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Chi è Christian Acella, la giovane promessa della Cremonese

Coppa Italia

Chi è Christian Acella, la giovane promessa della Cremonese

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CHI È CHRISTIAN ACELLA – Dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale per la seconda volta consecutiva, si è tornato a parlare della mancanza di coraggio da parte dei vari club di lanciare i giovani italiani. Purtroppo in Italia, anche a causa degli immediati giudizi, si fatica a gettare nella mischia dei giovani in palcoscenici importanti. Ma ci sono delle eccezioni, soprattutto nelle squadre di medio-bassa classifica, dove diversi prospetti vengono responsabilizzati e mandati in campo nonostante la giovane età. Uno degli ultimi casi è quello di Christian Acella, centrocampista italiano della Cremonese, che domenica scorsa ha esordito in Serie A contro la capolista Napoli.

CHI È CHRISTIAN ACELLA – PROFILO DEL GIOCATORE

Christian Acella è un ragazzo di Milano classe 2002, mezzala di ruolo ma utile anche nella posizione di mediano. Nonostante i 160 cm di altezza, si tratta di un centrocampista di quantità, molto utile come box to box. La duttilità che lo rende capace di essere schierato in tutta la linea di centrocampo gli consente di ottenere buona considerazione in varie posizioni. Su di lui sono state pronunciate queste parole da parte di Matteo Contini, suo ex allenatore in Serie C: “È un ragazzo giovane introverso, ma in campo sa farsi rispettare. Le qualità che ha sono importanti, inoltre ha sempre avuto voglia di allenarsi imparare“.

Professionalitàdedizioneconcentrazione sono le parole chiave che il 20enne segue come mantra, abbinando quindi mentalità talento, passo importante per brillare nel mondo del calcio.

IL PERCORSO NELLE GIOVANILI

Il giovane Acella inizia a muovere i suoi primi passi nelle giovanili del Cagliari, dove arriva nell’estate del 2019. Il centrocampista resta in Sardegna solamente una stagione, dove inizia a fare esperienza nell’Under 19 del club sardo.

Nell’estate del 2020, il giovane milanese passa alla Cremonese a titolo gratuito, dove viene inserito anche qui nell’Under 19 dei grigiorossi. Nel corso della stagione il giovane centrocampista si mette in mostra a suon di ottime prestazioni, chiudendo l’anno con a referto sette reti e due assist. La Cremo però decide di far proseguire il percorso di maturazione di Acella, mandandolo in prestito alla Giana Erminio nel Girone A della Serie C.

Nella stagione 2021/22 con la maglia della Giana Erminio Acella colleziona 35 presenze, condite da due reti. L’ottima stagione disputata in Serie C lo consacra tra i professionisti, convincendo anche la Cremonese a tenerlo con sé in prima squadra durante questa stagione in Serie A.

L’ESORDIO IN SERIE A

Il 22esimo turno di Serie A vede la Cremonese, alla ricerca di importanti punti per la salvezza, affrontare l’inarrestabile Napoli primo in classifica. Allo Stadio Maradona il dado è tratto e i grigiorossi sono sotto per 0-2 già dal 65′. Le speranze di ottenere dei punti sono minime, motivazione per la quale mister Ballardini decide di operare un cambio insolito al 76′. Fuori Meite e dentro Acella. Si tratta dell’esordio nel massimo campionato, arrivato dopo aver collezionato minuti importanti in Coppa Italia sotto la gestione Alvini. Il ragazzo classe ’02 ha a disposizione pochi minuti per mettersi in mostra, durante i quali il resto della squadra è oramai K.O. dal punto di vista mentale. Più che la prestazione, è di fondamentale importanza sottolineare la fiducia che il tecnico ravennate ha riposto nel ragazzo. Il suo esordio è stato argomento di trattazione della conferenza post-partita del tecnico della Cremo.

LE PAROLE DI BALLARDINI SU ACELLA – “Abbiamo una rosa corta, lo spazio c’è per tutti, però è chiaro che poi bisognerà essere all’altezza. Dieci minuti in Serie A non significano che sei un giocatore di A. Ho inserito Acella perché avevo piacere di vederlo in una partita così importante. Per questo è entrato lui e non Galdames che è un elemento che ci verrà sicuramente buono in futuro”.

UN RAGAZZO DAL CUORE D’ORO

Nonostante l’emozione per l’esordio, mista al dispiacere per il risultato finale, il giovane Acella si è reso protagonista di un episodio degno di nota. Dopo la fine del match di Napoli, il ragazzo milanese si è presentato all’esterno degli spogliatoi per regalare una sua maglietta a dei tifosi di Cremona giunti in trasferta, premiando il loro supporto anche a grandi distanze. Gesto importante e generoso, che rimarrà sicuramente impresso nelle menti della tifoseria lombarda, la quale sembra già aver trovato il suo nuovo beniamino.

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Coppa Italia

Le date e gli orari delle semifinali di Coppa Italia

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Il Trofeo Coppa Italia Frecciarossa

Poco fa sono state comunicate le date e gli orari delle quattro semifinali di Coppa Italia – andata e ritorno – che si svolgeranno tra due mesi, cioè ad aprile.

