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Chi è Dean Huijsen, il giovane olandese della Juventus

Giovani per il futuro

Chi è Dean Huijsen, il giovane olandese della Juventus

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Chi è Dean Huijsen

CHI È DEAN HUIJSEN, IL GIOVANE OLANDESE DELLA JUVENTUS – Negli ultimi anni i risultati sportivi della Juventus sono stati al di sotto delle aspettative dei tifosi, con molteplici eliminazioni precoci dalla Champions League, oltre ai due quarti posti consecutivi in Serie A. Tuttavia, la società bianconera sta svolgendo un lavoro encomiabile nel settore giovanile. Infatti, i talenti cresciuti nel vivaio, oppure acquistati da giovanissimi per arricchire il settore giovanile, rappresentano un importante punto di forza per la Vecchia Signora.

Nelle due amichevoli dei giorni scorsi, contro Arsenal e Rijeka, Massimiliano Allegri ha potuto osservare l’operato di svariati ragazzi dell’Under 19, allenata da Paolo Montero, e della Next Gen, allenata da Massimo Brambilla. Oltre ai più noti Miretti, Fagioli, Soulé ed Iling Junior, altri ragazzi potrebbero presto offrire il loro contributo alla causa della prima squadra. Gabriele Mulazzi e Tommaso Barbieri hanno recentemente prolungato il contratto con la Juventus, mentre Alessandro Pio Riccio è da tempo sotto la lente d’ingrandimento del tecnico toscano.

L’ultimo nome che ha catturato l’attenzione della prima squadra è il giovanissimo Dean Huijsen, un centrale difensivo. Nell’amichevole contro il Rijeka, a causa dell’influenza di Daniele Rugani, è stato schierato nel ruolo di braccetto sinistro di una difesa a tre, con Gatti e Riccio. La sua prestazione ha impressionato positivamente i tifosi della Juventus.

Al termine della partita, Huijsen ha rilasciato queste parole ai microfoni di JTV:

Per me è stata un’esperienza molto bella. Mi è piaciuto molto. Allegri mi ha detto ‘Fai quello che sai fare, tanto se sei qui sei bravo’. Mi ha dato fiducia. Per me è molto speciale stare in prima squadra, anche perché si alza il livello negli allenamenti. Imparo molto di più. Da quando sono qui mi sento molto bene, ho un rapporto molto buono con mister Montero“.

CHI È DEAN HUIJSEN, IL GIOVANE OLANDESE DELLA JUVENTUS

Dean Huijsen è nato il 14 aprile 2005 ad Amsterdam. Formatosi nei settori giovanili di Costa Unida e Malaga, nel luglio 2021 la Juventus ha deciso di acquistarlo, sborsando circa 200 mila euro al club spagnolo. La Vecchia Signora ha dovuto battere la competitiva concorrenza del Real Madrid e di altri club di Premier League.

In seguito al primo anno in bianconero, vissuto nell’Under 17 di mister Francesco Pedone, è stato immediatamente promosso in Under 19. Quest’anno sta vivendo una stagione da assoluto protagonista agli ordini di mister Paolo Montero. Al momento, tra Primavera 1 e Youth League, ha collezionato 14 presenze, condite da 6 reti.

Il parametro di Huijsen che, a primo impatto, cattura l’attenzione è assolutamente la sua straordinaria fisicità. Infatti, l’olandese è alto 1.95 metri a soli 17 anni. Nonostante una struttura fisica tanto imponente, è un difensore rapido e dinamico, in grado di affrontare in velocità gli avversari in campo aperto. Huijsen predilige la difesa alta per giocare uomo ad uomo sull’attaccante, non temendo di lasciare spazi alle proprie spalle. Infatti, è molto abile nel rompere la linea difensiva, attaccare la metà campo avversaria per anticipare con aggressività il portatore di palla.

Huijsen è anche un difensore estremamente tecnico. Solitamente si occupa della prima impostazione, pronto a premiare gli inserimenti dei compagni con lunghe e precise verticalizzazioni. Inoltre, calcia con freddezza e personalità rigori e punizioni. L’olandese padroneggia anche nel colpo di testa: infatti, sfrutta nel migliore dei modi la sua fisicità nell’area avversaria, risultando un costante pericolo sugli sviluppi di calci piazzati, ma anche negli inserimenti con la palla in movimento.

Il suo punto di riferimento è un ex difensore della Juventus: Matthijs de Ligt. Nella passata stagione, il centrale del Bayern Monaco è stato fondamentale per favorire l’ambientamento di Huijsen, dal quale ha ricevuto importanti consigli legati anche al campo.

