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Chi è Daniliuc, il difensore 2001 del Nizza in orbita Salernitana

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Chi è Daniliuc, îl difensore che ha stregato la Dea

CHI È DANILIUC Un giovane difensore centrale sta facendo impazzire i club di Serie A. Il suo nome è Flavius Daniliuc e milita nel Nizza. La Salernitana ha avuto la meglio sulle pretendenti e il difensore austriaco è pronto ad approdare in Campania nelle prossime ore.

Il club francese, detentore del cartellino, lo aveva proposto anche all’Empoli, nella trattativa per portare Fabiano Parisi e Mattia Viti a Nizza, ma i toscani volevano solo cash. Alla fine, soltanto il secondo è partito alla volta della Costa Azzurra.

LA STORIA DI DANILIUC

Flavius David Daniliuc nasce a Vienna, capitale dell’Austria, il 27 gennaio 2001, da genitori rumeni provenienti da Suceava, fuggiti in Austria nel 1989 per colpa di una rivoluzione nel loro paese.

Muove i primi passi nelle giovanili dell’Admira Wacker, una squadra austriaca. Viene poi acquistato dalla primavera del Rapid Vienna, squadra ancor più blasonata nel territorio austriaco.

All’età di 10 anni lascia l’Austria e viene selezionato dal Real Madrid per il suo settore giovanile. Ad un’età così piccina, il ragazzo si trasferisce per inseguire il suo sogno e, nonostante lui ne sia uscito vittorioso da quel campionato, giocando sotto età e da trequartista, per Daniliuc è stata un’esperienza da dimenticare, dovendo affrontare episodi di bullismo da solo, a migliaia di chilometri di distanza dalla sua famiglia. Il padre del difensore austriaco ha poi conosciuto papà di David Alaba, che ha scelto di prendersi cura del ragazzo (che tutt’oggi considera un fratello minore)

I PRESTITI, IL BAYERN E IL NIZZA

Daniliuc verrà mandato in prestito qualche mese dopo nuovamente in un club austriaco: il Liefering.

A 13 anni, una volta fatto ritorno alla base, viene mandato in prestito al DFI Bad Aibling, squadra residente in Germania. Più che una squadra si tratta di un’associazione, con dei gruppetti che vanno da under 11 a under 19. Lo stesso anno, parteciparono altri calciatori tra cui André Leipold, attaccante del Darmstadt e Adem Podrimaj, difensore dell’Hannover 96. Lo scopo dell’associazione è quello di formare i giocatori che si iscrivono, cosicché una volta usciti riescano a trovare autonomamente la strada migliore per la loro carriera.

Proprio quello che fece poi Daniliuc. Dopo i 3 mesi di prestito in questa associazione tedesca, si trasferisce al Bayern Monaco (grazie alla buona parola di Alaba), dove brucia le tappe a partire dall’under 15, fino ad arrivare negli under 19, con cui ha militato fino a 2 anni fa.

A luglio 2020 arriva la chiamata del Nizza, che gli offre un posto in prima squadra. La prima stagione registra 1 gol in 26 gare, con la prima rete tra i professionisti trovata nella gara Rennes 1-2 Nizza, il 26 febbraio 2021, valida per la 27esima giornata di Ligue 1 (in quell’occasione, Daniliuc giocò da terzino destro).

27 presenze, invece, la scorsa stagione, senza gol né assist.

NAZIONALE

Esordisce nella nazionale under 15 contro il Montenegro U15 il 27 ottobre 2015 e circa 8 mesi dopo trova il primo gol, 1 gol in 12 presenze. Dopodiché la promozione negli under 16, dove esordisce il 30 settembre 2016 da centrocampista contro la Germania U16. 1 gol in 5 presenze. Daniliuc continua ad alzare l’asticella, sarà poi promosso in under 17 (3 presenze e 0 gol), in under 18 (1 presenza e 0 gol) e in under 19 (5 presenze e 0 gol).

Dall’Austria U15 all’Austria U19 viene promosso sempre grazie allo stesso allenatore: Rupert Marko. Il tecnico austriaco, oggi in carica come vice allenatore dell’Israele, stravedeva per Daniliuc e ogni qualvolta ne aveva la possibilità, non esitava a convocarlo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Parliamo di un giocatore di una duttilità a dir poco disarmante, che può ricoprire tutti i ruoli della difesa, ma può anche agire nelle vesti di mediano. 188cm per 79kg, un giocatore dotato di un’ottima fisicità e di una straordinaria elevazione, che lo rendono pericoloso nei calci piazzati.

