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Calcio e dintorni

Che fine hanno fatto i protagonisti di “Calciatori – giovani speranze?”

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Fiorentina

Due giorni fa, nel Saturday night match contro l’Atalanta, Cedric Gondo ha esordito in Serie A con la maglia della Salernitana. Il volto e il nome dell’attaccante classe 1996 dei campani, però, a molti deve essere suonato familiare. Sì, perchè Gondo, tra il 2012 e il 2013, è stato uno dei 10 protagonisti della serie televisiva “Calciatori – giovani speranze”. Ve la ricordate, no? Stiamo parlando di quel docu-reality dedicato alla primavera della Fiorentina che, trasmesso su MTV, rapiva qualche anno fa migliaia di ragazzini davanti la Tv. Lo scopo della serie era quello di far conoscere a tutt’Italia le giovani promesse del vivaio toscano, provandoli a lanciare, magari, nel calcio che conta. Avrà funzionato? Beh, giudicate voi… Oggi andremo a scoprire dove sono finiti i dieci protagonisti della serie “Calciatori – giovani speranze”.

CEDRIC GONDO

Ecco, partiamo proprio da colui che sabato sera ci ha strappato un sorriso facendo riaffiorare alla mente dolci ricordi ormai impolverati. Cedric Gondo è uno dei calciatori protagonisti della serie ad aver fatto più strada nel calcio professionistico ( e quindi immaginatevi gli altri). Considerando che ai tempi della Fiorentina in molti, e preparatevi, perché quella che sto per dire è un’autentica blasfemia con il senno di poi, lo paragonavano a Didier Drogbale aspettative che si erano create sull’attuale attaccante della Salernitana non è che siano state rispettate al 100%, ma di certo la colpa non è tutta sua. Va detto, comunque, che la sua sporca carriera Gondo l’ha fatta. Dopo aver lasciato il settore giovanile della viola, l’attaccante ivoriano si è trasferito alla Ternana, in serie B. Dopo una sola stagione e due gol nella serie cadetta, è volato  in Grecia, sponda Astreas Tripolis, mettendo a referto appena due gol in due anni. Ah, qualora ve lo steste chiedendo, Gondo è una prima punta, sebbene i numeri facciano presagire ad un difensore centrale e per giunta poco prolifico.

Comunque, al suo rientro in Italia nella stagione 2017/2018, è riuscito a fare pure peggio. Tornato nel bel paese per rimettersi in gioco ripartendo dalla serie C e con la maglia del Teramo, Gondo ha concluso la sua stagione con zero gol all’attivo. Una volta esser stato cacciat…ehm..venduto al Rieti, l’ex Fiorentina ha trovato finalmente la sua stabilità inanellando buone prestazioni che gli sono valse una nuova chiamata in cadetteria dalla Salernitana. Con i campani Gondo gioca dall’estate 2019 e lo scorso anno ha contribuito ad una storica promozione in massima serie. L’attaccante deve ancora compiere 25 anni e comunque ha tutto il tempo per stabilirsi in serie A.

LUCA LEZZERINI

Portiere classe 1995, è l’unico giocatore della serie sul quale la Fiorentina ha puntato davvero. Con la maglia della viola, Lezzerini ha esordito in Serie A ed in Europa League, per essere successivamente ceduto, prima in prestito e poi definitivamente, all’Avellino. Con i lupi l’estremo difensore gioca in Serie B dal 2016 al 2018, anno nel quale si trasferisce al Venezia. Il portiere nato a Roma ora ha iniziato la quarta stagione consecutiva a difesa dei pali della porta veneta e lo ha fatto in Serie A. Lezzerini ha anche esordito nelle nazionali minori, fermandosi però alla rappresentativa Under 19.

ALAN EMPEREUR

Difensore centrale originario del Brasile, Empereur è colui che annovera in bacheca la maggiore quantità di trofei conquistati (che, esclusi i titoli giovanili, sono tre; non è che si stia parlando del nuovo Dani Alves). Comunque dovreste ricordarvi anche di lui: dopo esser uscito dalle giovanili della Fiorentina ha girato il nostro paese, collezionando presenze dalla serie C alla serie A e vestendo le maglie di Livorno, Teramo, Salernitana, Bari, Verona e Foggia raggiungendo, proprio con i pugliesi, la vittoria del girone C della terza serie nostrana. Attualmente il difensore è ancora di proprietà dell’Hellas, ma da ormai due stagioni viene girato in prestito in Brasile. Lo scorso anno tra l’altro, con la maglia del Palmeiras ha vinto, insieme a Felipe Melo, altro ex Fiorentina, una storica Copa Libertadores. Attualmente gioca con il Cuiabà, sempre nel massimo campionato brasiliano.

