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Chi è Amad Diallo Traoré?

Giovani per il futuro

Chi è Amad Diallo Traoré?

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Se dovessimo pescare nell’immensa cesta dei talenti futuri del nostro calcio, il primo nome che prenderemmo per magia sarebbe quello di Amad Diallo Traoré, resosi grande protagonista nell’ultimo turno di campionato, con l’Atalanta protagonista di una vittoria per 7-1 contro l’Udinese.

Con tutta probabilità in questo sorteggio il bigliettino sul quale è scritto il suo nome sarebbe accerchiato da un alone di fantasia, perché se dovessimo scegliere una parola per descrivere il calciatore classe 2002 in forza all’Atalanta, sarebbe proprio questa.

AMAD DIALLO

Nasce l’11 di luglio in Costa d’Avorio, ma il calcio lo scopre solo in Italia, più precisamente a Bergamo, dove si trasferisce in tenera età. Da misurarsi con i pari età a passare in Primavera il salto è brevissimo. Nella formazione primavera è già un calciatore a tratti infermabile. Un fuori categoria a tutti gli effetti: iscrive il suo nome sul tabellino dei marcatori ogni volta che scende in campo.

Mister Brambilla non può far altro che volerlo con sé: sebbene abbia ancora 17 anni il ragazzino sprigiona fantasia da ogni poro. Nonostante la massiccia concorrenza sulla fascia destra, con Samuele Signori e Samuele Ghisleni, diciottenni e già pronti al grande salto, è l’ivoriano a prendersi gli applausi di tutto lo stadio ogni qualvolta l’Atalanta scenda in campo.

ESPLOSIONE

Nella final-eight del torneo Under 15 per la prima volta si inizia a sentire il suo nome. È pazzesco: finta, controfinta e manda il giocatore a terra. Come se lo obbligasse a cadere con gli occhi, quasi per magia.

È però in finale, contro la Roma, che il ragazzo attira su di sé tutti gli occhi dei presenti: gol-vittoria e prestazione da calciatore maturo.

Ma limitarci a parlare di fantasia nella descrizione di Traoré sarebbe ingiusto e scorretto nei confronti del giocatore. Lui, un’ala destra capace di adattarsi sia sulla fascia opposta che sulla trequarti, nonostante nasca come mezzala pura – è molto molto altro.

Da una veronica ad un doppio passo, senza tralasciare finte di corpo che mandano regolarmente l’avversario al bar. Dribbla tanto, spesso troppo, ma di errori ne fa pochi.

CARATTERISTICHE

Quando parliamo di un fuori categoria citando le doti del ragazzo lo facciamo perché a vederlo giocare ci si accorge immediatamente di come l’attaccante abbia tutt’altro passo. I ragazzi più grandi faticano a stargli dietro.

Prima ha iniziato a dimostrarlo con i pari età: in nove gare ha messo a segno quattro gol e sette assist, tenendo una media in base alla quale sarebbe capace di lasciare il suo marchio ad ogni singola gara disputata.

Con la prima squadra è sceso in campo, come detto poc’anzi, solamente in un’occasione, approfittando prontamente, grazie ad una rete, dell’occasione concessagli da mister Gian Piero Gasperini.

NON PRATICO

In un’altra epoca si sarebbe potuto quasi definire un Diez.

Ha quelle qualità lì, sebbene parta dall’out esterno. Non è un attaccante capace di aspettare davanti alla porta la palla giusta da mettere in rete.

Ad onor del vero la praticità è molto poca. Più che pratico è fantasioso. Non lo getti nella mischia per il calcio d’angolo, ma per trovare la superiorità numerica. Per sperare che sia in giornata, che te ne salti un paio e concluda a rete.

IL CORRIDOIO LUMINOSO

Scritto così potrebbe sembrare un titolo di un giallo di vecchia data pronto a disturbare per un paio di notti qualche adolescente già insonne per motivi personali. In verità il corridoio luminoso è quello che rende Traoré diverso da tutti gli altri; ciò che lo rende speciale.

Una qualità che in pochissimi hanno, infatti, e che è riconducibile a lui, è quella di riuscire a vedere quel corridoio. Quando il compagno fa il movimento, chiunque esso sia, cambia il destino della gare, attirando a se dei difensori che stravolgeranno lo scacchiere arretrato per intero.

Nel momento in cui l’attaccante scappa via si crea questo corridoio luminoso dal quale far passare la sfera per indirizzare il compagno in porta. Amad Diallo questo riesce a farlo con una facilità disarmante. Come fosse la cosa più semplice del mondo. Con uno-due tocchi indirizza il compagno in rete.

INTERRUTTORE

Come ogni fantasista che si rispetti, anche Traoré ha nella continuità la sua arma a doppio taglio. È un interruttore vero e proprio. Se è acceso può risolverti qualunque situazione, ma se decide di rimanere spento, allora puoi metterti l’anima in pace.

Discontinuo per statistiche e per rendimento, è una prossima scoperta del vivaio nerazzurro che, se dovesse trovare la continuità che cerca, potrebbe diventare davvero fra i più forti del nostro campionato.

Le big sono avvisate.

