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Chi è Bijol, l’uomo che ha battuto l’Inter

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Bijol

CHI É BIJOL, L’UOMO CHE HA BATTUTO L’INTER– Nella giornata di domenica, all’interno della settima giornata di campionato di Serie A, è andata in scena la partita Udinese-Inter. Il match, oltre che a far scalpore per la netta vittoria della squadra friulana per 3-1 (che ha proiettato i ragazzi allenati da Sottil al terzo posto in classifica), ha fatto anche notizia per un’altra motivazione. A sei minuti dal novantesimo è andato in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo Jaka Bijol, il neo acquisto dell’Udinese che è anche stato il migliore in campo della partita.

CHI É BIJOL? ORIGINI E CARATTERISTICHE TECNICHE

Jaka Bijol è un difensore centrale sloveno nato il 5 febbraio 1999; un dato non indifferente poiché in questa giornata sono anche nati giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Neymar e Tévez.

A livello di settore giovanile Bijol muove i suoi primi passi nella squadra slovena dell’NK Bravo per poi trasferirsi nel 2017 al Rudar Velenje. Nel 2018, invece, il difensore centrale competa il passaggio alla squadra russa del CSKA Mosca dove ha militato per 2 stagioni per poi trasferirsi in prestito all’Hannover 96 per un’annata. Infine quest’estate è avvenuto il trasferimento in Italia nell’Udinese per una cifra attorno ai 2,5 milioni di euro.

Il talento sloveno classe 1999 possiede qualità fisiche fuori dal normale. Il difensore di piede destro è alto 1,90 metri, una statura che gli permette di reggere lo scontro aereo contro qualsiasi tipo di attaccante. Inoltre, Bijol, ha anche ottime doti in fase di impostazione. Spesso in carriera gli è capitato di dover svolgere il ruolo del mediano. Non è un caso che mister Sottil lo schieri proprio al centro della sua difesa a 3; il giocatore è davvero bravo a far uscire la palla verso i centrocampisti nella prima fase di costruzione oltre a possedere anche un buon calcio lungo.

PROSPETTIVE ED OBIETTIVI FUTURI

Nonostante Bijol sia ancora molto giovane, ha già collezionato la bellezza di 31 presenze nella nazionale maggiore oltre alle svariate effettuate nelle categorie giovanili.

La Serie A è uno dei migliori campionati del mondo dove poter crescere a livello difensivo ed il talento sloveno può solo che trarre benefici all’interno di quest’esperienza all’Udinese sotto la guida di Sottil.

Se il calciatore dimostrerà in futuro di saper tenere così alto il rendimento come in queste prime apparizioni è molto probabile che, a partire già dalla prossima estate, possano arrivare delle richieste da club importanti.

Solo il tempo ci potrà dire che tipo di carriera potrà svolgere in futuro Bijol ma una cosa è certa: il difensore sloveno sarà da seguire con attenzione!

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La Juve ruota attorno alla Formula 3: il nuovo modulo di Allegri

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Juventus, Allegri pensa a un cambio modulo

La Juventus ruota attorno ad una formazione tattica diversa per cercare il riscatto.

Donare nuova linfa alla squadra: è l’obiettivo, prefissato da Max Allegri nel tentativo di recuperare questo inizio barcollante di stagione. Il tecnico livornese ha ideato un nuovo sistema di gioco, che vede il 3-4-1-2 come migliore soluzione di gioco, subito seguita da un 3-4-3.

Difatti, il cosiddetto “numero perfetto” potrebbe sorridere alla Juventus, impostando una difesa che giovi agli specialisti di reparto e soprattutto al suo capitano. È risaputo che Bonucci riesca ad esprimere al meglio le sue qualità ed impostare il gioco se protetto ai lati; come è risaputo alla stessa maniera che lo stesso Bremer sia abituato ad una difesa a tre, particolarmente esaltante per lui nel periodo granata.

Con questo modulo, Filip Kostic potrebbe spingere maggiormente sulla fascia e El Fideo, più libero, potrebbe servire in modo proficuo i due attaccanti, rendendo Vlahovic e Milik un’infallibile coppia d’attacco.

