Connect with us
Chelsea-Man City 0-1, le pagelle: Mahrez decisivo

La nostra prima pagina

Chelsea-Man City 0-1, le pagelle: Gundogan spinge la carretta, Ziyech fumoso

Pubblicato

:

Chelsea-Man City

Il match più atteso della 19ª giornata di Premier League si è concluso con la vittoria del City di Guardiola al termine di un match equilibrato ed avvincente contro il ChelseaI londinesi, a dispetto di un rendimento recente tutt’altro che scintillante, si sono ottimamente battuti contro il ben più quotato avversario, in una partita che può sicuramente lasciare delle sensazioni positive a Graham Potter.

Il primo tempo ha visto infatti i Blues prevalere inaspettatamente sui rivali a livello di intensità e concentrazione, pur senza creare molte palle gol. Ben diverso è stato dunque l’approccio dei Citizens nella ripresa, con un ritmo ed un baricentro decisamente più alti. Il resto lo hanno fatto i cambi, ossia Grealish e Mahrez, alternative che ben pochi al mondo possono vantare, e che hanno confezionato l’azione decisiva per sbancare Stamford Bridge. A nulla è servito il forcing finale del Chelsea; De Bruyne e compagni vanno dunque a -5 dall’Arsenal capolista.

LE PAGELLE DEL CHELSEA

Kepa 5: in una partita dove i portieri sono stati attori non protagonisti, non riesce a sventare la perfetta azione da gol del City, su cui ha qualche responsabilità.

Azpilicueta 5,5: partita double-face per il terzino spagnolo. Se per un’ora ha tenuto egregiamente al guinzaglio Foden (seppur non sempre con le buone), con l’ingresso di Grealish ha decisamente iniziato a vacillare, con il gol subìto che arriva proprio dal suo lato.

Thiago Silva 6,5: ennesima partita esemplare per lucidità e presenza, sfiora inoltre il gol su azione d’angolo. La sua pulizia di gioco resta tuttora inarrivabile; semplicemente il miglior difensore della propria generazione.

Koulibaly 5,5: spesso in affanno, sia col pallone tra i piedi che senza, sembra aver perso la fiducia nei propri strepitosi mezzi.

Cucurella 4,5: serata decisamente da dimenticare per lui. Sbaglia una quantità industriale di appoggi nella propria trequarti, viene sistematicamente saltato da chiunque gli capiti a tiro, e, per concludere in bellezza, si fa sfuggire Mahrez sull’azione del gol. La sua sostituzione fa tirare un bel sospiro di sollievo all’intero Stamford Bridge (dal 68′ Hall 6,5: buttato nella mischia da Potter, questo terzino appena 18enne riesce in appena 20 minuti di gioco a fare meglio di quanto fatto dal collega spagnolo in oltre un’ora. Mette in mostra solidità difensiva e un buon mancino, potrebbe pareggiare i conti nei minuti di recupero, ma arriva stremato alla conclusione dopo una lunghissima cavalcata da una parte all’altra del campo).

Zakaria 6,5: pur trovandosi al cospetto di una delle migliori mediane del globo non trema e regala una delle sue migliori prestazioni con la maglia del Chelsea. Smista palloni interessanti, resiste alla pressione avversaria anche con giocate di alta scuola, oltre a offrire il solito prezioso lavoro in fase di interdizione.

Kovacic 6,5: i compagni lo cercano sempre come acqua nel deserto, specialmente nel primo tempo. La squadra di Potter ruota intorno al croato e alle sue conduzioni in verticale, fondamentali per risalire il campo; in preda alla stanchezza commette appena un paio di errori di misura nei minuti finali.

Ziyech 5: fumoso e inconcludente, non riesce a cogliere la grossa opportunità datagli da Potter. Il fantasista mancino, che da tempo nel proprio club ha assunto le sembianze di un costoso soprammobile, non riesce mai ad accendersi, come se una volta tolta la maglia del Marocco i suoi poteri magici venissero meno di punto in bianco (dal 69′ Gallagher 5,5: grande agonismo ma ben poca precisione, non lascia il segno come vorrebbe).

