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Chi è Alessio Dionisi, l’allenatore dell’Empoli neopromosso in A

Dopo due anni di “purgatorio” l’Empoli è di nuovo in Serie A. Il quattro maggio arriva la netta vittoria per 4-0 contro il Cosenza, che consegna il titolo ai toscani con due giornate di anticipo. Una promozione meritata sul campo e mai in discussione.

L’impresa, per certi aspetti, può ricordare quella di Pippo Inzaghi e del suo Benevento la scorsa stagione; l’egemonia di una sola squadra contro altre diciannove pretendenti al trono. Merito di un gruppo composto prevalentemente da giovani talenti emergenti, ma anche da vecchie conoscenze del massimo campionato italiano. Alla guida di questa rosa, davvero troppo rodata per la competizione cadetta, troviamo un volto sconosciuto ai meno esperti: Alessio Dionisi.

Alessio Dionisi sulla panchina dell’Empoli, da Goal.com

 

ALESSIO DIONISI: DISCRETO CALCIATORE, MA GIA’ GRANDE ALLENATORE

Classe 1980, originario di Abbadia San Salvatore in provincia di Siena, Alessio Dionisi è il nuovo nome della già lunga lista di grandi condottieri toscani. Lippi, Allegri, Mazzarri, Sarri, Spalletti e ora anche lui, l’allenatore dell’Empoli, prossimo allo sbarco in Serie A. Prima che allenatore, il tecnico dell’Empoli è stato un discreto difensore centrale, militando tra le fila di squadre di Serie D e Serie C2 come Voghera, Tritium, Ivrea e Olginatese. Proprio nell’ultima squadra citata inizia la sua avventura da allenatore. L’esperienza  però finisce ben presto, poichè Dionisi è sollevato dall’incarico quasi immediatamente.

Da quel momento solo esperienze positive: prima al Borgosesia ed al Fiorenzuola in Serie D, poi all’Imolese in Serie C. In quel di Imola sfiora l’impresa chiamata Serie B, perdendo in semifinale play-off contro il Piacenza. Le sue doti come allenatore, però, non passano inosservate, ed ecco il primo contratto con il Venezia nel campionato cadetto.

Siamo nella stagione 2019-2020 e Dionisi, alla prima esperienza in Serie B, porta il Venezia ad una tranquilla salvezza con cinquanta punti. In estate arriva la chiamata del patron empolese Fabrizio Corsi, da sempre attento ai giovani allenatori emergenti. Egli affida una validissima rosa al giovane allenatore, nella speranza che possa ripetere le gesta dei vari Sarri e Spalletti, i quali proprio con l’Empoli sono diventati grandi allenatori. Dopo un solo anno possiamo dire che il presidente ha vinto anche questa scommessa.

 

L’EMPOLI DI ALESSIO DIONISI

Scommessa vinta sì, ma senza troppi rischi. La squadra di cui dispone il tecnico toscano, infatti, si giocherebbe la salvezza ad armi pari contro diverse squadre della nostra Serie A. Se poi a questo gruppo aggiungiamo una guida valida, ma soprattutto moderna e di larghe vedute come quella di Alessio Dionisi, allora il gioco è ancora più facile.

In questa stagione il giovane allenatore ha dimostrato di prediligere il 4-3-1-2, modulo che sicuramente riproporrà nel prossimo campionato, anche se con tutta probabilità non allenerà più l’Empoli, in quanto diverse squadra di Serie A sono sulle sue tracce. Tra i pali vi è Brignoli, l’ex Benevento che i tifosi milanisti ricordano molto bene. Difesa a quattro con Sabelli a destra, ex Brescia che già conosce la Serie A, Romagnoli Nikolau (classe 1998 ex Olympiacos) centrali e Parisi a sinistra. Il centrocampo è composto da un regista e due mezzali d’inserimento. Stulac funge da metronomo, con Haas e Zurkowski (con l’alternativa Ricci, classe 2001) a completare il reparto. Sulla trequarti viene posto il talentuoso Bajrami, albanese nato in Svizzera e conosciuto dal grande pubblico per via della doppietta rifilata al Napoli in Coppa Italia. I suoi cinque gol e otto assist di questa stagione dimostrano quanto sia pronto per il salto di qualità. In attacco spazio a La Mantia e soprattutto al bomber Mancuso. Trenta reti in due: dieci per l’ex Lecce e venti per l’attaccante milanese.

Alessio Dionisi è quindi un grande protagonista di questa gloriosa cavalcata empolese. Una squadra che si è dimostrata imbattibile per ventotto giornate consecutive, che ha il miglior attacco del campionato con sessantotto reti e di gran lunga la miglior differenza reti. Il suo storico più che invidiabile recita: diciannove vittorie, sedici pareggi e solo tre sconfitte,  segno che la squadra è pronta, prontissima a giocarsi le proprie carte in Serie A.

Immagine in evidenza da Goal.com

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