Un difensore completo, molto abile in fase di marcatura ma anche in quella di impostazione. Il suo punto di forza è di certo il saper uscire palla al piede dalla sua area di rigore, anche in fase di pressing costante. Da migliorare, invece, il punto di vista della continuità e della concentrazione.

 

 

 

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Calcio Internazionale

Pronostico Spagna-Germania, statistiche e consigli per la partita

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PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA – Domani sera, ovvero domenica 27 novembre, alle ore 20:00 si giocherà SpagnaGermania, uno dei big match di questa seconda giornata di Mondiali 2022. Le due nazionali fanno parte del Girone E e sono le uniche squadre ad affrontarsi in questa giornata che hanno vinto nella loro storia almeno un mondiale, quindi è davvero la sfida più attesa di questo turno.

COME ARRIVANO SPAGNA E GERMANIA

Spagna e Germania arrivano a questa partita molto diversamente tra loro. Gli iberici hanno vinto per 7-0 contro la Costa Rica, firmando la vittoria più larga finora di questi mondiali in Qatar. Fra i giocatori è spiccato soprattutto Ferran Torres, che ha segnato una doppietta all’esordio della competizione più importante di tutte. Molto bene però anche altri giovani talenti come Daniel Olmo, Marco Asensio, Carlos Soler, Gavi e il redivivo Alvaro Morata. Tutti loro sono andati a segno.

Ben diversa la situazione per i teutonici, che insieme all’Argentina sono stati le delusioni della prima giornata, sconfitte entrambe per 2-1 in rimonta. Nel primo tempo la Germania sembrava sotto controllo, ma a un quarto d’ora dalla fine il Giappone ha ribaltato completamente il risultato, spedendo negli inferi i tedeschi che ora sono costretti a vincere se vogliono continuare il loro cammino mondiale. Chi ha deluso più di tutti è il talento del Chelsea Kai Havertz, schierato come punta centrale, un ruolo non propriamente suo essendo nato come trequartista. Molto male anche la coppia di difesa del Borussia Dortmund Sule-Scholtterbeck, rivedibili nell’ultimo mese di Bundesliga ma anche contro il Giappone. Sarà interessante vedere se Hans-Dieter Flick farà altre scelte contro la Spagna.

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA

Nonostante la Germania abbia svolto un ottimo percorso di qualificazione, con 9 vittorie e una sola sconfitta, si presenta sfavorita. La Spagna ha giocato una partita contro un avversario non temibile, ma il percorso di ricostruzione di Luis Enrique pare davvero molto interessante, con tanti giovani (ben 9 under 21) in rampa di lancio. Inoltre nell’ultimo confronto diretto tra le due nazionali, la Spagna ha vinto per 6-0 nel novembre 2020 in Nations League. Il consiglio quindi è un 1X+over 1,5.

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Flash News

Dove vedere Juventus Next Gen-Mantova in tv e in streaming

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Dove vedere Juvnetus Next Gen-Mantova

DOVE VEDERE JUVENTUS NEXT GEN MANTOVA – I giovani bianconeri vogliono continuare l’ottimo rullino di marcia: nelle ultime sette partite, tra campionato di Serie C e della Coppa Italia di categoria, la Juventus Next Gen ha raccolto sei vittorie e un pareggio. Un percorso simile alla prima squadra, guidata da Max Allegri, che prima della sosta per il Mondiale ha portato a casa sei vittorie consecutive, senza subire gol.

Domani, domenica 27 novembre, ore 14.30, la squadra di Brambilla affronterà all’Allianz Stadium di Torino il Mantova, reduce da due vittorie, un pareggio e due sconfitte nelle ultime cinque partite, e alla ricerca di punti per uscire dalla zona che li vede nei playout.

Davanti alla Juventus, quota 22 punti, a due lunghezze di distanza ci sono sette squadre: eccezion fatta per il Pordenone, abbastanza lontano a 29 punti, le altre sei sono racchiuse tutte in un punto. Un fatto che giustifica un campionato molto equilibrato.

PROBABILI FORMAZIONI

A livello di potenziali titolari, Brambilla dovrebbe schierare il 4-4-2, ritrovando Barrenechea, reduce dalla squalifica, e dovrebbe dare fiducia al talento Soulé. Davanti la coppia d’attacco Pecorino-Gudric. Per i lombardi, l’allenatore Corrent, che deve rinunciare a Iotti, espulso contro la Feralpisalò, è intenzionato a schierare il trio d’attacco composto da Guccione, Yeboah, Mensah.

