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Calcio Internazionale

Chelsea-Liverpool, i possibili duelli chiave della finale di FA Cup

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Chelsea Liverpool

Sabato 14 maggio, presso il Wembley Stadium, andrà in scena la finalissima di FA Cup tra Chelsea e Liverpool. Una partita che, sulla carta, promette gol e spettacolo.
Da una parte i Reds di Jürgen Klopp, volenterosi di continuare a sognare un quadruple che avrebbe dello storico; dall’altra, i Blues di Thomas Tuchel, alle prese con un difficile momento di transizione societaria ma comunque alla ricerca del terzo titolo stagionale.
Andiamo ad analizzare i possibili duelli e fattori intorno ai quali potrebbe svilupparsi il match.

BATTAGLIA TRA MAESTRI: KLOPP VS TUCHEL

Un duello, o meglio il duello chiave della partita che ci aspetta è certamente quello tra i tecnici delle due squadre. Klopp e Tuchel hanno tanto in comune. Oltre ad aver entrambi allenato sia Mainz che Borussia Dortmund, i due allenatori hanno sviluppato la propria idea di gioco partendo dallo stesso principio: il Gegenpress. L’idea di un’aggressione immediata dell’avversario una volta perso il pallone. Attaccare per difendere. Un’intuizione, sviluppata inizialmente da Ralf Rangnick, diventata una vera e propria filosofia di gioco. Una filosofia interpretata e portata ai massimi livelli del calcio mondiale da Klopp e Tuchel.

Sovrapponendo le carriere dei due allenatori, si possono contare la bellezza di 29 finali. 17 per l’allenatore dei Reds e 12 per quello dei Blues.
I due connazionali sanno come preparare, tatticamente e mentalmente, questo tipo di partite in cui ogni minimo dettaglio può fare la differenza.
I precedenti tra i due, 18 partite in totale, recitano 10 vittorie per Klopp, 3 per Tuchel e 5 pareggi. Chi avrà la meglio questa volta a Wembley?

 

CONFRONTO TRA TALENTI LOCALI: ALEXANDER-ARNOLD VS REECE JAMES

Per entrambe le compagini, gli esterni destri ricoprono un ruolo fondamentale. Alexander-Arnold e Reece James, entrambi prodotti dell’Academy delle due squadre, rappresentano una certezza attraverso cui sviluppare spesso azioni cruciali. I due talenti inglesi stanno vivendo una stagione straordinaria e quasi sicuramente si giocheranno il posto da titolare a Qatar 2022.
Nonostante ricoprano fondamentalmente la stessa zona di campo, Alexander-Arnold e James interpretano il ruolo in maniera differente.

Il terzino del Liverpool rappresenta un vero e proprio regista decentrato nello scacchiere tattico di Klopp, oltre ad una delle principali armi offensive della squadra.
Arnold è un giocatore creativo, che possiede qualità fuori dall’ordinario nel proprio piede destro. Con le sue aperture panoramiche, o con cross perfetti, mette spesso in porta i propri compagni. Oltre a ciò, il ragazzo nato e cresciuto a Liverpool risulta decisivo anche sui calci piazzati. Il Chelsea dovrà fare attenzione a non concedere punizioni dal limite ai propri avversari.
In questa stagione il classe ‘98 sembra essere notevolmente migliorato anche in fase difensiva, aspetto su cui era stato pesantemente criticato in passato.
Quest’anno, i numeri parlano chiaro per Alexander-Arnold: in 43 partite sono arrivati 2 gol e ben 19 assist. Blues avvisati, TAA è pronto a colpire.

A differenza del numero 66 dei Reds, Reece James con Tuchel fa l’esterno a tutta fascia, dato che i Blues giocano con una difesa a 3. Il prodotto del vivaio del Chelsea è un vero e proprio dominatore di fascia. Un giocatore potente, rapido e dinamico. Nell’idea di calcio del tecnico tedesco, gli esterni ricoprono un ruolo fondamentale e il classe ‘99 lo sta interpretando nel migliore dei modi. In questa stagione, in 35 presenze, ha segnato 6 gol e fornito 7 assist.
L’inglese è abile in entrambe le fasi. In fase di non possesso è difficile che un avversario riesca a superarlo in uno contro uno. Nonostante la sviluppata massa muscolare, James risulta comunque molto rapido e passare dalle sue parti è questione assai complicata.
Quando il numero 24 del Chelsea riesce a sprigionare tutta la sua potenza fisica, abbinata ad ottime capacità tecniche, diventa devastante.

