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Calcio Internazionale

Chelsea, quando la sanzione può trasformarsi in un’occasione

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Prospettiva. Questo concetto, originariamente geometrico, può essere applicato anche alle conseguenze di un evento. Come la visione di un determinato oggetto può cambiare in base a come viene osservato, così una determinata azione può essere compresa in base alla chiave di lettura con cui la si recepisce. Un evento che ci penalizza, ad esempio, può essere visto sia come una triste conseguenza del caso (o di un nostro errore) oppure come un’occasione da cui ripartire. Potrebbe questo essere il caso del Chelsea e del blocco dei trasferimenti impostogli dalla Uefa.

La punizione (il blocco del mercato in entrata per due stagioni) è arrivata come la giusta conseguenza di anni di irregolarità compiute dal club nell’acquisizione di alcuni calciatori minorenni. Per un club che, nell’ottica del consumismo calcistico, faceva del costante e dispendioso ricambio di giocatori la base dei propri successi, l’arrivo della sentenza è stata un’inevitabile mazzata sia dal punto di vista economico che sportivo. Nell’analizzare lucidamente questa sfortuna, tuttavia, si possono riscontrare anche elementi positivi.

Fonte: profilo instagram @chelseafc

L’obbligo di non poter agire sul mercato, infatti, fungerà da probabile trampolino di lancio per tutti quei giovani dell’Academy Blues chiusi, negli anni, da nomi ingombranti e altisonanti. Nell’anno del ritorno in Champions League ma soprattutto della vittoria dell’Europa League (traguardi targati Maurizio Sarri), il Chelsea dovrà ripartire ancora una volta. L’arrivo di Lampard, oltre ad un chiaro richiamo allo spirito Chelsea è figlio di una scelta precisa e redatta sulla linea della gioventù. Frankie infatti è tecnico giovane e vincente come dimostra la promozione con il Derby County, una squadra moderna e ben istruita dall’ex numero 8 inglese. Chi se non lui, quindi, come comandante incaricato alla valorizzazione delle nuove e talentuose leve blues. Insieme alla promessa Hudson-Odoi e all’arrivo del talento Christian Pulisic, infatti, sono tanti i profili interessanti dell’academy londinese.

Dalla difesa, al centrocampo fino all’attacco: quattro profili su cui il Chelsea potrebbe (e dovrebbe) puntare nella prossima stagione.

FIKAYO TOMORI

Roccioso, insuperabile e giovane, questi probabilmente potrebbero essere i tre aggettivi adatti a descrivere Tomori. Classe 97’, Fikayo è un difensore centrale di origini anglo-canadesi che ha conosciuto in questi anni il significato di gavetta. Dopo più di 10 anni nelle giovanili blues, infatti, il centrale ha iniziato nel 2015 una girandola di prestiti che lo hanno portato prima a Brighton poi all’Hull City ed infine al Derby County. Nelle file dei Rams, sotto la sapiente ala di Lampard è stato autore di una stagione sensazionale impreziosita da 55 presenze complessive, 2 gol ma soprattutto il riconoscimento come giocatore dell’anno della sua squadra.

In primo piano Tomori al primo allenamento in maglia blues. Fonte: profilo instagram @chelseafc

Tra i principali autori della promozione in Premier League, Tomori è dotato di una grande leadership che, a dispetto della giovane età, gli permette di guidare ottimamente il reparto difensivo. Abile nei contrasti, sia aerei che a terra, è praticamente insuperabile nell’uno contro uno grazie anche ad un’invidiabile velocità. Bravo nella marcatura, gode anche di una buona capacità offensiva che lo spinge spesso a dare il via ai contropiedi con lunghe cavalcate. Nella retroguardia dei blues, complice la probabile partenza di Cahill e l’ottimo rapporto con Lampard, potrebbe trovare spazio a fianco di David Luiz o di Rüdiger. Un profilo giovane ma di esperienza: il giusto nesso per un Chelsea desideroso di un rilancio.

http:/https://youtu.be/lTacbD-K0PE

ETHAN AMPADU

Un look iconico quasi quanto le doti tecniche. La frase che riassume Ethan Ampadu è questa per chi ha avuto il piacere di ammirarlo con la maglietta del Chelsea. Se i dreadlocks disordinati sulla testa del giovane gallese suscitano scalpore, altrettanto fa l’ordine tecnico-tattico che dimostra in campo. Per stupire due allenatori del calibro di Conte e Sarri, l’etica del lavoro e il talento devono essere due componenti imprescindibili. Il giovane blues, senza dubbio, possiede entrambi. Classe 2000, Ampadu è una sorta di meticcio calcistico. Nasce in Galles ma il padre è di origini ghanesi mentre la madre è di origine irlandese. Precoce nello sviluppo quanto nel talento, il gallese già in giovane età è un vero crack al punto che a soli 15 anni esordisce e disputa 8 partite con l’Exeter, club di League Two (la nostra serie C).