JUVENTUS NEXT GEN (4-4-2): Raina; Barbieri, Riccio, Poli, Verduci; Soulé, Barrenechea, Besaggio, Iocolano; Pecorino, Cudrig. All. Brambilla

MANTOVA (4-3-3): Chiorra; Pinton, Matteucci, Ingegneri, Ceresoli; Gerbaudo, De Francesco, Messori; Guccione, Yeboah, Mensah. All. Corrent

DOVE VEDERE JUVENTUS NEXT GEN MANTOVA IN TV E IN STREAMING

Il match sarà trasmesso su Eleven Sports scaricando l’app su smart tv compatibile. Inoltre, sarà possibile vederlo su Sky al canale Sky Sport (259 del satellite). Gli abbonati Sky potranno anche ricorrere al servizio di Sky Go. L’alternativa è rappresentata da NOW, il servizio streaming on demand di Sky: servirà acquistare il ticket Sport prima di selezionare la diretta del match.

 

 

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Flash News

L’Italia deve ripartire da Giacomo Raspadori

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Raspadori

La sosta dettata dallo svolgimento dei mondiali in Qatar e la coincidente assenza della nazionale italiana alla suddetta competizione forniscono al movimento calcistico nostrano tempo e spazio per riflettere. Riflettere su ciò che è stato (o meglio, su ciò che non è stato), su come gestire il fallimento e come ripartire. Il 24 marzo 2022, precisamente alle 22:36, il diagonale fatale di Trajkovski riportava indietro di 4 anni le lancette del Belpaese, costringendoci a vivere nuovamente l’angosciosa pena dell’esclusione

Nel buio pesto in cui siamo sprofondati è difficile trovare spiragli di luce, è vero. In un momento storico dove la selezione italiana sembra faticare a cambiare pelle è allora imperativo puntare su quei giocatori che, nei difficili mesi successivi alla debacle, sono stati capaci di riaccendere l’entusiasmo di una nazionale ferita, ma mai morta. Tra questi c’è sicuramente Giacomo Raspadori.  

IL GIOCATORE

L’approdo di Raspadori al Napoli è stato il colpo più sottovalutato dell’ultima finestra di calciomercato. De Laurentiis in estate ha approfittato delle disattenzioni delle big italiane e ha prelevato, per l’importante cifra di 35 milioni, uno dei talenti più cristallini del nostro panorama calcistico. All’ombra del Vesuvio Raspa ha trovato molta concorrenza, ma si è sempre fatto trovare pronto. In Champions League il classe 2000 registra numeri tutt’altro che banali: 4 reti in 5 partite ed una media realizzativa di un gol ogni 53 minuti che supera quelle dei vari Haaland, Mbappè e Lewandowski. 

In campo l’ex Sassuolo ha le idee chiare. Il modus operandi di Raspadori, nel bene o nel male, è volto al successo collettivo. Il ragazzo si mette a servizio dei compagni, e alla giocata che impressiona preferisce quella che funziona. L’umiltà che il calciatore rasenta in campo non è frutto di una mancanza di estro, ma della capacità di integrarsi in un organico. Questa dote fa sì che sul rettangolo da gioco l’attaccante possa essere utilizzato sia come punta di riferimento che come jolly offensivo a sostegno di un centravanti di peso (uno Scamacca, per intenderci).

Attaccante centrale, ala destra o trequartista: in ogni posizione in cui è stato impiegato Raspadori ha risposto presente.

ATTITUDINE

A rendere il classe 2000 uno dei profili su cui l’Italia dovrebbe puntare è, oltre alla sua versatilità tecnica, la sua professionalità. Il suo trasferimento al Napoli è stato etichettato da molti come uno spreco di soldi ed il valore del giocatore è stato sin da subito messo in discussione. Tutt’oggi le poche titolarità conquistate da Raspadori, spesso relegato in panchina da un Osimhen in stato di grazia, fanno storcere il naso ai suoi detrattori.

