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Che squadra è l'Ucraina di Shevchenko?

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Che squadra è l’Ucraina di Shevchenko?

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Con la vittoria per 2 a 1 conquistata a Kiev contro il Portogallo, l’Ucraina ha ottenuto con una giornata d’anticipo il pass per la fase finale di Euro 2020. Per gli ucraini sarà la terza partecipazione consecutiva agli Europei, con alle spalle due precoci eliminazioni nella fase a giorni. Sia nel 2012 che nel 2016 il commissario tecnico era Mychajlo Fomenko, che ha poi interrotto il suo legame con la federazione ucraina proprio al termine dell’edizione tenutasi in Francia. Al suo posto è subentrato Andriy Shevchenko, precedentemente assistente dello stesso Fomenko e alla sua prima esperienza come capo-allenatore.

Con la scelta di promuovere Shevchenko, la Federazione ha dato vita ad un progetto a medio-lungo termine, permettendo all’ex attaccante del Milan di lavorare in piena serenità. In questo senso, non ha inficiato sul  suo operato la mancata qualificazione agli ultimi Mondiali, competizione nella quale l’Ucraina manca da quello storico Quarto di Finale raggiunto nel 2006 proprio con Shevchenko come capitano.

TANTE SOLUZIONI

I primi segnali di crescita si sono visti in Nations League, dove l’Ucraina partendo dalla League B ha conquistato la promozione nella massima serie, mettendosi alle spalle Slovacchia e Repubblica Ceca. Le 4 partite di Nations League sono servite per individuare quello che è e che sarà lo zoccolo duro di questa Nazionale. Partendo dall’inamovibile portiere Pyatov, la retroguardia è completata da due coppie: al centro i due difensori dello Shaktar Donetsk Krystov-Matviyenko, mentre sugli esterni Karavaiev a destra e Mykolenko a sinistra, entrambi titolari nell’undici della Dinamo Kiev. La linea difensiva ha però subito un importante ritocco durante il girone qualificatorio: Yaroslav Rakitsiky per motivi poco attinenti con il calcio è stato estromesso dalle convocazioni. La causa è da ricercare nella tribolata estate che il centrale ex Nazionale ha passato. Difatti, dopo una lunga corte della Roma e del suo ex allenatore Fonseca, Rakitsiky ha accettato il trasferimento dallo Shaktar Donestsk allo Zenit San Pietroburgo, una decisione che per l’annosa tensione politica che c’è tra Russia e Ucraina non gli è stata perdonata.

Spostandoci più a sud, al centro del campo hanno preso fissa residenza Oleksander Zinchenko (riportato nel suo ruolo naturale nonostante l’utilizzo come terzino sinistro nel Manchester City) e Ruslan Malynovski. Invece, dinanzi a loro, la situazione è da subito apparsa meno limpida: Shevchenko può contare su un reparto offensivo di tutto rispetto, che conta ali fisiche e intense come Yarmolenko e Yaremchuk, un dribblomane come il sempreverde Konoplyanka, l’estro e l’imprevedibilità del giovanissimo Tsygankov e nel ruolo di punta Marlos e Junior Moraes. Questi ultimi due, entrambi in forza allo Shaktar Donetsk ed entrambi brasiliani naturalizzati ucraini, interpretano in maniera diametralmente opposta il ruolo di prima punta: il primo svuota l’area, offre supporto alla manovra e si abbassa sulla linea dei centrocampisti; il secondo riveste i gradi del classico numero 9.

IDEE CHIARE

Le ultime due partite disputate – tra cui quella decisiva contro il Portogallo – hanno mostrato come l’intenzione di Shevchenko sia quella di virare sul tridente Yaremchuk-Marlos-Yarmolenko. Come detto Marlos svaria su tutto il fronte, mentre i due esterni giocano a piede invertito per stringere dentro il campo, dialogare al meglio tra di loro e lasciare le corsie ai due terzini. In determinate occasioni è evidente come in fase di attacco posizionale gli attaccanti esterni vadano a riempire l’area di rigore.

Il tridente offensivo ucraino si stringe nella fascia centrale lasciando le corsie ai due terzini.