Sterling s.v. : il primo incrocio con i suoi ex compagni termina ancora prima di iniziare. Dopo un contrasto con Stones è costretto ad abbandonare il campo (dal 5′ Aubameyang 5: catapultato a freddo nel big match, non entra mai minimamente in partita, a tal punto da risultare un corpo estraneo alla squadra. La sostituzione, per quanto umiliante considerando che era un subentrato, risulta tuttavia inevitabile (dal 68′ Hutchinson 5,5: il ragazzo giamaicano rimane perennemente isolato sulla fascia destra, e contro Aké può combinare ben poco. Se escludiamo Aubameyang, che di fatto ha giocato dall’inizio, tra i cambi di Potter è quello che figura decisamente peggio)).

Pulisic s.v. : dura appena 17 minuti più di Sterling, prima che lo stesso Stones lo abbatta al momento del tiro con una scivolata perfetta; l’americano stringe i denti ma non ce la fa (dal 22′ Chukwuemeka 6: l’impatto immediato sulla partita è davvero elettrico. Infatti, oltre a recuperare diversi palloni, scarica sul palo alla destra di Ederson una rasoiata estremamente violenta. Nel secondo tempo, complice il calo della squadra, esce per un po’ dal gioco, per poi tornare all’arrembaggio nel finale offrendo ad Hall il possibile assist del pareggio).

Havertz 6,5: contro la squadra a cui segnò il gol più importante della propria carriera, in finale di Champions League quasi due anni fa, non può certo sfigurare. Prestazione di buon livello, è il faro di ogni manovra offensiva dei Blues, e grazie alla sua mobilità riesce ad entrare in tutte le azioni pericolose dei suoi, offrendo palloni gustosissimi qua e là.

LE PAGELLE DEL MANCHESTER CITY

Ederson 6: per buona parte della partita rimane inoperoso, trema e non poco sul destro di Chukwuemeka, con il palo che corre in suo soccorso.

Walker 5,5: l’ex Tottenham ha vissuto serate decisamente migliori, e non convince a pieno nemmeno Guardiola, che infatti lo sostituisce all’intervallo (dal 46′ Akanji 6,5: ottimo impatto sulla gara da parte del centrale svizzero, che appare sempre pienamente concentrato ed in controllo della situazione, a conferma della grande crescita avuta agli ordini di Pep).

Stones 7: leader assoluto della difesa dei Citizens, non fa passare nulla né via terra né per vie aeree, oltre a farsi sempre apprezzare in fase di impostazione. In particolar modo, il tackle con cui impedisce a Pulisic di scoccare il sinistro a botta sicura nel primo tempo è da applausi, e cambia la partita.

Aké 6,5: nonostante la catena di destra del Chelsea sia quella che forse incute meno timore, la prestazione dell’olandese resta ugualmente apprezzabilissima e pressoché priva di sbavature di alcun tipo. Quando poi va a cercare gloria su calcio d’angolo scheggia il palo con un’incornata poderosa.

Bernardo Silva 6,5: in questa partita, come del resto praticamente sempre, lo vediamo un po’ dappertutto, dal momento che Guardiola lo schiera inizialmente davanti alla difesa, per poi riportarlo sulla fascia destra, dove fa in tempo a ubriacare di finte il povero Cucurella prima di congedarsi dal match. Nel mezzo, la solita partita di grande sacrificio ed intelligenza tattica (dal 60′ Mahrez 7: ci mette appena tre minuti dal proprio ingresso in campo a trovare un gol pesante come un macigno, sfruttando al meglio l’assist al bacio di Grealish).

Rodri 7: lo spagnolo è, insieme a De Bruyne, l’orologio biologico di questa squadra, e non è un caso che nel primo tempo, che ha visto il City faticare ben più del solito, sia lui che il belga abbiano giocato piuttosto sottotraccia. Nella ripresa cambia la musica, e con essa anche Rodri, che torna ad esibirsi ai suoi soliti livelli, dirigendo le operazioni e sradicando palloni a chiunque gli capiti a tiro (dall’86’ Phillips s.v. : rimane in campo per appena otto minuti, prestazione ingiudicabile la sua).