PROTAGONISTA SIN DA SUBITO

Nonostante l’età, mister Gasperini ha scelto di puntare sul profilo ivoriano sin da subito.

A solamente 17 anni lo ha fatto debuttare nel massimo campionato nostrano, inserendolo nel match di domenica al posto di Josip Ilicic, autore sino a quel momento di 2 reti ed 1 assist nel 7-1 bergamasco finale.

Ad Amad Diallo sono bastati sei minuti, esclusivamente sei minuti per testimoniare a tutto l’ambiente calcistico la presenza delle stigmate del campione. Consueta partenza dalla destra del campo, diversi metri palla al piede e tiro di sinistro che batte un non incolpevole Juan Musso. Euforia dilagante, stadio in visibilio.

Traoré è il primo 2002 a siglare una rete in Serie A. Amad, a tutti gli effetti un predestinato del nostro calcio, arrivato in Italia quasi per caso e che domenica ha forse dato il là decisivo ad una carriera che già si preannuncia piena di emozioni.

Animated GIF

Fonte: canale Youtube ufficiale dell’Atalanta BC

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Giovani per il futuro

Chi è Leonardo Cerri, il talentino della Juventus Next Gen che ha già esordito in A

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Convocati Juventus

CHI E’ LEONARDO CERRI: IL TALENTINO DELLA JUVE NEXT GEN CHE HA GIA’ ESORDITO IN A – Nonostante la sconfitta della “sua” Juventus, Leonardo Cerri non dimenticherà mai la partita con l’Udinese. L’attaccante dei bianconeri di Torino ha infatti esordito in Serie A al minuto 84 del match con i friulani. Per provare a conquistare almeno il pareggio, Max Allegri ha scelto lui per dare più peso offensivo alla squadra, ma il classe 2003 non è riuscito ad avere l’occasione giusta per trovare anche una clamorosa e importantissima via del gol alla prima presenza nel massimo campionato italiano.

Leonardo Cerri è un attaccante molto giovane, classe 2o03, ma vanta già diversi gettoni in Serie C. Il giocatore romano è un prodotto delle giovanili della Juventus ed ora milita nella formazione Under23, con cui ha realizzato 5 gol e 1 assist in 21 partite in questa stagione. Le sue prestazioni stanno stupendo tutti, compreso Allegri, che con l’Udinese lo ha convocato e schierato in campo, data anche l’emergenza in fase offensiva.

CHI E’ LEONARDO CERRI: LE CARATTERISTICHE

Leonardo Cerri è un giocatore che fa del gioco aereo uno dei suoi punti di forza, infatti è alto 198 cm. Il classe 2003 è abile però anche nel gioco di sponda ed è un giocatore molto funzionale per la squadra. Oltre a aiutare molto i compagni, l’attaccante della Juventus Under 23 è anche bravo ad attaccare l’area di rigore ed è accostato da molti a Luca Toni.

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Calciomercato

Chi è Damian Pizarro, il baby-bomber cileno prenotato dall’Udinese per giugno

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CHI È DAMIAN PIZARRO – L’Udinese guarda al futuro e avrebbe già chiuso alcune operazioni per giugno. Una di queste riguarda Damian Pizarro, attaccante classe 2005 del Colo Colo. Si tratta di un figlio d’arte; il padre, infatti, è David Pizarro, vecchia conoscenza del calcio italiano, ex centrocampista di Udinese, Fiorentina e Roma. Pizarro sarà in Italia in estate e andrà ad occupare un posto da extracomunitario attualmente indisponibile. L’affare è stato chiuso sulla base di 6,5 milioni più una percentuale sulla futura rivendita. Ma andiamo a scoprire chi è Damian Pizarro, quali sono le sue caratteristiche e la sua carriera finora.

LE CARATTERISTICHE DI DAMIAN PIZARRO

Damian Pizarro è un attaccante centrale, ma riesce a bilanciare la forza fisica con la velocità. Infatti i 187 cm gli permettono di essere molto pericoloso nel gioco aereo e partecipare alla manovra sia difendendo il pallone sia creando gli spazi per l’inserimento dei compagni. È dotato di un’ottima velocità che gli permette di suggerire tante trame verticali e di attaccare lo spazio oltre i difensori.

Le caratteristiche da migliorare sono il cinismo davanti alla porta, visto che spesso non riesce a tramutare le occasioni create in gol, e la pulizia nella manovra. Infatti, molto spesso, incappa nella fretta di concludere oppure si affida al servizio con sponde semplici. Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento e una carriera davanti a sè.

LA CARRIERA DI DAMIAN PIZARRO

Fino ad ora la carriera di Damian Pizarro si è svolta tutta in Cile, il suo Paese. In particolare, il giovane attaccante cresce nell’Universidad de Chile fino al 2020, quando il Colo Colo lo nota in un’amichevole tra le giovanili dei due club. In quella partita Pizarro sigla una doppietta e viene acquistato.

Nel Colo Colo debutta a causa di un focolaio Covid che ha colpito la Prima Squadra, all’interno della quale diventa presto un titolare. Arriva, così, la prima convocazione nella nazionale maggiore pur senza debuttare, ma, in patria, è considerato il degno erede di Sanchez.