LEONARDO CAPEZZI

L’ultimo giocatore ad aver compiuto una carriera tutto sommato degna delle aspettative è Leonardo Capezzi. Dopo aver esordito in Europa League e Coppa Italia con la Fiorentina, il mediano nato nel 1995 si trasferisce al Varese in serie B per poi collezionare varie presenze in massima serie con Sampdoria e Crotone. Sceglie nel 2019 l’Albacete, in seconda serie spagnola e fa ritorno, 6 mesi più tardi, in patria  per vestire la maglia della Salernitana, club nel quale milita attualmente insieme a Gondo, come abbiamo già visto.

LORENZO DI CURZIO

Con lui inizia tutta la sequela di giocatori che, purtroppo, la serie A l’hanno vista al massimo dal divano di casa. Attaccante romano classe 1996, Di Curzio ha raggiunto il picco della sua carriera in Lega Pro, collezionando 16 presenze con la maglia della Vibonese. Dopo aver girato varie squadre in Serie D, attualmente gioca con i dilettanti dell’Anzio Calcio, in Eccellenza laziale.

ROBERTO EVERTON

Terzino destro eclettico e dalle doti spiccatamente offensive, Roberto Everton era considerato, ai tempi della Fiorentina, un giocatore in rampa di lancio. Rampa di lancio, però, rivelatasi parecchio scivolosa, perché alla fine della seconda stagione della serie il difensore si svincola per fare ritorno in Brasile, sua terra natale. Dopo una brevissima parentesi nelle giovanili del Vasco Da Gama rimane senza squadra e finisce tra i dilettanti.

ALBERTO ROSA GASTALDO

Il centrocampista ora 26enne non ha mai esordito tra i professionisti, collezionando, al massimo, esperienze piuttosto deludenti in Serie D. Attualmente è un giocatore di proprietà del Messina e a lui è dedicato un capitolo del libro “Quanto Manca?” di Federico Bertacchi.

AXEL GULIN

Lo ammetto, lui era il mio pupillo. Nel 2012 i miei occhi da bambino di dieci anni si erano innamorati del suo piede sinistro e, soprattutto, della sua cresta. Tra l’altro era anche uno dei giocatori più talentuosi della viola, i troppi infortuni che ne hanno caratterizzato la carriera, purtroppo però, non lo hanno fatto rendere al meglio. Attualmente milita in eccellenza piemontese nel Dufour Varallo, inoltre, con mia grande delusione, non ha più la cresta.

SAVERIO MADRIGALI

Lui è senza dubbio il più sfortunato in lista. Dopo ottime stagioni in serie C con Cosenza e Lucchese infatti, Saverio Madrigali è stato costretto al ritiro per problemi fisici a soli 24 anni. Ora è un grande appassionato di cucina; il suo profilo Instagram pullula di torte e dolci vari.

GIACOMO RUGGIERI

La sua carriera si è sviluppata prevalentemente in serie D tra Arezzo Spoleto. Ad oggi se ne sono perse le tracce.

FEDERICO BERNARDESCHI

Lui era il capitano della fiorentina raccontata nella serie. Bernardeschi però non acconsentì a farsi riprendere durante la sua vita privata perché si disse interessato solo al campo e non alla televisione. Sicuramente è quello che tra tutti ha preso la scelta migliore, in quanto, senza alcuna ombra di dubbio è quello che ha fatto più carriera. Una scelta, la sua, che insomma ha ripagato.

Ecco dunque che fine hanno fatto i protagonisti di “calciatori – giovani speranze”, una serie che, tristemente, per molti dei giocatori raccontati ha rappresentato il punto più alto delle rispettive carriere calcistiche. Traendo dunque le conclusioni finali e guardando anche al titolo, possiamo tranquillamente affermare che “calciatori – giovani speranze” è stata una delle più grandi “gufate” della televisione italiana.

 

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La Torres cade ancora in casa: sconfitta 0-1 contro il Fiorenzuola

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Juve Stabia

LEGA PRO TORRES FIORENZUOLA – Continua il periodo opaco della Torres, sconfitta al Vanni Sanna per 0-1 contro il Fiorenzuola. I rossoblù non vincono da quasi un mese (2-1 contro il Montevarchi), ma rimangono ancora al dodicesimo posto del Girone B di Lega Pro.