Mentre Yarmolenko tende sempre a partire dal centro-sinistra, Yaremchuk non disdegna tagli ancor più profondi, ricoprendo in molteplici occasioni il ruolo di riferimento offensivo più avanzato.

La presenza di giocatori con questa fisicità debordante sugli esterni permette all’Ucraina di difendersi in maniera accorta e senza un pressing ultraoffensivo. Difatti, seppur la pulizia tecnica dei vari Malinovskyi e Zinchenko permette alla squadra di far circolare il pallone con grande fluidità, l’Ucraina si esalta nelle lunghe transizioni, quando i vari Yaremchuk, Yarmolenko o Konoplyanka possono divorarsi il campo in conduzione.

http://en.futbik.org/32586-video_ukraine_5-0_serbia_euro_europe_2019-06-07.html

Se la fase di non possesso e recupero palla è fatta in modo tale da permettere agli attaccanti di assecondare i propri istinti, quella di prima costruzione è tutt’altro che casuale. Nonostante il faro del centrocampo sia Stepanenko, al fianco dei due difensori centrali si abbassano le due mezzeali, che svuotano quella fascia centrale che successivamente verrà occupata da Marlos.

La prima costruzione è affidata ai due centrali e a Ruslan Malinovskyi.

L’uomo in meno in zona centrale non fa che radicalizzare quello che è uno dei punti chiave di questa Ucraina: la ricerca della verticalità. O con i tagli alle spalle della difesa dei due esterni o con i movimenti ad alzarsi ed allargarsi dei terzini la squadra di Shevchenko cerca sempre di risalire il campo in maniera diretta. Il tutto è reso possibile dalle ottime doti sul lungo dei due difensori centrali, migliorati nei fondamentali prettamente tecnici dagli anni passati con Paulo Fonseca allo Shaktar.

LA FORZA DELLA PROGRAMMAZIONE

Shevchenko sta sfruttando nel migliore dei modi questa ondata di talento che ha rinfrescato il calcio ucraino, riuscendo ad incanalarlo nei binari più consoni alle caratteristiche dei giocatori. Oltre a questo, la crescita di prospetti davvero interessanti come il portiere Lunin, il centrocampista Kovalenko e l’ala Tsygankov potrebbe andare ad allungare in termini qualitativi una rosa di per sè già competitiva.

In torneo brevi ed intensi come può essere un Europeo – dove presentarsi con un’idea di gioco chiara è un fattore decisamente superiore alla quantità di talento individuale – l’Ucraina potrà raccogliere i dividendi di un lavoro cominciato da lontano ma che si appresta a toccare il proprio apice.

Fonte immagine di copertina: profilo IG @Ucraina 

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Colpani e Palladino a DAZN: “Sarà una sfida dura”

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Frosinone-Monza formazioni

Tra pochi minuti avrà inizio la sfida tra Monza e Roma. I brianzoli ospiteranno i giallorossi guidati da Daniele De Rossi. Entrambe le squadre stanno vivendo un periodo molto importante. I padroni di casa arrivano alla sfida con due vittorie consecutive contro il Milan e la Salernitana. Oggi potrebbe essere un’occasione importante per le due formazioni per dare continuità ai risultati dell’ultimo periodo. Prima dell’inizio del match sono intervenuti ai microfoni di DAZN il tecnico Raffaele Palladino e Andrea Colpani.

LE DICHIARAZIONI DI RAFFAELE PALLADINO 

ROMA DI DE ROSSI –Io e Daniele siamo molto amici, ea già un allenatore in campo. Farà l’allenatore a grani livelli, ci mette cuore e passione. Sono contento che stia sfruttando quest’opportunità; la squadra sta avendo grandi miglioramenti, si vede la sua mano”.

LE DICHIARAZIONI DI ANDREA COLPANI

PARTITA –Sarà una partita difficilissima, la Roma è una squadra molto forte. Ci aspettiamo una partita veramente dura, di duelli, cercheremo di mettere in mostra il nostro atteggiamento come sempre e le nostre qualità”.