Ampadu in azione con la maglia del Chelsea. Fonte foto: profilo Instagram del giocatore.

La grande leadership e le doti tecniche mostrate convincono il Chelsea ad acquistarlo e ad aggregarlo alle proprie giovanili. Svezzato e allenato da moderno difensore centrale, Ampadu mostra una grande duttilità che gli consente di giocare anche da centrocampista centrale. La grande abilità sia in fase di rottura che di impostazione, oltre ad una tecnica di base importante consentono al giocatore di essere un vero e proprio regista aggiunto. Se nella nazionale gallese ha già trovato molto spazio, in maglia blues fino ad ora non ha mai avuto grandi chances. Chiuso da David Luiz e da Rüdiger, Ampadu ha totalizzato 14 presenze con la prima squadra tra campionato e coppe. In un anno che sembra inevitabile trampolino di lancio per i giovani, il gallese può trovare spazio in una prima squadra che conosce già bene.

http:/https://youtu.be/jYAvaBrOusA

MASON MOUNT

Nell’academy blues il concetto di “esperienza fuori da Londra” sembra doveroso anche per chi fa parte dell’élite della cantera inglese. Una formazione tecnico-mentale che forma il giocatore e lo rende pronto a grandi palcoscenici. E’ questo il caso, tra molti, di Mason Mount giovane e talentoso centrocampista inglese. Per il nuovo Chelsea di Lampard infatti occorre colui che, a detta di molti, potrebbe essere il nuovo Lampsy di Stamford Bridge. Classe 99’, Mason è la classica rappresentazione del puro talento inglese. Cresce nelle giovanili del Chelsea dall’età di 9 anni compiendo tutta la trafila e giocando quasi sempre sotto età dato l’immenso talento. L’inevitabile migrazione lo ha portato, nella stagione 2017-18, in Eredivisie al Vitesse società satellite del Chelsea. Qui, nonostante l’inesperienza in un campionato nuovo e professionistico, ha giocato 29 partite siglando 8 gol e 9 assist. La scorsa stagione invece lo ha visto militare nelle file del Derby County dove, allenato dal suo mentore Frankie Lampard, è stato tra i protagonisti della promozione con 11 gol e 6 assist in 44 partite totali.

Mount abbraccia il suo idolo e mentore Lampard.
Fonte foto: profilo Instagram del giocatore.

Il paragone con lo storico numero 8 blues, oltre che per il ruolo, arriva anche per le proprietà tecniche simili. Mount è un tuttofare del centrocampo capace di abbinare grandi qualità offensive ad un’ottima predisposizione in fase di rottura. Ambidestro, è dotato di un’ottima visione di gioco che gli permette di servire il compagno anche in situazioni di estrema difficoltà. Mount è una sorta di ibrido del centrocampo: ha la visione di un trequartista, i tempi di inserimento di una mezz’ala e la grinta di un centrale. In fase di conclusione, il giovane inglese mostra grandi capacità balistiche sia con i calci da fermo che con il tiro da fuori oltre ad una precisione chirurgica in area. Un centrocampista moderno, giovane ma soprattutto talentoso. La qualità non può essere tenuta in panchina e poi si sa: del talento c’è sempre bisogno.

http:/https://youtu.be/rT1yeq8rOY8

TAMMY ABRAHAM

“Prima o poi l’occasione arriverà nel frattempo è doveroso continuare a lavorare sodo”. Questa massima non è stata pronunciata da Tammy Abraham ma, senza dubbio, è un principio ben saldo nell’attaccante inglese. O perlomeno, la sua storia lo dimostra. Classe 97’, papà nigeriano e mamma inglese, Tammy ha fatto parte delle giovanili blues dal 2004 al 2015 incantando allenatori e registrando medie gol impressionanti in tutte le selezioni. Secondo l’inevitabile processo di prestiti che coinvolge i giovani talenti blues, al compimento dei 18 anni Tammy ha cominciato la sua girandola di avventure che lo ha portato in giro per l’Inghilterra. Nella stagione 2016/17 è al Bristol, in Championship, con cui segna 26 gol in 48 partite. La stagione successiva passa invece allo Swansea, in Premier League, con cui sigla 8 gol in 37 partite tra campionato e coppe. L’ultima stagione, invece, lo ha visto protagonista con la maglia dell’Aston Villa che ha letteralmente trascinato alla promozione con 26 gol in 42 partite.