Cancelo 5,5: la formazione sperimentale di Guardiola lo vede in alto a destra, quasi a voler assecondare le storiche critiche che lo descrivono come un terzino incapace di difendere. Eppure il portoghese, pur riuscendo in un paio di occasioni a fare secco Cucurella nell’1 vs 1 (non esattamente un’impresa ardua), viene totalmente meno in fase di rifinitura, proseguendo il proprio periodo di scarsa ispirazione (dal 46′ Lewis 6: schierato in mezzo al campo a mettere ordine, il ragazzo classe 2004 si limita al compitino, svolgendolo al meglio).

Gundogan 7: uno dei pochi a spingere la carretta anche nel momento di minor brillantezza dei suoi, di cui è uno dei leader tecnici indiscussi. Non c’è letteralmente nulla che questo giocatore non sia in grado di fare.

De Bruyne 6,5: nel primo tempo sembra in una delle sue rare giornate no, e la produzione offensiva del City ne risente. Nella ripresa accende la luce, e i risultati si vedono eccome; prima mette un pallone perfetto sulla testa di Aké (che prende il palo), poi sfiora il gol con una botta da fuori, ed infine entra nell’azione che porta alla rete di Mahrez.

Foden 5: per il talento di Stockport non è proprio serata, e lo testimonia il fatto che i compagni lo cercano decisamente meno del solito. Nel duello con Azpilicueta ha la peggio, ed è costretto a lasciare il campo a Grealish (dal 60′ Grealish 7: lo splendido assist con cui offre a Mahrez il gol che vale 3 punti di vitale importanza per i suoi gli vale il voto alto in pagella. Nella restante mezz’ora tuttavia, l’ex Aston Villa non manca di mettere al servizio della squadra le proprie doti di palleggiatore).

Haaland 5,5: le rare volte in cui riesce a girarsi fronte alla porta un’aura di terrore cala su Stamford Bridge, dove tuttavia il norvegese non riesce a timbrare il cartellino. Manca di poco l’appuntamento con il gol, non riuscendo ad arrivare per un soffio su un cross rasoterra di De Bruyne da spingere nella porta sguarnita; per il resto, viene ben controllato dalla retroguardia dei Blues.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Palladino in conferenza stampa: “L’abbiamo ripresa con il cuore”

Pubblicato

:

Palladino

Dopo le dichiarazioni del post partita a Sky e DAZN, Palladino ha parlato anche in conferenza stampa. Il tecnico del Monza si è mostrato tutto sommato soddisfatto del pareggio agguantato all’ultimo secondo contro la Sampdoria, di seguito le parole raccolte dalla pancia dell’U-Power Stadium.

LA PARTITA – “Vanno fatti i complimenti alla Sampdoria, ci hanno messo in difficoltà e fatto giocare male. Non mi aspettavo sarebbe stata così complicata, ci tengo a fare i complimenti a Stankovic. Non mi è piaciuto il fatto che abbiamo forzato troppo la giocata, non siamo stati bravi ad avere pazienza e a creare superiorità. Andremo a lavorare su tutti questi aspetti, però ci sono anche i meriti degli avversari e va detto. Siamo rimasti in partita fino alla fine e l’abbiamo ripresa con il cuore“.

GLI ATTACCANTI – Ho dei bravissimi attaccanti, ho visto un grande Petagna in settimana e per questo ho scelto lui. Dany Mota ha giocato bene contro la Juve e Caprari è in gran forma, non potevo tenerli fuori. È un tridente atipico però secondo me hanno fatto una grande partita, erano tutti duelli individuali e non era facile“.

PETAGNA – “Petagna ha giocato bene con la Fiorentina, l’Inter, la Cremonese e il Sassuolo. Gli mancava il gol ed oggi l’ha fatto, questa settimana era carico e motivato: gli ho dato un’opportunità e l’ha sfruttata“.

CARATTERE – “Questa squadra quando va sotto non molla, è sempre in partita, ha carattere ed è un gran valore aggiunto. È un aspetto mentale fortissimo che rispecchia anche il mio carattere, oggi è stato un grande punto questo”.

IZZO – “Stava facendo una grande partita ma è stato ammonito, non volevo restare in 10 e avevo paura che su un mezzo duello perso potesse farsi espellere. Non è stato demerito ma precauziome, Marlon ha comunque fatto molto bene“.