Rispetto ad Alexander-Arnold, James entra frequentemente dentro il campo, diventando una sorta di centrocampista aggiunto. Contro il Liverpool, l’avversario di fascia sarà Robertson contro il quale si prospetta una sfida senza esclusione di colpi.
Così come Arnold, anche James è dotato di una gran botta. A differenza del terzino del Liverpool, più chirurgico nelle conclusioni, il talento homemade dei Blues ha un tiro più potente, sia con il destro che con il sinistro.

Questi due talenti straordinari potrebbero rivelarsi cruciali per le sorti della finale di Wembley. Di certo, per il presente e per il futuro, la corsia destra dell’Inghilterra è al sicuro.

 

CAMPIONI IN MEZZO AL CAMPO: THIAGO VS KANTÉ

Un possibile confronto che potrebbe indirizzare la finale di sabato è quello tra due campioni assoluti quali Thiago Alcántara e N’Golo Kanté.
Thiago è il vero regista del Liverpool. Lo spagnolo, dopo una prima stagione falcidiata dagli infortuni (ben 44 partite saltate da quando è approdato in Inghilterra)  è finalmente diventato un protagonista assoluto dei Reds.
Tecnica sopraffina, visione, apporto in fase difensiva, e molto altro. Un vero e proprio direttore d’orchestra, sempre in appoggio ai propri compagni e in grado di trovare linee di passaggio geniali che in pochi riescono a considerare. La sua presenza è essenziale per il Liverpool; l’ex Bayern detta il ritmo del gioco e quando non è in campo la cifra tecnica generale della squadra non sembra essere la stessa.
Contro il Chelsea, l’esperienza e la leadership tecnica del numero 6 potrebbero condurre i Reds alla vittoria finale.

Per arginare le iniziative di Thiago e compagni, Tuchel spera di poter contare su uno dei giocatori più importanti della rosa del Chelsea: N’Golo Kanté.
Il francese è alle prese con un infortunio che lo ha tenuto ai box nelle ultime 3 partite. Il recupero del centrocampista significherebbe molto per i Blues. Kanté è un centrocampista totale. Dotato di caratteristiche difensive di prim’ordine, il numero 7 della compagine londinese è molto abile nel chiudere le linee di passaggio e nel recuperare palloni con contrasti e anticipi.
Anche in fase di possesso è spesso decisivo. Il suo apporto alla fase di costruzione è spesso di capitale importanza. Il francese spesso va alla ricerca dello spazio tra le linee per superare la prima linea di pressione avversaria. L’instancabile centrocampista del Chelsea farà di tutto per riuscire ad essere in campo a Wembley. La sua presenza potrebbe pesare moltissimo per le sorti del match. D’altronde, in partite così importanti, Kanté ha spesso fatto la differenza. Basti guardare il Man of the Match della scorsa finale di Champions League

FATTORE LUKAKU

Tra i possibili fattori della finale di FA Cup tra Chelsea e Liverpool potrebbe rientrare Romelu Lukaku.
La stagione dell’attaccante belga si sta rivelando fallimentare. Il feeling con Tuchel non è mai scattato. Le caratteristiche del numero 9 dei Blues non sembrano adatte al calcio che in testa il tecnico tedesco che ne ha comunque provate di tutti i colori.
I numeri di quello che ad oggi è l’acquisto più caro della storia del Chelsea parlano chiaro. Quest’anno in Premier in 24 partite l’ex Inter ha segnato solamente 7 gol.
I pochissimi palloni che tocca quando è in campo evidenziano una difficoltà generale dei compagni ad includere l’attaccante belga nella trama di gioco.

Nonostante ciò, nelle ultime settimane il rendimento di Lukaku è sembrato in crescita. La doppietta contro i Wolves all’ultima giornata ne è la riprova.
Contro il Liverpool sarà difficile vederlo in campo dal primo minuto ma un suo ingresso a partita in corso potrebbe sovvertire le sorti del match e aiutare il Chelsea a conquistare uno dei trofei più ambiti d’Inghilterra.
La stagione rimane al momento deludente, ma la voglia di Lukaku di incidere è un fattore da non sottovalutare.

FATTORE LUIS DÍAZ

 

Tra i giocatori più in forma di questa finale vi è sicuramente il colombiano numero 23 dei Reds.
Da quando è approdato in Inghilterra, Luis Díaz ha avuto un impatto devastante. In 21 partite ha segnato 5 gol e fornito 3 assist.
El Cacique si è calato perfettamente in una macchina collaudata, quale quella di Klopp, e in un campionato fisicamente impegnativo per un funambolo abbastanza esile come lui.

Dal primo minuto o dalla panchina, fin qui, il risultato è sempre stato lo stesso: grandi giocate e un apporto “eclettico” alla manovra dei Reds veramente difficile da arginare.
La caratteristica che più impressiona del colombiano è la sua capacità di creare pericoli dal nulla. I suoi strappi, la sue capacità tecniche grazie alla quali salta quasi sempre l’uomo, e la sua imprevedibilità potrebbero fare la differenza contro il Chelsea.
Sarà proprio El Cacique a decidere il match?