Abraham esulta con la maglia dell’Aston Villa. Fonte foto: profilo Instagram del giocatore.

Le medie gol spaventose raccontano di un attaccante capace di segnare tanto e regolarmente. Ma Tammy non è solo questo. Abraham è potenza, velocità e una tecnica invidiabile racchiusi in uno statuario fisico di un metro e 90 centimetri. Nell’uno contro uno richiede sempre un raddoppio di marcatura grazie alla gigantesca mole. Sulla corsia laterale o negli spazi aperti è invece un vero e proprio treno in corsa capace di disorientare avversari con sapienti finte di corpo. Abraham è un giocatore difensivo duttile: nasce come prima punta, è vero, ma la sua corsa veloce e potente gli permettono di essere collocato anche sull’esterno. Nel personale reperto di conclusioni gode di un porto d’armi completo e interessante. Bravo e potente nel tiro da fuori mostra tuttavia il suo grande talento in area dove è dotato di un vero Killer instinct. In un Chelsea alla disperata ricerca, da anni, di una punta affidabile, Abraham potrebbe rappresentare una garanzia presente e futura. Dopo anni di gavetta e di esperienza Tammy è tornato ed è pronto a incantare Stamford Bridge.

http:/https://youtu.be/g3YJG57Y_OE

Seguendo il precetto del “tentar non nuoce”, il Chelsea dovrebbe e potrebbe rovesciare la prospettiva negativa di un mercato bloccato in un’occasione. Non tanto perché “non c’è nulla da perdere” ma perché questo potrebbe essere un evento irripetibile ma soprattutto proficuo. Per tutti. Perché anche una grande sfortuna può trasformarsi in una grande opportunità.

Basta saperla cogliere e saperla sfruttare.

[Fonte foto copertina: profilo Instagram della società Chelsea Fc]

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[VIDEO] Song ripreso di nascosto sul caso Onana

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Dove vedere Bayern Monaco-Inter

Abbiamo tutti assistito all’addio di Onana, da un giorno all’altro, al Mondiale del Camerun. Il portiere dell’Inter è entrato in conflitto con l’allenatore Song sul modo di giocare. Proprio in questo momento sui social sta spopolando un video, girato all’insaputa di Song, del tecnico che parla dell’accaduto. Nel video si sente l’allenatore dire: “Il giorno della partita con la Serbia ho detto a Onana che avevo bisogno di parlargli e lui ha cominciato a piangere. Gli ho detto: ‘Non ho tempo per parlare di queste cose, ti ho chiamato ieri e non sei venuto a parlarmi. Parlo con Aboubakar, Choupo-Moting e Anguissa che sono i giocatori più rappresentativi della squadra e non posso parlare con te?“. L’allenatore ha poi continuato: “In allenamento Onana dà spettacolo, in campo si prende troppi rischi. Gliel’ho ripetuto: ‘Non devi rischiare, rinvia ai lati del campo, non in mezzo’. E lui mi ha risposto: ‘Sto giocando, non ho tempo per parlare con te’”. In albergo invece di venire a parlare con me è andato dal presidente Samuel Eto’o. E il presidente lo ha mandato… io non so dove”.

IL VIDEO

 

 

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Francia, Deschamps: “Mbappé è sempre in grado di fare la differenza”

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Francia

Domani sera, alle ore 20, andrà in scena uno dei quarti più affascinanti di questo Mondiale. All’Al Bayt Stadium si affronteranno i vice campioni d’Europa dell’Inghilterra e i campioni del Mondo in carica della Francia. Il tecnico dei galletti, Didier Deschampsha presentato la sfida ai Tre Leoni di Southgate in conferenza stampa: “Più vai avanti, più la qualità migliora. È meraviglioso giocare un quarto di finale al Mondiale. Ma bisogna giocarsela per ottenere la qualificazione. Mbappé? Immagino che l’Inghilterra prenderà accorgimenti, come hanno fatto i nostri precedenti quattro avversari. Kylian ha questa capacità di essere in grado di fare la differenza. Nell’ultimo match, dove non era al massimo della forma rispetto ai primi due, è stato comunque decisivo. Dobbiamo distribuire il pericolo così che il nostro avversario eviti di puntare tutto su Kylian”.