Continua a leggere

Flash News

Palladino dopo Monza-Samp: “Il nostro Scudetto è la salvezza”

Pubblicato

:

Monza Palladino

Il Monza riprende in extremis la Sampdoria e sale a 26 punti in classifica, agganciano l’Empoli di Zanetti. Esito amaro per la Sampdoria: la vittoria sembrava in pugno, ma al 98′ il rigore trasformato da Matteo Pessina ha cambiato le sorti del match. La classifica, per la squadra di Stankovic, migliora leggermente: i blucerchiati salgono a 10 punti, a -8 dallo Spezia. Il Monza di Palladino, invece, accorcia su Bologna e Udinese portandosi a -4 dal Torino. Il tecnico campano, dopo il triplice fischio, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare il match. Di seguito le sue dichiarazioni.

LE SENSAZIONI PRE-MATCH “Mi preoccupava questa partita, venivamo da una grande partita contro la Juve. Ero abbastanza tranquillo perché in settimana ho visto voglia di lavorare, non ho visto presunzione ed ero tranquillo sotto l’aspetto mentale. Mi preoccupava la Samp, faccio loro i compliemnti, oggi hanno dato dimostrazione che sono una squadra viva che lotta fino al’ultimo, sono stati bravi a farci giocare male, venivano forte in avanti e non trovavamo linee di passaggio pulite”. 

L’ANALISI TECNICO-TATTICA – “Dovevamo giocare meglio tecnicamente e avere pazienza. Troppe volte abbiamo forzato la giocata, ma questo è un punto d’oro e vale quasi tre punti. Dobbiamo essere soddisfatti. Questa è una squadra che mette tutto in campo tutto fino all’ultimo. Abbiamo sofferto soprattutto sui quinti, sia Leris che Augello hanno fatto una grandissima partita contro Carlos Augusto e Ciurria. Hanno avuto coraggio a venire forte in avanti, hanno fatto una grande partita e non me lo aspettavo. Ci hanno messo in difficoltà e ci hanno sporcato in mezzo. Superiorità non l’abbiamo mai trovata, dobbiamo lavorare su questo, alla fine ho cambiato anche sistema di gioco”. 

OBIETTIVI E AMBIZIONI – “La società è ambiziosa, sappiamo cosa ha in mente di fare e cosa vorrebbe fare. Io dichiarerò fino alla fine che il nostro Scudetto è la salvezza e non dobbiamo distoglierci da questa cosa. Avevamo una classifica deficitaria, ma abbiamo creato un gruppo incredibile: dobbiamo mantenere la calma e i piedi per tera. La proprietà ci dà stimoli per migliorare, è un ambiente che ti stimola tanto ed è bello, però dobbiamo essere consapevoli che il nostro scudetto quest’anno è la salvezza”. 

 

Continua a leggere

La nostra prima pagina

Monza-Sampdoria 2-2, le pagelle: Pessina nel finale nega la vittoria a Stankovic

Pubblicato

:

Monza

Il Monza non molla e si porta a casa un pareggio nei minuti finali della partita, finisce 1-2 all’U-Power Stadium contro la Sampdoria. A segnare per la squadra di Palladino sono Petagna e Pessina, su rigore, mentre per i blucerchiati mette a segno una doppietta Manolo Gabbiadini.

Primo tempo equilibrato, il Monza fa la partita mentre la Sampdoria aspetta e riparte. Petagna risponde a Gabbiadini e le squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

Il secondo tempo somiglia molto al primo, la Samp torna in vantaggio e si chiude in difesa per tenere il risultato. Il Monza fatica a superare il muro di Stankovic ma nel finale arriva l’episodio: fallo di Murru su Petagna in area e rigore realizzato dal capitano Pessina.

PAGELLE MONZA

Di Gregorio 6,5: i gol subiti mettono in ombra le sue solite grandi parate, il secondo gol lo subisce dopo aver fatto un miracolo. Sfortunato.

Izzo 5,5: meno intraprendente del solito, prende un cartellino giallo e viene sostituito ad inizio secondo tempo. (Dal 57° Marlon 6: propositivo in fase offensiva e poco impegnato in difesa)

Pablo Marì 6: prestazione pulita sia in fase difensiva che di impostazione.