 

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Gila carica la Lazio: “Una vittoria stasera vale metà stagione”

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Mario Gila, difensore della Lazio

Il difensore della Lazio Mario Gila ha parlato ai microfoni di DAZN a pochi minuti dall’inizio della sfida tra i biancocelesti e il Milan. Una gara, quella dell’Olimpico, che per i biancocelesti è fondamentale per restare ancorata alla corsa per ottenere un posto in Champions League. Proprio su questo si è soffermato il centrale spagnolo poco prima dell’inizio della gara contro i rossoneri. In questo momento, infatti la Lazio è ottava in classifica, a -8 dal Bologna quarto e -6 dall’Atalanta che occupa la quinta posizione, che al momento potrebbe valere comunque un posto in Champions League il prossimo anno. I biancocelesti sono reduci dalla sconfitta in casa della Fiorentina e contro il Milan vogliono cambiare subito marcia.

3 PUNTI FONDAMENTALI – “Partita importantissima per noi, tre punti che ci possono dare tranquillità e farci avvicinare alla Champions. Tre punti questa sera possono valere metà stagione”, ha dichiarato Gila.

Dopo un inizio di stagione rilegato in panchina, Gila ha conquistato il posto da titolare complice anche qualche problema fisico di Romagnoli e Casale e da metà novembre è sempre stato schierato dal 1′ da Maurizio Sarri, fino all’espulsione contro il Torino. Il 23enne torna oggi titolare dopo aver scontato la squalifica nella scorsa giornata contro la Fiorentina e agirà al fianco di Romagnoli.

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Lotta Napoli-Juventus per il Mondiale per Club: ADL presenterà ricorso alla FIFA per estromettere i bianconeri

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Serie A, Coppa Italia, Champions League

Siamo già in tema Napoli-Juventus. Questo weekend, precisamente domenica sera alle ore 20:45, la sfida di Serie A. Fuori dal campo, però. la partita è concentrata sulla partecipazione delle due squadre al prossimo Mondiale per Club. I bianconeri formalmente possono solo sperare che i partenopei vengano sconfitti al ritorno di Champions dal Barcellona. Il Napoli, invece, se vincesse almeno altre due partite in Europa, accederebbe alla nuova competizione che prenderà il via nel 2025.

Secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss, però, il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis sarebbe al lavoro per presentare un ricorso alla FIFA per l’estromissione della stessa Juventus dal prossimo Mondiale per Club. Ciò garantirebbe al Napoli una grandissima possibilità per l’accesso alla competizione, visto che come pretendente rimarrebbe la Lazio, ma che è ben più indietro nel ranking.

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I convocati dell’Olanda per le partite di marzo: prima volta per Zirkzee, ci sono anche due interisti

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Bigica

L’Olanda si prepara a scendere in campo contro la Scozia (in casa) e contro la Germania (in trasferta). Si tratta di due amichevoli, utili a CT e giocatori per rodare i meccanismi verso Euro2024. In vista di questi due impegni, Ronald Koeman, tecnico della Nazionale olandese, ha diramato l’elenco dei convocati. Tra questi, figurano ben sei giocatori presenti in Serie A, tra cui la prima – meritatissima – volta di Joshua Zirkzee. L’attaccante in forza al Bologna, tra l’altro, incrocerà dall’altra parte del campo uno che di solito gli fornisce gli assist come Lewis Ferguson.

Oltre all’ex Bayern, ci sono Denzel Dumfries, Stefan De Vrij, Teun Koopmeiners e Tijjani Reijnders. Presenti anche tre conoscenze del nostro campionato come Matthijs De Ligt, Jerdy Schouten e Gini Wijnaldum. Scopriamo, dunque, la lista completa dei giocatori che vestiranno la maglia Orange nei due impegni che attendono l’Olanda.

LA LISTA DEI CONVOCATI DELL’OLANDA

Questo, dunque, l’elenco completo dei convocati di Ronald Koeman:

  • PORTIERI: Bizot, Flekken, Olij, Verbruggen;
  • DIFENSORI: Ake, Blind, Van Dijk, Dumfries, Frimpong, Geertruida, Hartman, De Ligt, Timber, De Vrij, Van De Ven;
  • CENTROCAMPISTI: Frenkie De Jong, Koopmeiners, Reijnders, De Roon, Schouten, Verman, Wijnaldum, Wieffer;
  • ATTACCANTI: Brobbey, Depay, Gakpo, Malen, Xavi Simons, Zirkzee, Weghorst.

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