CHI È DEAN HUIJSEN, IL GIOVANE OLANDESE DELLA JUVENTUS

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Giovani per il futuro

Chi è Leonardo Cerri, il talentino della Juventus Next Gen che ha già esordito in A

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Convocati Juventus

CHI E’ LEONARDO CERRI: IL TALENTINO DELLA JUVE NEXT GEN CHE HA GIA’ ESORDITO IN A – Nonostante la sconfitta della “sua” Juventus, Leonardo Cerri non dimenticherà mai la partita con l’Udinese. L’attaccante dei bianconeri di Torino ha infatti esordito in Serie A al minuto 84 del match con i friulani. Per provare a conquistare almeno il pareggio, Max Allegri ha scelto lui per dare più peso offensivo alla squadra, ma il classe 2003 non è riuscito ad avere l’occasione giusta per trovare anche una clamorosa e importantissima via del gol alla prima presenza nel massimo campionato italiano.

Leonardo Cerri è un attaccante molto giovane, classe 2o03, ma vanta già diversi gettoni in Serie C. Il giocatore romano è un prodotto delle giovanili della Juventus ed ora milita nella formazione Under23, con cui ha realizzato 5 gol e 1 assist in 21 partite in questa stagione. Le sue prestazioni stanno stupendo tutti, compreso Allegri, che con l’Udinese lo ha convocato e schierato in campo, data anche l’emergenza in fase offensiva.

CHI E’ LEONARDO CERRI: LE CARATTERISTICHE

Leonardo Cerri è un giocatore che fa del gioco aereo uno dei suoi punti di forza, infatti è alto 198 cm. Il classe 2003 è abile però anche nel gioco di sponda ed è un giocatore molto funzionale per la squadra. Oltre a aiutare molto i compagni, l’attaccante della Juventus Under 23 è anche bravo ad attaccare l’area di rigore ed è accostato da molti a Luca Toni.

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Calciomercato

Chi è Damian Pizarro, il baby-bomber cileno prenotato dall’Udinese per giugno

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CHI È DAMIAN PIZARRO – L’Udinese guarda al futuro e avrebbe già chiuso alcune operazioni per giugno. Una di queste riguarda Damian Pizarro, attaccante classe 2005 del Colo Colo. Si tratta di un figlio d’arte; il padre, infatti, è David Pizarro, vecchia conoscenza del calcio italiano, ex centrocampista di Udinese, Fiorentina e Roma. Pizarro sarà in Italia in estate e andrà ad occupare un posto da extracomunitario attualmente indisponibile. L’affare è stato chiuso sulla base di 6,5 milioni più una percentuale sulla futura rivendita. Ma andiamo a scoprire chi è Damian Pizarro, quali sono le sue caratteristiche e la sua carriera finora.

LE CARATTERISTICHE DI DAMIAN PIZARRO

Damian Pizarro è un attaccante centrale, ma riesce a bilanciare la forza fisica con la velocità. Infatti i 187 cm gli permettono di essere molto pericoloso nel gioco aereo e partecipare alla manovra sia difendendo il pallone sia creando gli spazi per l’inserimento dei compagni. È dotato di un’ottima velocità che gli permette di suggerire tante trame verticali e di attaccare lo spazio oltre i difensori.

Le caratteristiche da migliorare sono il cinismo davanti alla porta, visto che spesso non riesce a tramutare le occasioni create in gol, e la pulizia nella manovra. Infatti, molto spesso, incappa nella fretta di concludere oppure si affida al servizio con sponde semplici. Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento e una carriera davanti a sè.

LA CARRIERA DI DAMIAN PIZARRO

Fino ad ora la carriera di Damian Pizarro si è svolta tutta in Cile, il suo Paese. In particolare, il giovane attaccante cresce nell’Universidad de Chile fino al 2020, quando il Colo Colo lo nota in un’amichevole tra le giovanili dei due club. In quella partita Pizarro sigla una doppietta e viene acquistato.

Nel Colo Colo debutta a causa di un focolaio Covid che ha colpito la Prima Squadra, all’interno della quale diventa presto un titolare. Arriva, così, la prima convocazione nella nazionale maggiore pur senza debuttare, ma, in patria, è considerato il degno erede di Sanchez.

Per quanto riguarda i numeri, Pizarro ha concluso la scorsa stagione con 38 presenze tra tutte le competizione, tra cui la Copa Libertadores. Il classe 2005 ha messo a referto 7 gol e 7 assist.