Per quanto riguarda i numeri, Pizarro ha concluso la scorsa stagione con 38 presenze tra tutte le competizione, tra cui la Copa Libertadores. Il classe 2005 ha messo a referto 7 gol e 7 assist.

Fonte immagine in evidenza: profilo IG Pizarro

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Flash News

Nuovo esordio di un giovane in Serie A: prima presenza per il 2005 Lipani in Bologna-Sassuolo

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Il sabato della 23ª giornata di Serie A si chiude al Dall’Ara dove va in scena il derby emiliano tra il Bologna e il Sassuolo. Proprio i neroverdi, causa le assenze per infortuni, hanno schierato Luca Lipani, giovane esordiente nella squadra di Dionisi. Di seguito, all’interno di questo pezzo, andremo a scoprire chi è Luca Lipani.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – GLI INIZI  

Luca Lipani è un giocatore del Sassuolo nato nel 2005. É cresciuto nel settore giovanile del Genoa, nascendo come centrocampista col vizietto del goal. Già aggregato più volte alla prima squadra del Genoa sia da Blessin che da Gilardino, su Lipani, come detto, l’ha spuntata il Sassuolo: sempre sensibile ad acquistare giovani promettenti.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – NAZIONALE 

Lipani si è fatto notare anche in nazionale minore specie la scorsa estate, quando con l’Under 19 è salito sul tetto d’Europa, vincendo l’Europeo di categoria con l’Italia. Risultando, tra l’altro, decisivo in semifinale, con il gol che mandò al tappeto la Spagna.

All’epoca il ragazzo nativo di Genova si era fatto apprezzare per i 4 gol in 12 presenze nel campionato Primavera e, prima, con i 7 gol nel campionato Under 17, tutto con la maglia del grifone. Tuttavia anche nell’Under 17 italiana aveva inciso realizzato addirittura 10 reti in 29 presenze.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – IL FUTURO

In estate il passaggio al Sassuolo, bravo a strapparlo alla concorrenza. Tuttavia anche la Juventus si era mossa su di lui, garantendogli una maglia da titolare nella Juventus Next Gen. In tal senso decisiva è stata la volontà del giocatore: accettare subito una squadra di Serie A. Il futuro, comuqnue, sembra dalla sua parte visto le grandi potenzialità del ragazzo. Di certo il 3 febbraio 2024 sarà una data che difficilmente scorderà in quanto è arrivata la prima presenza dall’inizio tra le fila del Sassuolo.

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Giovani per il futuro

Chi è Stefan Mitrovic, il nuovo Ngonge per l’Hellas Verona

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Chi è Stefan Mitrovic

CHI È STEFAN MITROVIC – È stata una sessione invernale di calciomercato tormentata per l’Hellas Verona. Il club scaligero, a fronte della travagliata crisi societaria, ha dovuto cedere alcune delle sue pedine più preziose. In questa lista va annoverato indubbiamente Cyril Ngonge, accasatosi al Napoli dietro un conguaglio di più di venti milioni corrisposto ai veneti. Non solo però uscite per il Verona. I gialloblù si sono anche mossi nel mercato in entrata e nelle prossime ore sarebbero pronti a piazzare un colpo importante, quello di Stefan Mitrovic. L’attaccante serbo è ormai a un passo dal Verona che sta per limare gli ultimi dettagli con la Stella Rossa. Ma andiamo adesso a scoprire meglio chi è Mitrovic e ad analizzare le sue caratteristiche tecniche.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Classe 2002, alto 1,82 cm, Mitrovic può occupare più posizioni sul fronte offensivo. Di piede destro, preferisce partire dalla sinistra, ma all’occorrenza può ricoprire il ruolo di trequartista o alternativamente di ala destra. Nel Verona avrebbe l’incarico di prendere il posto di Ngonge senza farlo particolarmente rimpiangere. D’altra parte, la classe e la personalità sembrerebbero non mancargli ma anzi rientrare nel suo bagaglio personale.

LA CARRIERA

Benché si tratti di un giocatore ancora giovane, Mitrovic è stato già protagonista in grandi palcoscenici internazionali. In questa stagione può contare già tre gettoni in Champions League con la Stella Rossa, club che lo ha lanciato ad alti livello dopo averlo prelevato dal Radnicki Nis. Quest’anno, Mitrovic ha totalizzato tredici presenze tra Super liga Srbije, Champions League e Kup Srbije, mettendo a referto una rete. Con la Nazionale, ha fatto tutto il percorso della trafila giovanile, arrivando a debuttare con quella maggiore.

QUALE IMPATTO POTRÀ AVERE NEL VERONA

Un buon rinforzo per il Verona sebbene ci sia da capire quanto ci metterà Mitrovic ad adattarsi nel nostro calcio. I tempi di ambientamento potrebbero risultare uno dei fattori più difficili per il serbo, data la necessità del Verona di avere fin da subito gente pronta a combattere per la salvezza. Baroni ha dimostrato però di saper lavorare bene col materiale finora avuto a disposizione e, con i suoi dettami, l’inserimento di Mitrovic non dovrebbe risultare complicato.

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