Caldirola 5: non mostra l’ordine e la sicurezza a cui ci aveva abituato, si perde Gabbiadini in occasione del primo gol.

Ciurria 5,5: poco brillante, prova a rendersi pericoloso ma non impensierisce i blucerchiati. (Dal 72° Birindelli 6: prestazione sufficiente, ha poco tempo per poter dire la sua).

Pessina 6,5: prestazione opaca ma con freddezza segna il calcio di rigore nel finale che vale un ottimo punto peer il suo Monza, leader.

Machìn 5,5: fatica a farsi vedere e a dettare i tempi a centrocampo, sbaglia alcuni passaggi ma la sua prova complessivamente non è un disastro. (Dal 72° Rovella 6: gestisce diversi palloni e migliora il palleggio del Monza).

Carlos Augusto 6,5: realizza l’assist per il gol di Petagna e si rende più volte offensivo dalle parti di Audero.

Caprari 6: quando ha la palla tra i piedi è sempre velenoso, sfiora il gol ad inizio primo tempo con un tiro a fil di palo. Nella seconda frazione è decisamente meno brillante

Dany Mota 6: viene chiuso bene dai difensori di Stankovic, mostra sempre un’ottima tecnica ma questa volta non è abbastanza.

Petagna 7: ritorna a segnare e gioca benissimo a servizio della squadra. Nel secondo tempo prova ancora a rendersi pericoloso ma non riesce a pareggiare i conti.

Palladino 6,5: il Monza gioca bene e ha il controllo della partita ma la Sampdoria è spietata e concretizza le poche occasioni a disposizione. Il rigore nel finale gli consente di portare a casa il risultato.

PAGELLE SAMPDORIA

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, può fare poco sul gol di Petagna.

Colley 6: ordinato e solido, nel primo tempo si concede anche alcune sovrapposizioni.

Nuytinck 5: non riesce a tenere Petagna e crea parecchi problemi al suo reparto, viene sostituito a fine primo tempo. (Dal 46° Murru 5: entra bene, ma al 97° interviene fallosamente su Petagna in area e causa il rigore del pareggio biancorosso).

Amione 6: partita giocata senza infamia e senza lode, copre bene il suo ruolo senza sbavature.

Leris 6: Carlos Augusto non è un cliente facile ma lui non sfigura, prestazione sufficiente macchiata da un giallo.

Cuisance 6,5: esordio di grande personalità, incarna perfettamente un diamante grezzo: mostra qualità ma ci sono alcuni dettagli da limare. (Dal 46° Rincon 6: garantisce la sua classica quantità al centrocampo ed aiuta la squadra a mantenere il risultato)

Winks 6: ottimo lavoro in fase difensiva, buona prestazione in una partita per niente semplice.

Augello 6: prestazione ordinata, va vicinissimo al gol nel secondo tempo con un tiro al volo che sfiora il secondo palo.

Djuricic 6,5: da qualità e detta i tempi in fase offensiva, si fa notare con diversi dribbling. (Dal 68° Paoletti 6: entra con grinta e personalità).

Gabbiadini 7,5: segna il gol del vantaggio girandosi benissimo su Caldirola, raddoppia nel secondo tempo e mette due volte la firma sulla partita: decisivo.

Lammers 6,5: suo l’assist per il gol del vantaggio, contribuisce bene alla fase offensiva della sua squadra. (Dal 75° Quagliarella SV)

Stankovic 6,5: decide di giocare d’attesa, chiudendosi per poi ripartire. La sua idea funziona bene se non fosse per il rigore subito al 97°.

Continua a leggere

Flash News

Wijnaldum vede il Lecce: l’olandese oggi in campo con la primavera

Pubblicato

:

L’olandese Wijnaldum potrebbe presto tornare in campo con la maglia giallorossa dopo quel piccolo spezzone di partita durante la 1a giornata.

Il centrocampista di proprietà del PSG ha giocato nel pomeriggio con la primavera. Il test avrebbe dato risultato positivo e filtra ottimismo per una sua convocazione nel prossimo match della Roma, in trasferta contro il Lecce.

Sabato 11 alle 18 potrebbe dunque essere il ritorno tra i convocati per il classe 1990 che potrebbe anche giocare qualche minuto nel secondo tempo.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969