E’ l’estate 2014. La Juventus dopo il terzo Scudetto consecutivo inizia a consolidare il suo dominio, la Germania vince il Mondiale in Brasile e Juan Manuel Iturbe è, ancora per poco, un giocatore del Verona. Infatti l’argentino naturalizzato paraguaiano in quella calda estate è probabilmente il calciatore più chiacchierato d’Italia. Su di lui, dopo la grande stagione a Verona, incombono tutti i top club nostrani. A spuntarla è la Roma con un colpo che fa sognare ambizioni da Scudetto, ma la realtà è spesso diversa dai sogni. Iturbe delude tutti, prima a Roma e dopo a Torino, poi i prestiti lo fanno sparire dai radar italiani. Che fine ha fatto Juan Iturbe?

L’ENNESIMO “NUOVO MESSI”

Fonte: profilo IG @esencia_riverplatense

Iturbe nasce a Buenos Aires ma cresce in Paraguay. Il suo percorso oltreoceano è quello del predestinato; si forma calcisticamente nel Cerro Porteño, dove a 16 anni appena compiuti debutta nella Primera Divisiòn paraguaiana. Un anno dopo rifiuta di firmare un nuovo contratto con il club di Asunciòn, con la volontà di trasferirsi in Argentina. Inizia così ad allenarsi con la Seleciòn Under-20, creando tra l’altro un contenzioso fra le federazioni dei due Paesi. Nel 2011 si trasferisce poi al Quilmes, in Argentina, senza però collezionare nessuna presenza. Sei mesi dopo fa così ritorno al Cerro Porteño, dove pochi giorni dopo il suo arrivo stende in Copa Libertadorès il Colo-Colo con una doppietta. Le prestazioni del 18enne Iturbe attirano le attenzioni del Porto, che lo conduce in Europa. In Portogallo Turbo colleziona 5 presenze con la prima squadra e 6 con la seconda, siglando addirittura un gol. A Febbraio il paraguaiano viene prestato al River Plate, dove la sua carriera svolta definitivamente; a Buenos Aires, sua città natale, il giovanissimo Iturbe gioca 17 partite e segna 3 gol con La Banda; guadagnandosi tra l’altro un posto nella ormai sconfinata lista di “nuovi Messi”. Lista i cui componenti sono quasi tutti, purtroppo, accomunati dallo stesso deludente destino.

L’INIZIO DELLA FINE

Il 2 Settembre 2013, l’ultimo giorno di mercato, Iturbe torna in Europa, al Verona. La città scaligiera sarà per il paraguaiano il teatro delle sue più grandi imprese, e il punto più alto della sua intera carriera. Veloce, dal dribbling sgusciante, duttile, quell’anno in Italia l’attaccante sudamericano stupisce tutti; segnando 8 gol, fornendo 4 assist, e formando con Luca Toni una delle migliori coppie della Serie A 2013/2014.

Fonte: profilo IG @calciatoribrutti

Torniamo così all’inizio, l’inizio di quest’articolo e l’inizio della fine di Iturbe. L’attaccante sudamericano è l’uomo mercato dell’estate 2014. Lo cercano fortemente il Milan, la Juventus, con Conte disposto a fare follie per averlo, e la Roma. Ed è proprio la squadra capitolina a spuntarla, aggiudicandosi le prestazioni del paraguaiano per 22 milioni di euro più 2,5 di bonus e 1,6 di commissioni, cifre che lo rendono il secondo acquisto più oneroso della storia del club giallorosso. L’inizio nella città eterna è tutto sommato positivo, con prestazioni altalenanti ma che fanno ben sperare per un 21enne al secondo anno in Serie A; fra gli alti di quella prima metà di stagione troviamo infatti un gol all’esordio in Champions League e un gol allo Juventus Stadium. Poi un infortunio contro l’Empoli a Gennaio pone una brusca fine alla stagione di Turbo. Un infortunio al ginocchio apparentemente lieve, ma che poi si scoprirà essere molto più grave del previsto, e la decisione di non operarsi probabilmente tormenta ancora oggi la mente di Iturbe. Al ritorno da quell’infortunio il giallorosso non è più stato lo stesso, fra ricadute e prestazioni sottotono viene sempre più relegato al ruolo di riserva; e i tentativi di recuperare una carriera ormai compromessa con i prestiti al Bournemouth e al Torino risultano vani.

CHE FINE HA FATTO JUAN MANUEL ITURBE?

Dopo il prestito al Torino Iturbe nel 2017 passa, nuovamente in prestito, al Club Tijuana nella Primera División de México. In Messico il declino dell’ex-Roma continua inesorabile. Al Club Tijuana dimostra di avere ancora qualcosa da dare, ma non riesce a segnare nemmeno un gol. Nonostante questo a Gennaio il club lo riscatta, per poi venderlo in estate al Pumas, una delle squadre messicane più importanti. A Città del Messico le cose migliorano un po’ con 8 reti in 3 anni al Pumas intervallati da una brevissima parentesi al Pachuca. Un bottino però piuttosto magro se si pensa che è stato raccolto da quello che fino a qualche anno fa era uno dei più promettenti calciatori del Sudamerica.

Iturbe

Fonte: profilo IG @juan_iturbe93

Veloce è stata la salita di un giocatore arrivato in un top club per fare la differenza a soli 21 anni, ma è stata altrettanto veloce la picchiata di un giocatore che a soli 25 anni si trovava già ai margini del calcio che conta. Che sia a causa di problemi fisici o mentali, fatto sta che dal Verona in poi la stella di Juan Manuel Iturbe ha iniziato a spegnersi e ad allontanarsi. Da qualche sessione di mercato si vocifera di un suo possibile ritorno in Italia, chissà che l’ex enfant prodige Iturbe possa prendersi la sua rivincita a più di 28 anni.

(Fonte immagine in evidenza: profilo IG @tricolornews_spfc)