Alle critiche ed alle pressioni il giocatore ha risposto con i fatti, e non con le parole. A differenza di altri giocatori, anche paragonabili a lui a livello di talento, il ragazzo non ha mai manifestato il suo scontento. O meglio, lo ha fatto attraverso prestazioni agonisticamente rabbiose e assetate di gratificazioni. Il modo di reagire alle pressioni dice molto di un calciatore: Tonali, ad esempio, in un solo anno ha trasformato le critiche in applausi ed è diventato un perno tanto del Milan quanto degli Azzurri

Non è un caso che la valutazione di Raspadori, dopo solo tre mesi (e pochi minuti giocati) si sia già alzata. Le potenzialità del numero 81 sono sotto gli occhi di tutti e in caso di una futura cessione di Osimhen (molto apprezzato all’estero) la sua figura potrebbe acquistare centralità nella rosa del Napoli.

Intanto, però, Giacomo continua a lavorare con la testa bassa, senza fiatare, perchè a parlare saranno i fatti. 

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Richarlison, “Al Mondiale Ogni Storia Vale”

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Richarlison

RICHARLISON Richarlison de Andrade, noto semplicemente come Richarlison, ha trascinato il Brasile nella prima giornata giocata al Mondiale 2022 in Qatar con una doppietta.

Il secondo gol è stato segnato con una mezza rovesciata pazzesca: controllo perfetto col piede sinistro, che alza il pallone oltre la sua testa. Il resto è magia, perché l’attaccante aspetta che la sfera scenda sul piede destro, per poi girarsi verso la porta e calciarla con potenza.

Una rete da fuoriclasse che consegna al suo Brasile il record di nazionale con più reti (3, ndr) in rovesciata o semirovesciata nella storia dei Mondiali.

LA STORIA DI RICHARLISON

L’ala brasiliana, classe ’97, nasce a Nova Venécia, nello stato dell’Espirito Santo, nell’Est del Brasile, da una famiglia molto povera. Non ha avuto un’infanzia semplice: suo padre era uno scalpellino, mentre sua madre faceva due lavori, la donna delle pulizie e la gelataia.

I suoi genitori, nonostante tutto, lo hanno cresciuto con sani princìpi per non fargli fare una brutta fine. Per racimolare qualche soldo e aiutare sua madre, Richarlison vendeva gelati e cioccolato, e non la droga come i suoi amici:

C’erano tutti i presupposti per diventare un delinquente. Ma un mio vecchio allenatore, Fidel, mi diceva che avevo talento. E il calcio mi ha salvato” (Richarlison).

Non teme niente e nessuno, soprattutto dopo che gli è stata puntata per scambio di persona una pistola alle tempie. Credevano fosse un trafficante e che il calcio fosse una copertura. Ma dopo che l’uomo ha abbassato la pistola, si è voltato ed è fuggito via, salvandosi.

LA CARRIERA CALCISTICA DI RICHARLISON

Richarlison cresce calcisticamente nel settore giovanile dell’América-MG di Belo Horizonte, esordendo in prima squadra il 4 luglio 2015 nella vittoria per 3-1 contro il Mogi Mirim. Entra nell’ultimo quarto d’ora della finale di Copa America e nel recupero, con grande tranquillità, segna l’ultimo gol della partita su rigore, vincendo la competizione.

L’APPRODO IN PREMIER LEAGUE

Nel gennaio del 2016 viene acquistato dal Fluminense per 10 milioni, firmando un contratto di cinque anni. In 42 presenze segna 8 gol facendosi notare dal Watford, che lo porta in Premier League l’anno successivo. L’Everton fiuta l’affare e lo acquista per 50 milioni, diventando così l’acquisto più costoso nella storia del club. In quattro anni coi Toffees gioca 135 partite mettendo a segno 43 gol.

Il 1° luglio 2022 si trasferisce al Tottenham di Antonio Conte a titolo definitivo per circa 58 milioni di euro, firmando un contratto di cinque anni valido fino al 30 giugno 2027.

L’ESPERIENZA DI RICHARLISON COL BRASILE

Nel 2017, Richarlison viene convocato dal Brasile U20 per giocare il campionato sudamericano, mentre l’anno successivo esordisce con il Brasile nell’amichevole vinta per 2-0 contro gli Stati Uniti.

Nel maggio 2019 viene convocato per Copa América 2019. Nella finale contro il Perù, Richarlison subentra nel secondo tempo segnando su rigore il gol del 3-1. Viene poi convocato per la Copa América 2021 e per le Olimpiadi dello stesso anno.

Infine viene convocato per i Mondiali 2022 in Qatar, dove ha già dimostrato tutte le sue qualità all’esordio nella rassegna iridata.

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