prezzo del suo gioiellino a 50 milioni di euro. Un prezzo sicuramente non alla portata di tutte, ma che potrebbe valere la pena di spendere.

Le prime a muoversi sono state le squadre di Premier League, con l’Everton che ha già messo sul piatto 30 milioni per portarselo a casa, offerta poi rifiutata. Sempre in Inghilterra c’è la forte concorrenza anche di Liverpool, Arsenal, Brentford, Newcastle e Chelsea, pronte a fare sul serio già nella sessione di gennaio.

C’è anche un’italiana interessata ed è la Juventus. I bianconeri potrebbero puntare forte su di lui, vista la forma non impeccabile di Di Maria e il rientro di Chiesa che continua a slittare. Infine c’è da registrare l’interessamento del Real Madrid, sempre più intenzionato a ringiovanire la rosa con gli innesti dei Galacticos del futuro, come ad esempio Vinicius, Valverde, Camavinga, Rodrygo e Tchouameni. I Blancos di Ancelotti, avranno modo di osservare Mudryk più da vicino nelle prossime settimane, in occasione nel doppio confronto in Champions League proprio con lo Shakhtar.

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Calcio Internazionale

Boca, ennesimo giovane promettente: chi è Valentin Barco?

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Il Boca Juniors è sempre stato una fucina di talenti che, a livello nazionale ed internazionale, si sono dimostrati validi. Questa volta la nuova promessa si chiama Valentin Barco. Quest’ultimo, terzino sinistro di grande prospettiva, è uno dei nomi più caldi che, attualmente, il calcio sudamericano ha a disposizione. Il ragazzo classe 2004 ha già qualche presenza con la prima squadra degli Azul y Oro e con i ragazzi della Primavera sta giocando molto bene. 

GLI ESORDI E IL DEBUTTO DI BARCO CON IL BOCA

Fame e tanta voglia di dimostrare le sue capacità, queste sono le parole adatte per descrivere questo calciatore. 

“Si alzava alle cinque del mattino per studiare, poi andavamo a La Candela e tornavamo alle 10 di sera – ha spiegato sua madre, Patricia – Ci sono stati momenti in cui avevamo solo i soldi per la benzina e per il pedaggio. Andava ad allenarsi anche quando aveva la febbre”.

Valentin Barco nasce a 25 de Mayo, comune in provincia di Buenos Aires distante 220 Km da quest’ultima, il 23 luglio 2004. Si avvicina al mondo del pallone molto piccolo e gioca nella squadra del suo paese: il Sp. Las Parejas. Nel 2013, Barco, viene notato dal Boca che lo aggrega al proprio settore giovanile. Nel 2014 diventa perno anche della Nazionale Argentina della sua età. 

All’età di 16 anni, Barco, firma il suo primo contratto da professionista con il Boca Juniors. Con quest’ultimi debutta con la prima squadra, giocando come titolare il 17 luglio 2021, contro l’Union. Grazie alle sue giocate ed alla sua pericolosità Barco si è, già, conquistato il cuore dei tifosi xeneizes. Nei minuti giocati il quarto esordiente più giovane nella storia del Boca non ha fatto notare la propria inesperienza. Le sue sgaloppate sulla fascia sono il suo marchio di fabbrica, il ragazzo ha una capacità di saltare l’uomo molto interessante. 

BARCO COME MARCELO, TALENTO DIROMPENTE

Valentin è un terzino moderno: molto bravo nella ricerca della profondità ma bravo anche nel ripiegare indietro. La propensione di Barco è chiaramente offensiva, votata alla profondità, suo primo pensiero, e alla conquista del campo. Il giovane xeneize desidera avere il controllo della situazione. In fase di non possesso è molto abile a comunicare con i suoi compagni ed a chiudere con scioltezza

Il ragazzo è ancora molto giovane per essere considerato un campione, ma se le qualità sono queste, non è detto che non lo diventi. Corsa, grinta e lettura di gioco, queste sono alcune caratteristiche di Valentin Barco, giovane stellina del Boca Juniors. Nonostante la giovane età ci sono diversi club europei su di lui, tra cui il Manchester City. Non è difficile immaginare che, se il talento rimane questo, sarà il suo nome uno di quelli più gettonati durante il calciomercato dei prossimi anni. 

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