Questa riflessione tecnica sarebbe potenzialmente resa materiale in campo domenica sera contro il Bologna, giorno della resa dei conti del mister della Juventus.

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José, ora è il momento di osare

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José Mourinho

Quante volte nella vita ci siamo sentiti dire: “Quella cosa non la puoi fare!”? Sentirsi impotenti davanti alla possibilità di decidere del nostro futuro? Quante volte avremmo voluto prendere una decisione ma qualcosa ce l’ha negato?

E la cosa peggiore è che quando succede questo non puoi fare nient’altro che accettare la dura realtà. Non puoi fare nient’altro che apprendere ciò che è appena accaduto e al massimo urlare per la disperazione.

Questo, o qualcosa di simile, è accaduto alla Roma con Gini Wijnaldum. Questo è ciò che è successo quando a tutti noi è giunta la notizia di un infortunio grave che avrebbe tenuto il centrocampista olandese fuori per oltre sei mesi (poi ridotti a quattro) e che, ad ogni modo, avrebbe privato lo Special One del calciatore cardine in mezzo al campo fino a dopo Natale.

È chiaro come la Roma abbia dovuto ricostruirsi alla notizia del KO dell’ex centrocampista del Liverpool. E così una squadra costruita per giocare con un centrocampista di interdizione accompagnato dall’estro di Gini ci ha immediatamente riportato ad una realtà che avremmo fatto volentieri a meno di conoscere.

Nessuna qualità, ma l’obbligo di ritornare sul mercato per l’acquisto di Camara, con la consapevolezza che il più delle volte avremmo dovuto schierare insieme Cristante e Matic. Nulla di male se presi singolarmente per quanto hanno dato alla causa e per quanto continuano a dare, ma nonostante l’impegno massimo a mio avviso ingiudicabile, giocare con due calciatori di questo tipo insieme in mezzo al campo rischia di essere deleterio.

La domanda sorge spontanea: come giocherà la Roma quando l’olandese tornerà in campo? Sarà più dinamica? Si creerà più occasione per far goal? Andrà ancor meglio, a tal punto da riuscire a sostenere tutti i fantastici quattro insieme in campo dalla trequarti in su? Queste domande rimarranno a noi.

Ad oggi però ciò che preme è la necessità di schierare in mezzo al campo, soprattutto se si prende la via del doppio mediano, un duo che non si sovrapponga, che non sia un doppione, ma soprattutto che abbia almeno un calciatore dal cambio passo pronunciato.

L’ex Atalanta e il serbo assieme creano una diga che in interdizione può anche andar bene, ma che risulta troppo lenta in fase di costruzione, di rapido contropiede in verticalizzazione e soprattutto in fase di copertura quando la squadra avversaria fa girare il pallone molto vicino all’area di rigore giallorossa.

Ne è un esempio lampante il goal preso contro l’Atalanta allo stadio olimpico: Scalvini viene lasciato solo perché il giro palla bergamasco è troppo veloce per la mediana capitolina.

E allora in attesa che il fato ci assista, con il ritorno di Wijnaldum, urge riuscire a gettare nella mischia Camara, che quando ha giocato ha sempre dimostrato cose positive e che probabilmente sotto il punto di vista della rapidità e dell’accelerazione potrebbe essere molto utile. Vai Josè, adesso è il momento di osare.

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Calcio Internazionale

La caduta incredibile di Harry Maguire

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Maguire

Analizzando le 100 nazionali più preziosi al mondo, troviamo l’Inghilterra al primo posto con un valore di mercato di 1,34 mld € (Fonte: Transfermarkt).

Nonostante il grande potenziale della rosa, i “Three Lions” sono retrocessi in Lega B di Nations League e hanno chiuso la fase ai gironi con 0 vittorie in 6 partite. Soprattutto le scelte del mister inglese Southgate fanno parecchio discutere. Trent Alexander-Arnold, uno dei terzini più forti al mondo non è stato nemmeno convocato. Una scelta strana, considerando che il giocatore del Liverpool a giugno è stato votato dai suoi colleghi per la terza volta consecutiva nel “PFA Team of the year in Inghilterra”.