 

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La FIFA apre un’indagine su quattro calciatori dell’Uruguay!

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Cavani attaccanti Juve

Una delle tante sorprese di questo Mondiale in Qatar è stata l’eliminazione dell’Uruguay. Al fischio finale della partita, in particolare quattro calciatori in maglia celeste (Muslera, Godin, Gimenez e Cavani) si sono avventati contro l’arbitro, reo di non essere stato impeccabile in alcune decisioni. In particolare Gimenez e Cavani, al fischio finale, sono andati dal direttore di gara e avrebbero rispettivamente dato una gomitata ad un membro della FIFA e aver ribaltato il monitor del VAR. La risposta della FIFA non si è fatta attendere, espressa tramite un comunicato ufficiale.

LA RISPOSTA DELLA FIFA

Di seguito le parole del comunicato:

La commissione disciplinare della FIFA ha avviato un procedimento contro l’AUF per potenziali violazioni degli articoli 11 (comportamento offensivo e violazione dei principi del fair play), 12 (cattiva condotta di giocatori e funzionari) e 13 (discriminazione) del codice disciplinare della FIFA in relazione agli incidenti durante la partita dei Mondiali tra Ghana e Uruguay del 2 dicembre. Sono stati aperti fascicoli separati contro i giocatori uruguaiani José María Giménez, Edinson Cavani, Fernando Muslera e Diego Godín per potenziali violazioni degli articoli 11 e 12 del Codice disciplinare FIFA in relazione agli incidenti verificatisi al termine della suddetta partita.”

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Il messaggio di Pelé per il suo Brasile: “Siamo insieme in questo percorso”

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Pelé

Il Brasile, alle ore 20:00 italiane, si incontrerà con la Corea per una gara valida per un pass per i quarti di finale del Mondiale in Qatar. Pelè, ex fuoriclasse brasiliano, ha mandato un messaggio alla Seleçao in occasione del match di oggi.

“VI SEGUIRÒ DALL’OSPEDALE”

Di seguito il messaggio di Pelè su Instagram:

Nel 1958, in Svezia, camminavo per le strade pensando di mantenere la promessa fatta a mio padre. So che molti della Nazionale hanno fatto promesse simili e sono anche alla ricerca del loro primo mondiale. Voglio ispirarvi amici miei. Guarderò la partita da qui all’ospedale e farò il tifo per ognuno di voi. Siamo insieme in questo percorso. Buona fortuna al nostro Brasile!”.

Nonostante le pessime condizioni di Pelè, l’ex fuoriclasse non fa altro che pensare alla propria Nazionale e a seguirla anche direttamente dall’ospedale.

 

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De Vrij si allena a parte con l’Olanda: le ultime

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Inter

Strano Mondiale quello di Stefan De Vrij con l’Olanda fino ad ora: il difensore dell’Inter non ha mai messo piede sul sintetico dei campi del Qatar e la sua condizione continua ad essere non proprio ottimale.

OLANDA, DE VRIJ ANCORA A PARTE

Secondo quanto riportato da De Teegraaf, De Vrij sta continuando a seguire un programma personalizzato e anche ieri non si è allenato nemmeno con le riserve della Nazionale Olandese. Causa una pessima condizione, il difensore olandese sarà costretto a saltare la partita contro l’Argentina, valida per un pass in semifinale del mondiale, che si giocherà venerdì.

Con ogni probabilità, Louis Van Gaal riproporrà la difesa a 3 composta da Timber, Van Dijk e Aké, con anche Matthijs de Ligt in panchina, oltre all’infortunato de Vrij.

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Calcio Internazionale

Santos furioso con Ronaldo: “Deciderò all’ultimo se giocherà”

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Pronostico Portogallo-Spagna

L’uscita polemica di Cristiano Ronaldo durante Portogallo-Corea Del Sud non poteva certamente passare inosservato.
Il Ct portoghese, Fernando Santos, è tornato sulla questione oggi in conferenza stampa, con toni decisamente elevati:

“Non ho sentito cosa ha detto Ronaldo mentre usciva, ma ho rivisto la scena in tv e ho capito, è una cosa gravissima che non deve capitare più. Non voglio soffermarmi troppo sull’argomento, certe cose si risolvono nello spogliatoio. Non so ancora chi giocherà, la formazione la decido sempre all’ultimo momento, cercando di schierare il miglior Portogallo possibile, così sarà anche domani”.

Insomma, la situazione è molto delicata in casa Portogallo, inoltre le voci di un possibile approdo di CR7 in Arabia Saudita non migliorano certo la situazione, visto che la Nazionale è concentrata sul passaggio del turno.

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