CRONACA DEL MATCH

I sassaresi giocano una buona gara, al pari della squadra – fin qui – rivelazione del campionato. Dopo una prima frazione equilibrata, nel secondo tempo la Torres entra più concreta. Sorgente, entrato al nono della ripresa, è l’uomo più pericoloso: al 68’ e al 73’, con due buone occasioni, va vicino alla rete del vantaggio.

Gol che, invece, trovano gli ospiti due minuti dopo: al 75’ Mastroianni impatta bene un cross arrivato dall’out mancino, insaccando a fil di palo.

Dopo la rete gli animi si accendono: arriva anche un’espulsione al 79’ per gli ospiti, con Quaini condannato dal doppio giallo.

Nel finale i padroni di casa tentano il tutto per tutto, forti anche della superiorità numerica ma non basta: i piacentini passano a Sassari. Per la squadra di Greco, ora, si avvicina pericolosamente la zona playout, con soli 3 punti di vantaggio.

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Lega Pro, alle 17.30 Torres-Fiorenzuola: come arrivano le due squadre

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Modena

Reduce dal pareggio in terra marchigiana contro l’Ancona, per la Torres arriva a Sassari il Fiorenzuola, per il turno infrasettimanale del Girone B di Lega Pro.

I rossoblù non vincono dal 5 novembre (2-1 al Montevarchi) e sono in piena emergenza, per lo più nel reparto offensivo, privo degli infortunati Ruocco e Sanat e dello squalificato Diakite. Il centrocampista dei sassaresi, Alessandro Masala, ha presentato così la gara: “Sarà sicuramente una partita impegnativa, loro hanno fatto benissimo nel girone di andata. Il Fiorenzuola è una squadra che gioca molto palla a terra, dovremo essere bravi e attenti. Noi sfrutteremo le nostre caratteristiche per riuscire a portare a casa il risultato. Siamo in casa nostra daremo il massimo”

Gli ospiti, rivelazione del campionato, si presentano al Vanni Sanna forti della loro fase difensiva: con solo 9 reti subite i rossoneri hanno infatti la terza miglior difesa dopo Siena (6 gol subiti) e Cesena (8), anche se di queste ben 7 sono arrivate in trasferta. Da tenere d’occhio Mattia Morello, che ha segnato sin qui 4 reti con la maglia del Fiorenzuola.

I PRECEDENTI

Solo nella stagione 99/00 si sono affrontate le due compagini, annata che terminò con la promozione dei rossoblù. Nella gara di andata, disputata a Sassari il 28 novembre, gli uomini di Leonardi vinsero per 1-0 grazie alla rete di Luca Amoruso. Grande trionfo invece in Emilia, con una netta vittoria rossoblù per 1-4 con doppietta di Karasavvidis, gol di Riccardo Chechi e ciliegina finale di Luca Amoruso, che raggiunse il bomber greco come miglior marcatore nella brevissima storia di questa sfida, che martedì andrà di nuovo in scena, ventidue anni dopo.

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Lazio, Lotito non molla sullo Stadio Flaminio

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Lotito

Lotito, il Presidente della Lazio, è tornato a parlare della questione nuovo stadio della Lazio, il cosiddetto “Stadio Flaminio”. Intervenuto ai microfoni de Il Messaggero, di seguito le sue parole.

“SUL FLAMINIO NON INTENDO MOLLARE”

SUL PROGETTO: “Non ho mai mollato. Io ho agito in silenzio e senza fare proclami. Ho fatto rilievi e approfondimenti, senza subire i diktat di nessuno. Ho incontrato l’assessore Onorato e la Soprintendenza. A breve ci dovrebbe essere un incontro congiunto in Campidoglio per capire se la capienza può arrivare a 45mila. Ci sono dei vincoli, ma io il progetto ce l’ho chiaro”.

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Luis Enrique da Twitch: “Francia e Brasile le favorite, ma non abbiamo paura!”

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Luis Enrique

Ormai le dirette Twitch di Luis Enrique stanno diventando molto celebri, rivoluzionando anche un po’ i metodi della comunicazione tra tifosi e squadre di calcio.

Dopo la bella partita culminata con un pareggio conro la Germania in cerca disperata di punti, l’allenatore della Spagna è tornato a comunicare con i suoi tifosi sulla celebre piattaforma di streaming.

Le favorite per il Mondiale sono ovviamente Francia e Brasile. Hanno vinto le prime due partite ed è così. Però non abbiamo paura di nessuno, abbiamo giocato di recentre contro la Francia e punteremo a batterli. Noi intendiamo fare i punti che servono per passare il girone, intanto”.

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