Perfino il difensore centrale Fikayo Tomori, titolarissimo del Milan attuale, dopo aver vinto la Serie A da protagonista, non è stato convocato dal C.T. inglese. Il ventiquattrenne viene spesso snobbato da Southgate. Finora è stato una volta titolare e tutto sommato ha giocato solamente 124 minuti per i “Three Lions”.

Southgate punta su Maguire

Dall’altra parte Southgate, nonostante tantissime proteste da parte dei tifosi, dimostra ancora lealtà verso Harry Maguire. Il popolo a Wembley contro la nazionale tedesca ha fischiato pesantemente il difensore alla lettura del suo nome e ha continuato a contestarlo ad ogni tocco di palla durante la partita.

Harry Maguire di seguito ha concesso un rigore letale. Dopo un suo passaggio sbagliato è intervenuto in area di rigore con grande ritardo su Musiala. Anche prima del secondo gol tedesco ha commesso un errore. Posizionato molto in alto ha perso la palla concedendo alla nazionale teutonica una ripartenza decisiva. La pressione su Southgate di puntare su un altro difensore aumenta sempre di più.

Tifosi contro Maguire

Al Manchester United, dove Maguire ha indossato la fascia da capitano per gran parte della scorsa stagione, ha già perso il suo posto da titolare.

Pochi mesi fa i tifosi del Manchester United hanno addirittura fatto partire una petizione per togliergli la fascia da capitano. Tanti tifosi si chiedono, Maguire ultimamente ha subito un crollo psicologico o è sempre stato sopravvalutato?

Il difensore inglese è alto 194cm e pesa circa 100 kg. Specialmente sui primi passi risulta spesso molto lento. Maguire soffre tantissimo i duelli a campo aperto. Forzare l’anticipo risulta molto pericoloso, il difensore dello United soffre molto quando viene puntato in spazi aperti. Ma tutto ciò non rappresenta una novità. Il suo ex club Leicester City per non mettere la propria difesa in difficoltà giocava con una linea difensiva molto bassa.

Maguire non è un difensore fuoriclasse. Si tratta di un discreto calciatore, con dei limiti ben visibili. Un suo mister ha il compito di poter nascondere questi limiti a campo aperto, adattando la tattica.

La follia del Manchester United

Dall’altra parte il Manchester United, nell’estate 2019, ha sicuramente commesso l’errore di mettergli addosso l’etichetta del difensore più caro della storia. Questo ha alzato le aspettative all’infinito di tutti tifosi.

Fallimenti dei Red Devils, che sicuramente non erano solamente la sua colpa, lo hanno trasformato nell’uomo simbolo delle disfatte. Per 87 milioni di euro, tutti si aspettavano un difensore completo. Ma Harry Maguire non lo è mai stato.

In difesa dello United si può riassumere, che il cartellino pagato per un calciatore non equivale automaticamente al suo reale valore di mercato. Questo lo ha anche sottolineato il campione d’Europa Giorgio Chiellini, che ultimamente ha difeso Maguire: “Il valore del mercato dipende da molti aspetti che non puoi controllare. Non è colpa tua”.

Pochi mesi prima dell’arrivo di Maguire, Van Dijk si era trasferito al Liverpool per circa 84 milioni di euro. Questa cifra incredibile pagata per un difensore centrale ha ridotto la soglia di inibizione per una tale operazione in Inghilterra. Inoltre, il Leicester City vendendo Maguire ad una diretta concorrente, ha sicuramente alzato il prezzo drasticamente.

Maguire vittima?

Maguire è in continuazione vittima di meme e cattiverie sul web. Nello scorso aprile nella sua casa di Wilmslow, sono intervenute addirittura le forze dell’ordine. Il difensore centrale aveva chiamato la polizia dopo aver ricevuto sulla sua mail personale un messaggio inquietante: “C’è una bomba in casa tua”. Secondo uno studio di Ofcom, 2021/2022 Harry Maguire e Cristiano Ronaldo sono stati i giocatori inglesi più insultati su Twitter.