COME ARRIVA LA FRANCIA

I Blues sono arrivati a questo Mondiale da favoriti, un po’ alla pari del Brasile di Neymar. La squadra di Deschamps ha da subito mostrato tutte le sue qualità con un netto 4-1 all’Australia e un 2-1 alla Danimarca. Nel terzo match del girone ampio turnover contro la Tunisia, sconfitta per 1-0, e agli ottavi hanno annichilito la Polonia con un netto 3-1. La stella indiscussa è senza dubbio Mbappéautore di 5 reti fino ad ora. Ma i Galletti hanno tante frecce al proprio arco. Griezmann, impiegato da trequartista, è una trovata geniale. Il giocatore dei Colchoneros è il perfetto collante tra le varie zone di campo. Il 2-0 momentaneo contro la Polonia arriva da un suo rinvio dentro la propria area di rigore stoppato egregiamente da Giroud (3 gol fin qui), pallone che poi giunge a Dembelé che serve Mbappé per il gol. I francesi davanti hanno una potenza di fuoco inaudita che, con l’aggiunta degli inserimenti di Rabiot e l’arrivo da dietro di Theo Hernandez, rendono la vita difficile ad ogni difesa. Dietro ci sono Tchouameni a centrocampo che detta i tempi di gioco e mostra i muscoli agli avversari e una difesa composta dai vari Upamecano, Varane, Konaté, Saliba. L’unico neo, forse, di questa formazione è la mancanza di un terzino destro di spinta, con Koundé che comunque serve a dare equilibrio.

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Argentina, Valdano presenta la sfida all’Olanda: “Occhio a Van Gaal”

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Van Gaal

Jorge Valdano, campione del Mondo con l’Argentina nel 1986, ha parlato della sfida di stasera tra Argentina Olanda. Il campione Albiceleste è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport ed ha parlato di un’Argentina superiore, ma anche di un’Olanda da non sottovalutare. L’ex attaccante del Real Madrid ha parlato così del match: “Vedo l’Argentina leggermente superiore. Ha un grande vantaggio: perdere la prima partita produce un circolo vizioso che l’Argentina ha pagato contro il Messico, con la squadra molto legata, e un circolo virtuoso che ti obbliga a cambiare: i giocatori hanno superato le difficoltà e oggi si sentono molto più forti. Messi è molto maturo, ha imparato ad assaporare le cose e di solito accade alla fine di una vita, a lui di una carriera. Attenzione all’Olanda di Van Gaal, squadra che non fa catenaccio a differenza di quanto dicono tutti”.

COME CI ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Oramai siamo alla fase calda del Mondiale, con le migliori 8 formazioni al mondo pronte a sfidarsi per le semifinali. L’Argentina, fresca vincitrice della Copa Americaha inziato con un tonfo contro l’Arabia Saudita che ha fatto pensare al peggio. Dopodiché sono arrivate prestazioni convincenti contro Messico, un Messi in grande spolvero, Polonia, una bella vittoria di squadra ed infine Australia con un brivido finale. La squadra del CT Scaloni, per modo di giocare, ha fatto un pò di fatica contro tutte squadre chiuse dietro ed oggi potremmo assistere alla prima Argentina di questo Mondiale.

L’Olanda, tranne qualche difficoltà contro l’Ecuador, non ha avuto grossi problemi. Ai gironi abbiamo ammirato un Gakpo in forma smagliante, mentre agli ottavi un super Dumfries, gol e due assist per lui, ha annichilito un ottimo USA. 

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Real Madrid su Garnacho: le ultime

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Garnacho

Dopo aver chiuso il colpo Endrick per 60 milioni + 12 di bonus, il Real Madrid non è intenzionato a fermarsi qua in ottica calciomercato. I blancos hanno intenzione di costruire una squadra molto giovane e stanno osservando molto la Premier League per rinforzarsi.

REAL MADRID SU GARNACHO

Secondo quanto riportato dal portale Relevo, il Real Madrid è molto interessato ad Alejandro Garnacho del Manchester United. Si tratterebbe di un rinforzo di prospettiva, ma i blancos si stanno muovendo il prima possibile proprio per anticipare la fitta concorrenza delle big europee.

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