Fonte immagine in evidenza: profilo IG Pizarro

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Flash News

Nuovo esordio di un giovane in Serie A: prima presenza per il 2005 Lipani in Bologna-Sassuolo

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Il sabato della 23ª giornata di Serie A si chiude al Dall’Ara dove va in scena il derby emiliano tra il Bologna e il Sassuolo. Proprio i neroverdi, causa le assenze per infortuni, hanno schierato Luca Lipani, giovane esordiente nella squadra di Dionisi. Di seguito, all’interno di questo pezzo, andremo a scoprire chi è Luca Lipani.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – GLI INIZI  

Luca Lipani è un giocatore del Sassuolo nato nel 2005. É cresciuto nel settore giovanile del Genoa, nascendo come centrocampista col vizietto del goal. Già aggregato più volte alla prima squadra del Genoa sia da Blessin che da Gilardino, su Lipani, come detto, l’ha spuntata il Sassuolo: sempre sensibile ad acquistare giovani promettenti.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – NAZIONALE 

Lipani si è fatto notare anche in nazionale minore specie la scorsa estate, quando con l’Under 19 è salito sul tetto d’Europa, vincendo l’Europeo di categoria con l’Italia. Risultando, tra l’altro, decisivo in semifinale, con il gol che mandò al tappeto la Spagna.

All’epoca il ragazzo nativo di Genova si era fatto apprezzare per i 4 gol in 12 presenze nel campionato Primavera e, prima, con i 7 gol nel campionato Under 17, tutto con la maglia del grifone. Tuttavia anche nell’Under 17 italiana aveva inciso realizzato addirittura 10 reti in 29 presenze.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – IL FUTURO

In estate il passaggio al Sassuolo, bravo a strapparlo alla concorrenza. Tuttavia anche la Juventus si era mossa su di lui, garantendogli una maglia da titolare nella Juventus Next Gen. In tal senso decisiva è stata la volontà del giocatore: accettare subito una squadra di Serie A. Il futuro, comuqnue, sembra dalla sua parte visto le grandi potenzialità del ragazzo. Di certo il 3 febbraio 2024 sarà una data che difficilmente scorderà in quanto è arrivata la prima presenza dall’inizio tra le fila del Sassuolo.

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Giovani per il futuro

Chi è Stefan Mitrovic, il nuovo Ngonge per l’Hellas Verona

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Chi è Stefan Mitrovic

CHI È STEFAN MITROVIC – È stata una sessione invernale di calciomercato tormentata per l’Hellas Verona. Il club scaligero, a fronte della travagliata crisi societaria, ha dovuto cedere alcune delle sue pedine più preziose. In questa lista va annoverato indubbiamente Cyril Ngonge, accasatosi al Napoli dietro un conguaglio di più di venti milioni corrisposto ai veneti. Non solo però uscite per il Verona. I gialloblù si sono anche mossi nel mercato in entrata e nelle prossime ore sarebbero pronti a piazzare un colpo importante, quello di Stefan Mitrovic. L’attaccante serbo è ormai a un passo dal Verona che sta per limare gli ultimi dettagli con la Stella Rossa. Ma andiamo adesso a scoprire meglio chi è Mitrovic e ad analizzare le sue caratteristiche tecniche.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Classe 2002, alto 1,82 cm, Mitrovic può occupare più posizioni sul fronte offensivo. Di piede destro, preferisce partire dalla sinistra, ma all’occorrenza può ricoprire il ruolo di trequartista o alternativamente di ala destra. Nel Verona avrebbe l’incarico di prendere il posto di Ngonge senza farlo particolarmente rimpiangere. D’altra parte, la classe e la personalità sembrerebbero non mancargli ma anzi rientrare nel suo bagaglio personale.

LA CARRIERA

Benché si tratti di un giocatore ancora giovane, Mitrovic è stato già protagonista in grandi palcoscenici internazionali. In questa stagione può contare già tre gettoni in Champions League con la Stella Rossa, club che lo ha lanciato ad alti livello dopo averlo prelevato dal Radnicki Nis. Quest’anno, Mitrovic ha totalizzato tredici presenze tra Super liga Srbije, Champions League e Kup Srbije, mettendo a referto una rete. Con la Nazionale, ha fatto tutto il percorso della trafila giovanile, arrivando a debuttare con quella maggiore.

QUALE IMPATTO POTRÀ AVERE NEL VERONA

Un buon rinforzo per il Verona sebbene ci sia da capire quanto ci metterà Mitrovic ad adattarsi nel nostro calcio. I tempi di ambientamento potrebbero risultare uno dei fattori più difficili per il serbo, data la necessità del Verona di avere fin da subito gente pronta a combattere per la salvezza. Baroni ha dimostrato però di saper lavorare bene col materiale finora avuto a disposizione e, con i suoi dettami, l’inserimento di Mitrovic non dovrebbe risultare complicato.

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