Il difensore inglese ha commesso sicuramente degli errori. Dall’altra parte non merita tutto questo odio. I tifosi sono troppo crudeli. Maguire è vittima del suo cartellino gonfiato e merita un altro trattamento. Se il Manchester United avesse ben analizzato il suo gioco ai tempi del Leicester City, avrebbe dovuto riconoscere i suoi limiti e non pagare questa cifra gonfiata.

I Red Devils con una spesa netta di 1.269.000.000€ rappresentano la società che negli ultimi dieci anni ha speso di più sul calciomercato (Fonte Football-observatory.com).

L’esempio più scioccante rimane Paul Pogba: 2012 si trasferisce dallo United alla Juventus a parametro zero. Dopo solamente 4 anni lo United lo riprende per 105.000.000€ e 2022 torna nuovamente alla Juventus a parametro zero.

Manchester United senza programmazione

Il Manchester United continua a spendere senza programmazione. Negli ultimi cinque anni Manchester City e Manchester United avevano la stessa quantità di denaro (3.233 milioni Pound) disponibile (Fonte: Swiss Ramble). Il Manchester City è riuscito a vincere quattro su cinque Premier League. Lo United invece non è mai riuscito a vincerla. Il Manchester United negli ultimi cinque anni ha pagato più per i suoi stipendi rispetto al Liverpool. La squadra di Klopp ha vinto Champions League e Premier League.

Perciò risulta troppo facile dare tutte le colpe a Harry Maguire. Il difensore inglese rappresenta una vittima della cattiva gestione del Manchester United.

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Bundesliga

Dove vedere Bayern Monaco-Bayer Leverkusen in tv e streaming

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Boetius

DOVE VEDERE BAYERN MONACO-BAYER LEVERKUSEN IN TV E STREAMING – Torna finalmente la Bundesliga dopo la sosta per la Nations League. La gara di apertura dell’ottava giornata del massimo campionato tedesco è un vero e proprio big match. Il Bayern Monaco di Nagelsmann, venerdì 30 settembre alle ore 20:30, affronterà il Bayer Leverkusen di Gerardo Seoane.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Per il Bayern Monaco non va tutto rosa e fiori, come raccontato anche da Riccardo Trevisani nella nostra intervista esclusiva. I bavaresi non vincono più con la stessa semplicità di prima. 8 punti raccolti nelle ultime 5 partite. Vittorie contro Inter e Barcellona, pareggi contro Stoccarda e Union Berlino, sconfitta contro l’Augsburg. Rendimento molto altalenante, che li vede, come di consueto, padroni della Champions League, seppure in campionato abbiano diverse difficoltà, come dimostra anche l’insolito quinto posto in classifica.

Situazione ben diversa per gli ospiti. Il Bayer Leverkusen è in nettissima difficoltà, quasi irriconoscibile potremmo dire. Nelle ultime 10 gare, sono soltanto 8 i punti conquistati. Vittoria a sorpresa contro l’Atletico Madrid e il Mainz, accompagnate dai pareggi contro Hertha Berlino e Werder Brema. 6, invece, le sconfitte (Elversberg, Dortmund, Augsburg, Hoffenheim, Friburgo e Club Brugge). I tedeschi occupano il 15esimo posto in classifica.

 

DOVE VEDERE BAYERN MONACO-BAYER LEVERKUSEN IN TV E STREAMING

Il calcio d’inizio del big match tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen è previsto venerdì 30 settembre alle ore 20:30. La gara sarà visibile in tv tramite l’abbonamento a Sky. In streaming, invece, oltre alla piattaforma SkyGo, la partita potrà essere visionata anche su NowTV, che a sua volta può essere collegato a dispositivi che permettono la trasmissione streaming in televisione, come Google Chromecast, dispositivi Playstation e Xbox, TIMVision Box e altri.

PROBABILI FORMAZIONI

BAYERN MONACO (3-4-3): Neuer; de Ligt, Pavard, Upamecano; Musiala, Kimmich, Goretzka, Davies; Sané, Muller, Mané. All: Egon Coordes.

BAYER LEVERKUSEN (4-2-4): Hradecky; Frimpong, Hincapié, Tah, Tapsoba; Andrich, Demirbay; Diaby, Hudson-Odoi, Schick, Hlozek. All: Gerardo Seoane.

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