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Chi è Alexis Saelemaekers?

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Talento e duttilità. Sono questi i principali attributi di Alexis Saelemaekers.
Il giovane talento belga, messosi in luce nel corso dell’Europeo under 21, svoltosi in Italia nello scorso giugno, possiede, infatti, un eclettismo tattico che lo rende il prototipo del giocatore moderno.
Alexis ha ricoperto quasi tutte le posizioni di fascia, riuscendo ad adattarsi in fretta tatticamente a livello collettivo ed individuale.

DA BRUXELLES A MILANO

Il nativo della regione di Bruxelles nasce come esterno offensivo in un attacco a tre, ruolo che tuttora appare più congeniale alle sue caratteristiche tecnico-atletiche, ma é stato impiegato anche come quinto di difesa, quarto di centrocampo e addirittura come terzino destro nel suo esordio in rossonero.
Piede destro, si distingue per importanti capacità tecniche nel controllo palla e nel dribbling. Dotato di passo breve e velocità negli spazi stretti, mostra virtuosismi tecnici di alto livello nell’uno contro uno. Proprio perché brevilineo, rende maggiormente quando impiegato vicino all’area, non possiede una corsa potente o profonda, che gli consenta di partire palla al piede da metà campo.
Tuttavia, nei suoi trascorsi da quinto, ha appreso importanti nozioni tattiche, soprattutto in fase di non possesso nella postura e nei movimenti di reparto.

OFFENSIVO?

Nel proprio bagaglio da “offensive winger” possiede una ampia varietà di finte e sterzate, che  varia in base al lato nel quale viene schierato.
A destra, cerca con costanza di arrivare sul fondo per poi provare il cross, mentre sulla sinistra rientra sul proprio piede per guadagnarsi una posizione favorevole al tiro.
Il grande limite che ancora Alexis palesa é relativo alla concretezza, come mostrano le statistiche in fase di assist: si tratta principalmente di un limite mentale perché il ragazzo è ancora acerbo, si piace molto, cerca la giocata esteticamente raffinata, invece di affondare il colpo.
Per questa ragione, probabilmente sarebbe stato migliore uno step intermedio prima di arrivare in un grande club come il Milan.
Tuttavia, nelle due, pur brevi, apparizioni ha mostrato incisività e costanza di rendimento.
Chissà che non sia l’inizio del definitivo salto di qualità.

Fonte immagine di copertina: profilo IG @alex.smlk56

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1 Comment

1 Comment

  1. Mirko Dodi

    Marzo 3, 2022 at 10:55 am

    Mi spiace, ma non vedo talento in Saelemaekers, forse potrà crescere e migliorare, ma non tanto. E’ un giocatore nella media non troppo alta. Corricchia spesso a vuoto, non tiene la posizione, spesso sbaglia controlli di palla e passaggi con i compagni. Non ha uno scatto che serva nella sua posizione di laterale centro destro o sinistro. Fatica a saltare l’avversario. Non ha un tiro potente e preciso, sia di destro, sia di sinistro, per non dire del colpo di testa. Scarso fiuto del gol. A volte mi chiedo perché il sig. Pioli insista a metterlo in campo. Se poi guardiamo le pagelle date dai quotidiani, la media non è per nulla sufficiente. In mancanza di giocatori, converrebbe tenerlo per le sostituzioni come i suoi pari Daniel Maldini, Ibrahim Diaz.

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Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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Calcio Internazionale

Due anni dalla scomparsa di Diego: il ricordo di Infantino

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Fifa, Maradona sospeso dal videogioco

Due anni fa veniva a mancare il talento più grande e cristallino che il mondo del calcio abbia mai visto. La controversa figura di Diego Armando Maradona, in un modo o nell’altro, ha conciliato tifosi e appassionati di tutto il mondo,  elevandosi a tal punto da diventare una vera e propria leggenda di questa disciplina. In occasione del secondo anniversario della morte del Pibe de Oro si è allora espresso Gianni Infantino, presidente della FIFA.

IL RICORDO DI INFANTINO

L’ho sempre detto, lo ribadisco anche ora che sono più convinto che mai: ciò che Diego ha fatto per il calcio, facendoci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Maradona è immenso e merita la nostra eterna gratitudine per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, anche per essere stato così unico a modo suo: per essere stato una leggenda, un eroe, un uomo. Per essere stato Maradona. La tua figura è in primo piano in tutte le favole del calcio, riposta in pace Diego”. 

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