SEMIFINALI D’ANDATA

Martedì 2 aprile ore 21:00 Juventus-Lazio

Mercoledì 3 aprile ore 21:00 Atalanta-Fiorentina

SEMIFINALI DI RITORNO

Martedì 23 aprile ore 21:00 Lazio-Juventus

Mercoledì 24 aprile ore 21:00 Fiorentina-Atalanta

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Coppa Italia

Dove vedere Napoli-Fiorentina di Supercoppa in tv e streaming

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Brekalo

DOVE VEDERE NAPOLI-FIORENTINA DI SUPERCOPPA IN TV E STREAMING – Napoli e Fiorentina si incontrano per la prima delle due semifinali della prima Supercoppa Italiana a quattro squadre. I partenopei vorranno vendicarsi dopo la brutta sconfitta subita in campionato contro gli uomini di Italiano. Scopriamo dove vedere la partita in tv e streaming.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Gli azzurri sono, finalmente, tornati a vincere, anche se con stento, sofferenza e fatica, grazie al gol di Amir Rrahmani allo scadere. Contro la Fiorentina sarà tutta un’altra storia, ma la speranza dei partenopei è di sfruttare il momento e spuntarla anche sulla Fiorentina. Dopotutto, si sa, le partite secche sono sempre una lotteria e il Napoli vorrà certamente dire la propria per il successo finale.

La Fiorentina ha ripreso per i capelli la partita contro l’Udinese grazie al rigore di Nzola, riuscendo almeno a non perdere. Come ricordato in apertura, gli uomini di Italiano hanno già dimostrato di saper battere il Napoli. Quello che si augurano i tifosi toscani è di riuscire a bissare il successo ottenuto in campionato. Il tecnico ex Spezia si affiderà ai migliori undici che ha a disposizione per provare a conquistarsi un posto per la finale dell’Al Awwal Stadium: l’incontro si preannuncia scoppiettante.

DOVE VEDERE NAPOLI-FIORENTINA DI SUPERCOPPA IN TV E STREAMING

Passiamo dunque alla domanda clou: dove sarà possibile assistere a Napoli-Fiorentina in tv e streaming? Il match tra partenopei e viola è in programma per giovedì 18 gennaio alle ore 20:00 e sarà trasmessa in diretta tv e in esclusiva su Canale 5. La diretta streaming, invece, sarà disponibile su Mediaset Infinity, piattaforma legata all’emittente lombarda.

PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrhamani, Juan Jesus, Mario Rui; Zielinski, Lobotka, Gaetano; Politano, Raspadori, Kvaratskhelia. All. Mazzarri

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Parisi; Arthur, Mandragora; Ikonè, Bonaventura, Brekalo; Beltran. All. Italiano

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L’AIC sulla bottiglia lanciata a Bove: “Episodio gravissimo”

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Bove

Il derby di Coppa Italia tra Lazio e Roma non finisce più. Il match vinto dai biancocelesti per 1-0 non si è concluso al termine dei 90 minuti. A far molto rumore sono stati, ancora una volta, gli scontri tra le due tifoserie prima sugli spalti e poi anche al di fuori dell’Olimpico.

Un altro episodio che ha fatto molto parlare è stato quello che ha visto protagonista Edoardo Bove, colpito da una bottiglia di birra lanciata dagli spalti. A denunciare fermamente l’episodio è stato anche l’Assocalciatori – organo massimo che tutela i calciatori – che ha pubblicato un messaggio di solidarietà al centrocampista giallorosso sulla propria pagina di X.

EPISODIO BOVE –Edoardo Bove, colpito da una bottiglia di birra durante il derby di Coppa Italia. Un episodio gravissimo che, ancora una volta, mette l’accento sull’incolumità dei calciatori“.

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Lotito sui cori contro Lukaku: “Faremo ricorso, non siamo razzisti”

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Lotito

DICHIARAZIONI LOTITO LAZIO – In occasione dei 124 anni della Lazio, il presidente Claudio Lotito ha parlato nel corso di un evento speciale organizzato presso il Comune di Roma. Il patron biancoceleste si è soffermato sui principali temi del momento: dai presunti cori razzisti contro Lukaku al ricorso, fino alla questione stadio. Queste le sue dichiarazioni.

CORI CONTRO LUKAKU – “Non voglio fare polemiche. Faccio una riflessione: nel rapporto c’è scritto il 90% di 16mila, sbagliando, perché i presenti erano oltre 19mila. Voi avete sentito 17mila persone che hanno fatto ululati a Lukaku? Se fosse così, mi pongo un interrogativo: il responsabile del GOS perché non ha fatto un appello durante la partita? E l’arbitro Orsato, preciso, perché non ha stigmatizzato? Non voglio entrare nel merito, ma nella vita ci sono dei fatti: bisogna saper perdere. Noi cerchiamo di educare i nostri anche alla cultura della sconfitta. Quando la gestione di alcune situazioni viene inquinata da posizioni di tifoseria diventa un problema”.

RICORSO – “Faremo ricorso e ci muoveremo anche in altre sedi. Sulla Lazio tutto si può dire, ma non che la squadra sia razzista o antisemita o quello che ci contestano. È impensabile per il sottoscritto, che come capogruppo fa parte della Commissione Segre, poi c’è il professor Gambino nel Cda, così come il presidente Mario Venezia della Fondazione Shoa all’interno del Consiglio d’Amministrazione. Io non li ho sentiti quei cori, sono sincero. Ma non lo dico per un problema di parte, lo dico perché non li ha sentiti nessuno”.

RINNOVO DI FELIPE ANDERSON – “Nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile. Ho un rapporto con lui familiare, è come un figlio, ma non voglio costringere nessuno. Lui sa che la Lazio è casa sua, sa che ha una prospettiva anche dopo la carriera e che tutti lo osannano. Ora lui deve fare la sua scelta liberamente, in totale autonomia. Deve solo capire che qua è considerato uno di famiglia e lui ne è un elemento importante. Non sono né ottimista né pessimista. Parlano i fatti: abbiamo fatto 5 innesti che stanno dando il proprio contributo. Se tutti lavorano all’unisono si possono portare a casa i risultati. Faccio un appello anche ai tifosi: assumete dei comportamenti all’insegna di quelli che sono i valori della Lazio, nel rispetto delle regole, altrimenti verremo sempre strumentalizzati”.

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